carlo fuortes ai weiwei

2020 ALL’OPERA – LA DANZA TRAGICA DI SALOMÉ, LA VENDETTA DI VIOLANTA MA TUTTO IL BACCANO MEDIATICO SARÀ SU «TURANDOT» MESSA IN SCENA DA AI WEI WEI IL 25 MARZO ALL’OPERA DI ROMA: MATTIOLI SQUADERNA I TITOLI IMPERDIBILI DELLA PROSSIMA STAGIONE - LE STELLE KAUFMANN E NETREBKO, MICHIELETTO ASSO PIGLIATUTTO NELLE REGIE – 4 APPUNTAMENTI CULT AL COSTANZI DI ROMA,  A VERONA, L'ARENA RIESUMA AL FILARMONICO IL RARISSIMO «AMLETO» DI FACCIO ALLA FENICE DA SEGNALARE IL ‘RIGOLETTO’ CHE ARRIVA DA AMSTERDAM IL 23 APRILE 

Alberto Mattioli per “la Stampa - TuttoLibri”

 

riccardo chailly

Non è che per il 2020 ci sia esattamente l'imbarazzo della scelta. Quanto a titoli e di chi deve dirigerli-cantarli-metterli in scena, i teatri d'opera italiani sono più ripetitivi e prevedibili di una supercazzola di Conte o di un comizio della Meloni. Si è pensato di segnalare al gentile lettore quel non molto che sfugge all'eterno ritorno del sempre uguale, e quindi vale (forse: lo sapremo solo vedendo) il viaggio.

 

La Scala 

daniele gatti

Noblesse oblige, iniziamo dalla Scala. Sulla carta, lo spettacolo più stimolante è «Salome» di Strauss (prima 1'8 marzo, in bizzarra coincidenza con la Festa della donna): sul podio Riccardo Chailly, regia di Damiano Michieletto. Siamo curiosi di vedere cosa combinerà Michieletto su un titolo del genere e come andrà la sua collaborazione con Chailly. 

 

SALOME'

Da segnalare anche «Pelléas et Mélisande» di Debussy perché lo dirige Daniele Gatti (4 aprile) che già lo fece benissimo a Firenze,  «Agrippina» di Hàndel, un'opera di straordinaria resa teatrale diretta da Gianluca Capuano e messa in scena da Robert Carsen (17 ottobre, notevole anche la compagnia di canto) e la strana coppia formata da «Erwartung» di Arnold Schónberg e «Intolleranza 1960» di Luigi Nono, il 29 ottobre. 

daniele gatti carlo fuortes

Dirigerà, se starà bene, Zubin Mehta, spettacolo affidato di nuovo a Michieletto. A Milano torna dal 10 novembre anche un blockbuster vintage come «La Gioconda» di Ponchielli: ghiotte la compagnia (Herrndez, Barcellona, Meli, Salsi, Tagliavini) e la regia di Davide Livermore, stupisce che a dirigerla sia stato chiamato Adam Fischer, ma si sa che ogni so-vrintendente, in questo ca-so Pereira, hai suoi pallini.

 

Il Regio di Torino 

DAMIANO MICHIELETTOzubin metha

Andando in senso orario da nord-ovest, tocca al Regio di Torino, dove la stagione, l'ultima firmata dalla precedente gestione, è davvero modesta. Dovendo scegliere, è da vedere «Violanta» di Korngold (21 gennaio), in prima italiana nonostante risalga al 1916, diretta da Pinchas Steinberg con la regia del novantenne Pierluigi Pizzi e da rivedere «La Damnation de Faust» di Berlioz (8 aprile) che aprì all'O-pera di Roma due stagioni fa, per lo spettacolo incredi-bile di Michieletto. Lo stesso allestimento, per inciso bellissimo, di Paolo Fantin serviranno anche per una «Passione secondo Matteo» di Bach in forma scenica: regia di Andrea Bernard, canta Ian Bostridge. 

 

L'Arena di Verona 

CARLO FUORTES AI WEIWEI Anna Netrebko

A Verona, l'Arena riesuma al Filarmonico (dal 29 marzo) il rarissimo «Amleto» di Faccio. Per l'estate all'aperto ci sono una nuova produ-zione di «Cav&Pag» che debutta il 13 giugno, e poi tre gala «ad personam»: Jonas Kaufmann il 28 giugno, Plkido Domingo il 7 luglio, Anna Netrebko il 23 luglio. 

 

La Fenice di Venezia 

AI WEIWEI

Alla Fenice, da segnalare il «Rigoletto» che arriva da Amsterdam il 23 aprile: spettacolo, pare, ecceziona-le del solito Michieletto e interpretazione non meno sensazionale di Luca Salsi. Il «Farnace» di Vivaldi par-cheggiato al Malibran dal 30 aprile merita perché l'o-pera è bellissima, la dirige Diego Fasolis e c'è il derby dei maggiori controtenori italiani, Carlo Vistoli-Raf-faele Pe. Al Verdi di Trieste, da segna-lare il 17 gennaio «Lucrezia Borgia» di Donizetti, un ca-polavoro rappresentato troppo poco, con la stessa protagonista, Carmela Re-migio, e nello stesso allesti-mento di Andrea Bernard che hanno appena trionfa-to a Bergamo e a seguire, dal 7 febbraio, un «Boris Go-dunov» diretto da Alexan-der Anissimov. 

Riccardo Chailly

 

Bologna e Firenze 

Al Comunale di Bologna la stagione si apre il 24 genna-io con un «Tristan und Isol-de» che arriva da Bruxelles e che, più che uno spettacolo, è un'installazione. Ma sul podio c'è Juraj Valchua, un grande talento in costante crescita. A Firenze si dà una chance alla dimenticata «Risurrezione» di Alfano (dal 17 gennaio, regia di Ro-setta Cucchi, sul podio Francesco Lanzillotta), mentre al Maggio sfiziano l'«Otello» di Verdi per il debutto di Fabio Sartori (direttore Mehta, regia di Valerio Binasco), la prima assoluta di «Jeanne Dark» di Fabio Vac-chi dalla «Pulzella d'Orléans» di Voltaire, «7 Dea-ths of Maria Callas», l'installazione di Marina Abramo-vié e, peri feticisti delle vecchie glorie che non mollano, il recital di Edita Grube-rova il 14 giugno. 

 

L'Opera di Roma 

ai weiwei con carlo fuortes foto di bacco (1)

L'Opera di Roma è in grande spolvero e propone al-meno quattro spettacoli da non perdere: un «Eugenio Onegin» Conlon-Carsen (18 febbraio), una «Kat'a Kabanova» Robertson-Jo-nes (19 aprile) e i due Stravinsky diretti da Gatti in ottobre: «The Rake's Progress» (regia di Graham Vick) ed «Oedipus Rex». Però tutto il baccano mediatico sarà su «Turandot» messa in scena da Ai Wei Wei il 25 marzo.

 

Dal San Carlo al Massimo 

turandot

Il San Carlo di Napoli vale la trasferta per il debutto italia-no in «Norma» di Angela Meade (in seconda compagnia: 14 e 16 febbraio) e per la ripresa dell'«Amour des trois oranges» di Prokofev con la regia di Alessandro Talevi (3 maggio) e la direzione di Valcuha. Detto che al Petruzzelli si può ascolta-re il 30 ottobre il raro «Gallo d'oro» di Rimskij-Korsakov in una produzione dell'Helikon di Mosca, sono notevoli diversi appuntamenti al Massimo di Palermo, a cominciare dalla prima stagionale, il 26 gennaio con «Parsifal» messo in scena da Vick, sul podio il nuovo direttore musicale del teatro, OmerMeirWellber. Irrinunciabile «Il pirata» di Bellini con la Meade, Celso Albelo e Vittorio Prato il 3 giugno, intrigante la nuova Trilogia dapontiana, in settembre di-retta da Wellber con la regia di due francesi si spera paz-zi, Jean Philippe Clarac e Olivier Deloeuil, alias «Le Lab». 

ai weiwei con carlo fuortes foto di bacco (2)

 

A Cagliari, come sempre, si inizia (il 31 gennaio) con una superchicca: «Palla de' Mozzi» di Marinuzzi, un titolo che suggerisce calembour devastanti ma che è in realtà molto interessante (e poi Palla in questione è baritono, quindi è «il» Palla, non «la» Palla) . 

macerata opera festival sferisterio

 

I festival 

Capitolo festival. Di Verona si è detto. L'altra Arena, lo Sferisterio di Macerata, propone dal 17 luglio un terzetto al solito sfizioso sotto l'insegna di «Bianco coraggio»: «Tosca» diretta da Lanzillotta con la regia di Valentina Carrasco, «Don Giovanni» messo in scena da Livermore, prota-gonista l'ottimo Mattia Olivieri e una ripresa del «Trovatore». Poco lontano, a Pesaro i punti forti del Rossini Opera Festival (dall'8 agosto) sono un »nuovo» «Moise et Pharaon» con la regia di Pizzi e una nuova (davvero) «Elisabetta, Regina d'Inghilterra» con la regia di Livermore. 

macerata opera festival sferisterio

 

Al Ravenna Festival (3 giugno-17 luglio) sul podio, oltre a Riccardo Muti, Ivan Fischer e Valery Gergiev. Si apre con l'inno ambientalista «Koyaanisqatsi» di Philip Glass. I13 luglio il concerto «Le vie dell'Amicizia» diretto da Muti è «Perla Siria». A Bergamo, in autunno, faran no la festa a Donizetti con «Marino Faliero» e «La Fille du Régiment». 

 

La sinfonica 

sferisterio macerata

Quanto alla concertistica, le tre maggiori orchestre ita-liane hanno programmi e in-terpreti non troppo dissimili. Segnaliamo per la Filarmonica della Scala una «Passione secondo Matteo» diretta da Philippe Herreweghe il 6 aprile e 1'11 maggio una tappa dell'integrale beethoveniana di Chailly con il violino magi-co di Leonidas Kavakos; per l'Orchestra Sinfonica nazionale Rai, la Nona di Mahler officiata da Daniele Gatti il 9 e 10 gennaio e il concerto diretto da Daniel Harding il 9 e 10 aprile; per Santa Cecilia, il concerto di gennaio diretto da sir Tony Pappano con la violinista Janine Jansen, poi portato in tournée europea, e la bizzarra «Messa di gloria» di Rossini diret-ta sempre da Pappano con un grande cast canoro in aprile. Buon 2020.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni istat sergio mattarella ursula von der leyen

DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA CERTIFICAZIONE DEL DEFICIT AL 3,1%? LA DUCETTA È CONVINTA CHE IL DEEP STATE ABBIA DECISO DI “ZAVORRARE” IL GOVERNO IN VISTA DELLA PROSSIMA MANOVRA, IMPEDENDO L’USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE – PER FRATELLINI D’ITALIA, IN TEMPI DI “FINANZA CREATIVA, UN DECIMALE O DUE PER FAR TORNARE I CONTI SI POTEVA TROVARE – L'INSOFFERENZA PER L’ESTABLISHMENT SI CONDENSA NELL’ATTACCO SCOMPOSTO DELLA PREMIER A MATTARELLA SULLA SCUOLA  – L’ALTRO FRONTE DI GUERRA PER LA STATISTA DELLA SGARBATELLA È QUELLO EUROPEO, CON LA COMMISSIONE INFASTIDITA PER LA SCELTA DI FINANZIARE LA MANCETTA ELETTORALE DELLO STOP AL BOLLO AUTO CON I “RISPARMI” DEL PNRR – CON L’ONDA NERA CHE AVANZA, VON DER LEYEN NON CONCEDERA’ UN CENTESIMO IN PIÙ DEL DOVUTO ALLA MELONI E ALLE DESTRE…

cirielli tajani barelli bergamini marina berlusconi schifani mule falcone

DAGOREPORT – I GUAI NEL CENTRODESTRA NON FINISCONO MAI: IN CAMPANIA IL FRATELLO D’ITALIA CIRIELLI E’ STATO MESSO DA PARTE PER LE SUE SPARATE PRO-VANNACCI E PRO-FICO (E VIENE SCALZATO DA SANGIULIANO A CUI LANCIA STILETTATE SUI SOCIAL) – MARINA BERLUSCONI SI TIENE A DISTANZA DA FORZA ITALIA E IL DUO TAJANI-BARELLI SPADRONEGGIA: I DISSIDENTI FINISCONO AI MARGINI E PURE GIANNI LETTA E DEBORAH BERGAMINI, VICINI A MARINA, HANNO CAPITO CHE E’ MEGLIO INABISSARSI – IN SICILIA IL GOVERNATORE SCHIFANI HA IL FOGLIO DI VIA E CERCA UNA EXIT STRATEGY (SOGNA IL CSM) – L’ISOLA VA AL VOTO NEL 2027 E SCALPITANO GIORGIO MULE’ E MARCO FALCONE PER FORZA ITALIA MA IGNAZIO LA RUSSA VUOLE GIOCARE LA CARTA GALVAGNO – IL RUOLO DEL “CAVALLO PAZZO” CATENO DE LUCA E DELL’EX IENA LA VARDERA…

corsini piervincenzi di pasquale malara monteleone ranucci

FLASH! - MAI DIRE RAI! FERMENTO NELLA REDAZIONE DI “REPORT”: CORSA A BLINDARE TUTTI I CONTRATTI DELLA SQUADRA, A PARTIRE DAI CONDUTTORI (DANIELE PIERVINCENZI E CLAUDIA DI PASQUALE): NEL CASO IN CUI VINCESSE IL RICORSO PER IL REINTEGRO, SIGFRIDO RANUCCI SI RITROVEREBBE A DOVER ACCETTARE IL FATTO COMPIUTO (ANCHE SE NON E’ DETTO CHE LA RAI, IN CASO DI CONDANNA, OTTEMPERI AL RICOLLOCAMENTO DI SIGFRIDO A “REPORT”) - INTANTO VOLANO GLI STRACCI INTORNO A “FILOROSSO”: IL RESPONSABILE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE DOPO L’ENNESIMO FLOP D’ASCOLTI - SULLA GRATICOLA FINISCE ANCHE ANTONINO MONTELEONE PER LA SCELTA DI AFFIDARE IL MONOLOGO ALL’EX “RAGAZZO DELLA TERZA C”, FABIO FERRARI…

giorgia meloni roberto vannacci friedrich merz antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – CAMERATI, LA PAROLA D'ORDINE E': ASPETTIAMO E VEDIAMO! - A GIORGIA MELONI, IN FORMATO "PREMIER DURACELL", CONVIENE PROVARE A PORTARE A TERMINE LA LEGISLATURA FINO A SCADENZA NATURALE, A OTTOBRE 2027, QUANDO SARA' PIU' CHIARO L'ASSETTO DELLE FORZE IN CAMPO NELL'UNIONE EUROPEA - SPIRA UN VENTO DI DESTRA NELL'UE E SE MARINE LE PEN VINCESSE LE PRESIDENZIALI IN FRANCIA, I NEO-FRANCHISTI DI VOX ANDASSERO AL GOVERNO IN SPAGNA E LA CDU, SFANCULATO MERZ, CERCASSE UN ACCORDO CON LE SVASTICHELLE DI AFD, ALLORA ANCHE LA DUCETTA POTREBBE PIU' FACILMENTE "SVOLTARE A DESTRA" E CERCARE UN'ALLEANZA ELETTORALE CON VANNACCI - QUEL CHE OGGI APPARE COME UNA FOLLIA, DOMANI, CON UN'EUROPA "IN NERO" DIVENTEREBBE UNA MOSSA QUASI NATURALE. A QUEL PUNTO, FORZA ITALIA E LEGA NON POTRANNO CHE FARE PIPPA E INGOIARE L'AMARO BOCCONE...

tommaso calderone vannacci schifani tajani

DAGOREPORT - COME MAI IL FORZISTA TOMMASO CALDERONE TRASLOCA DA VANNACCI E DIVENTA IL NONO DEPUTATO DI FUTURO NAZIONALE? - AVVOCATO SICILIANO CAMPIONE DI PREFERENZE (NE HA RACCOLTE 11.200  NELL'ISOLA ALLE POLITICHE DEL 2022) E' ENTRATO IN CONFLITTO SIA CON IL GOVERNATORE RENATO SCHIFANI, SIA CON ANTONIO TAJANI, CHE NON GLI AVREBBERO GARANTITO IL POSTO DA CAPOLISTA ALLE PROSSIME ELEZIONI - SI TRATTA DEL TERZO SCIPPO DELL’EX GENERALE AI DANNI DI FORZA ITALIA DOPO GLI “ACQUISTI” DI ATTILIO PIERRO E DAVIDE BERGAMINI (ENTRAMBI PASSATI PURE DALLA LEGA) - PROTAGONISTA DI MOLTE BATTAGLIE CONTRO I MAGISTRATI, CALDERONE E’ VICEPRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA (UN SALTO DI QUALITA' PER VANNACCI E LA SUA “SPORCA DOZZINA”)

repubblica gedi mirja cartia d’asero kyriakou

DAGOREPORT – CHE ARIA TIRA ALLA “REPUBBLICA” DI ATENE? NELL’INCONTRO TRA IL CDR DEL QUOTIDIANO E L’AD DI GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO, È STATO CHIARITO IL METODO DEL NUOVO EDITORE GRECO, THODORIS KYRYAKOU: PIÙ PARTECIPAZIONE DEI GIORNALISTI, PERCHÉ IL RILANCIO NON PUÒ ESSERE CALATO DALL’ALTO, E SOPRATTUTTO ATTENZIONE AI CONTI – IL VERO INNESTO È SULL’INNOVAZIONE, CON L’INGRESSO DI VERONICA DIQUATTRO, MANAGER CON UN PASSATO IN SPOTIFY E GOOGLE, PER IL RILANCIO DEL DIGITALE – IL PIANO INDUSTRIALE 2027-2030: IL PAREGGIO DI BILANCIO IN TRE ANNI, SENZA LICENZIAMENTI E SENZA UN PREPENSIONAMENTO IN PIÙ RISPETTO A QUELLI GIÀ PREVISTI – IL PRIMO BANCO DI PROVA DEL NUOVO CORSO SARÀ IL LANCIO DI “REPUBBLICA EUROPE”...