1. ADDIO ANDREOTTI, IL GRANDE VECCHIO MORTO A MAGGIO. ADDIO A FORMIGONI, COSTRETTO ALLE RETROVIE DOPO DECENNI. ADDIO A BERLUSCONI, DOPO ANNI E ANNI DI PASSIONE. COMUNIONE E LIBERAZIONE VOLTA PAGINA E L’ARRIVO DI ENRICO LETTA E IL VIDE-MESSAGGIO DI NAPOLITANO OGGI IN APERTURA DEL MEETING DI RIMINI NE SONO IL SUGGELLO 2. IL J’ACCUSE DI BISIGNANI: "LO HANNO SFRUTTATO E OSANNATO IN TUTTI I MODI DA VIVO E NON HANNO SENTITO IL BISOGNO DI TROVARE NEPPURE UN'ORA DA DEDICARE AL RICORDO DI ANDREOTTI. QUANDO ERA IN IN VITA LI VEDEVI TUTTI IN FILA, IN CERCA DI RACCOMANDAZIONI, POSTI, SUGGERIMENTI CON INCONTRI ANCHE ORGANIZZATI A TRADIMENTO. UNA VERGOGNA: HA RAGIONE CHI DICE CHE PENSANO SOLO A FATTURARE ALTRO CHE SPIRITUALITÀ"

1. "LA CRISI È IMPENSABILE": LE LARGHE INTESE SFILANO AL MEETING
Marco Marozzi per La Repubblica

Addio Andreotti, il conte-zio morto a maggio. Addio a Roberto Formigoni, costretto alle retrovie dopo decenni. Addio a Berlusconi, dopo anni e anni di passione irrisolta. Comunione e Liberazione volta definitivamente pagina e l'arrivo di Enrico Letta oggi in apertura del Meeting di Rimini ne è il suggello. Fino a sabato sarà un pressing per dissipare le nubi nere sul governo.

Al fianco di Letta a fare gli onori di casa, con gli organizzatori riminesi, ci sarà Maurizio Lupi, ministro ciellino delle Infrastutture, rimasto nel Pdl, a differenza del suo collega alla Difesa Mario Mauro, andato con Monti, e quindi in testa nella successione a Formigoni per la leadership politica di Cl. «In verità la rappresentanza politica di Cl non c'è mai stata né mai più ci sarà», ride Giorgio Vittadini, potente presidente della Fondazione per la Sussidiarietà. «Non so se il comunismo e le ideologia sono morte, certo il comunitarismo mi sembra ben in vita».

La kermesse riminese è all'insegna del grande abbraccio e delle larghe intese. Garante amatissimo Giorgio Napolitano, che oggi pomeriggio sarà "presente" in videointervista e che nel discorso di insediamento per il secondo mandato ricordò il suo intervento al Meeting 2011. Una strada aperta allora prosegue con sempre più forza.

Cl riconosce nel governo Letta quello più vicino alla propria visione fattasi ecumenica dopo decenni di contestazioni ai partiti della Prima e della Seconda Repubblica, con i quali si facevano per altro affari mentre se ne riempivano le liste. Letta è il premier della sussidiarietà, del rapporto pubblico privato, la parola d'ordine di Cl, come lo sono Lupi e Mauro: tutti ex giovani dc come Angelino Alfano.

Letta, come ha già fatto nell'intervista al quotidiano del Meeting, Sussidiario.net, cercherà di rassicurare sulla tenuta del suo governo, con potente richiamo al ruolo in Europa, titolo del suo intervento. Poi per tutta la settimana scatterà il pressing ciellino per compattare la coalizione Pd-Pdl. «Il problema Berlusconi non c'entra» è la parola d'ordine.

Punto più alto giovedì, con Alfano, vicepremier-ministro dell'Interno, a confrontarsi con la guardasigilli Anna Maria Cancellieri e Luciano Violante. Il 20 agosto tocca al vicepresidente berlusconiano della Commissione Ue Antonio Tajani che con il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz.

Il 23 il ministro (cattolico) degli Affari regionali Graziano Del Rio si confronta con Roberto Maroni, che ha sponsorizzato il Meeting con 60mila euro (Formigoni ne ha dato 70mila nel 2012, 311.300 nell'anno record 2004). Lupi è chiamato a destreggiarsi su infrastrutture, ma anche Berlusconi, con gli omologhi di Francia e Germania. Mario Mauro di Scelta Civica sottolineerà che non si può aprire una crisi con tante missioni importanti all'estero. Ci saranno poi il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, e quello per lo Sviluppo economico, Flavio Zanonato. Tutti chiamati a mostrare che l'Italia non si può permettere una crisi.

2. BISIGNANI : CIELLINI HANNO SFRUTTATO ANDREOTTI ORA LO IGNORANO
QUANDO ERA VIVO CHIEDEVANO RACCOMANDAZIONI DI OGNI TIPO

Klauscondicio
"Lo hanno sfruttato in tutti i modi ora lo ignorano. Quando era in in vita li vedevi tutti in fila, in cerca di raccomandazioni, posti, suggerimenti con incontri anche organizzati a tradimento. Una vergogna: ha ragione chi dice che pensano solo a fatturare altro che spiritualità" Il j'accuse arriva da Luigi Bisignani che si è sfogato questa mattina ospite del talk show KlausCondicio in onda su You Tube.

"Gli organizzatori hanno sfruttato e osannato Andreotti da vivo e non hanno sentito il bisogno di trovare neppure un'ora da dedicare al ricordo di Andreotti. Questo mi fa davvero indignare e anche vergognare da cattolico. Dovrebbero cancellarlo il loro slogan che recita pressapoco cosi' : "Se la globalizzazione ti lascia solo, CL no" , questi non onorano neppure i morti ... Forse ha ragione quel genio di Roberto d'Agostino quando malignamente li definisce Comunione e Fatturazione.

Per anni ho accompagnato Andreotti a Rimini volando a volte con gli elicotteri un po' sgangherati messi a disposizione da Peppino Ciarrapico. Per anni i dirigenti di Comunione e liberazione scodinzolavano attorno al Presidente e lo supplicavano di aiutare l'organizzazione con qualche telefonata giusta per invitare ospiti prestigiosi come quella volta in cui fece arrivare per uno storico incontro i ministri degli esteri israeliano e quello palestinese e non solo..."

E alla domanda di Klaus Davi : "non le sembra grave dire che lo sfruttassero?"
"Quando arrivavamo al Gran Hotel di Rimini gli organizzatori gli facevano sempre trovare a sorpresa in salette riservate amici che gli chiedevano raccomandazioni e aiuti di ogni genere . "Gli appuntamenti a tradimento", ci diceva sorridendo quando glielo facevamo notare. Per non parlare dei bagni di folla in un caldo asfissiante. Ma del caldo Andreotti non voleva mai sentire parlare altrimenti, aggiungeva, "se ne parliamo ne sentiamo sempre di piu'...."

Mi aspettavo quest'anno almeno una mattinata di dibattito e la visione di qualche frammento di dibattiti nel ricordo di quello che e' stato non solo uno dei piu' grandi uomini politici italiani ma soprattutto il punto di riferimento politico piu' significativo del Movimento... Vergogna."

3. LETTA: LAVORIAMO PER DARE A GIOVANI PIU' OPPORTUNITA'
Ansa.it

"La legge elettorale è il cambiamento più urgente". Così il premier, Enrico Letta nel suo discorso al meeting di Rimini. Il presidente in apertura del suo intervento ha sottolineato che il discorso che due anni fa Giorgio Napolitano fece al meeting di Cl ''non era normale, ha cambiato storia del nostro paese: da quel richiamo alle istituzioni 'parlate il linguaggio della verita è cominciato un cambiamento per il nostro paese e io mai avrei pensato che ci saremmo trovati oggi qui in condizione così diversa''.

'Negli stessi giorni del 2011 saliva lo spread, sembrava la fine del mondo, in queste ultime giornate gli spread sono tornati indietro a prima di quel momento cosi' drammatico. In questi due anni un percorso faticoso e doloroso si e' compiuto'', ha quindi ricordato. Poi ha detto: ''Non possiamo dire che a febbraio non è successo nulla, è successo un terremoto che ha riguardato tutte forze politiche e ha cambiato il modo di essere dei cittadini italiani. Quella è stata l'ultima richiesta alla politica di cambiare e noi non possiamo essere sordi''.

Il presidente del Consiglio ha inoltre rilevato che l'Italia ''è il paese dei guelfi e ghibellini, del tutti contro tutti'' ma ''l'identità solida non ha paura dell'incontro: si e' convincenti se si ha una visione credibile se si realizzano le cose, non si è convincenti se il consenso si usa solo per evitare che arrivi il nemico.

E' modo di far politica che non mi appartiene''. In tema di politica economica il premier ha avvertito che le ''tasse dovranno scendere nel modo giusto" e che ''l'uscita dalla crisi e' a portata di mano. E' possibile a seconda di cosa facciamo. Se guardiamo al futuro usciremo dalla crisi. Una crisi che e' stata ed e' terribile''.

Rivolto alla platea del Meeting Letta ha invitato ''l'Europa a creare lavoro accanto al rigore nei conti perchè nessuno di noi vuole fare debito. Vorrebbe dire scaricarlo sui figli. Nessuno lo farebbe a casa: perchè farlo come nazione?" Poi ha avvertito: "Tutto cio' che faremo lo faremo senza fare nuovi debiti''.

Il premier ha poi detto: ''Il 2014 può essere l'anno del nuovo inizio per l'Europa, sarà cruciale in primo luogo perche' si voterà: se l'Europa non dà risposte o dà quelle sbagliate rischia di essere il parlamento più antieuropeo. Se viceversa faremo bene abbiamo le condizioni per un nuovo inizio europeo''. E quindi ha ammonito: ''Per un nuovo inizio c'è bisogno che si rimetta la finanza al proprio posto, la crisi è nata perchè la finanza e' uscita dal proprio ruolo ed e' diventata al centro di tutto. Dobbiamo fare la lotta ai paradisi fiscali''.

Nel suo discorso il presidente del consiglio ha anche affermato: ''Noi dobbiamo rilanciare la politica alta, non ci sono grandi scelte se non c'è la politica e noi non abbiamo avuto esempi di buona politica ma tanti di mala politica. Ma non ce la facciamo senza politica: dobbiamo essere esigenti, richiedere trasparenza, costi ridotti, responsabilità e ricambio ma serve la politica alta''.

Lavoriamo per dare a giovani più opportunità - ''Non lasceremo soli i giovani: lavoreremo e faremo di tutto perché riescano ad avere opportunità. Quelle opportunità che altri giovani in altre parti d'Europa hanno già oggi''. Lo dice il presidente del Consiglio Enrico Letta, visitando una mostra sull'Europa al Meeting di Cl. ''Grazie a un'Europa e a un'Italia migliore - ha concluso Letta - daremo ai giovani questa opportunità''.

Napolitano,emergenza impoverimento spirituale, reagire - Davanti all'"emergenza" rappresentata da "una grave forma di impoverimento spirituale, culturale'' serve una reazione: ne è convinto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per il quale è importante il "contributo che viene ai più alti livelli dalla Chiesa Cattolica, contributo che soltanto dei ciechi possono non vedere".

Ue: Napolitano, soffre mancato sviluppo economico e sociale - "Di che cosa è malata l'Europa? di mancato sviluppo economico e sociale". Lo afferma il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, secondo cui l'Ue "non riesce a crescere, sta perdendo velocità e competitività e questo è senza dubbio uno dei fattori fondamentali di crisi dell'Europa". Però, attenzione: la crisi che viviamo in Europa, e che è parte di una crisi globale dal 2009, viene da lontano, comincia prima.

Una perdita di dinamismo dell'Europa - ricorda, in una video intervista al Meeting di Cl - è cominciata già parecchi anni fa: più o meno alle soglie del nuovo millennio. Naturalmente la moneta unica non è stata responsabile di ciò, ma non ha potuto dare tutto l'impulso che era chiamata a dare, in quanto sono mancati altri elementi fondamentali per garantire un nuovo dinamismo alla crescita economica e sociale in Europa".

Ma per Napolitano "in Europa siamo in difficoltà anche perché non si è capito abbastanza da parte delle classi dirigenti che il mondo stava cambiando e l'Europa non poteva rimanere ferma. L'Europa doveva fare i conti con questo processo di trasformazione, che poi ha preso il nome di processo di globalizzazione".

Ue: Napolitano, se non unita, globalizzazione la sommerge - "Oggi non c'è più bisogno dell'Europa per garantire la pace interna. Però, c'è bisogno di essere uniti e più integrati di prima, se no l'Europa rischia di essere sommersa dal processo di globalizzazione, di perdere peso in modo drastico, di avere una voce sempre più flebile, di non riuscire ad esprimere i valori che un lungo patrimonio storico ha inciso nell'identità europea". Lo afferma il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in una video intervista trasmessa all'apertura del Meeting di Cl.

 

don giussani e andreottiandreotti al meeting di CLberlusconi e andreottiandreotti al meeting di CLgiulio andreotti da giovane Luigi Bisignani con Giulio Andreotti GIULIANO FERRARA E ANDREOTTI ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI BISIGNANI NELL OTTANTOTTO and06 luigi bisignani livia giulio andreottiRoberto Formigoni Letta arriva al meeting di CLENRICO LETTA GIORGIO NAPOLITANO AL TELEFONO napolitano e marella agnelli GIORGIO E CLIO NAPOLITANO IN ALTO ADIGE

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