filmsanti

IL CINEMA SI AFFIDA AI SANTI – IN PIENA CRISI DI INCASSI (E DI IDEE) I PRODUTTORI CINEMATOGRAFICI PUNTANO SU SANTI, BEATI E UOMINI PII – IN AUTUNNO È ATTESO IL BIOPIC PADRE PIO, INTERPRETATO DALLO SVALVOLATO SHIA LABEOUF E DIRETTO DA ABEL FERRARA – AL FESTIVAL DI VENEZIA SBARCHERÀ MARGHERITA MAZZUCCO IN VERSIONE SANTA CHIARA – E IL “GLADIATORE” RUSSELL CROWE QUEST'ESTATE SI CALERA' NEI PANNI DELL'ESORCISTA PADRE AMORTH…

Francesca D’Angelo per “Libero quotidiano”

 

shia lebeouf abel ferrara padre pio

Al cinema non restava che questo: votarsi a un santo. In piena crisi - di incassi, ma pure di idee - la Settima Arte riscopre il fascino delle storie agiografiche: quelle che ricostruiscono vita, opere e miracoli di santi, beati e uomini pii. Da quest' autunno, fino al 2023 inoltrato, nelle sale arriverà infatti una bizzeffa di titoli in profumo di santità. Americani compresi.

 

Tra i lanci autunnali più attesi spicca per esempio il biopic Padre Pio, interpretato da Shia LaBeouf e diretto da Abel Ferrara. Per la verità la scelta di affidare a LaBeouf il ruolo del santo da Pietrelcina aveva inizialmente suscitato molte polemiche, per via delle accuse di abusi sessuali mosse all'attore di Transformers.

 

shia lebeouf padre pio

 Poi però Ferrara ha fatto il miracolo, spuntandola sul politicamente corretto: LaBeouf si è chiuso in un monastero per un mese e più, calandosi nella parte, e alla fine l'ha avuta. Il film dovrebbe uscire in autunno e c'è chi ipotizzava un'anteprima alla Mostra del cinema di Venezia. Purtroppo non sarà così: al Lido non arriverà Padre Pio ma Margherita Mazzucco in versione Santa Chiara.

 

Margherita Mazzucco in versione Santa Chiara

L'ex Amica Geniale è infatti la protagonista del film agiografico Chiara, in concorso a Venezia. Diretto da Susanna Nicchiarelli, ricostruisce la vita della santa d'Assisi. «La storia di Chiara, meno conosciuta di quella di San Francesco, ci restituisce l'energia del rinnovamento, l'entusiasmo contagioso della gioventù, ma anche la drammaticità che qualunque rivoluzione degna di questo nome porta con sé», ha dichiarato la regista, qui anche sceneggiatrice.

 

«Riscoprire la dimensione politica, oltre che spirituale, della "radicalità" delle loro vite- la povertà; la scelta di condurre un'esistenza sempre dalla parte degli ultimi; il sogno di una vita di comunità senza gerarchie e meccanismi di potere - significa riflettere sull'impatto che il francescanesimo ha avuto sul pensiero laico, interrogandosi con rispetto sul mistero della trascendenza».

 

 

PURE "IL GLADIATORE"

Russell Crowe in The Pope Exorcist

Ma mica è finita qui. Avete presente Russell Crowe che fino all'altro ieri twittava dal Colosseo, rievocando i bei tempi andati da gladiatore? Ecco, ora si occuperà di esorcismi. In The Pope Exorcist (L'esorcista del Papa) Crowe si calerà nei panni di padre Amorth, morto nel 2016.

 

Com' è noto il prete era un famoso esorcista: ok, tecnicamente non è un santo, ma siamo lì perché non esiste nel mondo cattolico un esorcista al suo livello. Le riprese inizieranno in agosto, per la regia di Julius Avery.

 

riprese del film cento cuori

Guarda invece al mondo delle Apostole del Sacro Cuore di Gesù la pellicola italiana Cento cuori: protagonista, la Beata madre Clelia Merloni, fondatrice delle suddetta congregazione e interpretata da Silvia Budri. Tra l'altro, nel cast, spicca la presenza di Beatrice Fazi: uno dei volti di Tv2000 nonché indimenticata Melina della serie tv Un medico in famiglia.

 

 

 

 

I VIAGGI DI FRANCESCO

In viaggio, il nuovo film di Gianfranco Rosi

A Taormina è stato invece annunciato il film Nicolò sul santo Nicolò Politi, patrono di Adrano. Nel novero delle storie pie non possiamo poi non includere In viaggio: il nuovo film di Gianfranco Rosi, nelle sale a ottobre nonché in concorso a Venezia, ripercorre i viaggi di Papa Francesco (che sicuro verrà fatto santo).

 

Insomma, il concetto dovrebbe esservi chiaro: il cinema riscopre la fede. Da un lato la religione è una lente per rileggere la Storia del mondo e le inquietudini dell'animo umano. Dall'altro i santi sono una sorta di supereroi: amano il prossimo come se stessi, non cedono a compromessi, creano realtà dal nulla, salvano la gente.

 

Gianfranco Rosi

E soprattutto, a differenza di Superman, sono esistiti per davvero. Sono quindi gli eroi perfetti per quest' epoca. E poi, sì, tra pandemia e guerra, qui serve davvero un miracolo per sbancare al botteghino. Quindi perché non rivolgersi direttamente al Grande Capo?

abel ferrara 5abel ferrara 4

Margherita Mazzucco in versione Santa Chiarapadre pio di abel ferrara 3padre amorth nel film di friedkinshia lebouf padre pio

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…