boeri by carli strategia della pensione

UN TITO NELL’OCCHIO – SU QUOTA 100 E PENSIONI D’ORO NON TORNANO I CONTI. BOERI GELA IL GOVERNO: LE MISURE PRESENTATE SONO INSOSTENIBILI. POTREBBERO FAR CRESCERE LA SPESA PREVIDENZIALE DI 140 MILIARDI IN 10 ANNI – SUL TAGLIO DEGLI ASSEGNI SOPRA I 4500 EURO SI RISCHIANO RICORSI: PROBABILE CHE CI SARÀ UN CONTRIBUTO DI SOLIDARIETÀ – E CHI USCIRÀ IN ANTICIPO DAL LAVORO CON LE NUOVE REGOLE RISCHIA DI PERDERE FINO A…

Francesca Angeli per “il Giornale”

 

di maio conte salvini

Sulle pensioni d' oro i conti non tornano. La marcia indietro rispetto alle ipotesi iniziali da parte dei Cinquestelle appare inevitabile. Prima di tutto tramonta l' idea originaria di un ricalcolo con metodo contributivo degli assegni oltre i 4.500 euro mensili perché si rischiano ricorsi, incappando in profili di incostituzionalità. Un rischio sul quale avrebbe fatto trapelare la sua preoccupazione anche il Quirinale.

 

TITO BOERI LUIGI DI MAIO

Prende quota invece, anche se a denti stretti per M5s, l' applicazione di un contributo di solidarietà. Una soluzione da introdurre in modo graduale, prevedendo scaglioni crescenti, utilizzando il contributo di solidarietà temporaneo lungo tre anni. Altrimenti si ipotizza di fermare la rivalutazione all' inflazione.

 

SALVINI DI MAIO BY CARLI

Ma a gelare i propositi del governo ieri ci ha pensato Tito Boeri, il presidente dell' Inps, durante l' audizione in Commissione Lavoro alla Camera. Boeri in sostanza ha detto che i conti della manovra oltre ad essere sbagliati sono insostenibili. Il quadro dipinto dall' esecutivo giallo verde che comprende la Quota 100, l' opzione donna, l' Ape social e il blocco delle aspettative di vita, corrisponderà ad un incremento di spesa previdenziale nei prossimi 10 anni di 140 miliardi.

 

TITO BOERI

L' insieme delle misure annunciate, ha specificato Boeri, costerebbe per il primo anno 7 miliardi. Costo che poi «salirebbe a 11,5 miliardi nel 2020 e quasi 17 miliardi, un punto di Pil, nel 2021». In sostanza, denuncia Boeri, questa manovra lascerà un peso insostenibile sulle spalle delle generazioni future a causa tra l' altro della mancata indicizzazione alla speranza di vita dei requisiti contributivo e anagrafico.

 

«É un giudizio politico», tuonano i Cinquestelle accusando Boeri di non essere imparziale. Certo per i grillini è difficile digerire la bocciatura senza appello dell' Inps che ha anche fornito calcoli assai diversi rispetto al risparmio che deriverebbe dal taglio delle pensioni d' oro.

EUROPE THE FINAL COUNTDOWN

 

La platea degli interessati ovvero chi ha una pensione superiore ai 90.000 euro lordi è composta da 44.000 persone e di queste soltanto 29.000 sarebbero interessate dal provvedimento. Con tagli che vanno dall' 8 al 23 per cento l' Inps stima che i risparmi in realtà si fermino «a 150 milioni di euro». Una distanza siderale dal miliardo in 3 anni ipotizzato dal governo.

 

Dunque Boeri ha pure specificato che si potrebbe arrivare a racimolare 300 milioni, avvicinandosi al miliardo, solo abbassando la soglia a 78.000 euro lordi all' anno pari a circa 3.800 euro lordi al mese.

 

Ma come funzionerà la Quota 100?

luigi di maio matteo salvini

Si apriranno 4 finestre all' anno. Dunque una volta raggiunti i requisiti occorrerà comunque aspettare l' apertura disposta dal governo. In sostanza si potrà lasciare il lavoro con due requisiti: i 62 anni di età e i 38 anni di contributi (62 più 38 uguale 100).

 

La conditio sine qua non per accedere alla finestra d' uscita è l' avere cumulato 38 anni di contributi. Anche chi ha più di 62 anni di età dovrà aspettare di maturare i 38 anni di contributi. Di conseguenza la quota salirà a 101 (63 + 38), 102 (64 + 38) e così via. Chi si avvantaggerà delle nuove norme? Soprattutto quelli che hanno appena maturato o stanno per maturare i due requisiti dei 62 anni e dei 38 anni di contributi.

SALVINI DI MAIO CONTE BY SPINOZA

 

Questi con la legge Fornero avrebbero dovuto aspettare altri 5 anni. Il presidente dell' Inps però ha anche sottolineato che il dipendente pubblico che dovesse uscire in anticipo con le nuove regole della Quota 100 «potrebbe perdere fino a 500 euro al mese».

SALVINI DI MAIOBOERI BY CARLI - STRATEGIA DELLA PENSIONEtito boeriLUIGI DI MAIO MATTEO SALVINI

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…