guido crosetto giorgia meloni

“UN ERRORE ALZARE I TONI, NON È UN DERBY, NÉ UN’ELEZIONE POLITICA” – GUIDO CROSETTO, IN VERSIONE “COLOMBA”, SPOSA LA LINEA LA RUSSA DI APPEASEMENT E PRENDE LE DISTANZE DALLA STRATEGIA MELONIANA DI ATTACCO FRONTALE ALLE TOGHE – “QUESTO È UN REFERENDUM CHE SI VINCE CON IL BUON SENSO, CON LA MODERAZIONE, CON IL RAGIONAMENTO" - UN COMIZIO DI GIORGIA MELONI POTREBBE ESSERE UN ASSO NELLA MANICA? “NON LO SO, SE VENISSE LETTO COME UN’ULTERIORE POLITICIZZAZIONE NO. IO LASCEREI ANDARE...”

 

Simone Canettieri per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

Gradino dopo gradino, consigli e sospiri. Guido Crosetto inizia a parlare di cosa non deve fare il Sì per perdere il referendum e finisce per ammettere che il risultato è «un terno al lotto». Non solo. 

 

Un’eventuale vittoria del No, spiega, non impatterebbe sul governo perché «la riforma della Giustizia non rientra fra le battaglie storiche di Meloni: Giorgia non ci ha messo la firma». Il ministro ha finito di parlare alla Camera e sta scendendo al piano terra per ritornare al ministero. C’è un’auto che lo attende, insieme a una serie di domande. 

GUIDO CROSETTO GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE

 

Crosetto, cosa non deve fare il fronte del Sì in questo mese per non perdere il referendum? 

«Non deve alzare i toni. Questo è un referendum che si vince con il buon senso, con la moderazione, con il ragionamento. Ciò che sto cercando di fare nel mio piccolo». 

 

Forse però non tutto il fronte del Sì si sta muovendo come lei, soprattutto alla luce del richiamo odierno del capo dello Stato. 

«Guardi, non mi pare che il Comitato del Sì o ciò che sta facendo Gian Domenico Caiazza sia alzare i toni. Qui non è questione di vincere o perdere». 

 

Allora cos’è? 

«L’ho scritto anche in un post. È questione di spiegare alla gente che si deve informare. Bisogna restare sul merito». 

guido crosetto giorgia meloni matteo salvini

Ormai la questione è molto polarizzata, però. 

«Ha ragione: è questo l’errore. Non è un derby, non è Juve contro Toro o Milan contro Inter. Non è un’elezione politica». 

 

Ma scusi, a proposito di abbassare i toni, il ministro Nordio non sta contravvenendo ai suoi consigli? 

«Sa, il ministro Nordio è attaccato tutti i giorni». 

 

Quella del Guardasigilli è un’autodifesa davanti agli assalti del comitato del No? 

«Mi sembra che lo abbiano preso come obiettivo». 

 

Quindi Nordio si sta difendendo? 

guido crosetto giorgia meloni matteo salvini

«È una riforma di cui parla da prima che diventasse ministro della Giustizia e in cui crede fermamente. E poi viene attaccato tutti i giorni anche a livello personale: per lui è qualcosa in più di una vicenda referendaria». 

Davvero crede che si possa non politicizzare la consultazione? Siamo in Italia. 

«Io sto cercando di spoliticizzarla. Scegliere sulla giustizia non è una scelta politica tra fazioni». 

 

Un comizio di Giorgia Meloni potrebbe essere un asso nella manica? 

«Non lo so». 

Servirebbe a mobilitare sulle ragioni del Sì. 

«Dipende: se venisse letto come un’ulteriore politicizzazione no. Io lascerei andare...». 

 

Il sentimento degli italiani su questa materia com’è secondo lei? 

«Se andasse a votare la maggioranza degli italiani vincerebbe il Sì. Ne sono convinto. 

guido crosetto giorgia meloni matteo salvini alla camera

Sono anche però convinto che andrà pochissima gente a votare, perché le persone non hanno voglia di informarsi, perché magari non capiscono il merito. I referendum hanno soglie di partecipazione molto basse». 

 

E quindi? 

«E quindi così diventa un terno al lotto perché mentre c’è una spinta molto forte e molto ideologica per il No, il Sì ha una spinta liberale e i liberali normalmente sono molto meno. Non lo so come finirà. 

Ecco perché dico: non bisogna politicizzarlo». 

 

Lei ha votato ai referendum? 

«Io ho sempre votato». 

 

guido crosetto giorgia meloni parata del 2 giugno 2025 foto lapresse

È proprio sicuro che un successo del No non avrebbe ripercussioni sulla stabilità del governo? 

«No. Perché non ci ha messo la firma, questa non è una delle battaglie storiche di Giorgia Meloni: è una riforma necessaria, secondo tutti noi, per il Paese. Ma non è la cosa su cui si gioca la vita del governo Meloni, è una delle tante cose da cambiare in Italia secondo il centrodestra e vedremo se i cittadini saranno d’accordo». 

 

Immagina ritorsioni della magistratura come paventa qualcuno a destra? 

«Mi spiace, ma non do titoli». 

 

Una curiosità: lei avrebbe detto che nel Csm c’è un sistema paramafioso? 

Pausa teatrale che prelude un colpo a effetto: «Ho sentito che lo disse Nino Di Matteo, parole sconvolgenti, no?».

Meloni La Russaguido crosetto giorgia meloni orazio schillaci foto lapresseguido crosetto giorgia meloni foto lapresse

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