“L’APPELLO DI MATTARELLA ERA, E ANCORA DI PIÙ OGGI, OPPORTUNO” – L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI RICORDA A GIORGIA MELONI, E SOPRATTUTTO A CARLO NORDIO E ALLA SUA “ZARINA”, GIUSI BARTOLOZZI, LE PAROLE DEL CAPO DELLO STATO, CHE AL CSM INVITÒ AL “RISPETTO VICENDEVOLE” TRA LE ISTITUZIONI: "CONTRO DI NOI TONI INACCETTABILI" – BARTOLOZZI IERI HA ESONDATO, INVITANDO A VOTARE SÌ PER “TOGLIERE DI MEZZO LA MAGISTRATURA CHE È UN PLOTONE DI ESECUZIONE” - VIDEO
CESARE PARODI - UN GIORNO DA PECORA
ANM, CONTRO NOI TONI INACCETTABILI, SEGUIRE PAROLE MATTARELLA
(ANSA) - "In queste ultime settimane abbiamo deciso di non rispondere mai agli attacchi ricevuti a più riprese da esponenti politici, anche di altissimo profilo. L'appello all'abbassamento dei toni che è stato rivolto a tutte le parti in causa dalla più alta carica dello Stato era, e ancora di più oggi, è assolutamente opportuno.
Per cui, anche se il tono e le argomentazioni contro la magistratura italiana sono oramai giunte a un livello inaccettabile per chi auspica la rispettosa collaborazione tra le istituzioni del nostro Paese, continueremo a mantenere inalterata la nostra linea". Così la Giunta esecutiva centrale dell'Associazione nazionale magistrati.
“GIUDICI PLOTONI D’ESECUZIONE” BUFERA PER L’AFFONDO DI BARTOLOZZI
Niccolò Carratelli e Irene Famà per “La Stampa”
La magistratura? «Sono plotoni di esecuzione. Plotoni di esecuzione! Votate Sì e ce la togliamo di mezzo». È una Giusi Bartolozzi senza freni davanti alle telecamere dell'emittente siciliana Telecolor. Il dibattito sul referendum si infiamma. E in serata il ministro della Giustizia Carlo Nordio è costretto a intervenire: «Mi dispiace per le sue parole, sicuramente non avrà difficoltà a scusarsi».
Per la sua capo di gabinetto, le toghe sono responsabili di ogni colpa, compresa la cosiddetta "fuga di cervelli". Addirittura? «Assolutamente sì. Io ho un'inchiesta in corso, io scapperò da questo Paese». Con la riforma, sostiene la numero due di via Arenula, «la magistratura riacquisterà la credibilità».
carlo nordio e giusi bartolozzi
Ben più di un toccasana, una sorta di rimedio universale: «Le aziende torneranno ad investire, i giovani che vanno via perché non credono nel nostro Paese ritorneranno». In studio riportare la calma è complesso. «Il processo penale uccide le persone, uccide le famiglie, rovina la reputazione», tuona Bartolozzi. Certo, «poi può essere che dopo quindici anni una parte si sente dire che il fatto non sussiste, ma nel frattempo il penale tocca la vita della gente».
Per la capo di gabinetto pare una questione personale e, in fondo, è lei stessa ad ammetterlo: «Io ho un'inchiesta in corso, finché le cose non ci capitano sulla pelle, non sappiamo cosa vogliono dire».
giorgia meloni video per il si al referendum sulla giustizia 8
Il riferimento è noto. La potente dirigente di via Arenula rischia il processo per il caso del generale libico Almasri. E se per i ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi e per il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il Parlamento ha negato l'autorizzazione a procedere, almeno per ora, nonostante i tentativi, per il ruolo che ricopre Bartolozzi non può godere dell'immunità.
Giudice in Sicilia e alla Corte d'appello di Roma, il 2018 per lei è l'anno del passaggio in Parlamento come deputata di Forza Italia, poi il ministro Nordio la vuole con sé come capo di gabinetto.
[…] Bartolozzi, che non ha mai lesinato critiche alle toghe ed era andata all'attacco anche a fine gennaio all'inaugurazione dell'anno giudiziario, prova effettivamente a ricalibrare il ragionamento fatto sabato in tv: «È stata un'ora e mezza di trasmissione e fin dall'inizio ho precisato che la riforma è fatta in favore della magistratura per recuperare la credibilità, che purtroppo ormai è persa».
E il paragone con il plotone d'esecuzione? «Ho più volte precisato che la gran parte dei magistrati sono eccellenti professionisti, che lavorano nel silenzio della aule e che non cercano ribalte. Solo una piccola parte, purtroppo quella correntizzata, governa però il sistema». Precisazioni che non fermano le polemiche.
Per le opposizioni, che avevano già chiesto le dimissioni di Bartolozzi per il caso Almasri, il braccio destro del Guardasigilli deve farsi da parte. «Chi esercita funzioni di vertice al ministero della Giustizia dovrebbe per primo dimostrare rispetto e fiducia nelle istituzioni e nel lavoro della magistratura – avverte Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Pd – Se questa fiducia viene meno, la conseguenza più coerente non è minacciare la fuga dall'Italia, ma rimettere il proprio incarico». […]
giorgia meloni video per il si al referendum sulla giustizia 7
CESARE PARODI E CARLO NORDIO

