black panther wakanda forever

CIAK, MI GIRA - MENTRE “BLACK PANTHER: WAKANDA FOREVER” DI RYAN COOGLER PROSEGUE LA SUA MARCIA IN TESTA CON ALTRI 416 MILA EURO, IL CINEMA ITALIANO SI ARROCCA SULLE POCHE CERTEZZE DELLA STAGIONE, E MANDA AL PREVEDIBILE MASSACRO ALTRI CINQUE FILM CHE NESSUNO O QUASI VEDRÀ NÉ SEMBRA ABBIA LA MINIMA VOGLIA DI VEDERE - SECONDO POSTO PER “LA STRANEZZA” DI ROBERTO ANDÒ CON TONI SERVILLO - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia  

 

black panther wakanda forever 14

Mentre “Black Panther: Wakanda Forever” di Ryan Coogler, con il suo potente cast di donne guerriere che difendono i confini sia dagli uomini pesce sia dagli occidentali, prosegue la sua marcia in testa al box office con altri 416 mila euro e la bellezza di 56 mila spettatori nelle sue 412 sale, cioè 137 a sala, il cinema italiano si arrocca sulle poche certezze della stagione, e manda al prevedibile massacro altri cinque film che nessuno o quasi vedrà né sembra abbia la minima voglia di vedere.

 

toni servillo ficarra e picone la stranezza 2

Secondo posto quindi, come era prevedibile, per “La stranezza” di Roberto Andò con Toni Servillo col pizzetto e il cappottone di Luigi Pirandello per la gioia del neo-ministro della cultura, Genny Sangiuliano, magari in questi giorni l’ha visto…, con 58 mila euro, 10 mila spettatori in 352 sale per una media di 27 presenze a sala per un totale di 3, 4 milioni di euro. Lo tallona ormai molto da vicino “L’ombra di Caravaggio” di Michele Placido con Riccardo Scamarcio genio artistico e scopatore con 46 mila euro, 7.711 presenze in 350 sale per una media di 21 spettatori a sala e un totale di 948 mila euro ottenute a fatica.

ENNIO MORICONE GIUSEPPE TORNATORE

Con tutte quelle sale, infatti, non mi sembra proprio un successo. Esce per un solo giorno e ancora funziona il vecchio “Ennio”, il documentario di Giuseppe Tornatore su Ennio Morricone, quarto ieri con 42 mila euro, 39 spettatori a sala, ne aveva 163, e un totale di 2, 7 milioni della stagione precedente. Quinto posto per il film inglese per signore che non si arrendono al decadimento fisico e vorrebbero magari ricominciare col sesso “Il piacere è tutto mio” diretto da Sophie Hyde, scritto da Katy Brand e interpretato da una prestigiosa Emma Thompson, due Oscar, nel ruolo di una sessantaduenne, appunto, che affitta un ragazzo escort, il Leo Grande di Daryl McCormack, per capire e fare tutto quello che si era perso sessualmente parlando nella vita.

il piacere e tutto mio 4

Comprese l’ingroppata finale che, come spiegava Philippe Noiret a Dagmar Lassander in “Il comune senso del pudore” di Alberto Sordi, “è artistica”. Mi ha detto Ciro Ippolito che è andato a vedere il film all’Eden di Roma ieri al primo spettacolo, 14, 45, e molto si è sorpreso sia del pubblico, composto da ben 22 signore di età, ma non ottantenni come il pubblico di “Dante”, molto interessate all’argomento. E non si sono affatto scomposte man mano che la loro eroina Emma Thompson procedeva negli equilibrismi sessuali sempre più spinti. E vederli fare a un’attrice di quel calibro, mi dice Ciro, è incredibile. Non a caso il film ha delle critiche piuttosto esaltanti. Speriamo che anche Ciro abbia imparato qualcosa.

triangle of sadness 5

 Ieri, al quinto posto, il film della Thompson incassava 18 mila euro, con una ventina di spettatori nelle sue 158 sale. Sesto posto per “Dante” di Pupi Avati che ha davvero una tenuta spettacolare, 14 mila euro, 3.533 spettatori per 23 sale, cioè 153 presenze a sale. Saranno le scolaresche? Il totale è di 1, 6 milioni di euro. Un altro film che funzionando piuttosto bene come passa parola è “Triangle of Sadness” di Ruben Ostlund, forte anche della Palma d’Oro a Cannes. Ieri era nono con 10 mila euro, 1.564 presenze in 49 sale, pari a 31 spettatori a sala per un totale di 493 mila euro.

war la guerradesiderata edoardo leo giuseppe battiston 2

Il disastro arriva se vediamo gli incassi dei nuovi film italiani usciti ieri. “War – la guerra desiderata” di Gianni Zanasi con Edoardo Leo, Miriam Leone e Giuseppe Battiston, che casca incredibilmente a fagiolo con il disastro provocato da Salvini e Meloni con Macron, mette appunto in scena una poco credibile guerra tra Italia e Francia con tanto di personaggi malati di nazionalismo esaltati. Uscito in 199 sale lo troviamo all’11° posto con 6.523 euro di incasso, e solo 5 spettatori a sala!

piove 4

Funzionano meglio i meno ambiziosi “Piove” di Paolo Strippoli, sorta di risposta horror a “Siccità”, 12° posto con 5.662 euro di incasso e 19 spettatori a sala (66), o il biopic messinese “I racconti della domenica” di Giovanni Virgilio con Stella Egitto, Nino Frassica, Vincent Riotta, 13° posto con 5,503 euro, 53 spettatori a sala (15).

caterina shulha george blagden the land of dreams 3

Flop totale, ahimé, per il primo musical italiano ambientato nell’America del primo dopoguerra, “The Land of Dreams” diretto da Nicola Abbatangelo, prodotto da Leone Film e Lotus, con Caterina Shulha, George Biadgen, Stefano Fresi e Edoardo Pesce come cattivo, presentato al Festival di Roma, 19° posto, 3025 euro, con 470 spettatori nel vuoto di 164 sale, cioè 2 soli spettatori a sala! E con questo vi saluto.

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