donald trump michael flynn

"HO CONTATTATO I RUSSI E ME LO CHIESE IL GENERO DI TRUMP" - L'EX CONSIGLIERE PER LA SICUREZZA NAZIONALE MICHAEL FLYNN CONFESSA DI AVER MENTITO ALL'FBI SUI RAPPORTI CON MOSCA E SAREBBE PRONTO A TESTIMONIARE CONTRO JARED KUSHNER E LA CASA BIANCA - L’EX GENERALE SI SAREBBE CONVINTO A COLLABORARE DOPO ESSERE STATO SCARICATO DA TRUMP

Paolo Mastrolilli per “la Stampa”

 

TRUMP FLYNN

L'ex consigliere per la Sicurezza nazionale Michael Flynn è stato incriminato per aver mentito all' Fbi, ha accettato di collaborare con il procuratore speciale Mueller, e secondo la tv Abc sarebbe pronto a testimoniare che proprio Trump gli aveva ordinato di contattare Mosca. Di sicuro ha confessato che il genero del presidente, Jared Kushner, gli aveva ordinato di parlare col Cremlino. È la svolta più grave del "Russiagate", che ora davvero minaccia di raggiungere il presidente.

 

FLYNN

Ieri mattina Flynn, che era stato costretto a dimettersi il 13 febbraio scorso per aver mentito al vicepresidente Pence riguardo i suoi contatti con Mosca, si è presentato in tribunale accettando le proprie colpe: «E' stato straordinariamente doloroso sopportare questi molti mesi di false accuse di tradimento, e altri atti oltraggiosi.

 

Però riconosco che le azioni ammesse oggi in tribunale erano sbagliate e, attraverso la mia fede in Dio, sto lavorando per rettificare le cose. La mia ammissione di colpevolezza e l' accordo per cooperare con l' ufficio del procuratore speciale riflette una decisione che ho preso nel miglior interesse della mia famiglia e del nostro paese. Accetto la piena responsabilità per le mie azioni».

TRUMP FLYNN - 2

 

L'avvocato di Trump, Ty Cobb, ha risposto che «nulla nell' incriminazione riguarda altre persone oltre Flynn». Lui ha mentito, lui deve pagare. Dunque il presidente lo ha scaricato, e proprio questa sarebbe la ragione che nelle ultime 24 ore ha convinto l' ex generale a cedere e collaborare col procuratore, davanti al rischio di dover pagare enormi parcelle agli avvocati e finire comunque in prigione, magari insieme al figlio indagato con lui.

 

Mueller ha accusato Flynn di aver mentito all' Fbi, negando due episodi. Primo, la conversazione avuta il 22 dicembre 2016 con l' ambasciatore russo a Washington Kislyak, in cui gli chiedeva di votare contro una risoluzione all'Onu che condannava gli insediamenti israeliani nei Territori occupati.

MICHAEL FLYNN

 

Secondo, la telefonata del 29 dicembre sempre con Kislyak, in cui lo aveva sollecitato ad evitare reazioni contro le ritorsioni appena imposte dal presidente Obama per l'interferenza di Mosca nelle presidenziali, promettendo di rivedere poi le sanzioni in vigore dall' invasione dell' Ucraina.

 

FLYNN

In entrambi i casi l'ex generale aveva violato il "Logan Act", una legge che vieta ai privati cittadini di condurre attività di politica estera, perché all' epoca l'amministrazione Trump non era ancora in carica. Ma il vero punto dell' incriminazione non è questo, e neppure le bugie raccontate all' Fbi. L'elemento più scottante è che Flynn ha rivelato di aver parlato di queste sue iniziative con due alti dirigenti del "transition team", e secondo la Abc sarebbe pronto a testimoniare che lo stesso Trump gli aveva ordinato di prendere contatti con i russi, per discutere come collaborare nella lotta contro l'Isis e gli estremisti islamici. Se questo fosse vero, lo stesso presidente potrebbe aver violato la legge.

 

donald ivanka trump e jared kushner

Uno dei due dirigenti del "transition team" era Kushner, che forse ha mentito anche lui riguardo le conversazioni con Flynn, infatti è stato interrogato pochi giorni fa da Mueller. Jared era stato contattato dal premier israeliano Netanyahu, che conosce da quando era bambino, affinché si adoperasse per bloccare la risoluzione all' Onu. Quindi forse anche lui ha violato la legge, tanto che Ivanka sarebbe andata dal padre a chiedere di salvare suo marito.

 

L' altra questione fondamentale da scoprire è perché Trump e la sua amministrazione avevano tutto questo interesse a collaborare con Mosca. Era solo una linea politica ritenuta conveniente per gli Usa, oppure dietro c' erano altri motivi? E se le ragioni erano davvero innocue, perché il 14 febbraio il presidente aveva chiesto al capo dell' Fbi Comey di lasciar perdere l' inchiesta su Flynn, licenziandolo poi a maggio perché non gli aveva dato garanzie? Era stato un tentativo di ostruire il corso della giustizia, perché l' ex generale aveva informazioni pericolose?

DONALD TRUMP MICHAEL FLYNN

 

La notizia ieri ha offuscato il voto in corso al Senato sulla riforma fiscale, primo grande successo legislativo di Trump, e ora pone una seria ipoteca sulla Casa Bianca. Dopo l' incriminazione del manager della campagna presidenziale, Manafort, arriva quella del consigliere Flynn. Uno che sa quasi tutto della campagna elettorale di Donald, e ha appena iniziato a parlare.

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO