enrico ruggeri e alessandro gassmann

CHE FARE QUANDO I VICINI ORGANIZZANO UNA FESTA? ALESSANDRO GASSMANN LI SPUTTANA SU TWITTER, ENRICO RUGGERI PARLA DI "NOSTALGIA DELLA GERMANIA EST" E RINCARA: "ALLORA DEVI DENUNCIARE TUTTO" - L'ARTIGLIO DELLA PALOMBA: "IO MI SAREI FATTA I FATTI MIEI" - GRAMELLINI: "IL SENSO DEL RIDICOLO CI PROTEGGA DAL VIRUS DELL'EGO CHE CI FA PARLARE COME GASSMANN QUANDO LA FESTA E' DEGLI ALTRI E COME RUGGERI QUANDO E' LA NOSTRA..." – VIDEO

INSULTI A TUTTO GASSMANN - L'ATTORE SPUTTANA I VICINI SU TWITTER ("FANNO UNA FESTA, CHIAMO LA POLIZIA?") E GLI ARRIVA UNA VALANGA DI MINACCE E OFFESE https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/insulti-tutto-gassmann-39-attore-sputtana-vicini-twitter-267050.htm

 

 

Da rtl.it

barbara palombelli 4

Il venerdì mattina a partire dalle 8.00 alle 9.00 in diretta su RTL 102.5, il consueto appuntamento con Giletti 102.5 condotto da Massimo Giletti e Luigi Santarelli.

 

Al centro sempre la stretta attualità e come sempre, microfoni aperti per tutti gli ascoltatori che vogliono dire la loro su tutti i fatti più importanti della settimana, e anche grandi ospiti. Questa mattina molti come sempre gli argomenti: in settimana le proposte di ristoratori e altre categorie per chiedere quelle riaperture che il Governo potrebbe discutere la prossima settimana. Intanto, il vaccino Johson&Johnson nel mirino. Nella puntata di oggi la voce di Barbara Palombelli.

 

BARBARA PALOMBELLI A SANREMO

“Io ho parecchi vicini fanno anche feste in giardino con i bambini e mi mette una grande allegria. Sinceramente non mi sento di giudicare, anche perché da quel che ho letto erano all’aria aperta in un cortile, quindi non credo ci fossero gli estremi per un assembramento pericoloso, quindi io mi sarei fatta i fatti miei”. Così la nota presentatrice Barbara Palombelli sul caso che ha visto Gassmann al centro di alcune polemiche per un tweet dove annunciava di denunciare i suoi vicini di casa che stavano facendo una festa. Tra le risposte di attacco nei confronti di Gassmann, quella di Enrico Ruggeri che lo ha definito ‘nostalgico per i tempi andati della Germania Est’.

 

 

SIETE GASSMAN O RUGGERI?

Massimo Gramellini per il “Corriere della Sera”

massimo gramellini

Che fare quando il vicino di pianerottolo organizza un assembramento festaiolo, premessa di un potenziale focolaio? Se lo è chiesto con l’abituale mitezza Alessandro Gassmann, limitandosi a esporre le possibili alternative: fare finta di niente, condurre una trattativa diplomatica con il vicino, denunciare gli aventi party alle autorità. I beceri in servizio permanente effettivo lo hanno coperto di insulti, attribuendogli la terza scelta per il solo fatto di averla evocata.

 

Una minoranza di ironici, l’unica che qui ci interessa, ha parlato con la voce di Enrico Ruggeri, equiparando la delazione condominiale ai metodi della Germania comunista. Però quella era una dittatura occhiuta e orecchiuta. Mentre il contagio è quanto di più democratico si possa immaginare: passa di fiato in fiato senza distinzioni ideologiche, e chi lo incentiva non sta esercitando la sua libertà, ma minacciando quella altrui.

alessandro gassmann

 

Messo alle strette, credo che mi comporterei come suppongo abbia fatto Gassmann. Prima sopporterei rodendomi il fegato. Poi andrei a parlamentare con i reprobi cercando di non lasciarmi corrompere da una tartina. E infine NON denuncerei nessuno (per farlo bisogna averci il fisico), limitandomi a scrivere la storia sui social senza fare i nomi, che se non uno sputtanamento è almeno un avvertimento. Nella speranza che il senso del ridicolo riesca sempre a proteggermi dal virus dell’ego, che ci fa parlare come Gassmann quando la festa è degli altri e come Ruggeri quando è la nostra.

 

 

RUGGERI

 

Francesca Galici per www.ilgiornale.it

 

enrico ruggeri 2

Alessandro Gassmann è tra gli argomenti preferiti degli ultimi giorni sui social. Il motivo è nella denuncia di una festa all'interno del suo condominio in violazione delle attuali norme contro il contagio da coronavirus.

 

Sui social gli sono piovute addosso le peggiori accuse, è stato etichettato come delatore e, per giunta, minacciato di morte. Stesso trattamento ha ricevuto sua moglie, totalmente estranea alla vicenda. Di suo padre, il grande Vittorio Gassman, è stata invece insultata e derisa la memoria.

 

Sulla vicenda è intervenuto anche Enrico Ruggeri con un tweet, che nelle intenzioni sarebbe voluto essere critico ma leggero ma che, purtroppo, come spesso accade ha scatenato i peggiori istinti sui social.

 

enrico ruggeri 1

"Attore con nostalgia della Germania Est"

Qualche giorno fa sul suo profilo Twitter, dove è molto attivo, il cantante ha scritto. "Grande attore e regista... con un po’ di nostalgia per i tempi andati della Germania Est...".

 

In quel momento è esplosa la polemica. "Mi rendo conto che oggi su Twitter tutto diventa enorme. Se quella battuta l’avessi fatta ad Alessandro a cena insieme, ne avrebbe riso anche lui. Mi dispiace molto la contrapposizione e il malcostume di cui spesso sono stato vittima anche io", si rammarica sul Corriere della sera Enrico Ruggeri, che nell'immaginario social a causa di quel tweet è diventato un nemico di Alessandro Gassmann.

 

 

alessandro gassmann

"Ho letto insulti su di lui, la sua famiglia, suo padre. Una cosa orribile. Alessandro è un grande attore e regista che ha un peso (il cognome) terribile da portare, ma lo porta egregiamente. Il suo film Il premio è bellissimo. Questa guerra di tutti contro tutti - che Hobbes aveva previsto secoli fa - è terribile. E Twitter amplifica le controversie".

 

Enrico Ruggeri farebbe lo stesso? "Non so rispondere. Posso dire però che se lo faccio, lo farei sempre e per tutto. Se vedo uno che ruba una macchina, uno che picchia la fidanzata, se alla Stazione Centrale vedo tre tizi che si scambiano una bustina", ha detto al Corriere.

 

Le accuse di Ruggeri

D'altronde, il cantante nell'ultimo anno ha più volte dichiarato la sua contrarietà alle regole, soprattutto quelle da lui considerate inutili: "Non capisco perché in mezzo alla strada devo mettere la mascherina. Se entro in un negozio la metto, ma se sono all’aperto no. In un vicolo stretto con 50 persone la metto, sì. Ristoranti aperti a pranzo e a cena no. Ci stanno abituando a obbedire a regole che non capiamo, e non è un bel segno se guardiamo indietro nella storia".

 

enrico ruggeri

Per Enrico Ruggeri da un anno si discute di qualcosa di non oggettivo, che divide la stessa opinione scientifica. "Io ne faccio una questione filosofica: non possiamo rinunciare a vivere per paura di morire", spiega il cantante che però rifiuta l'etichetta di negazionista.

 

Enrico Ruggeri non nega che esista un problema e che ci sia la pandemia, tanto che la mascherina la utilizza, ma è fortemente critico per la gestione che è stata adottata della stessa, per la narrazione sbagliata.

 

"Hanno scritto di alcune persone famose morte per Covid e io so per certo che non era vero. Un uomo di 32 anni, in coma irreversibile da tre anni per una pallottola in testa, hanno detto che è morto di Covid (che forse ha preso in ospedale). Questa è una distorsione", accusa Ruggeri.

 

La stoccata a Conte

enrico ruggeri anni 20

Il cantautore si è speso tantissimo nell'ultimo anno a supporto del mondo dello spettacolo, soprattutto dei lavoratori che da 15 mesi quasi non hanno uno stipendio.

 

Durante l'intervista al Corsera si toglie l'ennesimo sassolino dalla scarpa nei confronti di Giuseppe Conte e della frase che ha fatto indignare gli artisti di tutta Italia: "Il mondo dello spettacolo è stato umiliato. Quella frase 'I cantanti che ci fanno tanto divertire' è un macigno che pesa su chi l’ha pronunciata, più che su di noi".

 

enrico ruggeri

Ma Ruggeri non risparmia una frecciatina al veleno anche ai suoi colleghi, colpevoli di non spendersi pubblicamente per la battaglia: "Tantissimi miei colleghi mi fanno congratulazioni segrete per sms. Io ci metto la faccia, loro tacciono".

enrico ruggeri canta 'i gardini di marzo' 11

enrico ruggeri 2enrico ruggeri canta 'i gardini di marzo' 8ESULTANZA DI ALESSANDRO GASSMANN PER LA VITTORIA DEL FIGLIO LEO A SANREMO enrico ruggeri 3enrico ruggeri 5enrico ruggerialessandro gassmann ESULTANZA DI ALESSANDRO GASSMANN PER LA VITTORIA DEL FIGLIO LEO A SANREMOalessandro gassman 1Alessandro Gassmann e sua moglie

Ultimi Dagoreport

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…

donald trump benzinaio benzina petrolio greggio

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

kyriakou repubblica radio capital tv8

DAGOREPORT - “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY...

giorgia meloni giancarlo giorgetti daria perrotta

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI QUESTA VOLTA FA BENE A INCAZZARSI CON GIANCARLO GIORGETTI: IL PASTROCCHIO SUL DEFICIT AL 3,1% (L’ITALIA RESTERÀ SOTTO PROCEDURA D’INFRAZIONE PER LA MISERIA DI 600 MILIONI DI EURO) È TUTTA FARINA DEL SACCO DEL MEF, E DELLA RAGIONIERA DELLO STATO DARIA PERROTTA (CHE NON HA AVUTO IL CARISMA PER ENTRARE IN SINTONIA CON L'APPARATO CORPORATIVO DEL MINISTERO) – SE CI FOSSE STATO UN VECCHIO VOLPONE COME BIAGIO MAZZOTTA O UN ALTRO GRAND COMMIS DI QUELLI TANTO INVISI ALLA “FIAMMA MAGICA”, UNA SOLUZIONE SI SAREBBE TROVATA, E QUELLO 0,1% SAREBBE STATO ARROTONDATO - COLPA DELLA INFAUSTA GUERRA AL DEEP STATE INIZIATA DAL GOVERNO MELONI...

vladimir putin donald trump ue europa

DAGOREPORT - TRUMP E’ COSI’ INCAZZATO CON I PAESI EUROPEI PER IL MANCATO APPOGGIO ALLA GUERRA IN IRAN CHE MEDITA LA SUA VENDETTA - POTREBBE DISERTARE IL PROSSIMO VERTICE DEL G7 A EVIAN, IN FRANCIA, DAL 15 AL 17 GIUGNO - UN PRIMO, CHIARO, SEGNALE DI SMARCAMENTO: SE VOI NON CI SIETE PER ME, IO NON CI SARÒ PER VOI - POTREBBE FARE IL BIS AL VERTICE NATO PREVISTO AD ANKARA, IN TURCHIA, IL 7 E L’8 LUGLIO 2026 (E IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH SPINGE PER RENDERE I VERTICI NATO A CADENZA BIENNALE E NON ANNUALE: UN ULTERIORE SGANCIAMENTO) - IL CEFFONE FINALE AI PAESI EUROPEI TRUMP CONTA DI DARLO AL G20 PREVISTO A MIAMI IL 14 E 15 DICEMBRE 2026: AL VERTICE VUOLE INVITARE PUTIN. UNA PRESENZA CHE CLAMOROSA E DEFLAGRANTE PER L’ASSE EURO-ATLANTICO: RITROVARSI AL TAVOLO PUTIN, SU CUI PENDE UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE PER CRIMINI DI GUERRA IN UCRAINA, A UN CONSESSO NEGLI STATI UNITI (NON IN SUDAFRICA O IN BRASILE), E IN PRESENZA DI TUTTI GLI ALTRI LEADER EUROPEI, SAREBBE LO SPUTO NELL’OCCHIO DEFINITIVO…