guido crosetto giancarlo giorgetti matteo salvini

“MI SONO STUFATO DI CHI NON CAPISCE CHE I TEMPI SONO MOLTO DIFFICILI, SONO CAMBIATI” – GUIDO CROSETTO LANCIA UNA BORDATA AI “PACIFINTI” ALLA SALVINI: “È FINITO IL TEMPO DI EDULCORARE LE PAROLE, DOBBIAMO PREPARARCI IN MODO SERIO A DIFENDERE IL PAESE” – L’AVVISO A GIORGETTI: “LA DIFESA HA IL COMPITO DI PROGRAMMARSI PER AFFRONTARE QUALSIASI SCENARIO: NON SIAMO ANCORA ALL’ALTEZZA DI FARLO. ALCUNI PENSANO CHE INVESTIRE IN DIFESA SIA UNA COSA BUROCRATICA, PERCHÉ CE LO CHIEDE LA NATO. È UNA STUPIDITÀ TOTALE!”

1. CROSETTO: «STUFO DI UN PAESE CHE NON CAPISCE IL CAMBIO DEI TEMPI»

Estratto dell’articolo di Andrea Carli per “il Sole 24 Ore”

 

GUIDO CROSETTO - DIFESA E RIARMO

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha colto l’occasione della presentazione a Roma presso la Biblioteca militare centrale di Palazzo Esercito del primo calendario della Difesa per lanciare un messaggio chiaro. «Difesa, oggi, vuol dire prepararsi in modo serio a difendere il paese», ha sottolineato.

 

«È finito il tempo di edulcorare le parole - ha avvertito il ministro - sono ogni giorno più preoccupato, vivo la mia responsabilità di ministro con l’ansia di vedere cose che non vorrei vedere. È una sensazione che mi sono stufato di vivere da solo, circondato da un Paese che non capisce che i tempi sono molto difficili, profondamente cambiati, che nessuno di noi è in grado di definire che scenario dovremo affrontare».

 

[...]

guido crosetto giorgia meloni matteo salvini

«La Difesa - ha continuato Crosetto - ha il compito di programmarsi per affrontare qualsiasi scenario: non siamo ancora all’altezza di farlo e i tempi li decidono altri attori. Alcuni pensano che investire in Difesa sia una cosa burocratica, perché ce lo chiede la Nato. È una stupidità totale! Dobbiamo partire dalle mancanze che abbiamo recuperare un gap grande in tempi il più brevi possibile».

 

Anche perché, ha confidato il ministro, «l’aumento delle spese della Difesa non lo considero un elemento di dibattito politico, ma una necessità. In momenti come questi è un prerequisito» perché «ci sia la pace in Italia» e «se fra 5 anni pensiamo che il mondo è cambiato in meglio, allora disinvestiremo». [...]

 

2. CROSETTO "DISINFORMAZIONE MA LA SIGNORA È IRRILEVANTE ULTERIORI AIUTI ALL'UCRAINA"

Estratto dell’articolo di Lorenzo De Cicco per “la Repubblica”

 

GUIDO CROSETTO GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE

«Non leggo mai cosa dice questa signora...», è la premessa di Guido Crosetto. La «signora» in questione, ovvio, è la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, che ha pensato di maramaldeggiare persino sul crollo di una torre nel centro di Roma, mentre un operaio era ancora lì, sotto le macerie.

 

Il ministro della Difesa risponde a sera, a tono, poco dopo la dura nota della Farnesina. Le dichiarazioni della «signora», ragiona Crosetto chiacchierando con Repubblica, sono l'ennesima spia della campagna messa in atto da Mosca per indebolire l'Occidente, per influenzarne le opinioni pubbliche. «Una microscopica parte, né rilevante né sofisticata come lo sono altre, della capacità di disinformazione russa».

 

guido crosetto missione unifil

[...] «A parti invertite — prosegue Crosetto — cioè se fosse crollato un pezzo di storia russa, importante per i russi, con la vita di una persona in pericolo, mi sarei sinceramente preoccupato e rattristato. Non mi sarebbe passato in mente di polemizzare». Così come, aggiunge, «ogni giorno mi rattristo pensando ai 1.500 ragazzi, russi e ucraini, che muoiono per questa assurda guerra voluta dal suo capo».

Da Vladimir Putin.

 

Perché è la Russia che «finora non ha mai dimostrato neanche la volontà di affrontare la pace, neanche quando le è stato offerto un tappeto rosso e si è parlato di cessione dei territori». Il bersaglio della propaganda di Zakharova è il sostegno militare che l'Italia, dallo scoppio del conflitto, fornisce alla resistenza di Kiev.

 

Guido Crosetto - istituti di formazione dell'esercito a Torino

[...]  Fino a quando non terminerà l'offensiva di Mosca, è il ragionamento, il governo farà la sua parte. Nonostante gli smarcamenti (a parole) della Lega di Matteo Salvini. «Per quanto riguarda l'Ucraina, la nostra linea non cambia, continuiamo ad aiutare Kiev con quello che possiamo», non fa che ripetere Crosetto.

 

È alle viste il dodicesimo pacchetto di aiuti, confermato dal ministro già in mattinata, a Palazzo Esercito, a margine della presentazione del calendario della Difesa. «Lo presenterò a breve — l'annuncio — nelle modalità degli altri pacchetti». Cioè al Copasir.

 

mark rutte con guido crosetto

A questo proposito, il ministro sembra frenare sull'invio di batterie per i Patriot, in grado di fermare i missili balistici e ipersonici russi. «I Patriot? La Germania ce li ha e può mandarli, noi abbiamo mandato tutto ciò che avevamo, senza indebolire la Difesa italiana più di quanto già non lo sia». Perché un problema, ripete Crosetto, c'è.

 

[...]  Aumentare le spese militari è un «prerequisito» perché «ci sia la pace in Italia, se poi tra 5 anni pensiamo che il mondo è cambiato in meglio, allora disinvestiremo». Oggi la minaccia russa non può essere sottovalutata. «Mentre Trump parla di test nucleari, la Russia dispone di oltre 11 sistemi nucleari diversi, molti di più in tipologie e quantità di quelli che hanno gli Usa».

guido crosetto con sergio mattarella all altare della patria 2 giugno 2025

 

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