TELECOM, PELUSO, MAMMA CANCELLIERI E CDP. UN BEL CONFLITTO D’INTERESSI - DELL’UTRI: 2013 FUGA DA MILANO (PER SANTO DOMINGO) - LA FORNERO FA PAGARE RICCARDI - 12 DEPUTATI ESTERI: 1 MILIONE L’ANNO SOLO PER I VIAGGI - PDL IN BANCAROTTA - PACE TRA PIZZAROTTI E BARILLA - LARGO AI GIOVANI NELLA SCUOLA? SÌ, MA NON SUBITO. FORSE QUANDO SARANNO VECCHI…

A cura di Gianluca Di Feo e Primo Di Nicola per "l'Espresso"

1 - MAMME E FIGLI - CANCELLIERI IN CONFLITTO
Da un paio di settimane Piergiorgio Peluso ha lasciato la direzione generale di FonSai per accomodarsi sulla poltrona di direttore finanziario di Telecom. Dopo le esperienze all'Unicredit e alla FonSai, al manager tocca adesso questo nuovo incarico, con un ingaggio che non sarà inferiore ai 500 mila euro guadagnati precedentemente nel gruppo Ligresti. Un passaggio che coincide con lo sbarco di Unipol nella stanza dei bottoni di FonSai.

Peluso arriva in Telecom in una fase delicata: oltre alla cessione de La7, è allo studio lo scorporo della rete fissa. Un'operazione che riguarda beni dal valore stimato in circa 20 miliardi di euro e che prevede la costituzione di una nuova società partecipata (in minoranza) dalla Cassa depositi e prestiti, la banca del Tesoro. Toccherà al governo dare il via libera all'operazione. E del governo fa parte la mamma di Peluso: il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri. Per la quale potrebbe configurarsi un conflitto d'interessi. Ma quando l'esecutivo sarà chiamato ad autorizzare la partecipazione della Cdp la Cancellieri potrà lasciare la sala. Come faceva Silvio Berlusconi. P.M.

2 - CENE MINISTERIALI - PAGA RICCARDI
Tête-à-tête per due ore e mezzo, una conversazione nella notte in cui le dimissioni di Renata Polverini segnavano il naufragio della Seconda Repubblica. Andrea Riccardi e Elsa Fornero hanno parlato fitto a un tavolino, per una volta con tovaglia bianca, nella trattoria gestita dalla comunità di Sant'Egidio a Trastevere. Poco vino bianco e tante parole, soprattutto di Elsa mentre lui ascolta attento. Lei elegantissima, in tailleur nero e camicetta crema, alla fine si alza: «Allora sono ospite tua...». E lascia il conto al ministro solidale. T.M.


3 - CASO DELL'UTRI - 2013 FUGA DA MILANO
Di Marcello Dell'Utri, a Milano, presto non ci sarà più niente. Tranne i processi a palazzo di giustizia. La residenza l'ha presa a Santo Domingo, come ha scritto "l'Espresso" sul n. 39. L'appartamento di città in via Senato l'ha lasciato da tempo (oggi vi abita il console generale del Giappone, Shigemi Jomori) per Milano 2, dove figura residente sua moglie Miranda Ratti.

E dallo stesso centralissimo indirizzo di via Senato, causa affitto insostenibile, nel 2013 traslocherà in quel di Segrate l'omonima Biblioteca: gran parte dei 120 mila testi e documenti della sua pregiata collezione, e una dozzina di dipendenti. Dal sindaco Adriano Alessandrini, Dell'Utri ha ottenuto in concessione ampi spazi nell'ex Municipio trasformato in centro polifunzionale. Ma poiché il centro già ospita la biblioteca civica, l'opposizione chiede che senso abbia affiancarle (Segrate ha 34 mila abitanti) una raccolta per bibliofili e ricercatori. Il sindaco ritiene che la cittadina ne avrà «altissimo prestigio» e bolla le critiche come «sconcertante avanspettacolo». E. A.

4 - CONCORSI SCOLASTICI - GUAI AI GIOVANI
Largo ai giovani nella scuola? Sì, ma non subito. Forse quando saranno vecchi. È quel che hanno pensato in molti tra gli aspiranti insegnanti, quando è finalmente arrivato il bando del tanto annunciato concorsone. Che fosse di fatto riservato ai precari già in graduatoria, già lo si sapeva. Però il governo aveva promesso un imminente nuovo concorso agli esclusi, e in particolare a quei 20 mila (più o meno) giovani che hanno appena sborsato 2-3 mila euro a testa per pagarsi 450 ore di Tirocinio formativo attivo: in gergo Tfa, diventato famoso per le domande sbagliate o surreali dei quiz d'ingresso.

Al martoriato popolo del Tfa il governo aveva ripetuto: a questo concorso non potete partecipare, non siete abilitati. Ma non preoccupatevi, prestissimo, già in primavera, ci sarà un secondo concorso. Peccato che il bando del "primo" (e a questo punto, ultimo) concorso dica testualmente che quegli 11.542 posti messi in palio dovranno coprire le cattedre che si libereranno non solo per l'anno scolastico 2013-2014, ma anche per quello successivo, il 2014-2015. Difficile credere che il governo tecnico ormai in scadenza, metta in piedi con urgenza la macchina di un nuovo concorso per posti che, se tutto va bene, si libereranno tra tre anni. Così i 20 mila dei Tfa si sentono ancora una volta gabbati. R.C.

5 - ELETTI ALL'ESTERO - CARISSIMO ONOREVOLE
Sono pochi, ma costano davvero tanto. Si tratta dei dodici deputati eletti all'estero. A parte gli emolumenti che percepiscono in quanto parlamentari, per consentire loro di raggiungere Roma dai luoghi dove vivono e partecipare alle sedute con la stessa assiduità di chi vive stabilmente a Roma, Montecitorio nel 2012 spenderà 950 mila euro: in media quasi 80 mila a testa.

Quello che costa di più è l'"australiano" Marco Fedi (Pd), ma non possono essere considerati economici neanche i viaggi dei "sudamericani" Ricardo Merlo (Udc), Giuseppe Angeli (Pdl) e Fabio Porta (Pd). Anche perché alcuni di loro farebbero avanti e indietro dal loro collegio di elezione addirittura tutte le settimane: ovviamente in prima classe. B.C.

6 - FINANZE PDL - BANCAROTTA ANNUNCIATA
È metà settembre quando i tesorieri del Popolo della Libertà, Rocco Crimi e Maurizio Bianconi, prendono carta e penna e scrivono al segretario nazionale Alfano e per conoscenza a Silvio Berlusconi. L'oggetto è la situazione disastrosa della cassa del partito: solo sei mesi al crack.

Dalla primavera prossima tutti i dipendenti, consulenti a progetto e partite Iva rischiano infatti di non vedere più un euro. Circa 200 persone tra i quali anche qualcuno del personale di servizio a Palazzo Grazioli. Ma la preoccupazione dei tesorieri si spinge più in là. Le fatture dei fornitori delle passate elezioni amministrative, gli affitti delle sedi territoriali, i ridotti rimborsi elettorali (da 15 milioni di euro ai 7 realmente incassati) gravano tragicamente sul bilancio del Pdl.

E se a questo si aggiunge che i parlamentari, i consiglieri regionali e gli eurodeputati ritardano o "dimenticano" troppo spesso il pagamento delle quote mensili al partito, la situazione diventa preoccupante. E la fidejussione di 100 milioni di euro garantita da Berlusconi sembrerebbe bastare solo a coprire i debiti con gli istituti di credito. Crimi e Bianconi non lo scrivono ma il messaggio è chiaro: se Berlusconi non scende in campo per risanare le casse del partito, ci sarà solo da dichiarare bancarotta. E intanto, in via dell'Umiltà a Roma, qualcuno auspica che il nuovo partito sognato dal Cavaliere diventi realtà. Nuova denominazione, nuova gestione finanziaria. I debitori? Si arrangino. M. Br.

7 - PIZZAROTTI-BARILLA - A PARMA TORNA IL SERENO
Alla fine Federico Pizzarotti ha ceduto e con Guido Barilla è tornato il sereno. Il presidente del gruppo alimentare non aveva affatto digerito il "no" del Comune di Parma al rinnovo della convenzione che da oltre un decennio porta nelle scuole elementari della città il progetto di educazione alimentare Giocampus, un'invenzione di Barilla, che ogni anno coinvolge 7 mila bimbi. Proprio lui che, unico tra i gelidi industriali parmensi, aveva tributato grandi onori al sindaco grillino, con tanto di ricevimento nel suo stabilimento dopo la vittoria del M5S. Il mancato rinnovo della convenzione, che coinvolge anche Provincia e Università, aveva diviso la città.

Invece, dopo le proteste online e un lungo negoziato, Pizzarotti ha fatto dietrofront, annunciando il rinnovo. Per il Comune una collaborazione da oltre 250 mila euro. Per la holding alimentare la riproposta di un modello che da anni porta in giro per l'Europa, quel che si dice il classico fiore all'occhiello. N.R.

 

Piergiorgio Peluso di UnicreditMINISTRO ANNA MARIA CANCELLIERI ANDREA RICCARDI ELSA FORNEROMIRANDA RATTI MOGLIE DI MARCELLO DELLUTRI jpegRocco Crimi ANGELINO ALFANO E SILVIO BERLUSCONI PIZZAROTTI IN COLLEGAMENTO CON MATRIX DI ALESSIO VINCI

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