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AHIO, LO SCANNATOIO! - IL PROCURATORE CAPO DI AREZZO, ROBERTO ROSSI, RISCHIA UN PROCEDIMENTO DISCIPLINARE O IL TRASFERIMENTO PER GLI ARTICOLI DEL 'GIORNALE' CHE HANNO RACCONTATO L'INCHIESTA (IN PIEDI DA 4 ANNI SENZA AVER SENTITO TESTIMONI) CHE RIGUARDA ANCHE L'APPARTAMENTO CHE USAVA, SENZA PAGARLO, PER INCONTRARE LE SUE AMICHE. PROPRIO ORA CHE HA CHIUSO L'INCHIESTA SU BANCA ETRURIA...

Stefano Zurlo per il Giornale

 

Una tenaglia. Da una parte la possibile apertura di un procedimento davanti alla prima commissione del Csm, quella che decide gli eventuali trasferimenti per incompatibilità ambientale. Dall' altra un processo vero e proprio di natura disciplinare, sempre nell' austera cornice di Palazzo dei Marescialli.

roberto rossiroberto rossi

 

Solo ipotesi, al momento, certezze non ce ne sono, si lavora ancora sottotraccia sul caso Rossi. Il procuratore della repubblica di Arezzo, come documentato dal Giornale, è al centro di una vicenda spinosa: fra il 2010 e il 2011 ebbe la disponibilità di un appartamento nei dintorni di Arezzo che frequentava con le sue amiche. Non solo.

 

Roberto Rossi, 57 anni, il magistrato più in vista della città toscana, oggi titolare della delicatissima inchiesta su Etruria, non avrebbe mai pagato un euro: né affitto, né spese condominiali e bollette. Niente di niente, finché, anche su pressione dei condomini stufi di quell' andirivieni di ragazze, quei locali furono sfilati al magistrato e messi sul mercato da Italcasa Costruzioni, la società proprietaria dell' immobile.

 

Una situazione che invece non dovrebbe avere conseguenze sul piano penale: l' indagine infinita della procura di Genova, al lavoro da oltre quattro anni, si avvia lentamente verso l' epilogo. Ma Genova si è concentrata su un altro episodio e su un' altra persona: la concussione da 50mila euro che l' ex poliziotto Antonio Incitti, per un certo periodo braccio destro di Rossi, avrebbe compiuto ai danni di un imprenditore, Stefano Fabbriciani.

 

roberto rossi marco donati del pdroberto rossi marco donati del pd

Per Genova la storia dell' appartamento è vera ma marginale, anzi irrilevante col metro del codice. Per spremere denaro Incitti avrebbe invece millantato fantomatiche coperture e inesistenti scambi di favore con i vertici della procura, distorcendo la realtà e sporcando il nome del capo dell' ufficio. La procura di Genova, a dispetto del tempo passato, non ha ancora ascoltato alcuni dei protagonisti di quella storia, ma il quadro non cambia: per Rossi si intravede all' orizzonte l' archiviazione e la storia della garçonnière resta sullo sfondo.

 

Al Csm però la vicenda non è affatto chiusa. E ci si sta muovendo in due direzioni, parallele almeno in questa fase. La prima commissione, letti gli articoli del Giornale, potrebbe aprire una pratica per valutare l' ipotesi del trasferimento: Rossi non potrebbe più rimanere in una città troppo piccola per i troppi spifferi.

 

In contemporanea si cerca di capire se negli interminabili rimpalli di una storia che si trascina da troppo tempo fra Arezzo, Genova e Roma, sia stata creata una cartellina e iniziato un procedimento disciplinare sull' abitazione di Poggio Fabbrelli. Sfumature tecniche. Distinzioni forse noiose per chi non conosce l' ambiente ovattato di Palazzo dei Marescialli.

 

Consiglio Superiore della MagistraturaConsiglio Superiore della Magistratura

Ma queste considerazioni sono un termometro che misura l' interesse dell' organo di autogoverno della magistratura per le rivelazioni del Giornale.

E il desiderio, pur con tutta la prudenza necessaria, di chiarire una volta per tutte quel che molti in città raccontavano con un filo di voce.

 

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