schifani

SCISSIONE DELL’ATOMO – SI SPACCANO NCD E UDC: SCHIFANI SI DIMETTE DA PRESIDENTE DEL GRUPPO AL SENATO. NON VUOLE DIVENTARE UNA COSTOLA DI RENZI, COME PIANIFICATO DA ALFANO – CON LUI IL 10% (O PIU’) DEL GRUPPO – CESA CONTRO CASINI: PIERFERDI VOTA “SI” AL REFERENDUM, IL SUO (EX) BRACCIO DESTRO NO

Aspirina per Dagospia

 

enrico costa alfano schifanienrico costa alfano schifani

Sono piccoli, ma fanno un casino!!!! Prima Zanetti che abbandona Sciolta civica per correre verso Verdini. Ed ora Renato Schifani lascia la presidenza del gruppo al Senato di Ncd, in palese disaccordo con Alfano che vuol fare del suo (?) partito una costola del Pd.

 

Ma chi rappresentano ‘sti signori? Allora, il fu partito di Mario Monti viene accreditato dai sondaggi (prima della rottura) di un ambizioso 0,33 per cento. Pertanto, se Zanetti è scappato con il simbolo ed un terzo dei deputati vuol dire che ha un serbatoio di voti pari allo 0,11 per cento: il viceministro all’Economia fa il commercialista di mestiere e dev’essere bravo con il pallottoliere.

Alfano  Alfano

 

E Schifani? L’Ncd, va detto, non viene preso in considerazione da solo dai sondaggi; ma solo e sempre in accoppiata con l’Udc. Insieme oscillano fra il 2,9 ed il 3 per cento.

 

E sempre insieme, si sono spaccati. Schifani non vuole morire renziano (anche dopo una visita ad Arcore). Alfano e soprattutto la Lorenzin, invece, non vedono l’ora di essere annessi al Pd: anche per salvarsi dal pressing di Verdini sui “loro” senatori.

 

TOSITOSI

A far girare le scatole all’ex presidente del Senato, poi, un abboccamento di Angelino con l’ex leghista Tosi. "Mercoledì scorso – ha raccontato l’ex presidente di Palazzo Madama -  c'è stata una riunione del gruppo con Alfano in cui si è prospettato di costituire un nuovo soggetto politico dall'unione di Ncd con persone vicine a Casini e Tosi, senza Udc.  Una operazione di palazzo e non di territorio, con una assenza di posizionamento che per me doveva essere quella di centrodestra. Io già consideravo esaurita la nostra prospettiva con il voto sulle riforme, ora non condivido questa prospettiva".

enrico zanetti sottosegretario all economiaenrico zanetti sottosegretario all economia

 

Ed arriviamo alla spaccatura fotocopia dell’Udc. Mentre Casini (anche perché presidente della Commissione Esteri del Senato) sostiene Renzi ed il referendum, Lorenzo Cesa – sulla carta segretario dell’Udc – è invece contrario. E con lui quel dinosauro di Ciriaco De Mita.

 

Manco a dirlo: pure Schifani fa capire che voterà “no” alla consultazione sulla modifica costituzionale. Ed è convinto che si porterà dietro almeno il 10/15 per cento del gruppo del Senato. Da tempo infatti Schifani e altri senatori, Giuseppe Esposito, Roberto Formigoni, Antonio Azzollini, spingono per un ritorno di Ncd nel centrodestra per contrattare un nuovo patto del Nazareno.

PIERFERDINANDO CASINI LORENZO CESA PIERFERDINANDO CASINI LORENZO CESA

 

A questo gruppo sono pronti ad unirsi: Sacconi, Bonaiuti e Viceconte; soprattutto dopo che Berlusconi ha allontanato le badanti da Arcore. Le stesse che avevano fatto trovare gli scatoloni pronti a Paolino…

 

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