bergamosex

UN'ORGIA DI POLEMICHE - DAGO-REPORTAGE DA BERGAMOSEX, TRA I BELLI IMPOSSIBILI SCULACCIATI DA MALENA, IL NEGOZIO DI SCARPE "BRASILIANAL", UN PAIO DI GEISHE CHE LEGAVANO UN PUPAZZO DI CONIGLIO E UNA MISTRESS CON AL GUINZAGLIO UNO SCHIAVO IN VERSIONE TASCABILE - CHI HA SCAGLIATO L'ANATEMA CONTRO L'EDIZIONE-COVID DEL FESTIVAL DELL'HARD? NUZZI, GLI ARCHITETTI E OVVIAMENTE IL PRETE. ECCO PERCHÉ

Niccolò Fantini per Dagospia

 

foto.francesca.ricciardi.bergamosex2020.z.eveline.dellai

Si è chiusa la tre giorni di Bergamosex: kermesse erotica in salsa lumbard, giunta alla quindicesima edizione e ideata da Corrado Fumagalli, imprenditore bergamasco da trent'anni nel business dell'hard. L'erotica sagra si è tenuta nell'ultimo weekend di agosto negli spazi allestiti presso la discoteca Bolgia di Osio Sopra (BG), che è affacciata sull'uscita Dalmine dell'autostrada A4 ed è chiusa dal 23 febbraio a causa dell'emergenza Covid.

 

Bergamosex ha proposto un fine settimana di spettacoli, con circa 50 artiste: spogliarelliste, sexystar, qualche performer e (poche) pornostar. Ma nell'estate 2020 la manifestazione è stata declinata in versione Coronavirus: spazi all'esterno, bollini e distanziamento, ingressi prenotati, mascherine e gel sanificante. Prima del via ci sono stati alcuni incontri tra gli organizzatori e le autorità, tra cui: la Prefettura di Bergamo, il comitato per l'ordine e la sicurezza, l'azienda per la tutela della salute della Provincia di Bergamo e il sindaco di Osio Sopra, che hanno verificato l'applicazione delle norme anticontagio e lo svolgimento della manifestazione nel rispetto delle leggi e della normativa, soprattutto per ciò che concerne un evento pubblico con spettacoli di artisti sul palco. Ciononostante, non si è lesinato sulle polemiche.

foto.francesca.ricciardi.bergamosex2020.nf.14

 

L'apripista a elargire clamore nazionale alla vicenda è stato Gianluigi Nuzzi: il conduttore di Quarto Grado ha posto l'accento sulle pagine de La Stampa di lunedì 24 agosto, circa l'opportunità di svolgere il pepato evento in provincia di Bergamo. Nella visione immaginata, un motivo di timore erano ipotetiche orde di allupati, pronti ad assembrarsi al Bergamosex, col rischio di far collassare il sistema nell'intera zona geografica: «Sia dentro gli spazi, sia fuori, in quegli esercizi commerciali (dalle pensioni alle pizzerie, dai bar ai fast food, dalle stazioni ai parcheggi) che saranno presi d’assalto.» Una visione e un'affluenza di pubblico in linea col devastante concerto dei Pink Floyd in piazza S. Marco a Venezia.

 

foto.francesca.ricciardi.bergamosex2020.nf.07

Dopo il giornalista e volto Mediaset, si sono scatenati nelle critiche anche gli architetti bergamaschi, con una nota firmata da 2 uomini e 8 donne: «Non possiamo condividere che il paesaggio urbano, su cui a titolo completamente gratuito veniamo chiamati a dare consulenze professionali in commissioni comunali e provinciali, venga invaso da cartelli promozionali che utilizzano un linguaggio discriminante e lesivo della libertà e del rispetto del corpo femminile». Un comunicato che è quasi un'ammissione: il paesaggio, nell'area urbana limitrofa al Bergamosex, è incantevole quanto il mondo di Ken Shiro dopo l'apocalisse nucleare. Cemento, inferriate e capannoni.

 

Tuttavia è doveroso convenire che la pubblicità del Bergamosex è un'offesa, ma è rivolta al gusto estetico. E più per le cacofoniche e imbarazzanti scelte grafiche, con caratteri e cromie che fanno a cazzotti, che per il vero nodo della discussione: un’immagine bondage che reclamizza l'attività di tale Davide La Greca, in cui è rappresentata una performer arrotolata come un insaccato.

foto.francesca.ricciardi.bergamosex2020.nf.10

 

Come informa Rosanna Scardi sulle pagine bergamasche del Corriere della Sera: trattasi di un esperto, anche consulente di alcune procure, della disciplina shibari, che è un'antica arte giapponese composta da corde, nodi e legature. Con un vestito nipponico e le ciabatte di Sampei il pescatore, il cultore della materia precisa, che: «...sono legati anche gli uomini, lavoriamo molto sulla parità». La gender equality bondage, ora sappiamo che esiste.

 

Chiude la lista di polemiche Don Gianpaolo Carrara, fondatore della onlus Gedama che si occupa di donne vittime dello sfruttamento. Sempre sul Corriere della Sera, il prete tuona contro il BergamoSex: «una bolgia dantesca». Che, detta così, pare quasi lo slogan della manifestazione: non ditelo a quelli che hanno fatto i cartelloni! «Smettiamola con pornostar, ciclone, bellezze mozzafiato....» arringa il prete, con toni che ai cinefili suonano come un dejavu dell'omelia di Renato Pozzetto agli anziani, nella pellicola "Testa o Croce" di Nanni Loy: «...basta fare i gay, basta fare i punk...»

 

Così è riferito sulle pagine dei quotidiani. Ma nel mondo reale il Bergamosex è stato tutt'altro. E Dagospia c'era.

 

foto.francesca.ricciardi.bergamosex2020.malena.belli.impossibili

All'ingresso c'è il controllo della temperatura, si indossa la mascherina e si riceve l'indicazione di seguire i bollini di distanziamento a terra: è questo il benvenuto. Ed è offerto da un ragazzo africano che, per stazza da armadio a due ante e personale soprannome, è un clone del rapper Notorious B.I.G. Ma è solo la prima avanguardia dell'esercito di una ventina di bodyguard che controllano, in modo rigoroso e al limite del molesto, che tutti abbiano indosso la mascherina e stiano rispettando le regole e il distanziamento.

 

Alla guida degli squadroni della persuasione, c'è il brillante direttore artistico del Bolgia, Giordano Vecchi, che vigila e dirige le attività, muovendosi senza tregua tra gli stand e gli spazi allestiti. Che sono praticamente tutti nella nuova area esterna e, insieme al numero di addetti costantemente al lavoro, testimoniano investimenti economici e volontà di ripresa. Tra questi spazi c'è l'area ristoro: una tensostruttura con panche, tavoli in legno e bollini segnaletici per il distanziamento, dove si può mangiare: salamella, patatine fritte e il resto del menu delle fiere di paese. In pratica è un gazebo in stile Pontida, ma con i perizoma al posto degli elmi con le corna.

foto.francesca.ricciardi.bergamosex2020.malena.01

 

Il pubblico presente sembra nell'ordine delle decine, forse un centinaio, di visitatori. Il canonico utente della manifestazione bergamasca: compagnie di amici, per lo più maschi, qualche coppia, anche soggetti in avanti con l'età. I selfie distanziati a un metro, lasciano passare un velo di infinita tristezza negli sguardi che spuntano dalle mascherine. Ma potrebbe andare peggio: potrebbe piovere. E infatti piove.

 

Al riparo sotto al tendone c'è Eveline Dellai, che è tra le poche attrici hard internazionali ad esibirsi quest'anno a Bergamosex. La sorridente pornostar è nata 28 anni fa a Villamontagna (TN), vive in Repubblica Ceca e lavora con le più importanti produzioni cinematografiche europee e americane a tripla x, incluso il noto attore, regista e produttore italiano Rocco Siffredi, che lei chiama: «lo zio». La bionda attrice di pellicole a luci rosse, è nota alle cronache per aver lavorato anche in coppia con la sorella gemella, che l'anno scorso ha abbandonato il mondo del Porno. Sabato sera e in costume fashion, Eveline Dellai è stata anche protagonista di un'incomprensione o un diverbio sul palco: dopo che si è spenta la colonna sonora, non ha portato a termine il proprio spettacolo. Show interruptus.

2020bergamosex 5

 

Ma la diva che ha animato attivamente Bergamosex è Malena. La solare pornostar e volto amato dal pubblico TV, non si è esibita in spettacolari performance sul palco, dove ha invece lavorato in qualità di co-conduttrice. Milena Mastromarino, in arte Malena, ha introdotto gli spettacoli in scaletta, ha intervistato gli artisti e ha gestito il pubblico, durante le 3 giornate della manifestazione. Per l'attrice 37enne di Gioia del Colle (BA), non si tratta della prima esperienza professionale nel ruolo di conduttrice: già nel 2018, sul canale Discovery DMAX, era alla guida della giornata speciale dedicata a San Valentino, mentre nel 2019 a Parigi ha condotto l'episodio pilota in italiano di un noto format televisivo francese di inchieste scandalose. E ora, nel 2020, la conduzione dal vivo e sul palco durante la tre giorni di kermesse erotica bergamasca. Bene, brava, bis.

 

2020bergamosex 6

Nel susseguirsi di troppi spogliarelli identici e noiosamente ripetitivi, si sono fatti notare: l'American Trio, che è un gruppo di valchirie sopra il metro e ottanta, con il tipico accento slavo del Wisconsin. Le tre hanno interpretato un trenino dell'amore all'americana, al ritmo del riff di Unbelievable del 1991 e con l'aggiunta di: cappello texano, sgambatissimi slip a vita alta e bandiera a stelle e strisce. Le sfitinzie e i paninari non muoiono mai. Ma anche un'altra spogliarellista era partita bene con un'accattivante impostazione burlesque e musica Charleston, che è poi degenerata nel canonico strip-tease con sottofondo di rock metallaro. Musica che inspiegabilmente sembra essere l'unica opzione contemplata dalle spogliarelliste, oltre a una martellante tecno hardcore da 120bpm.

 

Invece, circa la colorita fauna umana presente tra gli stand, si segnalano: i belli impossibili, un insieme di grotteschi e goliardici ragazzi in costume. Belli forse dentro, ma brutti fuori e sculacciati da Malena in favore di obiettivo. E inoltre: un negozio di calzature e moda "brasilianal", un paio di geishe che legavano un pupazzo di coniglio e una mistress con al guinzaglio uno schiavo in versione tascabile: simile a "lo storpio" di Pulp Fiction, però in formato mignon.

foto.francesca.ricciardi.bergamosex2020.nf.16

 

A Bergamosex si sono dunque toccati picchi altissimi, con cui si potrebbe ambire al Pulitzer del Trash. E infatti erano presenti le telecamere Mediaset, che hanno ripreso la kermesse in vista della prima puntata, domenica 13 settembre su Canale 5, con cui debutta la nuova stagione di Live Non è la D’Urso. L'anonimato è uno dei vantaggi dell'indossare la mascherina.

foto.francesca.ricciardi.bergamosex2020.nf.02foto.francesca.ricciardi.bergamosex2020.malena.premia.sul.palcofoto.francesca.ricciardi.bergamosex2020.malena.palco.02foto.francesca.ricciardi.bergamosex2020.nf.01foto.francesca.ricciardi.bergamosex2020.malena.selfie.distanziatifoto.francesca.ricciardi.bergamosex2020.malena.02foto.francesca.ricciardi.bergamosex2020.z.giordano.vecchifoto.francesca.ricciardi.bergamosex2020.nf.09foto.francesca.ricciardi.bergamosex2020.nf.08foto.francesca.ricciardi.bergamosex2020.nf.03foto.francesca.ricciardi.bergamosex2020.nf.06foto.francesca.ricciardi.bergamosex2020.malena.03foto.francesca.ricciardi.bergamosex2020.malena.conduce.sul.palco.02foto.francesca.ricciardi.bergamosex2020.malena.selfie.pubblicofoto.francesca.ricciardi.bergamosex2020.malena.conduce.sul.palco.03foto.francesca.ricciardi.bergamosex2020.malena.conduce.sul.palcofoto.francesca.ricciardi.bergamosex2020.nf.13

Ultimi Dagoreport

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO