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‘È LA FINE DEL MONDO, OFFRIRE UN CONTRIBUTO È IMPORTANTE’ - MOGOL LANCIA UN PROGETTO PER FAR NASCERE COLTIVAZIONI BIOLOGICHE NEI PAESI AFRICANI SUL MEDITERRANEO: ‘NON C’È ALTRA SOLUZIONE SE NON AIUTARE QUESTE PERSONE IN AFRICA. QUI GLI DIAMO UNA CARITÀ SENZA FUTURO, NON UN’ACCOGLIENZA'

Marinella Venegoni per ‘La Stampa

 

MOGOLMOGOL

Giulio Rapetti Mogol, l’autore di testi per canzoni più celebre d’Italia per via della sua lunga collaborazione con Lucio Battisti, non vuole essere solo un uomo d’arte. «Come a tutti, mi è impossibile sfuggire a riflessioni sulla tragedia della migrazione di massa dei nostri giorni, con il nostro Paese più esposto e generoso nell’accoglienza».

 

Nel suo Centro Studi di Avigliano Umbro, il CET, Mogol non si è limitato a riflettere: con l’aiuto di alcuni esperti, ha buttato giù in mesi di lavoro una bozza di progetto (qui pubblicata a parte) che prevede il coinvolgimento dell’Unione Europea, dell’industria agroalimentare, di studiosi e tecnici europei, e di migranti con le loro famiglie, per far nascere immense coltivazioni biologiche nei Paesi africani sul Mediterraneo. I prodotti si venderebbero in Europa.

 

Com’è stato accolto il suo documento, Mogol?

«L’ho dato a politici di destra e di sinistra, ma non mi rispondono. Ora miro più in alto: da una parte, sta arrivando al presidente del Parlamento Europeo Tajani, ma è in Vaticano che ho ricevuto attenzione e incoraggiamento. Ho parlato con il Segretario di Stato Parolin e con padre Georg, serio simpatico e affascinante, positivo e costruttivo: mi ha invitato a persistere. Non escludo di incontrare altre autorità vaticane».

 

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Mogol usa toni perentori: «E’ la fine del mondo, offrire un contributo è importante. Noi la presentiamo come un’idea su cui indagare. Non c’è altra soluzione se non aiutare questa gente in Africa. Giova soprattutto a loro, qui gli diamo una carità senza futuro, non un’accoglienza. Vicino a me ad Avigliano ci sono 25 ragazzi africani e non li ho mai visti sorridere: sono tutti frustrati, le nostre soluzioni danneggiano noi e loro».

 

Come mai ha pensato al Vaticano?

«Non appartenendo io ad alcuna ideologia, tutto è più difficile. Voglio aiutare il mio Paese. Ho 81 anni, faccio ginnastica, sto bene, ma impegnarsi per tutti è un dovere. Lavoro già con un amico sugli studi di microrganismi che possono aiutare a riparare il buco nell’ozono...».

 

Perché ha pensato soltanto ai Paesi africani sul Mediterraneo?

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«C’è bisogno di acqua dolce che venga dalla desalinizzazione. E inoltre i migranti arrivano a quei luoghi per partire, si possono informare, far capire loro che il futuro è lì. Certo, senza le disponibilità europee non si fa nulla. Nel mio progetto si parla di proprietà su quei terreni, e i finanziamenti arrivano dal lavoro delle aziende. Ci vorranno più di 10 mila ragazzi a insegnare come si coltiva, le famiglie coinvolte vivranno del loro lavoro».

 

Manca un conto economico, lo farete?

«E’ vero. Ma se si pensa che sia una soluzione, cominciamo a commissionare e calcolare i preventivi sui progetti».

 

Lei si considera un sognatore?

migranti 3migranti 3

«No, tutt’altro. Cerco invece di esser pragmatico e creare le condizioni. Il sogno confonde. Non sono neanche ottimista, ma penso che il modo di uscirne è solo questo. E poiché tutti sono interessati ai soldi, la mano dell’Unione Europea è la prima cosa. Si cominci a fare nei primi paesi disponibili, con il monitoraggio di gente che lavora e ha casa da difendere, combattendo così anche l’Isis. Credo nel fare, nel lavorare. Se ci mettiamo a considerare la complessità delle cose, non ci muoviamo più. I grandi progetti nel mondo sono partiti come utopie, mi rendo conto delle difficoltà, ma così ci guadagnamo tutti. Si ricordi: l’intenzione è il seme, la pianta è il regalo del destino».

 

 

 

2. BOZZA DI PROGETTO PER COLTIVAZIONI BIOLOGICHE AD OPERA DEGLI EMIGRANTI NEI PAESI AFRICANI BAGNATI DAL MEDITERRANEO

 

Il progetto è' stato studiato dal CET, presidente Giulio Mogol ( Associazione culturale senza scopo di lucro)

 

Questo progetto, complesso ma fattibile, tende ad utilizzare milioni e milioni di ettari di terreni non coltivati appartenenti ai vari Paesi africani che si affacciano al Mediterraneo per trasformarli in orti e frutteti biologici.

MIGRANTI ACCAMPATI SOTTO UN VIADOTTO A VENTIMIGLIAMIGRANTI ACCAMPATI SOTTO UN VIADOTTO A VENTIMIGLIA

 

I problemi da affrontare sono: contratti tra l'Europa e i Paesi africani, costruzione di laghi artificiali e impianti di desalinizzazione, corsi di formazione per giovani laureati italiani che seguiranno il lavoro dei migranti (Cultura della coltura), costruzioni di case in legno, centri di allevamento bovino,(concime), contratti tra i migranti e i Paesi ospitanti , contratti tra grandi società' agricole europee e Unione Europea per la fondazione di una grande società' per azioni che si potrebbe denominare African Agricolture (A2). Azioni di proprietà x il 49 per cento di una coalizione di grandi società' agricole europee e per il 51 per cento di proprietà' dell'Unione Europea.

 

chiesa st michael   calais 2chiesa st michael calais 2

La A2 si occuperà' anche della risoluzione di tutti i problemi riguardanti il reperimento dell'acqua con aziende specializzate nella costruzione di laghi artificiali, impianti di desalinizzazione, la coltivazione, la consegna dei semi, del letame, la direzione degli allevamenti, il trasporto del concime, l'aratura dei terreni, gli accordi per il trasporto navale della produzione, e i contratti con i distributori della produzione ortofrutticola biologica in Europa. Contratti tra la A2 e i Paesi Africani: la società' A2 ritirerà tutta la produzione agricola e consegnerà' il 30 per cento del guadagno dedotte le anticipazioni di semi, alberelli da frutta, concime, arature al Paese ospitante e il 70 per cento al coltivatore per il mantenimento della sua famiglia.

 

MogolMogol

Ovviamente i compensi x i migranti saranno parzialmente anticipati. I Paesi africani si impegneranno con l'Unione Europea ad impedire ogni imbarco verso l'Europa e beneficheranno del 30 per cento del lavoro di tutti gli emigranti che ospiteranno i soldi versati direttamente dall'A2 Laghi artificiali, pozzi, centrali x la desalinizzazione dell'acqua di mare. L'unione europea provvederà al finanziamento per la risoluzione del problema dell'irrigazione del terreno e la A2 si impegnera' a firmare i contratti con le Imprese Europee tecnicamente preparate al reperimento dell'acqua per le irrigazioni.

 

Un altro problema da affrontare la preparazione tecnica agricola di migliaia di giovani europei incaricati di istruire i migranti per la coltivazione biologica di frutta e verdura e di giovani geometri o architetti incaricati di istruire i migranti per la costruzione delle loro case in legno. Questi giovani potrebbero essere preparati anche con corsi pratici di coltivazione seguendo l'indicazioni di esperti contadini seguiti da professori di universita' agricole che poi saranno assunti dalla A2 per guidare il lavoro dei migranti. Ogni diplomato potrebbe occuparsi della supervisione di almeno 30 coltivazioni.

 

papa  francesco bergoglio e il cardinale parolinpapa francesco bergoglio e il cardinale parolin

La richiesta di frutta e verdura biologica e' destinata crescere, nei prossimi anni, in misura esponenziale e la possibilita' di dare lavoro e cultura specifica a migliaia di giovani europei e' un altro vantaggio da non sottovalutare. Costruzioni delle case in legno per i migranti coltivatori. Si studiera' un format (un tipo unico di casa )120 metri quadri più' 60 metri quadri di annesso rurale.

 

Le case saranno costruite dai migranti guidati da geometri europee che avranno seguito un corso per la costruzione del format che sara' scelto attraverso un concorso che valuterà' la semplicità' di costruzione, il costo, la resistenza nel tempo e delle regole per la manutenzione. L'acquisto del legno, gli stipendi ai migranti , (che costruiranno le case)saranno a carico dei fondi europei.(i migranti saranno gli stessi che poi si occuperanno delle coltivazioni :appezzamenti di terreno da destinarsi ad ogni famiglia. Il terreno affidato ad ogni famiglia si pensa possa essere di 6000 o 7000mq.

 

Padre Georg Ganswiein Padre Georg Ganswiein

Le case saranno costruite da 4 migranti che lavoreranno insieme alla costruzioni delle 4 case. Ovviamente specializzandosi nelle diverse fasi in modo che potranno poi riparare le loro case. Uno si specializzerà x la parte idraulica, uno nella parte elettrica e due nella costruzione in legno. I centri di allevamento bovini garantiranno il concime x le coltivazioni biologiche.

 

Ovviamente attraverso un concorso studieremo un tipo di allevamento bovino in cui lavoreranno 4 migranti guidati da un direttore europeo che si occuperà' di più' centri seguendo il lavoro impostandolo e dirigendolo attraverso visite settimanali di controllo. I migranti saranno trattati con grande umanità', con centri di assistenza medica e scuole (con autobus che preleveranno i ragazzi dalle loro case)Dovranno però applicarsi con buona volontà.

 

Dopo tre lettere di richiamo verranno rimandati nei Paesi di origine. Sarà' opportuno responsabilizzarli con un corso di educazione 'almeno 3volte all'anno. Il problema dei migranti insieme a quello della ripresa economica sono oggi i piu' importanti problemi dell'Europa. Mentre la ripresa economica, sia pure molto lentamente sta migliorando il problema dei migranti ad oggi trova solo soluzione nel cercare di ripartire il numero dei migranti nei vari Paesi Europei.Questa scelta e' stata la principale ragione della Brexit, ovvero dall'uscita della Gran Bretagna ( almeno in base ai commenti di coloro che hanno votato in Inghilterra "leave " E potrebbe avere delle conseguenti nel tempo ancor piu' gravi.

soccorsi mediterraneo strage migrantisoccorsi mediterraneo strage migranti

 

Senza contare il fatto che il peso economico dei migranti nuocerebbe allla stessa crisi economica, rallentandola a causa dei finanziamenti a fondo perduto destinati ai sostentamento dei migranti. Questo progetto si basa su un investimento dell 'Unione Europea che, sia pure in tempi lunghi. potrebbe recuperare anche i soldi spesi per il reperimento dell'acqua. (infatti la UE diverrebbe proprietaria del 51 per cento della A2) Credo sia importante privilegiare le famiglie, ovvero padre madre e figli, per evitare infiltrazioni dell'Isis.

 

Chi ha trovato casa , lavoro e terra cerchera' di difendere la sua posizione in quanto avra' motivazioni esistenziali per farlo. Considerato che, non sembra ci siano soluzioni alternative alla risoluzione di questo problema, ritengo sia importante indagare sulle possibilita' di realizzo del progetto iniziando a consultare gli ambasciatori, presso il Vaticano (il coinvolgimento del Papa sarebbe quanto mai opportuno) , di tutti i Paesi africani bagnati dal Mediterraneo, gli ad delgrandi societa' agricole e ovviamente i rappresentanti del Parlamento Europeo.

 

Il punto piu' delicato del programma sono i rapporti diplomatici e contrattuali tra la UE e i Paesi africani considerato anche che alcuni territori sono occupati da forze ribelli. Il contratto tra la A 2 e i Paesi africani e le zone occupate da Ras locali prevedono, come abbiamo sopra detto, sovvenzioni della Ue x il miglioramento idrico dei territori e un compenso del 30 per cento derivante dalla vendita dei prodotti ortofrutticoli biologici (l'altra parte del compenso viene versata alla famiglia del migrante). Chi controlla il territorio ovviamente avra' la possibilita' di beneficiare del lavoro dei migranti.

 

Ovviamente per quanto riguarda il problema di infiltrazioni dell'Isis nei territori controllati dai vari governi sarebbe opportuno ( anche x rendere ancor piu' appetibile l'accordo con la Ue) che una forza militare mobile Europea di pronto intervento si unisse alle forze militari governative o presidianti precedentemente il territorio per tutelare i migranti e impedire la diffusione di un organizzazione che minaccia anche l'Europa.

vittime del mediterraneovittime del mediterraneo

 

Ora che i due governi della Libia hanno trovato un accordo e le forze dell'Isis si sono concentrate intorno a Sirte sarebbe quanto mai importante e urgente che una forza militare di coalizione europea riconquistasse quel territorio per rendere piu' sicuro l'eventuale insediamento dei migranti.

 

Un lavoro,una casa, un futuro per le loro famiglie sarebbe un ottimo motivo per questi migranti per presidiare questi territori con l'intenzione di difenderli da qualsiasi invasore.I recenti avvenimenti confermano l'intenzione dell'Isis di rafforzarsi in Libia (a soli 300 km dalle coste italiane). di mettere in crisi l'economia di questo Paese (che nonostante gli sforzi europei ha difficolta' a formare un solo governo), attraverso la distruzione delle riserve petrolifere, l'azione di neutralizzare le forze militari ( l'uccisione di 70 militari della guardia costiera lo conferma).

 

Anche le notizie recentemente diffuse dalla stampa americana di 3000 foreign fighters in pochi giorni e' stata smentita dal fatto che ora i combattenti sono 10.000. non puo' non essere interpretata come la decisione presa dagli jihadisti di attaccare l'Europa da una base piu' vicina. L'impressione e' che ogni giorno perso senza reagire ci portera' ad affrontare la guerra non piu' in Libia ma purtroppo in casa nostra.E' ovvio che questo stesso progetto non puo' essere realizzato prima di aver sradicato l'Isis dalla Libia.

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