MONTI ASPETTA E SPREAD: “SPERO DA CONSIGLIO UE PASSI AVANTI PER SVILUPPO” - D’ALEMA, IL BACIO DELLA MORTE: “MONTI E’ UNA NOSTRA VITTORIA” - TENSIONE AL SENATO SUL DECRETO PER SVUOTARE LE CARCERI - DOPO TERZI, ALTRO COLPO BASSO DELLA CANCELLIERI A RICCARDI - FORMIGONI PREPARA LA DISCESA A ROMA: “NEL 2015 NON MI RICANDIDERÒ” - NPS-NOI SUD: “IL GOVERNO RIFERISCA SULLA RIVOLTA IN SICILIA” - DI PIETRO E LA FOTO DI VASTO ‘DA ALLARGARE’ – GRILLO: “NEL 2013 UN'IRA DI DIO SE SI RICANDIDANO I SOLITI”…

1 - MONTI: SPERO DA CONSIGLIO UE PASSI AVANTI PER SVILUPPO...
(TMNews)
- Italia e Polonia danno "grande priorità" in Europa "non solo alla disciplina di bilancio ma anche alla crescita economica e alla coesione nell'ambito dell'Ue e a questo scopo hanno lavorato concretamente su idee comuni che contiamo di portare a Consiglio europeo del 30 gennaio" con l'obiettivo che "possa segnare un grosso passo avanti verso la concretezza di politiche europee per lo sviluppo". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Monti, al termine dell'incontro con il premier polacco Donald Tusk.

L'Italia lavora per costruire "ponti" tra i Paesi che fanno parte dell'eruozona e quelli che non ne fanno parte. "La posizione del governo italiano, come dimostra la visita ieri a Londra al primo ministro Cameron e la calda accoglienza con cui abbiamo accolto oggi il premier Tusk, è quella - ha osservato il presidente del Consiglio - della costruzione di ponti più efficaci che tengano uniti sia i Paesi che sono già in zona euro, come l'Italia, sia Paesi che aspirano a entrarvi, come la Polonia, sia Paesi che per loro scelta non ne fanno parte come la Gran Bretagna.

2 - DECRETO A RILENTO AL SENATO, IPOTESI RINVIO...
(TMNews)
- L'esame del decreto Severino sul sovraffollamento delle carceri in corso nell'aula del Senato potrebbe slittare alla prossima settimana. I lavori stanno procedendo a rilento, non sono ancora iniziate le votazioni sugli emendamenti, e il vicepresidente del gruppo Pdl Gaetano Quagliariello ha proposto una sospensione dei lavori, ottenendo l'approvazione del rappresentante dell'Udc Gianpiero D'Alia.

La tensione in aula si è alzata con l'intervento molto critico del pidiellino Nitto Palma, ex ministro della Giustizia, giudicato subito dopo una "orazione funebre" dal capogruppo del Pd Anna Finocchiaro. Dopo che il relatore Filippo Berselli del Pdl ha annunciato che il Governo pensava di chiedere l'accantonamento degli emendamenti all'articolo 1, con l'eccezione dell'emendamento soppressivo presentato dal leghista Sandro Mazzatorta, Finocchiaro ha sollevato il sospetto che dietro l'intervento di Palma vi fosse "l'embrione di una svolta politica" del Pdl contro il decreto. Ma Quagliariello ha replicato negando una "volontà ostruzionistica". Roberto Castelli della Lega nord proposto il ritorno del provvedimento in commissione ed ha commentato ironico: "Evidentemente la supermaggioranza del supergoverno è spaccata".

L'articolo 1 in discussione è quello che dispone che gli arrestati in flagranza per reati minori in attesa della convalida o del processo per direttissima non possono essere condotti in carcere: il Governo ha proposto l'uso delle celle di sicurezza delle questure e delle caserme, nel corso dei lavori in commissione era invece stata raggiunta una intesa bipartisan per la destinazione prioritaria alla custodia domiciliare. Al termine del dibattito Vannino Chiti, presidente di turno dell'assemblea, ha annunciato l'intenzione di accogliere la richiesta di voto sul solo emendamento Mazzatorta.

3 - FORMIGONI: «NEL 2015 NON MI RICANDIDERÒ»...
Da "Corriere.it"
- Alle elezioni regionali del 2015, «non mi ricandiderò: sono al 16/o anno, completerò questa legislatura e poi ragioneremo insieme se ci saranno altri incarichi. Sono a disposizione del mio partito». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Roberto Formigoni, giovedì mattina, a Maurizio Belpietro durante una trasmissione un su Canale 5. «Sono molto soddisfatto di quello che ho potuto fare in questi anni - ha aggiunto Formigoni - cioè modernizzare la Lombardia e di portarla al livello dei migliori stati europei. Non ambisco ad altro».

«Il caso di Ponzoni riguarda la sua attività imprenditoriale, ed è quindi qualche cosa completamente all'esterno dell'attività in Regione. Le responsabilità sono personali, non si vede come si possa spostare la vicenda sul piano politico chiedendo le dimissioni della giunta che si regola su una maggioranza solida e compatta», ha aggiunto il governatore. «Se le accuse verranno confermate - ha aggiunto Formigoni, parlando anche dell'arresto dell'ex vicepresidente del consiglio regionale Franco Nicoli Cristiani - sono fatti molto gravi che attengono alla responsabilità personale di queste persone.

Nessuno è membro di giunta, lo sono stati in passato e in quel caso non gli è stato contestato nulla. Non a caso, forse, e lo sottolineo con una certa malizia, dal 2010 non sono più membri di giunta perché questa è stata una mia decisione». Sia per Ponzoni che per Nicoli Cristiani, Formigoni ammette che «probabilmente è stato un errore» ricandidarli nelle elezioni regionali 2010 e ha precisato che «non sono stati privilegiati con listini chiusi o altre cose oscure». Ma «se le accuse verranno confermate, c'è stato un abbaglio anche da parte dei cittadini che li hanno votati».

Per quanto riguarda le critiche provenienti dal leghista Matteo Salvini, Formigoni ha precisato che la Lega «è unita e compatta e sa distinguere bene le responsabilità personali da quelle politiche» per poi ricordare che «Salvini è un consigliere comunale, non fa parte dei responsabili regionali della Lega: è un battitore libero».

4 - CONVERGENZA IDV-PDL, PASSA ODG PER ASSUNZIONE AGENTI...
(TMNews)
- Una convergenza parlamentare fra Italia dei Valori e Popolo della Libertà su un argomento che riguarda la giustizia è un fatto abbastanza insolito: è accaduto questa mattina nell'aula del Senato, e l'insolita alleanza ha costretto il Governo a fare una mezza marcia indietro su un ordine del giorno sul decreto carceri presentato dal dipietrista Luigi Li Gotti e dal suo gruppo per impegnare il Governo "a provvedere, con somma urgenza" ad assumere nuovo personale di Polizia, Carabinieri e Finanza.

Assunzioni che avrebbero dovuto essere finanziate grazie ai risparmi di spesa per l'adozione di misure alternative alla detenzione. Trattandosi di un impegno di spesa, il ministro della Giustizia Paola Severino aveva dato parere contrario, ma all'insistenza di Li Gotti si era affiancato Roberto Centaro, capogruppo del Pdl in commissione Giustizia, esprimendo "forti perplessità" sul no del Governo, seguito a ruota dal suo collega di gruppo Carlo Giovanardi e da Achille Serra dell'Udc.

5 - NPS-NOI SUD: GOVERNO RIFERISCA SU RIVOLTA IN ATTO...
(TMNews)
- "Chiedo che il governo riferisca in Aula su quello che sta accadendo in Sicilia. In questi giorni c'è stata e si sta sviluppando una protesta che di fatto ha paralizzato l'isola". Lo ha affermato in una nota Arturo Iannaccone, segretario nazionale e capogruppo di NpS-Noi Sud a Montecitorio. "I giornali, la grande stampa nordista - ha aggiunto - non ne fanno cenno se non in servizi assolutamente marginali. Non si sta dando il rilievo ad una protesta popolare che sta assumendo le forme di una vera e propria rivolta sociale, che salda insieme camionisti, agricoltori, commercianti, artigiani, imprenditori, gente comune, rispetto ad una situazione che sta precipitando nel sud del nostro Paese, perché a seguito delle misure varate dal governo in carica c'è stata una lievitazione inaccettabile dei prezzi dei carburanti. È evidente che le merci in transito per il Sud hanno una penalizzazione rispetto ai traffici di altre parti del Paese."

6 - CASTELLI: GOVERNO DEVASTA AMBIENTE E TURISMO...
(TMNews)
- "Il governo dei professori liberalizzatori, nel silenzio dei media, sta diventando il governo dei devastatori". Lo ha dichiarato in una nota il sentore della Lega, Roberto Castelli. "Nella bozza di decreto all'esame del Consiglio dei ministri infatti - ha osservato - ci sono due articoli esiziali, che di fatto liberalizzano l'attività di prospezione, ricerca e coltivazione degli idrocarburi. Il fine, peraltro dichiarato, è quello di agevolare le multinazionali in questa attività, riducendo drasticamente il limite di distanza dalle coste da 12 a 5 miglia".

Secondo Castelli "di tutto ciò naturalmente i media che sbavano dietro questo governo non hanno parlato, pur avendo tutti i giornalisti il testo in mano". "Questi due articoli - ha aggiunto - rischiano di creare una devastazione inimmaginabile delle nostre coste con danni enormi al turismo. Le torri di trivellazione infatti sono perfettamente visibili dalla costa se poste a 5 miglia di distanza. Immaginiamoci con quale piacere i villeggianti si potranno godere le spiagge italiane, magari da Capri o da Portofino, con vista sulle torri di trivellazione".

7 - ROTONDI: LIBERALIZZAZIONI OK, MA SALVAGUARDARE ALCUNE CATEGORIE...
(TMNews)
- "Il Paese va modernizzato, le liberalizzazioni sono lo strumento giusto per arrivare a questo obiettivo, ma attenti a farle comunque e in qualsiasi settore. Le professioni, le farmacie e la categoria dei tassisti vanno esclusi dall`elenco del provvedimento". Lo ha dichiarato in una nota Gianfranco Rotondi, membro dell`ufficio di presidenza del Pdl.

8 - DI PIETRO: FOTO VASTO VA ALLARGATA, NON RISTRETTA...
(TMNews)
- Di Pietro continua a brandire la 'foto di Vasto' con Vendola e Bersani come nucleo di una nuova alleanza di centrosinistra "alternativa a Berlusconi e Gattopardi", a dispetto del passaggio di Idv all'opposizione del Governo Monti a cui aveva dato inizialmente fiducia insieme al Pd, rimasto ora unico alleato di maggioranza di Pdl e Terzo Polo. "'Vasto - ha detto Di Pietro ospite di 'A prescindere' su Raitre- resta punto partenza per la nascita di una forte coalizione riformista solidale che abbia a cuore la difesa e l'interesse della parte più debole paese. Una foto che, nonostante tutto, io penso ancora che debba essere semmai allargata e non ristretta.
Ma non certo allargata a Gattpardi...".

9 - DI PIETRO: GIUSTO ASCOLTARE MA IDV STA CON MONTI...
(TMNews)
- Ieri in piazza a parlare ai tassisti ("perchè prima di decidere è giusto ascoltare tutti"), oggi al fianco del Premier Mario Monti. Antonio Di Pietro conferma che in Parlamento è pronta a votare a favore al pacchetto di liberalizzazioni che il Governo Monti si appresta a varare, eccezion fatta per norme che dovessero confliggere con la vittoria referendaria sull'acqua della scorsa primavera. E semprechè "anche stavolta alla fine non risulti che a pagare è sempre e solo Pantalone".

"Siamo assolutamente d'accordo con Monti - ha detto a Raitre nella trasmissione 'A prescindere'- su tutto quello che riguarda potentati e corporazioni e le grandi reti: trasporti, energia, comunicazioni. Ha annunciato che vuole togliere lacci e lacciuoli" così come fanno circolare "che le frequenze andranno in gara". E allora, "noi le votiamo, se davvero così sarà e non ci accorgerermo che per quanto sobrio-sobrio, Monti ci sta fregando...".

10 - VELTRONI: INIZIATIVA 'DEMOCRATICA' PER NUOVA LEGGE...
(TMNews)
- "L`Italia ha bisogno di una seria riforma istituzionale e di una nuova legge elettorale per superare il porcellum e rimettere nelle mani dei cittadini la possibilità di scegliere chi li dovrà governare e i propri rappresentanti. Lo stimolo che in questo senso arriva anche dal presidente Napolitano va raccolto". E' quanto ha dichiarato in una nota Walter Veltroni. "Proprio per questo - ha aggiunto - con Democratica Scuola di politica abbiamo promosso un dibattito pubblico su questi temi tra le forze politiche a cui parteciperanno Dario Franceschini, Gaetano Quagliarello, Benedetto della Vedova e Leoluca Orlando". L`incontro, presieduto da Salvatore Vassallo, direttore di Democratica, si terrà giovedì 26 alle ore 18 al Teatro de` Servi, via del Mortaro 22 a Roma.

11- D'ALEMA: MONTI NOSTRA VITTORIA, COSTRUIAMO IL DOPO...
(TMNews)
- "Il governo Monti non nasce dalla sconfitta della politica, ma dal fallimento di Berlusconi. Abbiamo lavorato un anno e mezzo per avere questo governo, non ci è capitato: volevamo il governo Monti e sarebbe ingiusto dire ora che siamo stati sconfitti dopo che abbiamo lavorato per un anno e mezzo a questo obiettivo e lo abbiamo ottenuto". È il ragionamento di Massimo D'Alema, intervenuto oggi a una manifestazione del Pd in sostegno alla corsa di Enrico Gasbarra per le primarie di partito a Roma.

12 - GRILLO:NEL 2013 UN'IRA DI DIO SE SI RICANDIDANO I SOLITI...
(TMNews)
- Monito di Beppe Grillo affinchè tutti gli attuali leader politici in prima fila ormai da anni non si ricandidino in Parlamento alle prossime elezioni politiche, convinto che mancanza di ricambio della leadership politica in combinato disposto con impoverimento e disoccupazione con conseguente crescita del disagio sociale fanno già oggi sì che "sia veramente forte il rischio" che in Italia "chi non ha più speranza prenda il fucile".

"Fuori tutti, destra e sinistra fuori e che non si permettano di ripresentarsi nel 2013 perché succederà l`ira di Dio", ha detto Beppe Grillo ai microfoni di Agorà su Rai Tre. "Non contiamo più niente. Poi attaccano me che sono un reazionario perché parlo di Equitalia, dove c`è lo sfratto coatto. Non si tocca la casa a nessuno - ha aggiunto - perché se tocchi la casa a qualcuno che non ha più lavoro, non ha più futuro, non ha più speranza questa gente tira fuori il fucile. Lo devono capire che stanno rischiando veramente forte"

13 - CASTELLI: REGUZZONI CAPOGRUPPO NON È PIÙ UN PROBLEMA...
(TMNews) -
La permanenza di Marco Reguzzoni alla presidenza del gruppo Lega della Camera contestata dai deputati vicini a Roberto Maroni "non è più un problema" perchè "ieri sera le cose mi sembrano essere state chiarite". Ovvero "il confronto nella Lega non può essere sull' equilibrio fra persone" ma "sul progetto". Posto che "stiamo vivendo un momento fondamentale della nostra storia: finita la lunga alleanza, almeno a Roma, si deve scegliere se devono esserci ancora alleanze e quali". Lo ha detto l'ex ministro della Lega Roberto Castelli a Sky Tg 24, convinto che il comizio Bossi-Maroni-Calderoli a Varese di ieri sera "ha fatto chiarezza sulla situazione interna".

"Io - ha sottolineato Castelli, rispetto alla propria posizione geografia interna al Carroccio- politicamente sono nato e morirò solo bossiano: è solo lui che ha fondato e fatto crescere la Lega e i suoi ideali. Nel partito ho buoni rapporti con tutti: potrei definirmi anche un maroniano o un calderoliano. Ma per me, politicamente, quello che fa la differenze e conta non sono le persone ma il progetto. E il progetto è stato sempre ed è ancora quello di Bossi".

Quanto al 'cerchio magico' intorno al Senatur, "per quanto il richiamo celtico è suggestivo, io non ho mai visto corrispondere alla realtà un gruppo ristretto di persone vicine a Bossi che impedisca di avvicinarlo e freni ogni cambiamento".

14 - MOAVERO INCONTRA A MONTECITORIO PD-PDL-TERZO POLO SU MOZIONE...
(TMNews) -
Il ministro per gli Affari europei Enzo Moavero Milanesi sta incontrando a Montecitorio i rappresentanti di Pd, Pdl e Terzo polo per mettere a punto la mozione parlamentare sull'Unione europea che verrà discussa alla Camera e al Senato il 25 gennaio. Per il Pd sono presenti Francesco Tempestini e Sandro Gozi, per il Pdl Franco Frattini, Alfredo Mantica ed Enrico Pianetta, per il Terzo polo Rocco Buttiglione, Benedetto Della Vedova e Francesco Rutelli.

15 - COLPO BASSO DELLA CANCELLIERI A RICCARDI...
Franco Bechis per "Libero" -
Doccia gelata sui sogni del ministro senza portafoglio, Andrea Riccardi. Il poverello voleva le deleghe sugli immigrati, e aveva quasi convinto il presidente del Consiglio Mario Monti ad affidargliele togliendole al ministro dell'Interno che ne è competente. Chissà se la voce è giunta subito all'orecchio del vulcanico ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri. Se è così, allora la ministra deve avere fatto un bello scherzetto al povero Riccardi.

Ha appena inviato alle Camere due sue proposte di assegnazione fondi all'Associazione Nazionale Vittime di Guerra, all'Associazione Nazionale perseguitati politici italiani antifascisti e all'Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti. In tutto 2 milioni e 30 mila euro. La ministra non li aveva e quindi li ha dovuti prendere da un altro capitolo. E che ti ha scelto? La Missione "Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti". Svuotando così un po' quel portafoglio che rischiava di essere in volo verso Riccardi. Meglio qualche vecchio e solido antifascista del giovane rischioso magrebino di turno? Va a finire che la Cancellieri qui strappa pure l'applauso della Lega Nord.

16 - IRONIA DELLA SORTE: FINI È L'ULTIMO A CREDERE CHE RUBY SIA NIPOTE DI MUBARAK...
Franco Bechis per "Libero"
- E' una delle più straordinarie pene del contrappasso che la storia della politica italiana abbia mai registrato. Il prossimo 7 febbraio davanti alla Corte Costituzionale si discuterà il ricorso che potrebbe fermare il processo Ruby Rubacuori-Silvio Berlusconi. Il povero relatore, il giudice costituzionale Giuseppe Tesauro, dovrà affrontare il conflitto di competenza fra organi dello Stato.

Come si ricorderà l'aula della Camera dei deputati votò contro le richieste della procura di Milano sostenendo che l'interessamento di Berlusconi per Ruby era di natura istituzionale, perché credeva che la ragazza fosse la nipote dell'allora presidente egiziano Hosni Mubarak. Così ogni eventuale illecito sarebbe dovuto approdare al tribunale dei Ministri, fermando la procura milanese.

I giudici di Milano se ne sono infischiati. Tutta l'Italia ne ha riso, e su Ruby nipote di Mubarak sono nate milioni di barzellette. L'unico che ha dovuto prendere sul serio quella versione, credendoci ancora oggi, è forse l'uomo che più ha odiato Berlusconi: il presidente della Camera, Gianfranco Fini. Porta infatti la sua firma il ricorso alla Corte Costituzionale che difende la versione Ruby-Mubarak. Certo non si poteva fare altrimenti: è il presidente della Camera a doverla rappresentare in giudizio, sia pure affiancato da un avvocato (nel caso il professore Roberto Nania). Ma è immaginabile che fini si sarebbe mangiato quella mano pur di non firmare quell'atto...

 

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