luca argentero

ARGENTERO VIVO - L’ATTORE LODA LA COMPAGNA PERCHÉ È “MOLTO POCO FEMMINISTA” E SI SCATENA IL PUTIFERIO: “L’OSSESSIONE PER LA GENDER EQUALITY HA ROVINATO IL ROMANTICISMO E HA INIBITO L’UOMO. PREFERISCO CONTINUARE A ESSERE IL MASCHIO. NON MI VA DI SCONTRARMI CON UNA CHE SI OFFENDE CHE SE LE APRO LA PORTIERA DELLA MACCHINA O LE VERSO L’ACQUA A TAVOLA” - E LE TWITTAROLE SI SCATENANO: “BENVENUTI NEL MEDIOEVO” – L’INTERVISTA INTEGRALE A “GQ”

 

 

 

INTERVISTA A LUCA ARGENTERO

Enrica Brocardo per “GQ”

 

luca argentero ph di philip gay per gq italia

«Vado a cambiarmi e arrivo». Luca Argentero è stato generoso. Ha appena posato per l’ultima fotografia di questo servizio con un guardaroba maschile molto più forte rispetto alla sua classicità: «Ho imparato ad apprezzare la moda, l’enorme lavoro creativo che ci sta dietro, ma continuo a far fatica a osare».In autunno esce al cinema Io, Leonardo, e Argentero interpreta lui, il genio del quale quest’anno si celebrano i 500 anni dalla morte. Un paio di settimane e, il 10 ottobre, nelle sale arriva un altro film, Brave ragazze, di cui «sono coprotagonista, al servizio della regista Michela Andreozzi e di quattro attrici, Ambra Angiolini, Ilenia Pastorelli, Serena Rossi e Silvia D’Amico». Interpreta, questa volta, un poliziotto, «il genere di uomo che piace a me, un maschio alfa che, al tempo stesso, capisce e rispetta le donne». Sobrio negli abiti, spericolato nella vita. Non è da tutti, arrivato a un punto della carriera in cui la parte del protagonista un po’ ti spetta di diritto, fare un passo indietro e dire di sì a un ruolo di secondo piano. 

luca argentero nella cover di gq italia

 

Ma ci vuole ancora più coraggio a interpretare Leonardo. «Quando riguardo le foto sul cellulare di me con addosso una parrucca bionda e un abito del Quattrocento mi chiedo anch’io come ho fatto. Però, alla fine, è in linea con le scelte di tutti questi anni: non mi sono mai privato dell’opportunità di sperimentare. Quando ho deciso di presentare Le iene o di fare il giudice ad Amici in tanti mi hanno detto: “Ma perché? Sei un pazzo”. Se c’è un merito che mi riconosco è una sana dose di follia». 

 

La prima pazzia?

luca argentero ph di philip gay per gq italia 1

Fare l’attore. Non ho studiato per fare questo lavoro. È capitato. Dopo il Grande fratello, mi chiesero di fare Carabinieri. E io: “Siete sicuri? Per carità, volentieri, ma non so recitare”. Mi risposero di non preoccupami. In effetti, il cast era composto in parte da attori veri in parte da personaggi televisivi. Bastava non provare imbarazzo davanti alla telecamera e quello avevo già capito che non era un problema. Dal primo momento che ho messo piede sul set mi sono detto: “Okay, ci voglio provare sul serio”. E, nel giro di poco, mi sono arrivate altre proposte incredibili: A casa nostra di Francesca Comencini, Saturno contro di Ferzan Özpetek». 

 

Inizialmente aveva in mente un altro piano dopo l’uscita dalla casa del GF?

cristina marino luca argentero 2

Un obiettivo preciso, pragmatico, un po’ cinico se vuole: andare in giro tutta l’estate a fare eventi e ospitate per racimolare soldi. Mi ero appena laureato in Economia e con alcuni compagni di università avevamo parecchie idee. Mi serviva il denaro per finanziarle. 

 

Che idee?

Per esempio, avevamo intuito che avrebbero funzionato le pubblicità sui taxi quando ancora non c’erano. 

 

cristina marino luca argentero

Si butta anche nella vita?

Tantissimo. Ho lasciato casa dei miei a 19 anni e sono andato a vivere con la mia compagna. Dopo la laurea non ho mai pensato di trovarmi un posto da impiegato, di fare il commercialista. Un sacco di volte ho preso su lo zaino e sono partito senza soldi, ho girato il mondo in questo modo. La regola alla base di tutte le mie scelte è sempre stata: “Nel dubbio, lo faccio”.

 

In una cosa, però, è cambiato. Lei che è sempre stato molto geloso del suo privato, di recente si è lasciato andare. Almeno questa è l’impressione guardando i suoi post su Instagram. 

cristina marino luca argentero

Alla fine, tutti facciamo un uso dei social piuttosto paraculo: fai vedere solo quello che vuoi. 

 

Però ha pubblicato alcune immagini molto romantiche di lei con la sua compagna Cristina Marino.

 Sto con una donna della quale sono follemente innamorato. Trovo giusto dichiararlo. Altrimenti potrebbero pensare che si tratta di una relazione di facciata o che non sono del tutto convinto. E, poi, si tratta anche di un gioco affettuoso tra noi due, di carinerie, piccole dediche. 

 

Ha pensato di risposarsi?

anna foglietta claudio amendola luca argentero

Sicuramente sì. Anche il matrimonio è una dichiarazione d’intenti che condividi con le persone alle quali vuoi bene e che ti vogliono bene. Per quanto mi riguarda, non ho bisogno di conferme del mio sentimento, ma penso sia giusto mettere a parte del mio legame chi mi sta a cuore. Quando sei molto innamorato, il matrimonio è una scelta naturale, ovvia. Cri e io abbiamo alle spalle famiglie tradizionali, unite. I miei genitori sono insieme da quarant’anni e ancora si vogliono bene, si scambiano tenerezze. Credo che siamo portati a replicare quello che abbiamo vissuto.

myriam catania luca argentero

 

Quindi il divorzio con Myriam Catania lo ha percepito come un fallimento? 

No, anche se la fine di un matrimonio non è facile per nessuno. Chiudere, cambiare, ricominciare. Certo, parti con l’idea che duri per sempre, ma sono convinto che tutte e due abbiamo fatto del nostro meglio. Purtroppo non è andata bene. E se c’è una situazione che non ti rende felice, sereno è meglio cambiare. Non ci sono rancori fra di noi. Sono contento che Myriam abbia trovato la sua strada, che abbia avuto un figlio. Io, da parte mia, sto vivendo una bellissima storia d’amore. 

 

Avete mantenuto un buon rapporto?

cristina marino luca argentero

Sì, anche se non è che ci sentiamo o ci vediamo. Non abbiamo figli, non c’è nulla che ci tenga legati. Ognuno ha preso la sua direzione. Lo trovo molto più sano, e ripartire diventa più semplice. 

 

Glielo chiedono sempre, ma vorrebbe diventare padre?

E io rispondo sempre allo stesso modo: penso di aver capito come si fa. Se non è successo fino a oggi vuol dire che non doveva ancora succedere. Ad alcuni capita quando non se l’aspettano, altri ci mettono di più. Ma avere un figlio è coerente con il mio percorso. 

luca argentero

 

E con l’età? Ha compiuto 41 anni.

 E non mi sono mai sentito meglio. Dal punto di vista della mia vita sentimentale, della mia condizione fisica, psicologica e per la mia carriera. Sono felice, consapevole, equilibrato. Però, quando mi guardo allo specchio, faccio un po’ fatica a riconoscermi. Io mi vedo ancora trentenne, in quella fase in cui hai già intrapreso una strada ma tutto è ancora possibile. Non riesco a entrare nell’ordine di idee che sto vivendo il secondo atto della mia vita. 

luca argenteroLUCA ARGENTERO RAGION DI STATO

 

Sappiamo tutti che Cristina ha capito che lei era l’uomo giusto quando nel suo frigo ha trovato solo cibi salutisti. E lei?

Fin da subito. È una ragazza speciale, sana sotto tutti i punti di vista, non solo per quello che mangia. 

 

Sana dentro e fuori. Che per lei significa?

tre tocchi argentero santamaria gialliniluca argentero

È affettuosa, ha un modo anche un po’ antico di prendersi cura. È molto poco femminista. Mi spiego meglio: è un’imprenditrice, superimpegnata nel suo lavoro ma, al tempo stesso, le piace occuparsi della casa e ricevere le attenzioni che sono dovute a una donna, farsi coccolare. L’ossessione per la gender equality ha rovinato il romanticismo e ha inibito l’uomo che deve aver a che fare con donne sempre più forti, affermate. Voglio dire, ti trovi davanti una che “ci prova”.

 

cristina marino e luca argentero AMFAR GALA MILANO

È contrario?

No, a volte è pure comodo (ride, ndr). Ma preferisco continuare a essere l’uomo della coppia, il maschio. Portarti un fiore, invitarti a cena... Non mi va di scontrarmi con una che si offende che se le apro la portiera della macchina o le verso l’acqua a tavola.

 

Romantico e galante. 

Come i torinesi di una volta. Sono sabaudo. Lo affermo con orgoglio. C’è un detto: Piemontesi falsi e cortesi. Be’, meglio che essere sinceri e stronzi. Credo nel rispetto e nella gentilezza, soprattutto nei confronti di chi non conosci: se sei di cattivo umore non c’è bisogno di farlo sapere a tutti.

 

cristina marino 9

È interessante questo mix di fedeltà alle tradizioni e di slancio verso l’ignoto.

È genetico. Vengo da una famiglia di opposti: borghesia piemontese da parte di mio padre, classe operaia dal lato materno. Quando ero piccolo, trascorrevamo una domenica a pranzo in collina dai nonni, tutti vestiti eleganti, con il cameriere che ci serviva a tavola, e l’altra nelle case popolari, dalla nonna siciliana: lasagne in tavola, nove nipoti, un mucchio di parenti. E i miei genitori hanno saputo creare un’armonia fra questi due mondi, non ci sono mai stati pregiudizi, fastidi né da una parte né dall’altra. Risultato: mi sento a mio agio in smoking a una cena di gala come in mezzo alla folla alla sagra della porchetta. Ordine e caos. Dove mi metti, sto.

Luca Argentero

 

Isuoi non erano esattamente contenti quando ha deciso di mettere da parte la laurea e di dedicarsi allo spettacolo. 

Erano comprensibilmente preoccupati, ma adesso sono felicissimi. Sempre a chiedermi: “Allora, quando esce il film? Quando va in onda la serie?”. E sono critici sinceri. La più onesta di tutti, però, era nonna Fernanda, la madre di papà. Le commedie più sciocchine me le smontava.

 

Lei in che direzione vuole andare?

Spero di continuare a lavorare, magari con un ritmo meno forsennato. Passo duecento giorni all’anno fuori casa. Che, poi, magari, è anche il motivo per cui un bambino non è ancora arrivato. Adesso inizio a girare una serie, sarò via per cinque mesi. Mi piace, ma sento che col tempo dovrò rallentare un po’.

cristina marino 9

 

Di che serie si tratta?Genere E.R., andrà in onda su Raiuno. Sono un primario di medicina interna. Per prepararmi ho passato un po’ di tempo in ospedale. Fare l’attore è bellissimo anche per questo, impari un sacco di cose: tirar di spada, andare a cavallo. Oppure devi modificare il tuo corpo e passare sei ore al giorno in palestra, come quando ho perso dieci chili per interpretare un pugile in Il permesso

 

Tra le cose che ha fatto c’è anche un calendario.

cristina marino 8

“Il” calendario maschile. Prima di me, per Max, avevano posato Raoul Bova e Alessandro Gassmann. Allora mi sembrò una proposta lusinghiera. Avevo un’altra età e il fisico per permettermelo. 

Come si vede fra vent’anni?

Non lo so. Non ho mai fatto progetti a lungo termine. 

 

l prossimo?

cristina marino 2

Cambiare casa. Da Torino abbiamo deciso di trasferirci a Milano. Ci piace l’idea di dedicarci insieme alla scelta dell’arredamento e io sono davvero eccitato alla prospettiva di cambiare di nuovo. Milano è la città di Cristina, io la conosco molto poco. 

 

Altre cose che avete in comune?

Due modi di intendere la vita molto simili, che già è tanto. Abbiamo obiettivi molto semplici, pratici. A differenza della maggior parte delle donne, Cristina, ha poche insicurezze, non è cervellotica, sa discernere tra quello che è un problema e quello che non lo è. Insomma si fa poche pippe come me, che non me ne faccio quasi mai. Ci godiamo le giornate, è molto raro che ci siano malumori immotivati: il maltempo, il ristorante che non va bene, la fase lunare, le scarpe, i capelli. 

 

Il complimento più bello che Cristina le ha mai fatto?

Mi dice sempre che sono un brav’uomo. La mia più grande preoccupazione nella vita è guardarmi allo specchio e poter essere orgoglioso di me stesso per il fatto di aver cambiato qualcosa in meglio, nel mio piccolo. Essere la miglior versione di me stesso. Sto portando in scena un monologo, È questa la vita che sognavo da bambino?, e giusto qualche giorno fa, a teatro, uno spettatore mi ha urlato: “Luca, sei migliorato!”. Ho avuto un attimo di incertezza, poi sono scoppiato a ridere. Ho pensato: è vero, è proprio così.

 

cristina marino 12cristina marino 11Cristina Marino e Luca Argentero1460630272 luca argentero cristina marinoluca argentero cristina marino 4luca argenterocristina marino spot vodafoneluca argentero ad amiciluca argentero e la rissa con il paparazzo 9luca argenteromaurizio merenda elisa sednaoui luca argenteroargentero gallipolimaurizio merenda luca argenteroluca argenterochristian de sica massimo ghini luca argenteroluca argenteroLUCA ARGENTERO RAGION DI STATOvacanze ai caraibi ilaria spada luca argenterolampoon luca argenteroe jon kortajarenafirenze inaugurazione di pitti luca argenteroluca argentero cristina marino luca argentero cristina marino luca argentero miriam catania foto carbone gmt081tre tocchi marco giallini luca argentero foto dal film 2 midargentero e fidanzata cristina marinoelisa sednaoui e luca argenteroluca argentero e scicchitano e giacomo campiotti in bianca come il latte rossa come il sangue al posto tuo ambra angiolini luca argenteroluca argentero bianca come il latte rossa come il sangue film al posto tuo luca argentero ambra angiolini luca argenterocristina marino 10luca argentero e la rissa con il paparazzo 11

 

cristina marino e luca argentero 2luca argentero nudo 2luca argentero nudo 3filippo nigro luca argentero filippo nigro luca argenteroluca argenteroluca argenteroluca argenteroal posto tuo luca argenteroamendola argenteroluca argentero claudio amendolacristina marino luca argentero

Ultimi Dagoreport

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...