“IL GIORNALE” INFORMA: IL 40% DELL’INFORMATIVA GDF SU CUI SI BASA L’INCHIESTA SULLE ESCORT NON RIGUARDA IL CAVALIER PATONZA MA I PROCONSOLI DI BAFFINO (INTINI, DE SANTIS E CASTELLANETA) - IL TRIO CHE SFRUTTAVA GIANPI E LE SUE SMUTANDATE PER AGGANCIARE BERLUSCONI E OTTENERE APPALTI - “GRAZIANA CAPONE ME LA POSSO TROMBARE IO PRIMA OGGI POMERIGGIO?” - “TROMBATELA DOMANI! PORTATELA PRIMA A MILANO, POI LA TROMBI, SENNÒ SEMBRA MALE” - “QUELLA, UNA VOLTA CHE TROMBA AD ARCORE, NON TROMBA PIÙ, LA PERDIAMO”…

Gian Marco Chiocci e Massimo Malpica per "il Giornale"

Quel che sembra sfuggire ai moralisti in servizio permanente effettivo è che il 40 per cento delle carte delle famosa informativa della Guardia di Finanza sulle feste del premier (10 fascicoli su 27 dell'intera inchiesta) si concentra sull'attività di reclutamento escort, di utilizzo delle stesse, dei tentativi di fare business sui grandi appalti con Gianpaolo Tarantini, da parte di personaggi vicinissimi a Massimo D'Alema.

Gente di un certo spessore in Puglia, storico bacino elettorale del lìder Massimo. Gente che ha condiviso con Baffino (e con Gianpi) le vacanze in barca, le cene elettorali, e a detta dell'imprenditore- lenone, anche le partite a burraco. Un dettaglio, la presenza nell'inchiesta a luci rosse dei fedelissimi del presidente del Copasir, che continua a sfuggire ai più con l'eccezione del Fatto Quotidiano che giusto ieri rimarcava come l'ossequioso Tarantini, il suo primo e unico favore al premier, lo chiede incredibilmente per perorare l'interesse del gruppo imprenditoriale di Enrico Intini, altro dalemiano di ferro (che aveva dato a Gianpi una consulenza da 150mila euro) a entrare nei grandi affari del colosso Finmeccanica (appalti G8 dell'Aquila, partecipazione nel capitale della Sel Proc, una dozzina di gare della Protezione civile).

Le telefonate dei proconsoli dell'ex segretario Ds intercettate sono tantissime. Parlano di commesse e di prestazioni sessuali. E gli inquirenti le ricollegano alle chiacchierate che colpirono il dalemiano Sandro Frisullo, coccolato dal procacciatore di donne con l'invio delle squillo Terry De Nicolò, Vanessa Di Meglio, puledre della scuderia Tarantini, e adesso beccato di nuovo intercettando i fratelli Tarantini e Sonia Carpentone, che ha incontrato 
a Milano.

«MAI CHIESTO NULLA!»
Per Finmeccanica Gianpi è incalzato ossessivamente da Intini (intercettato e indagato in altra inchiesta) e dai dalemiani di stretta osservanza De Santis e Castellaneta, amici di Intini. Premono per entrare nel giro. Tarantini garantisce. «Non gli ho mai chiesto un cazzo (al premier, ndr ), mai nulla, non gli ho mai interferito un cazzo... credo che me la fa senza nessun problema...
voglio dire la presentazione del tuo gruppo, così importante, non è che andiamo con un'aziendina di merda».

«TROMBATELA CHE POI LA PERDIAMO»
Tra i più attivi sostenitori del progetto- Intini via Tarantini-Berlusconi è l'avvocato dalemiano Salvatore Castellaneta, indagato per prostituzione, che sa praticamente tutto quel che accade alle feste del premier grazie alle confidenze dell'amico Gianpi, beneficia anche lui delle escort utilizzate da Tarantini, alcune delle quali è lui stesso a segnalare. Come Graziana Capone, il 25 settembre 2008. Castellaneta: «Allora, ascolta. Mo ti spiego bene, quella ragazza è per bene però tromba, sicuro tromba, hai capito? Bene pure (...) gli puoi far fare quello che cazzo vuoi».
T: «Me la posso trombare io prima oggi pomeriggio? ».
C: «Certo, chiamala (...). Ma trombatela domani scusa (...) portatela prima a Milano, poi la trombi, sennò sembra male, ma la madonna santissima».
T: «Quella una volta che tromba là non tromba più, la perdiamo».

«IO DISPERATO, TU COL BERLUSCA»
Tre giorni dopo Castellaneta chiede a Tarantini ragguagli su una serata a villa San Martino.

T: «Ueh To­tò ».
C: «Gli è piaciuta? (la Capone, 
ndr )».
T: «Sì, ora stiamo andando ad Arcore».
C: «Ad Arcore, e ti sembra giusto che io sto disperato e tu stai col Berlusca grazie a me... ma gli è piaciuta o no?».
T: «Non abbiamo ancora parlato ».
C: «Ho capito, mi mandi un sms stanotte?»

«GRAZIANA HA DATO IL NUMERO A "LUI"?»
Tempo 24 ore e gli stessi interlocutori parlano di incontrarsi con Intini l'indomani al ristorante la Pignata per fare il punto della situazione.
Dopodiché Castellaneta chiede a Gianpi se ha trombato e se soprattutto «lui» ha avuto rapporti, ma Tarantini d'accordo con la Capone non vuole dare dettagli a Totò.
C: «Senti, ma lui ha trombato? Non ha fatto niente ieri?».
T: «No, no è stato lì, eravamo stanchi, ci siamo seduti a tavola all'una e mezzo».
C: 
«A che ora siete andati».
T: «Alle 5». 

C: «E lui regge fino alle 5? Mortacci suoi (...). E Graziana se l'è preso il numero?».
T: «Sì, è diventata amica, stava sempre a parlare con lei. Poi ti dico. Dimmi quando stai con Enrico (Intini,ndr)».

IL CASTING PER NABILA
Il 14 ottobre Castellaneta si preoccupa che Gianpi conosca Nabila, che lui le ha segnalato: «Hai chiamato quella là?».,
T: «Quale».
C: 
«Quella là Nabila».
T: «La marocchina? ».
C: «Eh».
T: «L'ho detto a Massimo, la va a vedere lui».

Il 5 marzo, invece, le parti si invertono. Castellaneta è a Parigi con Roberto De Santis e chiede a Gianpi il numero di Vanessa Di Meglio e se bastano 500 euro per due.

«MI PUOI PRESTARE l'AUTISTA?»
Come confessato a verbale, Tarantini offre qualsiasi servigio al gruppo dei dalemiani.
In particolare all'ombra di D'Alema, Roberto De Santis.«Viaggi,orologi (...)macchine e autisti». La storia sembra ripetersi il 6 novembre 2011 quando Castellaneta dice a Gianpi: «Martedì mi devi dare l'autista che Emma deve andare a Pescara».
T: «No, deve 
stare con me a Roma».
C: «E l'altro? ».
C: «Sta in ufficio, non posso lasciare l'ufficio scoperto».

NEW YORK E LE DONNE DI SCORTA
Il legale si rassegna sull'autista ma torna alla carica sui progetti di business via Cav quando Gianpi gli rivela che il venerdì successivo andrà a New York con Berlusconi.
C: «Perfetto, speriamo, senti, ma stiamo quagliando o non stiamo quagliando un cazzo?». T: «Stai zitto, che secondo me la settimana prossima prendiamo l'appuntamento».
C: 
«Per Enrico (Intini, ndr )? ».
T: «Sì, ma ora chi dobbiamo portare?».
C: «Ora te la trovo una, stai tranquillo».
T: «Ma la marocchina che dicesti una volta? ».

Dopodiché, inevitabilmente, l'avvocato s'informa su un'altra amica spedita da lui,tramite Gianpi, a casa del Cavaliere: «E Lucia non è andata bene?».
T: «No, si...è che non possono rimanere tutte!».

«MEGLIO UNA PAROLA DI MENO CHE UNA IN PIU»
Sul fronte appalti si susseguono incessanti telefonate fra dalemiani e Tarantini, passepartout per Arcore e per la riuscita dell'operazione. De Santis raccomanda prudenza: «Senti, non fare danni. Meglio una parola in meno che una in più, ricordatelo! ». T: «No, ma io gli ho detto semplicemente come tu mi hai detto. Gli ho parlato in maniera tranquilla, semplice (...) del fatto di Enrico».
DS: «Ah, bravo tranquillo, così devi fare, senza fretta (...)».

«CI METTIAMO IL CARICO DA 100»
Tarantini procede spedito. Parla col Cavaliere che gli assicura un suo personale interessamento.
T: «Senti gli ho detto tutto, dei dettagli».
Castellaneta : «E che ha detto?».
T: «Ha detto sì, che me lo fa volentieri, con il cuore!».
C: «Alla faccia del cazzo ».

Anche Intini gongola. Intercettato il 10 ottobre 2010 l'imprenditore di Noci si congratula con Gianpi. L'appuntamento con Bertolaso è prossimo ad essere fissato.
T: «Addirittura martedì o mercoledi».
I: «Perfetto, meglio così, io poi al limite vediamo quella reazione dell'uomo che gli mettiamo eventualmente un carico da cento».

Già che c'è Tarantini chiede a Intini se conosce qualcuno in Cina perché vorrebbe organizzare una serata per Silvio. «Dobbiamo vedere qualcuno nella moda, vedo io...», chiosa Intini.

«ORA FACCIAMO LO SFRACELLO»
L'appuntamento con Bertolaso è preso,gli affari si avvicinano. L'euforia contagia tutti i dalemiani. Tarantini gongola. Si confronta con Castellaneta: «Domani alle tre vado con Enrico (Intini, ndr ) da lui (Bertolaso, ndr )».
C : «Domani?». 

T: «Vado con Enrico alla Protezione civile». (...)
C: «Ho capito, è importante, bravo, bravissimo Gianpaolo».
Altra telefonata. Irrompe Tarantini : «Ma che dici Toto? Io ho preso la palla al balzo». Castellaneta : «Hai fatto bene quelle so cotte e mangiate dopo si scordano. Quindi te l'ha passato (Silvio passa il telefono a Bertolaso,ndr)?».
T: " Sì" (...).
C: " Adesso va fatta quella cosa urgentissima va pianificato (...). Mo' fai la società che dobbiamo fare lo sfracello". E ancora Castellaneta : "Questa è la svolta della vita, è un ferro da battere caldo".

 

Silvio Berlusconi tarantini Enrico Intini roberto desantis Graziana Capone

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