paola frassinetti giorgia meloni

NON SOLO È FASCIA, MA PURE PRO-VITA – PAOLA FRASSINETTI, LA SOTTOSEGRETARIA ALL’ISTRUZIONE CHE SU FACEBOOK HA INNEGGIATO AL “FASCISMO IMMENSO E ROSSO”, È UNA DEI PORTAVOCE DEI PRO-LIFE NEOCON IN FDI – GIÀ NEL 2020 SI SGOLAVA CONTRO LE LOBBY LGBT NELLE SCUOLE. HA DIALOGATO E ORGANIZZATO CONVEGNI CON L’INTEGRALISTA CATTOLICO JACOPO COGHE E IL MONDO NEOCON (LO STESSO CHE HA SPINTO PER LE DIMISSIONI DI SPANO DAL MINISTERO DELLA CULTURA) – VIDEO: QUANDO “FESTEGGIÒ” LA LIBERAZIONE AL “CAMPO 10”, IL CIMITERO DEI CADUTI DELLA RSI E DEI VOLONTARI DELLE SS A MILANO, E MANDÒ AMABILMENTE A FANCULO CHI LA CONTESTAVA…

 

1. FRASSINETTI, OLTRE AL FASCISMO C’È DI PIÙ: LE CONCESSIONI A “PRO VITA” DELLA SOTTOSEGRETARIA ALL’ISTRUZIONE

Estratto dell’articolo di Simone Alliva per www.editorialedomani.it

 

paola frassinetti al campo 10 con i camerati

Quella di Paola Frassinetti, la sottosegretaria di Fratelli d’Italia all’Istruzione che sul suo profilo Facebook fa riferimento al «fascismo immenso e rosso», citando lo scrittore francese Robert Brasillach, accusato di collaborazionismo con il Terzo Reich, altro non è che una parte della sua antica storia.

 

Una storia che condivide da più di trent’anni, militando nelle opposizioni di destra di matrice fascista. Prima missina poi di An e FdI a Milano. Non può essere una sorpresa una classe dirigente coerente con la sua natura, ampiamente raccontata nel libro del linguista Massimo Arcangeli: “Quel braccio alzato. Storia del saluto romano”, con l’ultimo capitolo “L’Italia s’è destra” in cui emergono i legami della destra di governo con il fascismo e l’ultranazionalismo nero internazionale.

 

paola frassinetti 5

In un passaggio si fa anche riferimento al ristorante Corte dei Brut, centro culturale e crocevia del nazifascismo esoterico dove, dimostra Arcangeli, Frassinetti è di casa. Ma appunto è solo una parte di una traiettoria di vita ben visibile. Più celata è quella che racconta il legame tra la sottosegretaria e il mondo Pro-Vita. Tra le pontiere che ha reso possibile l’ingresso nelle istituzioni dei progetti anti-gender, pro-life e pro-family neocattolici trasformandoli in politiche pubbliche vere e proprie.

 

È il 5 agosto 2020, mascherina calata sotto il naso e voce roca, Frassinetti, all’epoca Responsabile di Fratelli d’Italia del dipartimento Istruzione, interviene contro il cosiddetto ddl Zan. Prima dentro la Camera, poi in piazza: «Le lobby Lgbt vogliono entrare nelle scuole. Distribuire opuscoli con bambini con sessi diversi».

quel braccio alzato - massimo arcangeli

 

E ancora: «L’intento è agevolare delle potenti associazioni Lgtb per poter incidere nella mente degli adolescenti». Il vocabolario di una cinquantina di parole è rafforzato da un dizionario che arriva direttamente dalle piazze del Family Day […]

 

Nel maggio del 2021 si schiera contro la circolare del ministero dell’Istruzione guidato da Patrizio Bianchi con la quale si invitano le scuole di ogni ordine e grado a celebrare il prossimo 17 maggio la “Giornata internazionale contro l’omotransfobia”. L’anno successivo Frassinetti firma insieme a molti altri il manifesto valoriale di Pro-Vita e Famiglia. Porta bene, entra in Parlamento, viene nominata sottosegretaria all’Istruzione.

 

Il 14 dicembre 2022 accoglie nelle stanze del ministero dell’Istruzione le associazioni CitizenGo Italia e Non Si Tocca La Famiglia, la delegazione anti-gender consegna una petizione "Stop gender nelle scuole" e presenta le proposte «per la tutela e l'educazione dei bambini e dei ragazzi dalle propagande ideologiche».

 

All'uscita le due associazioni si ritengono soddisfatte «per il clima positivo nel recepire le urgenze e le istanze che in questo momento ritengono urgentissime» e dichiarano di avere «appuntamento a breve per fare il punto della situazione».

 

PAOLA FRASSINETTI - GIORGIA MELONI

Nel marzo 2023 apre invece le porte all’associazione Pro-Vita e Famiglia ricevendo un documento dal titolo “Progetti applicati nelle scuole italiane ispirati alla teoria gender” dove si raccolgono i corsi di anti-bullismo con tanto di città, scuole, indirizzi, nomi e cognomi dei protagonisti che portano avanti corsi di educazione alle differenze.

 

paola frassinetti al campo 10 con i camerati 2

L’8 giugno 2023 organizza insieme a ProVita alla Camera il convegno "Dall'emergenza all'alleanza educativa”. Accanto a Frassinetti siedono l’integralista cattolico Jacopo Coghe e Massimo Gandolfini leader del Family Day e fresco di nomina come consulente del Dipartimento per le politiche antidroga.

 

È una presenza fissa ai convegni: “Educare alla Libertà, alla bellezza e all’affettività”, organizzati da Giusy D'Amico, (presidente dell'associazione “Non si tocca la famiglia”), molto vicina al leghista Rossano Sasso, da questo lavoro di tessitura e confronto nasce la risoluzione contro il gender approvata in Parlamento.

 

jacopo coghe a otto e mezzo

Un attivismo quello di Frassinetti non solo sui social, nel turbinio dello scandalo per la nomina di Francesco Spano, capo-gabinetto dichiaratamente gay al ministero della Cultura è proprio la sottosegretaria che nelle chat del Dipartimento Scuola, che contiene anche esponenti Pro-Vita, si dichiara più ostile a Spano.

 

2. PAOLA FRASSINETTI, DEPUTATA RICANDIDATA DI FDI: ECCO QUANDO PARTECIPAVA CON I NEOFASCISTI ALLE PARATE VIETATE AL CAMPO 10

Estratto dell’articolo di Paolo Berizzi per www.repubblica.it – 5 settembre 2022

 

il post di paola frassinetti

"Ma vai aff...". Eccola, la deputata Paola Frassinetti. Vicepresidente della commissione Cultura della Camera e responsabile dipartimento Istruzione di Fratelli d'Italia. Candidata alle prossime elezioni. Eccola in mezzo a un drappello di camerati che sfidano, tra insulti e minacce, alcuni manifestanti antifascisti dell'Anpi.

 

Frassinetti spunta in mezzo al gruppo e, allungando il braccio, scura in volto, si lascia andare alla rabbia ("ma vai aff...", grida prima di tornare sui suoi passi nelle retrovie). E' il 25 aprile 2017. Al Campo 10 del cimitero Maggiore di Milano prefetto e questore hanno vietato ai neofascisti di omaggiare - come accadeva da anni - i caduti della Rsi e i volontari italiani delle SS sepolti proprio al Campo 10.

paola frassinetti 4

 

Ma, nonostante il divieto, ugualmente un gruppo di esponenti e militanti di estrema destra non vuole far mancare la propria presenza: una sfida, già di per sé, perché programmata nella giornata in cui si celebra la festa della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo.

 

Sigle e associazioni antifasciste - Anpi in testa - hanno organizzato un presidio al Musocco (come è chiamato il cimitero Maggiore) proprio per protestare contro i camerati. Divisi da agenti della Digos e altri poliziotti in borghese, i due schieramenti si fronteggiano in uno scontro verbale. Insulti, offese, minacce.

paola frassinetti al campo 10 con i camerati

 

Nel gruppo di militanti neofascisti spunta Paola Frassinetti, deputata di lungo corso (Msi, An, Pdl, FdI) e già fondatrice, insieme a Gianni Alemanno, dell'associazione culturale "Area" per la "diffusione delle tematiche identitarie e sociali della destra italiana". Attuale responsabile istruzione del partito di Giorgia Meloni, è Frassinetti che ha presentato la recente e controversa proposta di legge per l'istituzione del liceo "made in Italy".

 

Ma cinque anni fa l'immagine della deputata - ripresa in un video - non è esattamente edificante: né per un deputato della Repubblica né per la responsabile Istruzione di un partito.

paola frassinetti 3

 

[...] La scena che vede, tra i protagonisti, Frassinetti anticipa di quattro giorni quello che fu uno dei fatti di cronaca più discussi di quell'anno. I mille saluti romani del 29 aprile al solito Campo 10 del cimitero Maggiore. Una parata neofascista organizzata dai militanti di Lealtà Azione e CasaPound. Nel giorno del ricordo di Sergio Ramelli, un corteo di camerati si presentò - a sorpresa - al Musocco e si dispose in file militari per ricordare i caduti repubblichini. [...]

paola frassinetti 2PAOLA FRASSINETTI

 

Ultimi Dagoreport

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…

fagnani mentana corsini cairo

DAGOREPORT - DUE PERSONAGGI IN CERCA DI EDITORE. POTREBBERO ANCHE ESSERE SEI, PER CITARE PIRANDELLO, VISTO L'EGO TARANTOLATO DI CHICCO MENTANA, IL 71ENNE PENSIONATO MA CON NESSUNISSIMA VOGLIA DI RESTARE ‘’PRIGIONIERO DEI COMUNISTI DE LA7'', E DELLA 48ENNE “BELVA” FRANCESCA FAGNANI, IN ROTTA CON LA RAI – SE IL PROGETTO DEL MAGNATE GRECO KYRIAKOU A CUI LAVORAVA IL CHICCO MACINATO PER LA NASCITA DELLA "CNN ITALIANA" NON SI SA BENE DOVE SIA FINITO, HA PERSO QUOTA L'IPOTESI DI UN RITORNO A MEDIASET AL POSTO DEL CAPO SUPREMO DELL’INFORMAZIONE, MAURO CRIPPA. L’ULTIMA INDISCREZIONE È SKY ITALIA – SE MENTANA VUOL CHIUDERE CON CAIRO, LA FAGNANI VUOLE CHIUDERE "BELVE" PER MANCANZA DI “BELVE”: GLI OSPITI DI RICHIAMO SONO FINITI O PRETENDONO UNA MONTAGNA DI SOLDI - SI SONO ACCAVALLATE VOCI DI UNO SBARCO DELLA FAGNANI A MEDIASET, TIRANDO IN BALLO IL SUO BUON RAPPORTO CON MARIA DE FILIPPI. MA FINCHÉ LA DISCOLA DEL GOSSIP HA UN CONTRATTO CHE LA LEGA ALLA RAI FINO AL 2027, BUSSA ALLA PORTA LA MESSA IN ONDA DELLA NUOVA STAGIONE DI “BELVE”, IL 20 OTTOBRE - QUELLO CHE È CERTO È CHE SIA IL CHICCO CHE LA CHICCA SONO IN UN LIMBO, CON UN MERCATO SULLA CARTA ESISTENTE MA CON MILLE INCOGNITE REALI...

guerra russia ucraina vladimir putin volodymyr zelensky donald trump

DAGOREPORT – NON FATE LEGGERE A TRUMP L’ANALISI DELL’EX DIRETTORE DEI SERVIZI BRITANNICI, JOHN SAWERS, CHE SUL “FINANCIAL TIMES” SENTENZIA: “NON CI SARÀ NESSUNA TREGUA TRA MOSCA E KIEV FINO AL 2027”. IL TYCOON HA LE ORE CONTATE: DEVE TROVARE UN ACCORDO PURCHÉSSIA ENTRO NOVEMBRE, QUANDO I CITTADINI AMERICANI SARANNO CHIAMATI A VOTARE PER LE ELEZIONI DI METÀ MANDATO - UNA SCONFITTA DEL “DERAGLIATO MENTALE” DELLA CASA BIANCA È PRATICAMENTE CERTA. A MENO CHE NON RIESCA A CHIUDERE LA GUERRA IN EUROPA E FAR DIMENTICARE IL DISASTRO MILITARE AMERICANO IN IRAN – PUTIN NON CEDE AD ALCUN COMPROMESSO, E ZELENSKY LA VEDE “NERA” PER IL FUTURO…

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO