franca leosini

AUGURI FRANCA! - OGGI LA LEOSINI COMPIE 88 ANNI (ANCHE SE SULL’ETÀ ALEGGIA IL MISTERO) - NEL 1994 LA PRIMA PUNTATA DI “STORIE MALEDETTE”, E DA ALLORA È DIVENTATA UN MITO PER MILIONI DI SPETTATORI - LE FRASI RIMASTE NEGLI ANNALI: “QUEL DITINO BIRICHINO”, “WANNA MARCHI, PERFIDA CALCOLATRICE O EMERITA DEFICIENTE?”, “PESTAVA LA VITTIMA COME UNA COTOLETTA” - ICONA GAY, LETTRICE ONNIVORA, HA UN UNICO VIZIO: “NON FUMO, NON BEVO. MA LA…”

 

Renato Franco per www.corriere.it

 

La passione per il noir

franca leosini 4

Rigorosa lettura delle carte processuali, domande chirurgiche che non eludono questioni scomode, cifra lessicale unica: Franca Leosini è da tempo una popstar televisiva con tanto di groupie (i leosiners).

 

Nostra Signora dei delitti, versione 16:9 del Truman Capote «a sangue freddo» oggi compie 88 anni (anche se sull’età aleggia il mistero) .

franca leosini avetrana

 

Nata a Napoli, Franca Lando, coniugata Leosini, dopo la laurea in Lettere Moderne, inizia a lavorare per la carta stampata all’Espresso, la tv arriva senza che lei la chiedesse nel 1988.

 

«Ero al Tempo e seguivo il processo sull’omicidio di Anna Parlato Grimaldi discendente della notissima famiglia di armatori. I miei resoconti piacquero e fui chiamata direttamente dalla Rai come autore per Telefono Giallo di Augias. A quel tempo mi resi conto che nel noir sono racchiuse tutte le grandi passioni umane, da lì cominciò tutto»

franca leosini

 

Il fascino per la mente umana

Sono passati 28 anni dalla prima puntata di Storie maledette (era il 1994) e il suo registro non è cambiato: un racconto ipnotico, psichedelico, non alieno dal barocco con una cifra stilistica (brand Leosini) che alterna espressioni come «fulgore ustionante» a «persona di merda», perché il basso lo può toccare solo chi conosce anche l’alto.

 

 

franca leosini 3

Scrive di suo pugno i comunicati stampa del programma, non vuole repliche (che sarebbero per lei remunerative) «perché le persone in carcere cambiano e sarebbe una violenza». Quello che la affascina è la mente umana: «Mi piace indagare il percorso psicologico, umano, ambientale che porta una persona a commettere un gesto da cui fino a quel momento era lontana. I miei interlocutori non sono mai professionisti del crimine, ma persone come me che a un certo punto della loro vita cadono nel vuoto di una maledetta storia»

 

Quindici minuti di lacrime

Quando ripercorre un delitto Franca Leosini sembra fredda con chi l’ha commesso, non risparmia domande urticanti, è diretta, non lascia trasparire il suo pensiero.

 

«Sono come un chirurgo che deve fare un’operazione. Rispetto le persone che ho di fronte perché scendono con me nell’inferno del loro passato, negli abissi dei loro ricordi, ma non risparmio loro nulla. Cerco di capire cosa ha cambiato la traiettoria della loro vita, ma le storie che racconto le vivo e mi attraversano: dopo la puntata con Mary Patrizio che aveva ucciso il figlioletto di 5 mesi affogandolo nella vasca da bagno ho pianto per un quarto d’ora»

 

Le tre regole del suo lavoro

franca leosini 1

Le regole del suo lavoro sono tre. «E inderogabili. Non anticipo mai le domande. Devo incontrare una volta i condannati per studiarne la prossemica e il passato, ma non prendo appunti davanti a loro.

 

Valuto il tasso di sincerità, non strumentalizzo nessuno ma non mi faccio strumentalizzare: se ho la sensazione che succeda, lascio perdere». Dalle sue storie maledette esclude la pedofilia e le vicende nelle quali il movente del delitto è esclusivamente economico: «Quelle che a me interessano sono le grandi passioni umane, che sono l’asse portante delle nostre vite»

 

Il quadernone cult

MEME - FRANCA LEOSINI - CHE FINE HA FATTO BABY JANE?

Il quadernone con i suoi appunti scritti a mano è un cult. «È il mio spartito musicale, conta non solo il contenuto della domanda ma anche il tono: si possono usare parole dolci e toni duri e viceversa». Il suo è un lessico alto, molto ricercato.

 

FRANCA LEOSINI BERLUSCONI SARX

«Non è ricercato. È diverso: io le parole le possiedo e le metto al servizio del racconto». Questione di talento o studio? «Il talento è come l’erba: va coltivata e curata. Ho delle doti naturali che coltivo con la lettura». Per realizzare ogni puntata ci mette tre mesi: «Leggere migliaia di pagine di documenti, scrivere i testi e fare il montaggio è un lavoro certosino, quasi come scrivere un episodio di Montalbano. A ogni puntata scrivo l’equivalente di un romanzo»

 

massimo e franca leosini foto di bacco

Le frasi da circoletto rosso

Metafore azzeccate, un vocabolario che si sofferma su lemmi spesso ricoperti di polvere, negli anni ha regalato frasi che sono frecce dritte al cuore. «Olindo e Rosa, due pastori scesi da un presepe sbagliato». «Il cervello non è una polpetta piazzata al centro della testa».

 

«Ma chi era Wanna Marchi? Una perfida calcolatrice o un’emerita deficiente?». «Pestava la vittima come una cotoletta». «Lei non è nato ricco perché la cicogna è un animale sbadato». «Quel ditino birichino aveva la sua ragione d’essere in quel momento intimo»

franca leosini roberto d agostino

 

Il vizio, il vezzo e il marciapiede

Icona gay, lettrice onnivora («tranne che di gialli»), ha un unico vizio: «Non fumo, non bevo. Ma la cioccolata al latte è una droga». Signora si nasce: «Tutto quello che vedete in video lo acquisto io e la prima volta lo indosso sempre in tv». Ma signora non le piace essere chiamata: «Sono Franca. E basta. Le signore stanno nei salotti, le giornaliste sui marciapiedi»

franca leosini franca leosini storie maledetti sabrina misserifranca leosini storie maledetti cosima misserifranca leosini storie maledetti sabrina misserifranca leosini claudio baglioni franca leosini copiaclaudio baglioni franca leosiniclaudio baglioni franca leosini claudio baglioni e franca leosiniFranca Leosini Come un gatto in tangenziale LEOSINI DOINA MATEIfranca leosini stylefranca leosini interviste possibilifranca leosini citazionifranca leosini sulle magre

franca leosini 2leosinitweet su franca leosini 3antonio ciontoli intervistato da franca leosinifranca leosini foto di baccoSONIA BRACCIALE FRANCA LEOSINItweet su franca leosinifranca leosini

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...