e.t.

I 40 ANNI DI E.T. - PRESENTATO FUORI CONCORSO AL FESTIVAL DI CANNES DELL'82, DOVE VENNE ACCOLTO CON UNA STANDING OVATION, IL FILM DIVENNE QUASI IMMEDIATAMENTE UN SUCCESSO PLANETARIO, SUPERANDO PERSINO "GUERRE STELLARI" NEGLI INCASSI - IL FILM ERA BASATO SU UN AMICO IMMAGINARIO PENSATO DA SPIELBERG DOPO IL DIVORZIO DEI SUOI GENITORI - PER DAR VITA ALL'EXTRATERRESTRE, IL REGISTA SI AFFIDÒ AL GENIO DI CARLO RAMBALDI, MENTRE PER LA VOCE…

E.T.

Stefano Giani per “il Giornale”

 

Una bicicletta vola verso la luna. Due dita si sfiorano. Due parole. «Telefono casa». Storia di un innamoramento galattico. Interplanetario. E dura da quarant' anni ma è solo l'inizio, perché nessuno si è accorto che sono trascorsi quattro decenni da quando E.T. l'extra-terrestre si affacciò per la prima volta sulla terra. Era il 26 maggio dell'82, uno strano mercoledì che chiudeva il Festival di Cannes e il sipario si abbassava con una proiezione speciale. Fuori concorso. Targata Steven Spielberg.

 

e.t. l’extraterrestre 3

Furono un'edizione e un anno straordinari. La giuria presieduta da Giorgio Strehler assegnò una doppia Palma d'oro. Una a un film eccezionale dai forti toni politici contro Pinochet - Missing di Costa-Gavras - e l'altra a una cinematografia emergente, la Turchia, rappresentata da Yol, leggero come una piuma da due quintali. Tra sorrisi vari la giuria usciva di scena ma rimaneva la voce roca, in lingua originale di un pupazzo che al mondo disse solo: «Home phone».

e.t. l’extraterrestre

 

Perché sembrasse davvero di un altro pianeta Spielberg se ne inventò una delle sue e la voce di E.T. la affidò a un'anziana donna americana con la raucedine di centinaia di sigarette bruciate d'un fiato. I successivi doppiaggi hanno asfaltato quel timbro rimasto solo nella versione originale. Molto duole ma tant' è.

 

Dall'astronave era scesa una creatura indimenticabile che, di lì a poche settimane, invase gli schermi americani e canadesi in giugno per affacciarsi a quelli britannici in agosto, due settimane prima che la Mostra del cinema di Venezia aprisse le porte del Lido all'extraterrestre. Da allora, più che un successo fu una tournée trionfale, anche se le sale italiane dovettero attendere dicembre per poterlo programmare.

 

e.t. l extraterrestre 9

Un pugno di settimane e quello strano figuro, giunto dai territori della mente di un genio, prima ancora che da un lontano pianeta o una sconosciuta galassia, si portò a casa un Oscar. Li chiamavano effetti speciali e forse per l'epoca erano specialissimi. A ritirarlo, fu una magia italiana, quella di Carlo Rambaldi, al quale - tempo prima - telefonò, nel cuore di una notte come tante, uno Spielberg un po' confuso. Voleva fare una sorta di seguito di Incontri ravvicinati del terzo tipo ma non aveva le idee chiare. Sul set de I predatori dell'arca perduta si era diradata ogni perplessità.

 

CARLO RAMBALDI CON ET

In preda a una crisi depressiva e di solitudine, si sorprese a sognare un extraterrestre buono che rapiva il cuore di tanti bambini buoni come lo era stato lui, derubato del sorriso ingenuo da due genitori che avevano deciso di separarsi.

 

E. T. che diventa il miglior amico di Elliott, insomma, è autobiografico. E quella notte, a Rambaldi, chiese l'innocenza. Lui rimase ad ascoltare quel racconto tra l'accorato e l'amaro. Poi, si fece coraggio e buttò nel cestino i mostri con le squame. Non era più il loro tempo. Pensieroso, incrociò uno sguardo animale. Quello di un felino, fedele compagno di ogni buon emiliano doc. Rambaldi fissò Chicca, il suo persiano dagli occhi azzurri. E Chicca fissò lui, donandogli l'ingenuità che non abita nel mondo degli umani ma sta d'incanto su lineamenti alieni.

 

e.t. l extraterrestre 8

Non c'è da andarne orgogliosi ma spiega perché E.T. sia diventato immortale, anzi, sembra che sia esistito da sempre. E per quale motivo il prestigioso compleanno non sia passato inosservato. Piuttosto, il Festival di Cannes lo ha omaggiato, poche settimane or sono, come si fa con i grandi. Anzi, i grandissimi. Una proiezione pubblica, sulla spiaggia, davanti a una folla rapita. I più fortunati su una sdraio sulla sabbia, gli altri in piedi a colonizzare il lungomare.

 

 Tutti, stregati e immobilizzati a guardare quel «cucciolo» che, nel buio di una notte di primavera, lasciava risuonare dietro il Palais du Cinema lo stesso «Home phone» di quarant' anni prima. E fissava il suo pubblico con gli stessi occhi azzurri con cui Chicca aveva rapito il cuore di Rambaldi.

e.t. l extraterrestre 6

 

Una favola che non finisce, insomma. Se a giugno la Mostra di Pesaro si è aperta con una proiezione straordinaria di questo capolavoro cinematografico, lui, l'extraterrestre, qualche mese fa è arrivato a Milano, ben protetto dentro una cassa che non sapeva della polvere degli archivi ma di magia e suggestione. Destinazione Cineteca di Milano dove è confluito l'intero lascito di Rambaldi, donato dai figli Victor e Daniela.

 

e.t. l extraterrestre 5

Quando è spuntato dalla cassa che lo proteggeva, al direttore Matteo Pavesi, è spuntata una lacrima. Chiamatela commozione. Innocenza. Sogno. Le stesse emozioni che presto risveglierà nei visitatori del museo. La vita dell'alieno più tenero della storia del cinema, dopo quarant' anni, si sdoppia.

e.t. l extraterrestre 3CARLO RAMBALDI CON ETe.t. l extraterrestre 4rambaldie.t. l extraterrestre 1rambaldi etDANIELA RAMBALDIe.t. l extraterrestre 10e.t. l extraterrestre 11e.t. l extraterrestre 2e.t. l extraterrestre 7

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)