robot umanoidi

PREPARIAMOCI, STIAMO PER ESSERE RIMPIAZZATI DAI ROBOT UMANOIDI - NELLE FABBRICHE DI AUTO, L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE PERMETTE AI ROBOT DI GESTIRE COMPITI CHE, FINORA, RICHIEDEVANO L'INTERVENTO DELL'ESSERE UMANO - A DIFFERENZA DEGLI OPERAI, CHE COSTANO, SI AMMALANO E CHIEDONO DI ANDARE IN FERIE, LE MACCHINE ASSICURANO PRECISIONE OPERATIVA COSTANTE E COMMETTONO MENO ERRORI - I CASI DI TESLA, HYUNDAI, AUDI E MERCEDES, CHE SI PREPARANO ALLA SOSTITUZIONE DEI DIPENDENTI PER OTTENERE UN PROFITTO MAGGIORE (MA SENZA LAVORO NE' REDDITO, CHI POTRA' PERMETTERSI DI COMPRARE?)

ROBOTICA E IA, I MARCHI HANNO GIÀ PIANIFICATO LA PROSSIMA INDUSTRIA

Estratto dell'articolo di Omar Abu Eideh per il “Fatto quotidiano”

 

il robot umanoide atlas di boston dynamics 2

Robotica e IA: il nuovo paradigma dell’automotive è servito. In fabbrica i robot ci sono da decenni e fanno di tutto: dalla produzione del telaio alla verniciatura, fino al matrimonio fra carrozzeria e meccanica. Audi ha introdotto l’IA negli stabilimenti di Ingolstadt e Neckarsulm: la gestione centralizzata dei macchinari ha permesso l’eliminazione di un migliaio di computer dalle linee di assemblaggio.

 

Il mantra è semplificare i processi, ridurre i costi e aumentare la stabilità operativa. Ma a cambiare il volto dell’industria saranno i robot umanoidi, in grado di gestire compiti che finora richiedevano la flessibilità dell’operaio umano. Questi automi si occuperanno di logistica e assemblaggio, sotto il controllo dell’IA.

il robot umanoide atlas di boston dynamics 1

 

Dal 2028 Hyundai arruolerà il robot Atlas di Boston Dynamics (detenuta da Hyundai per l’80%): dotato di giunti rotanti e sensori tattili, lavorerà nel Metaplant del costruttore in Georgia (Usa), occupandosi di spostamento e organizzazione dei componenti prima della loro installazione.[...]

 

Mercedes-Benz collabora con la texana Apptronik nella sperimentazione di Apollo, un robot alto 1,7 metri capace di sollevare fino a 25 kg: trasporta moduli e kit di parti verso la linea produttiva ed esegue controlli di qualità sui componenti, sollevando i lavoratori specializzati dalle mansioni più monotone, faticose e logoranti.

 

il robot umanoide figure 02 3

L’Optimus di Tesla è dotato di sensori tattili per manipolare oggetti delicati come componenti elettronici. [...] I robot assicureranno precisione operativa costante, saranno esenti da fatica e malattie nonché capaci di ridurre gli errori di assemblaggio che portano a scarti o a costosi richiami. E potranno operare nelle Dark Factory, le “fabbriche buie”: stabilimenti del tutto automatizzati, tanto da rendere superflui illuminazione, ventilazione e riscaldamento.

 

Risultato? Drastica riduzione dei costi energetici, minore impronta di CO2, e margini di profitto più elevati: costruire un’auto potrà costare fino a un terzo in meno.

 

LE MACCHINE DI DOMANI E IL LAVORO CHE SCOMPARE

Estratto dell'articolo di Marco Scafati per il “Fatto quotidiano”

il robot umanoide figure 02 2

 

[...] Macchine che camminano, sollevano pezzi, fanno controlli qualità e lavorano 24 ore su 24. Senza stancarsi né fermarsi per ferie o malattia. Automi che, tutto sommato, possono essere inseriti in impianti già esistenti e saranno sempre più accessibili:

 

da oltre 150 mila dollari per i modelli attuali più evoluti si scenderà a 30-50 mila entro fine decennio, tra l’altro con formule di utilizzo in abbonamento che li renderanno ancor più convenienti. L’obiettivo? Meno errori e sprechi, margini più alti. Difficile, però, che il risparmio in fase costruttiva porti davvero a prezzi delle auto più vantaggiosi. E questo è il primo nodo da sciogliere.

 

ROBOT UMANOIDE OPERAIO PER IL SETTORE EDILIZIO

All’estremo opposto resiste la nicchia delle vetture artigianali, dove più che la velocità contano e si contano le ore: sono migliaia quelle di lavoro manuale, con materiali di pregio lavorati alla vecchia maniera. Ogni auto è diversa, spesso unica, cucita addosso al cliente, e proprio per questo vale cifre da capogiro. È un lusso in cui la “variabile” umana è protagonista, ma rimane per pochissimi.

 

In mezzo, nondimeno, resta il nodo più delicato. Quello del lavoro. Magari cresceranno tecnici e supervisori digitali, ma con le nuove tecnologie il numero totale di addetti in fabbrica calerà. Drasticamente. La vera sfida, sociale, sarà accompagnare questa rivoluzione senza lasciare indietro nessuno. Perché se è vero che le auto nasceranno sempre più dai software, bisogna decidere che posto avranno le persone dentro questa nuova catena del valore.

ROBOT UMANOIDE OPERAIO PER IL SETTORE EDILIZIOROBOT UMANOIDE OPERAIO PER IL SETTORE EDILIZIO

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