ISRAELE È RIUSCITO A FAR PERDERE LA PAZIENZA ANCHE A MATTARELLA – IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA HA AVUTO UNA TELEFONATA CON L’OMOLOGO DELLO STATO EBRAICO, ISAAC HERZOG, DEFINITA “FRANCA E APERTA”. FUORI DAL LINGUAGGIO DIPLOMATICO: I DUE NON SE LE SONO MANDATE A DIRE – MATTARELLA HA DEFINITO “INACCETTABILI” GLI ATTACCHI ALLA MISSIONE UNIFIL IN LIBANO, CHE HANNO COLPITO RIPETUTAMENTE ANCHE LA BASE ITALIANA – HERZOG HA REPLICATO DENUNCIANDO “L'ESTREMO SENTIMENTO ANTI-ISRAELIANO EMERSO IN ALCUNE FRANGE DELL'OPINIONE PUBBLICA ITALIANA”
Estratto dell’articolo di Concetto Vecchio per “la Repubblica”
Isaac Herzog e sergio mattarella
Ieri sera Sergio Mattarella, in una telefonata definita «franca e aperta», ha detto al presidente di Israele, Isaac Herzog, che trova inaccettabili gli attacchi nei confronti delle truppe impegnate nel contingente Unifil. Proprio alla vigilia del nuovo round di colloqui tra Libano e Israele, a Washington, un drone è esploso all'interno del quartiere generale della missione Onu Unifil nel sud del Libano che annovera anche un contingente italiano.
Franco e aperto nel linguaggio diplomatico può indicare anche una certa durezza nella conversazione. Infatti Mattarella ha detto a Herzog che c'è l'urgente necessità di abbandonare in Medio Oriente lo stato di guerra permanente.
E allargando il campo alle conseguenze che la guerra in Iran ha provocato, con il blocco dello Stretto di Hormuz, ha aggiunto che vi è la necessità del rispetto del diritto di navigazione nelle acque internazionali.
[...] Il presidente della Repubblica gli ha ricordato che in ogni caso la critica al governo Netanyahu non fa venir meno l'impegno determinato della Repubblica italiana contro ogni atto di antisemitismo.
isaac herzog sergio mattarella
«Ho avuto un'ottima e ampia conversazione con il presidente Mattarella. Ci siamo scambiati opinioni sui recenti sviluppi regionali», ha scritto il presidente israeliano su X aggiungendo di avere espresso durante il colloquio «preoccupazione per l'estremo sentimento anti-israeliano - e a tratti antisemita - emerso in alcune frange dell'opinione pubblica italiana, come dimostrano le continue molestie al padiglione israeliano alla Biennale di Venezia, o le proteste contro l'esposizione delle bandiere delle Brigate Ebraiche a Milano [...]
SOLDATI ITALIANI ALLA BASE UNIFIL DI SHAMA IN LIBANO
È stato Herzog a chiamare Mattarella. L'anno scorso, dopo che Mattarella era stato durissimo su Gaza - pensiero ribadito nel discorso agli infermieri l'altro giorno - il presidente israeliano aveva sentito il bisogno di scrivere in un lungo post su X: «Sono rimasto rattristato da alcuni aspetti delle sue recenti dichiarazioni sulla situazione a Gaza. Israele non ha alcuna intenzione di uccidere indiscriminatamente. Vogliamo solo vivere in pace e sicurezza».
Guido Crosetto con i militari italiani della missione unifil in libano
isaac herzog sergio mattarella
