euro crac schaeuble

PRIMA DI LASCIARE LA POLTRONA DI MINISTRO, SCHAEUBLE FA LA CASSANDRA E LANCIA LA SUA PREVISIONE NEFASTA: “IL DEBITO PORTERA’ A UNA NUOVA BOLLA E UN’ALTRA CRISI” - NELL’INTERVISTA AL “FINANCIAL TIMES”, IL “FALCO” CRUCCO LANCIA UN CALCIONE A DRAGHI... 

MERKEL E SCHAEUBLE

1. SCHÄUBLE «IL DEBITO PORTERÀ A UN' ALTRA CRISI»

Da “la Stampa”

 

Il ministro tedesco delle finanze Wolfgang Schäuble ha lanciato dalle colonne del Financial Times un allarme su una nuova spirale del debito che rischia di travolgere l' economia mondiale. Secondo Schäuble esiste un pericolo «nuove bolle» a causa dei miliardi di dollari che le banche centrali hanno pompato sui mercati. Il ministro tedesco ha anche avvertito che ci sono rischi per la stabilità dell' area euro, in particolare a causa dei bilanci delle banche gravati dall' eredità dei prestiti in sofferenza post-crisi.

Draghi e Schaeuble

 

2 - UN ITALIANO SU TRE VUOLE USCIRE DALL' EURO

Letizia Tortello per “la Stampa”

 

Sicurezza dei confini e controllo dei flussi dell' immigrazione. Ma anche scetticismo nei confronti dell' Europa: un terzo dell' Italia sarebbe favorevole all' uscita dall' euro. Dal 2013 a oggi, gli italiani hanno cambiato idea sulle priorità per il Paese.

 

La sterzata decisiva riguarda prima di tutto il tema dei migranti: in quattro anni, nella classifica delle urgenze, la questione migratoria e la gestione degli sbarchi è balzata al primo posto come il primo problema da risolvere, e doppia i vecchi sondaggi, portando ai minimi gli altri temi sociali di politica estera (nel 2013 le priorità erano la promozione delle esportazioni e la difesa dei nostri connazionali all' estero, ma va ricordato che eravamo nel pieno della crisi diplomatica con l'India per i due marò arrestati).

SCHAEUBLE DRAGHI FOTO LAPRESSE

 

A fare il ritratto di un Paese sempre più inquieto per la minaccia del terrorismo è il Laboratorio di Analisi Politiche dell' università di Siena, che con l' Istituto Affari Internazionali e l' appoggio della Compagnia di San Paolo, ha fatto il rapporto sugli italiani e la politica estera (la presentazione dello studio oggi a Torino).

 

«È in atto un profondo cambiamento in Italia - spiega Ettore Greco, vicepresidente vicario dello Iai -, notiamo un' inclinazione maggiore verso l' uso della forza. Il 34% degli italiani sarebbe d' accordo a inviare i nostri militari in Libia per ristabilire il controllo delle frontiere in loco, anche a costo di subire perdite».

Italia Crac

 

Quattro italiani su dieci vorrebbero che il governo attuasse una politica di deciso respingimento, «anche se questo espone i migranti a maltrattamenti disumani nei Paesi d'origine e di transito», continua. Solo il 29% è disposto ad assicurare ai migranti il salvataggio in mare e ad accoglierli sul nostro territorio. Nella pagella virtuale che gli italiani stilano sul lavoro del governo, la lotta al terrorismo prende l' insufficienza: voto 5, stesso giudizio, 4 e mezzo per la promozione del commercio all' estero e per le relazioni con la Ue. Voto 2,9 sulla politica di gestione dell' immigrazione.

Comunque, politici state tranquilli: per quanto vi sbracciate a dire che l' Italia sta contando di più nello scacchiere mondiale, la percezione dei vostri elettori è sempre la stessa. Il peso del Paese è «nullo o scarso» in politica estera per l' 82% degli italiani dal 2013 a oggi. Anche sull' Europa abbiamo cambiato idea: molti indicatori segnalano una netta sfiducia dell' opinione pubblica verso la Ue. E poi, sorpresa: un terzo degli italiani sarebbe favorevole all'«Italexit», l' uscita dall' Unione, il 36% a quella dall' euro. Voterebbe così la metà degli elettori di M5S, Lega Nord e Forza Italia.

EURO CRAC

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