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DIRITTO CONTRO POPOLO: I GIUDICI STANNO SALVANDO LA DEMOCRAZIA O LA STANNO UCCIDENDO? – STEFANO FELTRI: “SE C’È UNA COSA CHE ACCOMUNA TUTTI GLI AUTOCRATI E I LORO ASPIRANTI EMULI È LA CONVINZIONE CHE OTTENERE IL CONSENSO DELLA MAGGIORANZA DEGLI ELETTORI CONCEDA NON SOLTANTO IL DIRITTO A GOVERNARE, MA A FARLO TRAVOLGENDO OGNI LIMITE E NEUTRALIZZANDO OGNI CONTROPOTERE” – “I GIUDICI POSSONO FARE LA LORO PARTE PER FAR RISPETTARE LA LEGGE, MA ALLA FINE PERÒ SONO GLI ELETTORI A DECIDERE NELLE URNE, E SE NON BASTA NELLE PIAZZE, QUALE TIPO DI DEMOCRAZIA VOGLIONO…”

 

 

MARINE LE PEN IN TV DOPO LA CONDANNA

Stefano Feltri per https://appunti.substack.com/

 

Alla fine saranno i giudici a salvare le democrazie occidentali dagli elettori? Se c’è una cosa che accomuna tutti gli autocrati al potere e i loro aspiranti emuli è la convinzione che ottenere il consenso della maggioranza relativa degli elettori conceda non soltanto il diritto a governare, ma a farlo travolgendo ogni limite e neutralizzando ogni contropotere.

 

Sembra che ci sia un solo argine rimasto a questa interpretazione illiberale della democrazia: i giudici.

 

JORDAN BARDELLA VIKTOR ORBAN MATTEO SALVINI MARINE LE PEN

Ormai le democrazie funzionanti si distinguono dalle altre in base a questo criterio: se comandano le leggi, e dunque se ci sono giudici in grado di farle rispettare, o se comanda l’uomo - o la donna - forte al comando che impone la sua volontà sopra le leggi.

 

Negli Stati Uniti Donald Trump sta cercando di sottomettere i giudici, anche quelli che non sono di nomina federale: nel primo mandato ha riempito la Corte suprema di giudici molto conservatori che gli hanno poi concesso una sostanziale immunità penale.

 

TRIBUNALE - PROCESSO

Nel secondo mandato Trump ha iniziato a sfidare le Corti che provano a bloccare i suoi ordini esecutivi adottati senza passare dal Congresso. Dieci giorni fa l’amministrazione Trump ha di fatto disobbedito a un giudice che ha ordinato di fermare la deportazione di 250 persone verso l’Honduras, accusate - senza alcun processo - di essere esponenti della gang criminale venezuelana Tren de Aragua.

 

Pochi giorni dopo aver dimostrato di non sentirsi vincolato in alcun modo dal potere giudiziario, Trump ha annunciato la sua intenzione di ottenere un terzo mandato alla Casa Bianca vietato dalla Costituzione dal 1951: “Non sto scherzando”, ha detto.

 

Solidarieta di matteo salvini a marine le pen dopo la condanna

In Wisconsin Elon Musk ha contribuito a trasformare l’elezione di un giudice dell'alta corte dello Stato in una specie di referendum su di lui e sull’amministrazione Trump: a gennaio Tesla, l’azienda di auto elettriche di Musk, ha fatto causa allo Stato per il rifiuto a fare eccezioni alle regole sulla rivendita di veicoli.

 

Subito dopo Musk ha iniziato a donare milioni di dollari per favorire la candidata giudice conservatrice, Brad Schimel, contro la progressista Susan Crawford che era di gran lunga in testa nei sondaggi. Ora, in vista del voto del primo aprile, sono alla pari.

 

In Europa i giudici e dunque le leggi sembrano ancora prevalere sulla volontà espressa da chi detiene il potere politico, quasi dappertutto.

 

CALIN GEORGESCU

In Italia i tribunali continuano a bloccare le deportazioni illegali di migranti verso l’Albania che il governo Meloni dispone da mesi senza esito, perché i giudici fanno rispettare una decisione - vincolante - della Corte di giustizia europea.

 

In Romania la Corte costituzionale ha addirittura annullato le elezioni presidenziali del 6 dicembre scorso, con una decisione molto criticata, perché il candidato filorusso e nazionalista Calin Georgescu aveva dichiarato zero spese elettorali ma aveva beneficiato di una campagna social su TikTok gestita da una strana agenzia sudafricana dietro la quale c’era forse un imprenditore rumeno.

 

A Georgescu i giudici hanno poi vietato di presentarsi al nuovo voto presidenziale del 4 e 18 maggio perché accusato di voler sovvertire lo Stato, visti i suoi legami con gruppi fascisti e con mercenari armati a loro volta sotto indagine. Le interferenze russe sono state evocate, ma senza prove, per ora.

 

ELON MUSK

La Francia è ora il Paese dove si osserva la massima tensione tra primato della legge o primato della politica, visto che è finalmente arrivata la sentenza al termine del lungo processo che ha visto imputata Marine Le Pen e 24 esponenti del Rassemblement National, l’estrema destra francese un tempo nota come Front National. L’accusa era di aver usato 4,4 milioni di euro di fondi europei non per l’attività a Bruxelles ma per quella di partito in Francia, cosa vietata.

 

Marine Le Pen è stata condannata e, quel che è più rilevante, se non dovesse ottenere ragione in appello o se l’appello non arrivasse in tempo, perderebbe la possibilità di candidarsi alle elezioni presidenziali francesi, le prime che - dopo tre tentativi e tre sconfitte - avrebbe la possibilità di vincere.

 

MARINE LE PEN NEL 2004

Negli Stati Uniti la condanna di Donald Trump il 30 marzo 2024 - per i pagamenti irregolari da parte dei suoi avvocati per silenziare una pornostar con cui aveva avuto una relazione - è stata un momento di svolta nella campagna elettorale per le presidenziali.

 

Proprio la condanna ha costretto gli altri esponenti del partito Repubblicano a esprimere solidarietà a Trump, gli elettori sono accorsi a sostenere la sua campagna con donazioni, e così i grandi finanziatori. Le primarie del partito Repubblicano si sono decise in un’aula di tribunale.

 

AVVOCATI E MAGISTRATI

Per mesi il leader della Lega Matteo Salvini si è preparato a gestire in modo analogo una possibile condanna da parte del tribunale di Palermo per aver bloccato in mare per giorni una nave di migranti nel 2019, ma alla fine è stato assolto.

 

Meloni ha comunque reso lo scontro tra potere esecutivo e potere giudiziario una parte fondamentale della sua strategia di governo: ogni mossa della magistratura, che sia uno sciopero, una protesta di categoria, o l’indagine a carico di mezzo governo per il rilascio del torturatore libico Almasri, viene presentata come una indebita intromissione di magistrati non eletti nell’attività di chi invece è stato legittimato dal popolo.

 

PROTESTA CONTRO LA DESTRA A BERLINO (MASCHERE DI WEIDEL - MUSK - TRUMP - PUTIN E VANCE)

Almeno nel breve periodo, questa tattica funziona, soprattutto permette di spostare l’attenzione da altri argomenti.

 

Marine Le Pen adesso ha due anni per cercare di trasformare una sconfitta personale in una campagna di mobilitazione a favore del suo partito, così da rendere le elezioni presidenziali l’ennesimo referendum sulla possibilità della destra francese di governare, ma questa volta presentandosi come vittima del sistema, punita perché popolare.

 

I giudici - quelli nazionali e sempre di più quelli della Corte di giustizia europea, o quelli della Corte penale internazionale - possono fare la loro parte per far rispettare la legge senza deferenza o sudditanza al potere politico. E non è poco, vista l’opinione sempre più diffusa che il potere giudiziario non dovrebbe interferire con chi ha un mandato popolare.

 

MARINE LE PEN IN TRIBUNALE - FOTO LAPRESSE

Alla fine però sono gli elettori a decidere nelle urne, e se non basta nelle piazze, quale tipo di democrazia vogliono.

 

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trump e musk in versione studio ghibli orban salvini le penVIGNETTA DI ELLEKAPPA - GIORGIA MELONI E I MAGISTRATIsalvini le pen

 

matteo salvini e marine le pen a bruxelles dopo le europee 2024MARINE LE PEN - VIKTOR ORBAN

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