sottomarino sommergibile droga cocaina

VENTIMILA STRISCE SOTTO IL MARE – PER TRASPORTARE LA COCAINA DALL'AMERICA LATINA AI RICCHI MERCATI EUROPEI I NARCOTRAFFICANTI USANO FLOTTE DI IMBARCAZIONI DI TUTTI I TIPI, COMPRESI I SEMISOMMERGIBILI, CHE NAVIGANO A PELO D'ACQUA E SONO OGGI IN GRADO DI ATTRAVERSARE L'ATLANTICO – IL QUADRO CHE EMERGE DALL’ULTIMO RAPPORTO DELL’EUROPOL: “IN QUESTO MODO I NARCOS EVITANO I PORTI COMMERCIALI E I RISCHI ASSOCIATI ALLA PRESENZA E AI CONTROLLI DELLE FORZE DELL'ORDINE”

imbarcazioni utilizzate dai narcotrafficanti dell america latina per portare la cocaina in europa

(Adnkronos) - Per trasportare la cocaina dall'America Latina ai ricchi mercati europei, grandi consumatori di polvere bianca, i narcotrafficanti usano flotte di imbarcazioni di tutti i tipi, ricorrendo anche a semisommergibili, che navigano a pelo d'acqua e sono oggi in grado di attraversare l'Atlantico. Il primo comandamento è evitare il più possibile i porti commerciali, per eludere i controlli delle forze dell'ordine.

 

E' il quadro che emerge da un rapporto dell'Europol pubblicato oggi, 'Diversification in Maritime Cocaine Trafficking Modi Operandi'. Le reti criminali, spiega l'Europol, utilizzano diversi metodi per il traffico marittimo della cocaina, utilizzando imbarcazioni più piccole e spesso "non commerciali". I

 

cocaina arrivata in europa dall america latina - europol

In questo modo, "evitano i porti commerciali e i rischi associati alla presenza e ai controlli delle forze dell'ordine". Trasferendo la cocaina in mare su imbarcazioni più piccole, le reti criminali cercano di evitare i porti più controllati. Pertanto, "grandi navi madri" trasportano la droga dall'America Latina a "navi figlie" più piccole, che caricano la cocaina direttamente a bordo (trasferimenti in mare), oppure la ripescano in mare in punti prestabiliti e la portano a terra (drop off in mare).

 

Queste tecniche sono utilizzate in diverse aree geografiche e coinvolgono vari tipi di navi madri e figlie, dalle navi portacontainer, alle petroliere, dalle navi portarinfuse ai rimorchiatori, fino a pescherecci, imbarcazioni da diporto e motoscafi.

 

imbarcazioni utilizzate dai narcotrafficanti dell america latina per portare la cocaina in europa

I trasferimenti via mare spesso coinvolgono una nave madre in partenza dall'America Latina, che successivamente trasferisce la cocaina a una nave figlia al largo delle coste dell'Africa Occidentale. La cocaina viene quindi sbarcata in Africa Occidentale, per essere ulteriormente spedita nell'Ue continentale, oppure verso le Canarie.

 

I trasferimenti via mare dell'Atlantico proseguono poi verso la Spagna continentale, con reti criminali che utilizzano gommoni a chiglia rigida (Rhib in gergo), equipaggiati e supportati per rimanere in mare aperto, fino a 100 miglia nautiche, per lunghi periodi di tempo.

 

Entrando lungo la costa dell'Andalusia, le reti criminali utilizzano il Guadalquivir, trasportando la cocaina verso l'interno lungo il grande fiume. L'utilizzo di questa rotta attrae nuovi attori criminali nella zona e, con essi, la capacità e la prontezza a usare la violenza per proteggere le spedizioni di cocaina, spesso molto ingenti. Ad esempio, sono stati osservati criminali armati salire a bordo delle navi per recuperare cocaina.

 

SPACCIO DI COCAINA

 Non è un problema solo spagnolo. I drop-off e i trasferimenti in mare sono "comuni", nota l'Europol, anche nell'Europa settentrionale, incluso l'Atlantico settentrionale, così come nella Manica e nel Kattegat, lo stretto che separa la Danimarca dalla Svezia.

 

In un caso, nota l'Europol, una rete criminale ha acquistato una nave cargo con il "solo scopo" di utilizzarla come nave madre, pianificando di sbarcare oltre 2 tonnellate di cocaina al largo delle coste irlandesi.

imbarcazioni utilizzate dai narcotrafficanti dell america latina per portare la cocaina in europa

 

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