il gladiatore 2 ii

CIAK, MI GIRA! – CONTINUA LA GUERRA AL BOX OFFICE TRA “IL GLADIATORE II”, CON PAUL MESCAL COME LUCIO E PEDRO PASCAL COME ACACIO (E PEPE), IL POTENTE “WICKED – PARTE I” E LA VERA SORPRESA ITALIANA DELLA STAGIONE, IL LACRIMA-GAY-MOVIE “IL RAGAZZO DAI PANTALONI ROSA” – IERI ERA IN TESTA “IL GLADIATORE II” CON 410 MILA EURO, 52 MILA SPETTATORI E UN TOTALE DI 5 MILIONI 411 MILA EURO. TRIONFO DI VIRILITÀ, MA… – VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

il gladiatore ii

Continua la guerra al box office tra “Il gladiatore II” di Ridley Scott con Paul Mescal come Lucio e Pedro Pascal come Acacio (e pepe), il potente “Wicked – Parte I” di Jon M. Chin con Cynthia Erivo e Ariana Grande e la vera sorpresa italiana della stagione, “Il ragazzo dai pantaloni rosa” diretto da Margherita Ferri, scritto e prodotto da Roberto Proia.

 

Ieri era in testa “Il gladiatore II” con 410 mila euro, 52 mila spettatori e un totale di 5 milioni 411 mila euro. Trionfo di virilità. Ma proprio ieri saliva al secondo posto dei film più visti il lacrima-gay-movie “Il ragazzo dai pantaloni rosa” con 284 mila euro, 42 mila spettatori e un totale di 4 milioni 296 mila euro, 9° posto dei film più visti della stagione. Nella sala del Barberini dove l’ho visto ieri pomeriggio, ragazze e coppie di ragazzi stavano tutti in lacrime. Io e Ciro eravamo i soli due vecchi in sala.

 

 

WICKED - PARTE I

“Wicked Parte I”, che ha quasi 100 sale in meno, solo 339 rispetto alle 467 di Gladiator II e alle 437 del Ragazzo, scende oggi al terzo posto con 251 mila euro, 32 mila spettatori e un totale di 479 mila euro in due giorni. Vediamo oggi e domani come andrà.

 

Ha fatto il suo ingresso nelle sale americane venerdì con un incassuccio da 48,5 milioni di dollari e si prevede un fine settimana da 120-145 milioni. Al suo terzo giorno in Corea del Sud, ad esempio, incassa 661 mila dollari per un totale di 1, 7 milioni. In un anno così disastrato, pieno di flop, Hollywood punta su “Wicked”, “Gladiator II” e “Oceania 2”, che si scontreranno apertamente nel Giorno del Ringraziamento, per risollevare la situazione. Sono kolossal da 200 milioni di dollari di budget.

 

Al quarto posto nella classifica italiana abbiamo “Giurato numero 2” di Clint Eastwood con Nicholas Hoult e Toni Colette, 140 mila euro, 19 mila spettatori, un totale di 1 milione 598 mila euro. E’ un film per vecchi signori e signore che ritrovano tutto quello che hanno apprezzato al cinema dagli anni ’60.

 

 

il ragazzo dai pantaloni rosa 7

“Napoli – New York”, fiaba napoletana diretta da Gabriele Salvatore e prodotta dalla Paco Cinematografica, in mezzo a tutti questi film di successo, è quinto con 126 mila euro, 18 mila spettatori in 333 sale e un totale in due giorni di 201 mila euro. Ieri al Barberini, allo spettacolo delle 15 la sala era quasi piena. Segno che un pubblico c’è.

 

La commedia italiana “Una terapia di gruppo” di Paolo Costella con Claudio Bisio è sesto con 78 mila euro, 11 mila spettatori in 318 sale e un totale in due giorni di 128 mila euro. Segue “Uno rosso” con Dwayne Johnson con 46 mila euro, 8 mila spettatori e un totale di quasi 2 milioni (1.989) di euro.

 

giurato numero 2 6

Chiudono la classifica dei primi dieci incassi “The Substance” di Coralie Fargeat con Demi Moore e Margaret Qualley con 30 mila euro, 3 mila spettatori un totale di 2 milioni 367 mila euro, “Parthenope” di Paolo Sorrentino con 29 mila euro, quasi 4 mila spettatori un totale di 7 milioni 199 mila euro, e “Berlinguer: La grande ambizione” di Andrea Segre con 28 mila euro, 4 mila spettatori e un totale di 3 milioni 248 mila euro.

 

Solo 11° il già stracultissimo “Modi” diretto da Johnny Depp, prodotto da Andrea Iervolino con Riccardo Scamarcio come Modigliani, 24 mila euro, 3 mila spettatori in 235 sale e un totale in due giorni di 39 mila euro. Da non perdere assolutamente.

 

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“Le déluge” di Gianluca Jodice con Mélanie Laurent, Guillaume Canet, è 14° con 10 mila euro, 1.588 spettatori e un totale di 20 mila euro, “Leggere Lolita a Teheran” di Eran Riklis con Golshifteh Farahani, 17° con 5 mila euro e 859 spettatori e il più difficile “The BEast (La bete)” di Bertrand Bonello con Léa Seydoux addirittura 38° con 951 euro, 151 spettatori. Uffa.

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