TRUMP? TIÈ! MERZ HA CAPITO CHE PER RISOLLEVARSI NEI SONDAGGI DEVE PRENDERE LE DISTANZE DAL DEMENTE DELLA CASA BIANCA: “OGGI NON CONSIGLIEREI AI MIEI FIGLI DI ANDARE NEGLI STATI UNITI, DI FORMARSI E LAVORARE LÌ, PER IL CLIMA SOCIALE CHE SI È SVILUPPATO. LA MIA AMMIRAZIONE PER GLI USA NON STA CRESCENDO” – IL NUOVO “VAFFA” DELLO SPILUNGONE CRUCCO ARRIVA A QUALCHE SETTIMANA DI DISTANZA DALLO SCONTRO A DISTANZA CON IL TYCOON (MERZ HA DETTO CHE GLI USA SONO STATI “UMILIATI” DALL’IRAN, E TRUMP REAGÌ INFURIATO) – IERI LA TELEFONATA TRA I DUE LEADER, DEFINITA “BUONA”. FORSE PERCHÉ IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO NON AVEVA ANCORA LETTO QUELLE DICHIARAZIONI...
Estratto dell’articolo di Mara Gergolet per il “Corriere della Sera”
FRIEDRICH MERZ DONALD TRUMP ALLA CASA BIANCA
Il cancelliere Merz sconsiglierebbe ai figli, in questo momento, di studiare in America. Come l’avrà presa Donald Trump, lo stesso Trump che ha reagito infuriato alla precedente dichiarazione di Merz, secondo cui gli Stati Uniti sono stati «umiliati» dall’Iran? Per ora non è dato saperlo, ed è probabile che a Trump, in Cina, non sia arrivato l’ultimo pensiero espresso a ruota libera dal cancelliere.
È invece arrivata la telefonata da lungo richiesta proprio da Berlino per un colloquio (e un chiarimento) a due. E questa, invece, è andata molto bene secondo le fonti ufficiali. «Buona telefonata con il presidente americano — ha scritto Merz su X —. Siamo d’accordo: l’Iran deve ora sedersi al tavolo dei negoziati». Dice che hanno parlato anche dell’Ucraina e che «la Germania e gli Usa sono partner forti in una Nato forte».
donald trump e friedrich merz alla casa bianca foto lapresse 8
Ma è la prima parte, precedente alla telefonata, che desta curiosità, per capire se Merz incapperà in altre ire di Trump, che lo aveva già attaccato dicendo che «il cancelliere tedesco non sa di cosa parla» e che «non c’è da stupirsi se la Germania va così male, sia
economicamente sia sotto altri aspetti».
Fino a legare il ritiro di 5 mila soldati dall’Europa proprio a quella dichiarazione sull’Iran. Merz aveva parlato in mattinata alla Giornata dei cattolici a Wurzburg. Sollecitato nel forum, ha affermato: «Oggi non consiglierei ai miei figli di andare negli Stati Uniti, di formarsi lì e di lavorare lì, semplicemente per il clima sociale che si è sviluppato». E, incoraggiando i ragazzi a stare in Germania («sono convinto che ci siano pochi Paesi nel mondo che offrono tante opportunità»), ha continuato: «Le persone meglio educate in America hanno grande difficoltà a trovare un buon lavoro».
FRIEDRICH MERZ DONALD TRUMP ALLA CASA BIANCA
Merz [...] ha ammesso: «Sono un grande ammiratore degli Stati Uniti», aggiungendo però subito: «La mia ammirazione al momento non sta crescendo», tra risate e applausi. Con un Merz così bifronte, a quale dare la precedenza? [...]
