il magistrato enrico zucca

"AI VERTICI DELLA POLIZIA CI SONO DEI TORTURATORI, COME POSSIAMO CHIEDERE ALL’EGITTO LA VERITÀ SUL CASO REGENI?". LE FRASI DEL PM DEL G8 ENRICO ZUCCA SCATENANO IL PANICO - GABRIELLI: "ACCUSE INFAMANTI". SI MUOVONO SIA IL CSM CHE IL PG DI CASSAZIONE - LUI REPLICA: "NOI VIOLIAMO LE CONVENZIONI, È DIFFICILE FARLE RISPETTARE AI PAESI NON DEMOCRATICI. PROCEDIMENTO AL CSM? E' NORMALE"

 

 

  1. PM DEL G8, ATTACCO CHOC ALLA POLIZIA «AI VERTICI CI SONO DEI TORTURATORI»

Fulvio Fiano per il Corriere della Sera

 

regeni

«I nostri torturatori sono ai vertici della polizia, come possiamo chiedere all' Egitto di consegnarci i loro torturatori?». La provocatoria associazione di idee arriva dal sostituto procuratore della Corte di appello di Genova, Enrico Zucca, uno dei pm del processo per il pestaggio alla scuola Diaz, non nuovo ad esternazioni sul tema. E scatena le proteste di chi gli contesta di parlare a danno delle forze di polizia mentre ricopre ancora la sua carica in magistratura.

 

Zucca è intervenuto a un dibattito sulla vicenda di Giulio Regeni, il ricercatore italiano ucciso al Cairo nel 2016 con il sospetto coinvolgimento dei servizi segreti e di polizia egiziani. Raggiunto al telefono, spiega: «Il rispetto di principi e diritti non può variare a seconda dei casi. Ora chiediamo all' Egitto di rispettarli, ma la nostra Corte costituzionale ha preso posizioni che contrastano con l' esigenza di accertare una verità giudiziaria quando siamo di fronte alla "ragion di Stato"».

 

ENRICO ZUCCA

Le sue parole, già oggi, saranno sottoposte alla valutazione del consiglio di disciplina del ministero della Giustizia, che ha acquisito anche i video e i documenti del convegno.

Il riferimento di Zucca è al G8 del 2001, ma anche al caso di Abu Omar, l' imam milanese rapito sul suolo italiano da forze di polizia statunitensi e consegnato all' Egitto: «Per quell' episodio siamo stati condannati dalle corti internazionali, come possiamo ora rivolgerci a loro? Quanto a Genova, l' ultimo rientro è quello di Gilberto Caldarozzi (condannato in via definitiva a tre anni e otto mesi per la fabbricazione di false prove per accusare gli ospiti della scuola Diaz, ndr ) che è stato di recente nominato vice capo della Dia, un ruolo operativo, dopo che con la sua condotta, sono parole della Cassazione, "ha gettato discredito sulla polizia italiana nel mondo". Possibile che non ci fosse nessun altro di più idoneo a quel ruolo?».

 

Zucca ne fa un problema di credibilità anche delle pressioni diplomatiche e dell' inchiesta della Procura di Roma per accertare la verità sul delitto Regeni. Alle sue valutazioni, già in passato hanno risposto l' allora capo della polizia, Alessandro Pansa, e l' ex ministro dell' Interno, Angelino Alfano, che - «a tutela della onorabilità della polizia» - avevano chiesto al guardasigilli di intervenire.

 

Tanto che da via Arenula, anche allora, si valutarono eventuali profili disciplinari nei confronti del sostituto procuratore. Alla condanna delle parole di Zucca si aggiunsero i sindacati.

 

REGENI

Al dibattito su Regeni erano presenti anche i genitori di Giulio, che più volte hanno contestato la scelta di riaprire la sede diplomatica italiana in Egitto: «Siamo decisi ad andare avanti anche a piccoli passi - ha detto il padre Claudio -. Combattiamo per lui ma anche per tutti quelli che possono trovarsi in situazioni simili».

Tra le tante difficoltà della poca collaborazione egiziana, «i pm romani sono arrivati a identificare nove membri delle forze di polizia locali implicati», come ha ricordato l' avvocato difensore della famiglia, Alessandra Ballerini.

 

  1. REGENI:LEGNINI,STIMA A POLIZIA,PAROLE PM INAPPROPRIATE

 (ANSA) - Quella del pm di Genova Zucca "è stata una dichiarazione impegnativa con qualche parola inappropriata". Lo ha detto il vice presidente del Csm Giovanni Legnini, che in apertura del plenum ha anche espresso "stima e fiducia ai vertici delle forze di polizia".

 

ENRICO ZUCCA

  1. REGENI: PG CASSAZIONE AVVIA ACCERTAMENTI SU PM ZUCCA

(ANSA) -Il procuratore generale della Cassazione, Riccardo Fuzio, ha avviato accertamenti preliminari sul sostituto procuratore generale di Genova, Enrico Zucca. In particolare, il pg acquisirà tutti gli elementi conoscitivi sulle dichiarazioni rese ieri dal magistrato sui casi giudiziari del G8 di Genova e sulla morte di Regeni, riportate dalla stampa.

 

  1. REGENI: GABRIELLI, DA ZUCCA ACCUSE INFAMANTI

giovanni legnini

 (ANSA) - "Arditi parallelismi e infamanti accuse che qualificano soltanto chi li proferisce". Così il capo della Polizia Franco Gabrielli ha commentato le parole del sostituto procuratore della corte d'appello di Genova Enrico Zucca che, durante un dibattito sulla morte di Giulio Regeni, ha sostenuto che i "nostri torturatori sono al vertice della polizia". "In nome di chi ha dato il sangue, di chi ha dato la vita - ha aggiunto ad un'iniziativa ad Agrigento in ricordo di Beppe Montana, il capo della Catturandi di Palermo ucciso dalla mafia nel 1985 - chiediamo rispetto".

 

 

  1. ZUCCA, GOVERNO SPIEGHI CONDANNATI A VERTICI POLIZIA 

 (ANSA) - "La rimozione del funzionario condannato è un obbligo convenzionale, non una scelta politica, e queste cose le ho dette e scritte anche in passato. Il Governo deve spiegare perché ha tenuto ai vertici operativi dei condannati. Fa parte dell'esecuzione di una sentenza". È il commento del sostituto procuratore generale di Genova, Enrico Zucca, sulle polemiche sollevate dopo il suo intervento a un convegno sul caso Regeni nell'ambito della tutela degli italiani all'estero.

alessandro pansa

 

  1. REGENI: ZUCCA; È NORMALE CHE IL CSM AVVII ACCERTAMENTI

 (ANSA) - "È normale e doveroso, quando succedono queste cose, che Csm e ministero si accertino sui fatti". Lo ha detto il sostituto procuratore generale Enrico Zucca in merito alle polemiche suscitate da un suo intervento sul caso Regeni durante un convegno ieri a Genova. L'organo di autogoverno della magistratura ha deciso di avviare accertamenti preliminari sulle frasi riportate dalla stampa.

 

  1. REGENI: SU PM ZUCCA PLENUM CSM ARCHIVIÒ SENZA DISCUTERE

franco gabrielli prefetto di roma (3)

 (ANSA) - Una riga di motivazione e un voto in blocco con altre delibere, senza alcuna discussione. Così due anni fa il Csm chiuse con un'archiviazione un'altra vicenda che aveva visto per protagonista il pm di Genova Enrico Zucca, oggi al centro dell'attenzione per le sue dichiarazioni sulla polizia e il caso Regeni. Anche allora in un dibattito pubblico il magistrato aveva duramente criticato l'operato della Polizia con riferimento al G8 di Genova: lo fece parlando di una "totale rimozione" di quelle vicende e del rifiuto per anni da parte della polizia italiana, diversamente da quelle straniere, di "leggere se stessa" per "evitare il ripetersi" di errori.

 

L'allora capo della polizia Alessandro Pansa ritenne lesa l'onorabilità del Corpo. Per questo sollecitò l'avvio di un'azione disciplinare al ministro della Giustizia e trasmise la lettera con le sue doglianze anche al Csm. Un'iniziativa che fece infuriare i consiglieri togati di Area, che chiesero al Csm un intervento di segno contrario: un intervento a tutela del magistrato. Quell'intervento alla fine non ci fu, ma a distanza di oltre un anno da quella diatriba, nel novembre del 2016, il Csm archiviò la lettera di Pansa. Lo fece inserendola in un ordine del giorno, che solitamente contiene le pratiche minori e di routine e che di norma viene votato tutto insieme in blocco.

g8 di genova 2001

 

Succinta la motivazione, comune a due esposti che riguardavano vicende e magistrati differenti: "non ci sono provvedimenti di competenza del Csm da adottare". Anche a livello disciplinare la vicenda non ha avuto esiti per Zucca: agli atti della Sezione disciplinare del Csm non risulta alcun procedimento a carico del magistrato.

 

  1. REGENI: ZUCCA, 'NOI VIOLIAMO LE CONVENZIONI'

 (ANSA) -  "Noi violiamo le convenzioni è difficile farle rispettare ai Paesi non democratici". Lo ha detto il sostituto procuratore generale Enrico Zucca a proposito delle polemiche suscitate da un suo intervento a un convegno in cui ha fatto un parallelismo tra i torturatori di Giulio Regeni e le violenze compiute dalla polizia durante il G8 del 2001 a Genova.

scontri scuola diaz

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