L’ISOLA DEI MAFIOSI - NUOVA PUNTATA DEL REALITY “RIINA EXPRESS”: “PROVENZANO SI ERA MESSO A FARE IL CARABINIERE”

Salvo Palazzolo per "la Repubblica"

Totò Riina lascia intendere che una trattativa fra mafia e ambienti delle istituzioni ci fu, ma non passò da lui. Piuttosto, dal suo compagno di sempre, Bernardo Provenzano, che arriva a soprannominare in modo dispregiativo, come un «carabiniere» manovrato da qualcuno.

«Mi dispiace prendere certi argomenti - dice Riina al fidato compagno d'ora d'aria, il boss della Sacra Corona Unita Alberto Lorusso - questo Binnu Provenzano chi è che gli dice di non fare niente? Qualcuno ci deve essere che glielo dice. La cosa... quindi tu collabori con questa gente... A fare il carabiniere pure... e non dici... a rispondergli giusto, regolarmente, e dirgli: perché devo fare questo? Qual è il motivo».

È un discorso frammentario. «Ai tempi miei, di Totò Riina... ‘u zu Totò Riina solo trattava cose e persone importanti. Però... è inutile questo trio... di uomini... non ce n'è che a trovare le idee di un cristianu... che si mettono a disposizione per fare i carabinieri». Il 19 agosto scorso, il capo di Cosa nostra si sfoga su Provenzano, compagno di una vita di affari e delitti.

«Quello è un bambino che adesso si è ammalato... però Binnu... non capisco... come lo hanno fottuto... disgraziati... Lui i piccioli( i soldi - ndr) ce li ha. Tanto è vero - sostiene Riina - che la moglie ce li ha conservati... ce li ha messi a gazzane (nelle mensole - ndr)».

Riina sostiene di avere «avvertito» Provenzano, non è chiaro per cosa: «Però io ce l'avevo detto, Binnu usciamone, e lui mi ha detto: per ora sono messo, che so... ci sono cristiani... che ti ha detto? Perfetto. Eh... Binnu... meschino, mi è dispiaciuto, era una persona, un grande uomo ed un signore... era serio».

Cosa è accaduto fra Riina e Provenzano? Quale scelta li ha divisi? Secondo la Procura, Provenzano avrebbe venduto Riina ai carabinieri. Lui, il capo dei capi in carcere dal 15 gennaio 1993, continua a incensarsi. «Con me hanno tutti da perdere, perché io sono un tedesco nato, i tedeschi dovrebbero venire a scuola da me per imparare il tedesco buono».

E ancora: «A me il terreno mi ha buttato e il cielo mi ha accolto... Minchia, stavo sempre dalla parte della ragione». Fra un discorso e l'altro, Riina torna a parlare del giudice Giovanni Falcone: «Anche per il fatto dell'Addaura, quando gli hanno messo la bomba... figlio di puttana, lui ha detto... saranno gente perfetta, gente che... se lo è immaginato che poteva essere gente... politici... gente che...».

Riina ricorda la frase di Giovanni Falcone sulle «menti raffinatissime », pronunciata dopo il fallito attentato all'Addaura, del giugno 1989. «Pensava, pensava - dice Riina - sono gente con il cervello». Ma è rimasto il mistero sulle menti raffinatissime.

 

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