IL DUCE, UN TRIVELLONE TRUCE - MA QUANTO SCOPAVA E PIPPAVA BENITO MUSSOLINI? ESCE PER LA PRIMA VOLTA IL DIARIO PROIBITO DI MARGHERITA SARFATTI (“È COLPA MIA”) IN CUI IL DITTATORE FASCISTA VIENE DESCRITTO NEI SUOI MOMENTI INTIMI, DALLE SCOPATE ALLA SCHIAVITÙ DELLA COCAINA (ALL’EPOCA IN LIBERA VENDITA) – RACHELE “ROZZA ANALFABETA”, EDDA “MEZZA NINFOMANE PREZZOLATA”, CLARETTA UNA “MANEGGIONA VOLGARE”: I GIUDIZI IMPIETOSI DELLA SOCIALITE CHE EBBE UNA LUNGA RELAZIONE CON IL DITTATORE – IL PRIMO INCONTRO TRA MUSSOLINI E HITLER: QUANDO ADOLF ERA ORMAI SUL TRENO, BENITO GLI RIVOLSE IL GESTO DELL’OMBRELLO…
margherita sarfatti - e colpa mia. mussolini come lho conosciuto
Estratto dell'articolo di Pierfrancesco De Robertis per https://www.today.it/
Mai Benito Mussolini era stato visto così da vicino e raccontato così nel suo intimo […]. Perché mai nessuno di quelli che pure hanno trascorso del tempo con lui, a volte molto, gli erano stati davvero “intimi”.
[…] C’è una persona che più di ogni altra è stata “unita” all’ex dittatore, all’uomo che per vent’anni privò l’Italia della libertà, e quella persona fino a ora non aveva mai parlato.
È Margherita Sarfatti, giornalista, scrittrice, organizzatrice culturale di origine ebrea, che intrattenne una lunga e strettissima relazione sentimentale e intellettuale con il duce, cosa che nessuna delle tante amanti del capo del fascismo era riuscita a fare, e che adesso ci parla attraverso un memoriale-biografia di Mussolini, scritto nel 1947 e finora mai uscito in Italia.
È il celeberrimo “My Fault, Mussolini as I knew him” che Margherita propose invano subito dopo la guerra ad alcuni editori newyorkesi e che dopo quei rifiuti fu riposto in un cassetto, dal quale esce […] per la prima volta per Paesi Edizioni (252 pagine, 20 euro) e che da venerdì 8 maggio è in libreria con il titolo di “È colpa mia. Mussolini come l’ho conosciuto”.
[…] Mussolini è descritto nei suoi momenti privati, quando insieme a Margherita alla sera suonava il violino per rilassarsi o cavalcava per la via Appia lasciandosi andare a considerazioni sulla vita e sulla sua infanzia.
E la Sarfatti ne tratteggia un’analisi psicologica molto particolareggiata, dipingendolo come un uomo incapace di amare, solo, che con il suo tracotante atteggiamento esteriore bilancia una intima insicurezza, vittima di una bulimia sessuale che lo porta a fare avances alle mogli dei figli.
[…] Schiavo della cocaina, intorno al 1920-21 (all’epoca in libera vendita) e più tardi dei ricatti di alcune donne romane di malaffare. Un uomo che a un certo punto perde del tutto il senso della misura, si fa sopraffare dalla boria del potere e dalla cerchia di incapaci e di corrotti di cui si circonda.
Rachele e Benito Mussolini con i figli Edda - Bruno - Vittorio e Romano
Prima di tutto la sua famiglia, della quale Margherita dipinge un quadro inquietante. Nelle parole della Sarfatti la moglie Rachele è una rozza analfabeta e una cattiva madre, forse addirittura sorellastra di Mussolini stesso, piena di amanti (la Sarfatti ne accredita almeno due), Edda è una mezza ninfomane prezzolata e capricciosa probabilmente non figlia di Rachele, ma di una russa con la quale Mussolini intrattenne una relazione clandestina nel 1910, i figli maschi dei somari ubriaconi intenti solo a sfruttare la notorietà per accumulare privilegi, i Ciano profittatori di regime che certamente alla fine della guerra hanno portato soldi all’estero.
Margherita non mostra nessuna pietà neppure per Claretta, secondo lei una maneggiona volgare e poco di buono, che quando conobbe Mussolini aveva già avuto un figlio abortito da qualcun altro, e la sorella, Miriam Petacci, anche lei amante del duce. Un quadro a tinte foschissime, con diversi spunti mai emersi nel tempo.
[…]
Ma pure la parte storica è ricca di novità. A cominciare dalla rivelazione su quanto accadde al Quirinale la mattina del 4 gennaio 1925, quando Vittorio Emanuele, secondo Margherita (cosa mai emersa nei racconti degli storici) si rifiutò di firmare il decreto - di scioglimento del parlamento e di arresto dei deputati di opposizione - che Mussolini aveva portato al Re.
Nuovi anche i risvolti sul delitto Matteotti e sui racconti che Mussolini faceva a Margherita circa la sinistra pratica delle “sparizioni senza lasciar traccia” che alcune organizzazioni paraterroristiche tedesche avevano messo in pratica in quel periodo.
Molto interessanti anche i particolari sul primo incontro tra Mussolini e Hitler (a Stra, nel giugno 1934), quando ancora il duce detestava il capo nazista. Margherita racconta quello che le cronache del tempo tacquero, ossia il gesto dell’ombrello che Mussolini rivolse all’indirizzo di Hitler una volta che questi era salito sul treno ed era sparito all’orizzonte.
benito mussolini adolf hitler
BENITO MUSSOLINI
adolf hitler e benito mussolini 3
adolf hitler e benito mussolini al vertice del brennero 18 marzo 1940
luigi siciliani tra benito mussolini e margherita sarfatti
adolf hitler e benito mussolini in italia nel maggio 1938
BENITO MUSSOLINI EDDA GALEAZZO CIANO
adolf hitler e benito mussolini bunker wolfsschanze
incontro tra Adolf Hitler e benito mussolini a Villa Gaggia feltre - il 19 luglio 1943
benito mussolini
luca marinelli interpreta benito mussolini in m. il figlio del secolo 2
otto skorzeny benito mussolini 3
BENITO MUSSOLINI E LA REPUBBLICA DI SALO
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benito mussolini con la racchetta da tennis courtesy pasquale chessa
MUSSOLINI MENTRE VIENE ARRESTATO - ROMA - 11 APRILE 1915
benito mussolini con la moglie rachele e la figlia edda ciano
benito mussolini negli scatti di adolfo porry pastorel 5
PROFILO CONTINUO (DUX) - DI RENATO BERTELLI
sarfatti wildt derain ph ghitta carrell coll gaetani
margherita sarfatti 3
margherita sarfatti e la figlia fiammetta
margherita sarfatti derain wildt mart fondo sarfatti
margherita sarfatti america sud mart fondo sarfatti
sarfatti ph ghitta carell coll gaetani



