alfredo mantovano - giorgia meloni spionaggio paragon graphite

SUL CASO PARAGON IL GOVERNO FA RETROMARCIA. HA QUALCOSA DA NASCONDERE? – IERI SERA, NEL PIENO DEL FESTIVAL, L'ANSA, CITANDO “FONTI DELL’INTELLIGENCE”, HA FATTO SAPERE CHE I SERVIZI ITALIANI E PARAGON SOLUTIONS HANNO SOSPESO L’OPERATIVITÀ DEL SISTEMA GRAPHITE, “IN ATTESA DELLA DILIGENCE CONDOTTA DAL COPASIR E DALL’AGENZIA NAZIONALE PER LA CYBERSICUREZZA” DOPO IL CASO DEI SETTE ITALIANI SPIATI ATTRAVERSO LO SPYWARE ISRAELIANO – SOLO TRE GIORNI FA IL MINISTRO CIRIANI  AVEVA ASSICURATO IN PARLAMENTO CHE "NESSUNO HA RESCISSO IN QUESTI GIORNI ALCUN CONTRATTO NEI CONFRONTI DELL'INTELLIGENCE” – RENZI VA ALL’ATTACCO DEL SOTTOSEGRETARIO MANTOVANO: “I SUOI IMPEGNI DURANO PIÙ O MENO QUANTO LE STORIE SU INSTAGRAM. FANNO USCIRE LE NOTIZIE SPERANDO CHE LA GENTE NON SE NE ACCORGA, IMMERSA NEL CLIMA DEL FESTIVAL. PENSANO DI FARCI FESSI…"

ACCORDO INTELLIGENCE-PARAGON PER SOSPENSIONE SPYWARE

spyware Paragon

(ANSA) - ROMA, 14 FEB - Nuovo colpo di scena nella vicenda del software-spia Graphite. A quanto apprende l'ANSA da fonti dell'Intelligence, l'Intelligence italiana e Paragon Solutions - l'azienda produttrice - hanno concordato di sospendere l'operatività del sistema fino alla conclusione della procedura di due diligence condotta dal Copasir e dall'Agenzia nazionale per la cybersicurezza.

 

La novità arriva due giorni dopo che il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, aveva assicurato - rispondendo al question time della Camera - che "nessuno ha rescisso in questi giorni alcun contratto nei confronti dell'intelligence. Tutti i sistemi sono stati e sono pienamente operativi contro chi attenta agli interessi e alla sicurezza della Nazione".

 

alfredo mantovano al copasir - foto lapresse

Era stato il Guardian, nei giorni scorsi, a scrivere che Paragon aveva rescisso il contratto con l'Italia dopo la notizia che lo spyware era stato utilizzato per sorvegliare il direttore di Fanpage, Francesco Cancellato e l'attivista di Mediterranea saving humans. Ciriani aveva spiegato che le agenzie di intelligence utilizzano il sistema rispettando "nel modo più rigoroso la Costituzione e le leggi e, in particolare, la legge 3 agosto 2007, n. 124. Questo rigoroso rispetto vale anzitutto verso i soggetti specificamente tutelati da tale legge, in primis i giornalisti. Tutto ciò avviene sotto il controllo, ciascuno per la sua parte, dell'Autorità delegata, del Copasir e della magistratura".

 

LO SPIONAGGIO SUI GIORNALISTI - VIGNETTA BY ELLEKAPPA

Proprio il Copasir ha avviato un approfondimento sul caso, sentendo il direttore dell'Aise, Giovanni Caravelli. Mercoledì toccherà al direttore dell'Aisi, Bruno Branciforte. Il governo ha poi attivato l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, affinché svolga le verifiche tecniche su quanto riscontrato da Whatsapp che ha trovato 7 utenze italiane (sulle 90 totali) infettate dal virus.

 

E si è mossa anche la procura di Palermo che ha ricevuto l'esposto di Casarini sul suo dispositivo hackerato, con l'ipotesi di reato di "accesso abusivo a sistema informatico". Paragon, a quanto emerso, vende Graphite soltanto ad entità governative. C'è stata così - alla luce degli ultimi eventi- un'interlocuzione tra l'intelligence italiana e l'azienda - di proprietà di un fondo americano dopo essere stata fondata in Israele - che ha portato alla decisione di sospendere temporaneamente l'operatività del sistema.

 

francesco cancellato

Intanto emerge che il nome di David Yambio, attivista sudanese accusatore di Almasri e vittima dello spyware di Paragon, sarebbe agli atti di un'inchiesta della procura di Palermo per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. E' Il Giornale a pubblicare stralci di una comunicazione di polizia all'intelligence datata 6 maggio scorso in cui si informa che "la procura distrettuale di Palermo ha recentemente iscritto nel registro degli indagati" Yambio e due connazionali perchè "indiziati del reato di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina".

 

David Yambio

Dunque le utenze del sudanese e di Casarini, è l'ipotesi, sarebbero state controllate nell'ambito di un'indagine della procura siciliana. I due reagiscono. "Sostengono - afferma Yambio - che lo spyware rilevato sul mio telefono era una 'penetrazione legale' perché ero sotto inchiesta per aver collaborato con Mediterranea. Ma questa cosiddetta indagine non esiste.

 

Nessuna forza dell'ordine, nessuna autorità giudiziaria mi ha mai notificato alcuna indagine. Questa non è altro che una campagna diffamatoria". Gli fa eco Casarini: "mai ho ricevuto notizie di indagini per questo tipo di reato dalla procura e mai ne hanno ricevuto altri membri di Mediterranea. Ma sarà facile averne anche le prove: lo chiederò formalmente e per vie legali". 

 

RENZI, GOVERNO CAMBIA VERSIONE SU PARAGON, PENSA DI FARCI FESSI

MATTEO RENZI IN SENATO - FOTO LAPRESSE

(ANSA) - "Ieri sera tutti a vedere Sanremo, anche io. Verso le 21.30 arriva un lancio di agenzia che sembra secondario. Il Governo italiano e Paragon hanno deciso di sospendere l'utilizzo del Trojan israeliano. Detta così, sembra buon senso. In realtà è una clamorosa smentita di quello che il Governo aveva detto 48 ore prima in Parlamento.

 

Hanno già cambiato versione. Gli impegni del sottosegretario Alfredo Mantovano durano più o meno quanto le storie su Instagram. E pensano che noi viviamo su Marte: fanno uscire le notizie sperando che la gente non se ne accorga, immersa nel clima del Festival. Pensano di farci fessi". Lo afferma su X il leader di Italia viva Matteo Renzi.

 

alfredo mantovano giorgia meloni

"Voglio essere molto chiaro: questa storia del Trojan israeliano non interessa a molti, lo so. La gente inizia a dubitare della Meloni per le bollette spaventose, non per Paragon. E sul costo della vita il consenso delle Sorelle d'Italia inizia a vacillare. Lo so. Ma ho l'impressione che sulla torbida storia di intercettazioni abusive ci sia molto altro sotto - aggiunge l'ex premier -.

 

E mi stupisce che ancora la Polizia penitenziaria non abbia smentito di aver acquistato questo software: al momento hanno smentito Polizia, Carabinieri e Finanza. Non la Penitenziaria, la stiamo aspettando. Se anche rimanessi l'ultimo a occuparmene, vi garantisco che non mollerò di un centimetro.

 

luca casarini

Se spiano in modo illegale i giornalisti, vi immaginate cosa possono fare con le persone normali? È in ballo l'idea stessa di democrazia liberale. E io non mollo la presa, sicuri che non mollo. Anche a costo di essere tenacemente solo contro tutti. Buona giornata amici".

David Yambio

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