pulci108

CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI – DALLA "LETTURA", SETTIMANALE DEL "CORRIERE DELLA SERA", APPRENDIAMO CHE ILONA JERGER È CRESCIUTA "SUL LAGO DI COSENZA". ESSENDO TEDESCA, CI PARE PIÙ PROBABILE CHE SIA CRESCIUTA SUL LAGO DI COSTANZA, ANCHE PERCHÉ IL LAGO DI COSENZA NON ESISTE - "REPUBBLICA" DEL 1° AGOSTO DÀ CONTO DI UNA MANOVRA ORDITA DA GIORGIA MELONI: "HA MESSO A PUNTO UN’OFFENSIVA COMINCIATA SEI GIORNI PRIMA, IL 30 LUGLIO" - IL GIORNALE FONDATO DA EUGENIO SCALFARI DEVE AVER VARATO A INSAPUTA DELL’ITALIA UNA RIFORMA DEL CALENDARIO...

“Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto (http://www.stefanolorenzetto.it/pulci.htm)

pubblicato da “Italia Oggi”

 

La Presse, guardare inermi

Incipit di un articolo di Leonardo Coen, dedicato alle Olimpiadi di Parigi, sul Fatto Quotidiano: «Le acque della Senna fanno schifo. Dispiace dirlo, in fondo non è colpa del fiume, ma della pioggia. Più cade, più degrada la qualità dell’acqua. Nel senso che i tassi di Escherichia-coli e altri batteri aumentano e superano i livelli consentiti per la balneazione».

 

Credevamo che l’Escherichia coli vivesse nell’intestino degli animali e dell’uomo e che fosse presente negli scarichi fognari a causa degli impianti di depurazione assenti o malfunzionanti. Scoprire da Coen che è la pioggia a portarla, anziché a diluirne la concentrazione, è scientificamente sconvolgente.

 

•••

 

Titolo dell’agenzia La Presse: «Autonomia, Conte: “Oltre 200mila firme per referendum, segnale importante”. Il leader del M5S: “L’Italia non si spacca, non resteremo a guardare inermi”». Il proposito dell’ex presidente del Consiglio suona assai bellicoso, quindi mal si concilia con l’aggettivo inerme, cioè «che è senza armi e senza difesa» (sinonimi: «disarmato, indifeso»). Più probabile che i pentastellati non restino a guardare inerti.

 

•••

 

Il Fatto Quotidiano, vignetta

Emanuele Lauria sulla Repubblica del 1° agosto dà conto di una manovra a suo dire ordita da Giorgia Meloni: «Nella hall del Regent, l’hotel di lusso fra le vie dello shopping pechinese, la prima ministra ha messo a punto un’offensiva cominciata sei giorni prima, il 30 luglio, giorno in cui Repubblica in anteprima dà conto del contenuto del report sullo Stato di diritto». Il giornale fondato da Eugenio Scalfari deve aver varato a insaputa dell’Italia una riforma del calendario. Oppure Lauria non sa contare.

 

•••

 

Dalla Lettura, settimanale culturale del Corriere della Sera, apprendiamo che Ilona Jerger, autrice del romanzo Konrad (Neri Pozza), «nata nel 1966, è cresciuta sul lago di Cosenza». Essendo Jerger tedesca, ci pare più probabile che sia cresciuta sul lago di Costanza, anche perché il lago di Cosenza non esiste.

 

•••

 

MARCO BALICH

Il Fatto Quotidiano pubblica una vignetta di Beppe Mora, che raffigura due ebrei in ansia per l’annunciata rappresaglia dell’Iran. Il titolo recita: «Israele col fiato sospeso». Uno dei due, che indossa il cappello a larghe tese dei rabbini, commenta: «Moriremo tutti asfissiati...». Essendo già accaduto in passato ad Auschwitz, ci sembra una battuta d’arresto, e non in senso musicale.

 

•••

 

Secondo Giusi Fasano (Corriere della Sera), Martina Guzzi, 24 anni, la studentessa rimasta uccisa in un incidente stradale per «un malfunzionamento del sistema di detonazione dell’airbag», così hanno stabilito i consulenti della Procura di Catanzaro, sarebbe «vittima dello scandalo degli airbag mortali». Semmai sarà una vittima degli airbag, e ciò rappresenta senza dubbio uno scandalo.

 

•••

 

ALCIDE DE GASPERI

Angelo Di Marino, inviato della Stampa a Parigi, intervista Marco Balich, regista di grandi eventi, il quale in passato ha firmato 14 cerimonie inaugurali tra Olimpiadi e Paralimpiadi, tra cui quella di Torino 2006, e gli fa dire: «Alcune cose di intrattenimento magari sono state di livello come Céline Dyon piuttosto che Lady Gaga». Dovendo escludere che Balich si esprimesse con l’alfabeto muto, segnaliamo a Di Marino che la cantante canadese si chiama Céline Dion.

 

•••

 

Titolo da Italia Oggi: «Il voto Ue dà ossigeno alle copie». Occhiello: «Dati Ads a giugno. Fatto +2%. Sole -5%, Corsera -7%, Repubblica -8%, Giornale -9%». Catenaccio: «Stampa -11% , Giorno -13%, Verità -15%, Libero -16%». Il voto Ue dà ossigeno alle copie con otto segni negativi e uno solo positivo (lo striminzito 2 per cento di aumento del Fatto Quotidiano)? Pensa se le avesse private dell’ossigeno…

 

•••

 

olimpiadi parigi 2024 - senna - vignetta by osho

Daniele Cassaghi, recensendo per il Corriere dell’Alto Adige un libro di Augusto Sartorelli sull’antisemitismo di Alcide De Gasperi, parla di «un’epoca in cui ancora si celebrava il culto Simonino». Una frase che, senza un di, appare incomprensibile. Essa intende rievocare la storia tristemente celebre di Simonino di Trento, un bimbo ritrovato morto nel 1475, falsamente ritenuto vittima di alcuni ebrei e, tra molte controversie nella stessa Chiesa cattolica, oggetto di un culto precoce che fu abrogato formalmente solo nel 1965.

 

ginevra taddeucci nuota nella senna

Non pago dell’espressione che così risulta oscura ai più, il giornalista accenna a un altrettanto incomprensibile «plurisecolare e mitologico antiguidaismo cristiano» e cita poi «l’avvallo delle gerarchie cattoliche», scadendo in una forma scorretta di avallo. A questo punto, per non essere da meno, il titolista si avventura in una sintesi audace: «Sartorelli, il libro che rivela l’antisemismo De Gasperi». E sì che il Corriere dell’Alto Adige dovrebbe essere scritto in italiano. Meglio che passi al tedesco.

 

•••

 

STEFANO LORENZETTO

In questa rubrica, Stefano Lorenzetto rileva un curioso lapsus della scrittrice Lucetta Scaraffia, storica femminista, che sul Foglio ha trasformato lo schwa in «la schwa» e «della schwa». Trattandosi di sostantivo maschile, richiede articolo e preposizione articolata dello stesso genere, scrive Lorenzetto. Che però toppa a sua volta, proponendo il anziché lo. Per fortuna il lapsus non coinvolge la preposizione articolata, dello, correttamente indicata.

Ultimi Dagoreport

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO

sergio mattarella giorgia meloni alfredo mantovano

SUL DECRETO SICUREZZA MELONI E MANTOVANO HANNO PRESO UNA “MATTARELLATA” IN TESTA – IL CAPO DELLO STATO HA ESERCITATO UNA MORAL SUASION PUNTUTA E SENZA SCONTI SULLE FOLLIE PREVISTE DAL DECRETO DEL GOVERNO: NEL FACCIA A FACCA CON IL SOTTOSEGRETARIO, MATTARELLA HA PASSATO AL SETACCIO OTTANTA PAGINE DI NORME, STRACCIANDO LE PARTI PALESEMENTE INCOSTITUZIONALI, COME LO SCUDO PENALE PER GLI AGENTI, CHE AVREBBE FATTO SALTARE IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA DEI CITTADINI, O IL FERMO PREVENTIVO PER I MANIFESTANTI – SU RICHIESTA DEL COLLE, ALCUNE MISURE “SENSIBILI” SARANNO SPOSTATE IN UN DISEGNO DI LEGGE CHE DOVRÀ SEGUIRE L’ITER PARLAMENTARE ORDINARIO (E FINIRÀ IMPANTANATO IN AULA) - LA COINCIDENZA "SOSPETTA" CON LA SCISSIONE DI VANNACCI DALLA LEGA E IL TENTATIVO DI NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DELL'ELETTORATO DI DESTRA DELUSO DAL SUO CAMALEONTISMO DEMOCRISTIANO ED ECCITATO DAL GENERALISSIMO....

giorgia meloni piantedosi torino mattarella mantovano vannacci

DAGOREPORT - SONO GIORNI DIFFICILI PER GIORGIA MELONI: AL TRUMPISMO ON "ICE" E AL VANNACCISMO COL FEZ, ORA SI E' AGGIUNTA LA RIMONTA DEL "NO" AL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA. IN CASO DI SCONFITTA, LA "FIAMMA MAGICA" DI PALAZZO CHIGI CERCA DI CONVINCERE LA DUCETTA CHE E' MEGLIO ANDARE SUBITO AL VOTO ANTICIPATO, APPROFITTANDO DI UN CENTROSINISTRA IMBELLE E ANTICIPANDO LA NASCITA DEL PARTITO ULTRA-FASCIO DI VANNACCI - COME MAI A TORINO CERTI GRUPPUSCOLI EVERSIVI, DA TEMPO BEN ATTENZIONATI DALLA DIGOS, POSSONO DEVASTARE LA REDAZIONE DE "LA STAMPA" E PRENDERE A MARTELLATE UN POLIZIOTTO? PERCHÉ NON C’È STATA ADEGUATA PREVENZIONE? - RICICCIA LA “STRATEGIA DELLA TENSIONE” PERFETTA PER DISTRARRE L’ATTENZIONE DALLE MAGAGNE DEL GOVERNO? E IL DECRETO SICUREZZA SERVE PER NON PERDERE QUELLO ZOCCOLO DURO DELL'ELETTORATO DI DESTRA DELUSO DAL SUO CAMALEONTISMO DEMOCRISTIANO ED ECCITATO DAL VANNACCISMO? 

bruno valentinetti giorgia meloni angelo san lorenzo in lucina daniela memmo antonio damelio

DAGOREPORT - CI MANCAVANO SOLO I FASCIO-MONARCHICI! PER CAPIRE DA DOVE ARRIVA L'AFFRESCO DELL'ANGELO CON LE FATTEZZE DI GIORGIA MELONI, ALLA BASILICA DI SAN LORENZO IN LUCINA, A ROMA, BISOGNA GUARDARE ALLA VECCHIA ARISTOCRAZIA NERA ROMANA, CHE HA IN QUELLA CHIESA UN PUNTO DI RIFERIMENTO - LA CAPPELLA IN QUESTIONE È DEDICATA A UMBERTO II (IN ASSENZA DI UNA TOMBA AL PANTHEON, SOGNATA DAGLI EREDI) E IL RESTAURO PRECEDENTE, NEL 2003, FU FINANZIATO DA DANIELA MEMMO E DAL MARITO, ANTONIO D'AMELIO, FIGLIO DEL MINISTRO DELLA REAL CASA DI SAVOIA, CARLO - CHI HA PAGATO L'EX MILITANTE DELL'MSI BRUNO VALENTINETTI PER IL "RITOCCO" MELONIANO? IL COMMITTENTE SAPEVA CHE SAREBBE COMPARSO IL FACCIONE DI GIORGIA? IL PARROCO PARLA DI "SPONSOR, ASSOCIAZIONI E DUE FONDAZIONI". QUALI? - IL SALDISSIMO RAPPORTO DEI CONIUGI MEMMO-D'AMELIO CON SVARIATI ESPONENTI DELLA DESTRA, A PARTIRE DA GIANNI ALEMANNO: IL LORO SALOTTO DI PALAZZO RUSPOLI È DIVENTATO IL CENACOLO PREFERITO DAL PIO ALFREDO MANTOVANO...

leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - IL DISASTROSO DEBUTTO TELEVISIVO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, CHE DOVEVA INCORONARE LA NUOVA STAR DEL CAPITALISMO ITALIANO PRONTO A PRENDERE IL POSTO DI JOHN ELKANN IN FUGA, HA SPINTO GLI “ADDETTI AI LIVORI” A DOMANDARSI: “CHI GLI VUOLE COSI MALE DA SUGGERIRE CHE ERA GIUNTA L’ORA FATALE DI DARSI UN’IMMAGINE PUBBLICA, ESPONENDOLO A ‘STA FIGURACCIA DA MILIARDARIO RINCITRULLITO CHE IN MEZZ’ORA HA PROMOSSO QUELLO SVALVOLATO DI LAPO ELKANN IN ARISTOTELE?” - FORSE LA RISPOSTA ALL’"HARAKIRI CATODICO" DI DEL VECCHIO JR ARRIVERÀ DOMENICA 8 FEBBRAIO DA UN'INCHIESTA DI “REPORT” SU ‘’EQUALIZE’’, LA CRICCA DI SPIONI MILANESI CHE PER ANNI HA DOSSIERATO PER CONTO DI GRANDI AZIENDE, POLITICI, BANCHIERI E IMPRENDITORI, TRA I QUALI SPICCA PROPRIO IL RAM-POLLO DEL VECCHIO - DAI VERBALI DEI PM MILANESI ESPLODE UN DELIRIO DI TRUFFE, RICATTI, INTERCETTAZIONI:“VOGLIO SAPERE I SOLDI NASCOSTI CHE HA MIA MAMMA, MIO FRATELLO, L’ALTRO MIO FRATELLO, MIO CUGINO, TUTTA LA FAMIGLIA…” - "REPORT" TIRA IN BALLO NON SOLO LA GUERRA DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO SULL'EREDITA' DA SOGNO, DA 4 ANNI FERMA AL PALO, MA ANCHE UN POSSIBILE COLLEGAMENTO DI QUESTE ATTIVITÀ ILLEGALI CON IL RISIKO BANCARIO MPS E MEDIOBANCA...