roberto gualtieri

QUESTA CE LA SEGNIAMO – GUALTIERI AL MEETING DI RIMINI DICE CHE L’ITALIA SI PREPARA A UN “FORTISSIMO RIMBALZO” NEL TERZO TRIMESTRE. RICORDATE QUANDO DICEVA “NESSUNO PERDERÀ IL LAVORO PER IL CORONAVIRUS”? QUELLA VOLTA NON CI HA PROPRIO AZZECCATO, SPERIAMO CHE A QUESTO GIRO ABBIA RAGIONE…

roberto gualtieri

Francesca Conti per LaPresse

 

L'Italia ha retto il colpo del lockdown "molto meglio" delle attese e si prepara a un "fortissimo rimbalzo" nel terzo trimestre. In collegamento dal palco del Meeting di Rimini, il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri lancia prima uno sguardo al passato, con i mesi tra aprile e giugno che hanno visto "la più significativa contrazione del Pil della storia recente del nostro Paese", poi al futuro per rassicurare che l'Italia sta viaggiando verso una chiusura d'anno non lontana dalle previsioni del Governo.

 

Gualtieri Conte

Un prodotto interno lordo che potrebbe contrarsi di solo l'8%, dunque, e che nei piani dell'esecutivo sarà sostenuto da un buon uso delle riforme europee. "Non realizzeremo i progetti che fanno 'debito cattivo'", rassicura Gualtieri citando le parole dell'ex presidente della Bce Mario Draghi proprio da Rimini. Con la prospettiva di mettere sul campo nuove riforme, come quella fiscale: "decisiva, ci sarà".

 

i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 8

Inutile negarlo, perché "i numeri sono impietosamente evidenti" e l'Italia, così come altri Paesi d'Europa e del mondo, ha affrontato dei "costi" dipendenti dalla pandemia. Gualtieri ricorda che "c'è stata una fase fondamentale, premessa per il cambiamento, che abbiamo dovuto e voluto intraprendere per non lasciare indietro nessuno e per aiutare il Paese a non distruggere la propria capacità produttiva e l'occupazione".

recessione coronavirus

 

E' vero però, secondo il ministro, che l'Italia "più di altri Paesi europei e di quelli che hanno adottato politiche simili, ha assorbito il colpo di una chiusura totale delle attività produttive molto meglio di come molti si sarebbero aspettati".

giuseppe conte roberto gualtieri 9

 

Il riflesso di una timida ripresa si legge anche negli "indicatori degli ultimi mesi, a partire da quelli della produzione industriale", che secondo il ministro "ci dicono che ci sono le condizioni per avere un terzo trimestre di fortissimo rimbalzo e una chiusura dell'anno non lontana dalle previsioni originarie che il Governo aveva dato".

 

mario draghi al meeting di rimini 5

Previsioni che nel Documento di Economia e finanza approvato lo scorso 24 aprile stimavano una caduta del Pil intorno all'8%. Per il ministro l'Italia ha le "condizioni per sorprendere positivamente per i risultati che si possono conseguire" e la buona tenuta del Belpaese si giustifica soprattutto con la "capacità straordinaria che gli italiani hanno avuto di contenere il virus".

 

giuseppe conte roberto gualtieri mes

Roma ha però davanti diverse sfide ancora da affrontare. Su tutte la capacità di gestire al meglio le risorse concordate in sede europea. Anche su questo punto Gualtieri è ottimista: "Non c'è dubbio che siamo di fronte, da un lato, ad una crisi senza precedenti e, dall'altro, di fronte ad un grande patto nuovo, il Next Generation Eu", chiamato anche Recovery Fund, "che permetterà di affrontare quei nodi profondi che hanno ostacolato la crescita e la coesione del Paese".

 

GIUSEPPE CONTE URSULA VON DER LEYEN

L'Italia deve "dimostrare che la scelta europea di emettere eurobond e di avviare politiche comuni non è 'one-off' ma il primo passo per la costruzione di una vera unione politica ed economica", precisa il ministro.

 

E "solo se dimostreremo che queste risorse sono spese bene, per citare Draghi che sono 'debito buono', noi contribuiremo a far sì che non sia stato solo un episodio singolo", aggiunge, lasciandosi andare a una promessa: "Abbiamo già raccolto 534 progetti" ma "noi non realizzeremo i progetti che fanno 'debito cattivo', per usare l'espressione di Draghi: solo progetti che affrontano i nodi, colli di bottiglia strutturali".

Conte Ursula Stati Generali

 

Tra i piani in agenda dell'esecutivo, anche quello di una riforma fiscale, che secondo Gualtieri: "è decisiva e ci sarà", ma "si deve autofinanziare attraverso una 'debonusizzazione' del nostro sistema fiscale e un rafforzamento del contrasto all'evasione".

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