maria elena boschi

FERMI TUTTI! LA LOGGIA DEL GRANDUCATO DI TOSCANA MOBILITA QUEL POCO CHE RESTA DEL MONTE DEI PASCHI DI SIENA, PARTECIPATA AL 4,5% DAL TESORO, PER SPONSORIZZARE UN COMIZIO ELETTORALE DI MARIA “ETRURIA” BOSCHI A BENEVENTO, A SOSTEGNO DI UN CANDIDATO DEL PD, ATTRAVERSO INVIO DI SMS AI PROPRI CLIENTI, CON TANTO DI APPELLO: “NON MANCARE”

1. MPS SPONSOR DELLA BOSCHI

maria elena boschi come la thatchermaria elena boschi come la thatcher

Da Il Giornale.it

Denuncia Clemente Mastella, ex ministro e oggi candidato sindaco per il Comune di Benevento: «Una delle prime banche italiane scende in politica. Per le Amministrative fa pubblicità ai candidati del Pd». Pare infatti - prosegue Mastella - che «utilizzando i numeri di cellulare dei propri clienti li invita a partecipare al comizio del ministro Maria Elena Boschi». Ma qual è l'istituto sponsor del ministro? Scava scava e spunta Mps. Una banca che si muove per il Pd. Ma la Boschi non è la stessa che aveva denunciato l'ostilità dei poteri forti contro il governo? Vai a sapere...

 

siena siena

2. SE RICARICHI IL TELEFONO FAI CAMPAGNA PER IL PD

Franco Bechis per Liberoquotidiano.it

 

RENZI BOSCHIRENZI BOSCHI

Il signor A. V. è uno stimato professionista di Benevento. Da anni per il suo lavoro e i suoi risparmi ha aperto un conto in una delle due filiali del Monte dei Paschi di Siena nella cittadina campana. Siccome A. V. ci sa fare con le nuove tecnologie, ha attivato una serie di servizi bancari un pizzico più tecnologici. Può muovere il conto on line, dare disposizioni al telefono e soprattutto ha scelto di attivare il servizio di messaggistica per avere le notifiche di qualsiasi operazione bancaria venga fatta. Stessa cosa per Bancomat e carta di credito appoggiati sul conto Mps.

viva  santa boschi la processione di crozza renziviva santa boschi la processione di crozza renzi


È un modo per stare più tranquilli: se per caso la transazione non fosse riconosciuta, in pochi secondi è in grado di bloccarla.
Può capitare spesso: una carta di credito o un bancomat clonati in un esercizio o durante gli acquisti on line, e anche le password per accedere al conto on line talvolta diventano preda di qualche hacker. Per questo il signor A.V.segue con particolare attenzione ogni messaggio che arriva sul telefonino dalla sua banca. Gli comunicano il bonifico andato a buon fine, la ricarica telefonica effettuata.

viva santa boschi la processione di crozza renziviva santa boschi la processione di crozza renzi


Talvolta, poiché ha dato il consenso come eccezione alla privacy, arriva qualche messaggio commerciale su prodotti o contratti offerti dall' istituto senese.
Come la proposta di un abbonamento a Fastweb per avere Internet ultraveloce a un prezzo speciale per i correntisti Mps. Ma l' altro giorno l' sms mandato dalla sua banca di fiducia l' ha fatto proprio sobbalzare.

monte dei paschi di siena monte dei paschi di siena maria elena boschimaria elena boschi

 

Passata la paura per un' operazione bancaria che sapeva di non avere fatto, sulle prime il signor A. V. ha pensato a una nuova proposta commerciale. Poi ha letto e grande è stata la sorpresa. «Sabato 30 aprile», esordiva il messaggio inviato da Mps, «ore 11, c/o Teatro Massimo Benevento, manifestazione elettorale con il ministro Maria Elena Boschi a sostegno di Raffaele Del Vecchio. Non mancare».

crozza renzi e boschicrozza renzi e boschimaurizio crozza nei panni di matteo renzi canta per maria elena boschi   5maurizio crozza nei panni di matteo renzi canta per maria elena boschi 5


Nella vita aveva visto di tutto, e sulla sua banca di fiducia certo aveva sentito talvolta battute.


C' era chi la chiamava la «Banca rossa», e non è un mistero che fosse nata e dominata da territori in cui il Pci, poi Pds, Ds e infine Pd l' aveva sempre fatta da padrone. Un po' era leggenda, un po' verità. Quando per la prima volta il capitale del Monte dei Paschi di Siena fu aperto ad azionisti privati di un certo peso, i primi a dare un' occhiata a quel che avveniva dentro quel corpaccione restarono assai stupiti: c' erano due banche all' interno, parallele.

 

Una tradizionale, e al suo fianco una squisitamente politica. Ogni posizione dirigenziale era praticamente raddoppiata, con un dirigente di mercato che si affiancava a uno politico. Poi però è passata un po' di acqua sotto i ponti di Siena, e quel groviglio ha dovuto fare i conti con i clamorosi pasticci combinati lì dentro da quel management tutto particolare. La banca politica fu costretta a più di un passo indietro, travolta dalle inchieste giudiziarie e dai buchi di bilancio.

 

monte-dei-paschi-di-siena-sedemonte-dei-paschi-di-siena-sede

Mps è stata la sola banca davvero salvata dallo Stato italiano negli anni della crisi. Furono inventati dei bond speciali per aiutarla, e alla fine dal 2015 lo Stato italiano ne è diventato azionista al 4,5%. In quel periodo fra i primi a tuonare contro la politicizzazione di Mps fu l' astro nascente alla conquista del Pd, Matteo Renzi. E si capisce bene perché: l' influenza politica su quell' istituto di credito era sì del Pd, ma di quello che combatteva il sindaco di Firenze: il punto di riferimento era infatti Massimo D' Alema. Deve essere accaduto che una volta convertito il Pd anche Mps si sia adeguato.

Clemente Mastella Clemente Mastella


Restando legata a doppio filo alla politica, ma convertendosi al renzismo. Da lì deve essere derivato quell' ingresso così rumoroso nella messaggistica dei clienti di Benevento per fare propaganda alla Boschi e lanciare il suo pupillo Pd che si candida sindaco della città (di cui è già vicesindaco) il prossimo 5 giugno. Poi- certo- è possibile che l' istituto senese abbia affidato a un call center esterno quella messaggistica, e che quindi la sponsorship politica derivi da lì. Ma per i clienti quella è Mps, e lo choc è stato grande.
 

 

Ultimi Dagoreport

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....