cartabia draghi bonafede

"LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA VA APPROVATA PRESTO, NE VA DELLA NOSTRA CREDIBILITÀ CON L'EUROPA" - DRAGHI INCALZA MARTA CARTABIA IN BARBA AI CINQUESTELLE CHE CHIEDONO DI RINVIARE, MINACCIANDO DI ASTENERSI IN CONSIGLIO DEI MINISTRI - I SOLDI DELL'EUROPA ARRIVERANNO SOLO SE L'ITALIA DIMOSTRERÀ DI ESSERE IN GRADO DI TAGLIARE I TEMPI DELLA GIUSTIZIA COME CHIEDE BRUXELLES - SUPERMARIO HA PROMESSO ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI PORTARE A CASA LA RIFORMA ENTRO LA FINE DI LUGLIO…

Ilario Lombardo per "la Stampa"

marta cartabia mario draghi

 

Poco interessa a Mario Draghi che i grillini siano andati in frantumi un' altra volta.

Sulla riforma della giustizia il presidente del Consiglio non vuole e non può subire ritardi. Nelle telefonate che ha avuto con la Guardasigilli Marta Cartabia ha ripetuto lo stesso concetto ribadito altre volte: «Ne va della nostra credibilità con l' Europa». Della credibilità e dei soldi del Recovery fund. I finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) arriveranno solo se il governo italiano e il Parlamento dimostreranno di essere in grado di tagliare i tempi della giustizia come chiede Bruxelles.

 

alfonso bonafede

Per questo, quando nel corso della giornata di ieri gli hanno comunicato che dentro il M5S qualcuno spingeva per chiedere il rinvio, altrimenti i grillini minacciavano di astenersi in Consiglio dei ministri, Draghi ha replicato che avrebbe comunque portato la riforma alla riunione prevista per oggi. Si tratta del pacchetto di emendamenti sulla prescrizione e sul processo penale preparati da Cartabia dopo un lungo e faticoso lavoro di mediazione con tutti i partiti della maggioranza.

 

Per il M5S un altro appuntamento con il destino. Ancora una volta i grillini si trovano costretti a scegliere tra le barricate e un compromesso di governo che non piace a tutti. Per non alienarsi il Movimento, la ministra è partita dall' impianto della riforma di Alfonso Bonafede, suo predecessore in Via Arenula: la prescrizione si sospende dopo il primo grado ma nel resto del processo - questa è la novità che non convince i 5 Stelle - la tagliola resta nell'improcedibilità oltre una tempistica ben definita, due anni di tempo per chiudere l'appello, un anno per la Cassazione.

 

marta cartabia

A Bonafede questa soluzione non va giù ed esprime il suo disappunto nel primo vertice del M5S, al mattino. Un pezzo dei parlamentari delle commissioni Giustizia è con lui. Chiedono di fermare la riforma, di prendere tempo e in tarda serata continuano a dirsi fiduciosi che non entrerà in Cdm. L'unico risultato concreto che riescono a strappare è far annullare la cabina di regia della maggioranza prevista per ieri. Per il resto, il Movimento, senza ancora un leader capace di offrire una sintesi e dare una rotta, va in ordine sparso. L'ipotesi di votare contro o di astenersi prende quota, ma fino a un certo punto, perché non tutti i ministri sembrano favorevoli.

 

ALFONSO BONAFEDE

È vero, c'è il precedente di Matteo Salvini che ha imposto l'astensione ai leghisti sul decreto Covid, provocando la forte irritazione di Draghi, ma sulla giustizia, sulle implicazioni di una riforma poderosa che si lega alle risorse del Recovery plan, l' impatto politico di una decisione del genere potrebbe essere imprevedibile. La giustizia però è anche l'ultima trincea del M5S e qualcuno propone di conservare le forze per continuare la battaglia alla Camera e al Senato, dove gli emendamenti governativi saranno sottoposti al parere dei parlamentari.

enrico costa

 

Con questo subbuglio emotivo i grillini cercano una via d'uscita. La sottosegretaria dei 5 Stelle Anna Macina dà garanzie a Palazzo Chigi che la riforma passerà e dal Movimento fanno sapere che alla fine il passaggio in Cdm non dovrebbe comportare necessariamente un voto. Di fatto si potrebbe ridurre a una specie di informativa, con la quale però Draghi intende blindare politicamente una riforma che ha promesso alla Commissione europea entro il termine di luglio.

 

mario draghi giuseppe conte

Fino all' ultimo minuto utile però i 5 Stelle chiedono di rifinire il testo, allargando il perimetro dei reati che restano fuori dalla prescrizione. I pontieri del M5S fanno notare che qualcosa sul tavolo della trattativa è stato ottenuto: è stato tolto il limite all' appello per i pm e anche se sarà il Parlamento a definire i criteri sull' obbligatorietà dell' azione penale, toccherà alla singola procura avere ancora il potere di stabilire le priorità. Serve uno sforzo in più però, dicono i 5 Stelle più irriducibili, feriti nell' orgoglio dal fatto che c' è già chi, come Enrico Costa di Azione, festeggia per aver «mandato in soffitta la legge di Bonafede».

Ultimi Dagoreport

vespa lollobrigida infante rossi

VIDEO-FLASH! - VESPA, FURIA CONTINUA - NON ACCENNA A SBOLLIRE L’IRA DELL’OTTUAGENARIO CONDUTTORE DI “PORTA A PORTA” PER AVER SUBITO LA SOVRAPPOSIZIONE DEL PROGRAMMA DI MILO INFANTE SU RAI2 – DOPO L’INTEMERATA IN DIRETTA (“UNA CORTESE, SOTTOMESSA PREGHIERA AI RESPONSABILI DI QUESTA AZIENDA PERCHÉ FACCIANO RISPETTARE LE REGOLE’’), AL RECENTE INCONTRO IN MASSERIA, VESPA HA RINCARATO LA DOSE CON LOLLOBRIGIDA. BERSAGLIO: L’AD GIAMPAOLO ROSSI. E GIU’ LAGNE DEL TIPO: PERCHÉ MELONI INSISTE A TENERLO ANCORA LÌ… - VIDEO

matteo piantedosi claudia conte

TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA “PERSONA MOLTO RISERVATA”, HA DECISO DI ROMPERE GLI INDUGI E DICHIARARE AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO PROPRIO ADESSO? LA GIORNALISTA E “PRODUCER” DEI SUOI AFFARI SI È RESA CONTO DI AVER MESSO IN DIFFICOLTÀ IL PREFETTO IRPINO, E PURE SE STESSA (I SUOI INCARICHI PASSATI E FUTURI SARANNO PASSATI AL SETACCIO) – CON TUTTI I GIORNALISTI CHE CONOSCE, PERCHÉ CLAUDIA CONTE SI È FATTA INTERVISTARE DAL “FRATELLINO D’ITALIA” MARCO GAETANI, CONCORDANDO PRIMA LA DOMANDA SU PIANTEDOSI? IL BOCCOLUTO CONDUTTORE DI RADIO ATREJU SI È ACCORTO CHE LA NOTIZIA SAREBBE STATA UNA BOMBA SU PALAZZO CHIGI? – INFINE, LA DOMANDA DELLE DOMANDE: QUAL È L’OBIETTIVO DEL “COMING OUT”? C’È UN INTERESSE SINGOLO O MULTIPLO? E DI CHI? È DI CONTE E PIANTEDOSI INSIEME? DELLA SOLA EX "RAGAZZA CINEMA OK"? OPPURE LA NOTIZIA INTERESSA ANCHE QUALCUN ALTRO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE FATALI PER IL GOVERNO?

parolin papa leone xiv prevost pena parra barbara jatta franceaca francesca immacolata chaouqui

DAGOREPORT - GRRRRR! LA ZAMPATA DI PAPA LEONE: IN SOFFITTA L’ERA BERGOGLIO, PIENI POTERI A PAROLIN - PREVOST HA RESTITUITO IL FAVORE DELLA SUA ELEZIONE AL TRONO DI PIETRO CONCEDENDO, FINALMENTE IL GOVERNO DELLA CHIESA A PIETRO PAROLIN - PER 13 ANNI IL SEGRETARIO DI STATO E' STATO INFATTI IGNORATO E UMILIATO, PREFERENDO IL PAPA ARGENTINO FARSI RIMBAMBIRE DAL DISCUSSO EDGAR PEÑA PARRA, UNA SORTA DI RASPUTIN NELLE STANZE DI SANTA MARTA - COME NUOVO SOSTITUTO AGLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO ARRIVA PAOLO RUDELLI, MENTRE PEÑA PARRA VIENE ACCANTONATO COME NUNZIO IN ITALIA MA PARE CHE DURERÀ POCO: IL SUO NOME È DESTINATO A RIENTRARE NELLE CARTE DEL PROCESSO BECCIU - CON PAROLIN LA CURIA TORNA AD ESSERE UN'ISTITUZIONE CATTOLICA. E FORSE PER QUESTO C’È GRANDE AGITAZIONE TRA “LE CARDINALESSE” DELL'ERA BERGOGLIO, PRIVE DELLO SCUDO  DELLO SCUDO DI PEÑA PARRA: SUOR RAFFAELLA PETRINI, PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO VATICANO; BARBARA JATTA, DIRETTRICE DEI MUSEI VATICANI; L’AVVOCATO CANONICO LAURA SGRÒ, PALADINA DI CAUSE MOLTO MEDIATIZZATE E FRANCESCA IMMACOLATA (SI FA PER DIRE) CHAOUQUI...

matteo piantedosi claudia conte

FLASH – FERMI TUTTI: MATTEO PIANTEDOSI E CLAUDIA CONTE SI CONOSCEVANO GIÀ PRIMA CHE IL PREFETTO IRPINO DIVENTASSE MINISTRO! IL 16 DICEMBRE 2021, PIANTEDOSI PARTECIPÒ ALLA PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, “LA LEGGE DEL CUORE”. UN EVENTO PATROCINATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA, ALLORA GUIDATO DA “SU-DARIO” FRANCESCHINI – GLI “ADDETTI AI LIVORI” “DATANO” L’INIZIO DELLA RELAZIONE TRA I DUE AL 2023, QUANDO CLAUDIA CONTE MODERÒ UN CONVEGNO SULL'EREDITÀ DI ALDO MORO AL SENATO, A CUI PARTECIPAVA IL MINISTRO DELL'INTERNO. AVEVANO INIZIATO A FREQUENTARSI PRIMA?

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…