kurt cobain

COBAIN AND A LOT OF PAIN – BARBARA COSTA E IL MITO DI KURT COBAIN, CHE 25 ANNI FA SI SPARÒ CON UN FUCILE: “UTERI, FETI E PLACENTA ERANO LA SUA MANIA. ERA MAIESIOFILO, AVEVA IL FETICISMO DELLA GESTAZIONE, SI ECCITAVA AL PENSIERO DI UN VENTRE GRAVIDO” – “ERA ANCHE MISOFILO, UN FETICISTA DEI MORTI IN DECOMPOSIZIONE. GUARDATE IL RETRO COPERTINA DE IN UTERO: VI È RIPRODOTTO UN COLLAGE DI FETI E CORPI E PUBI SVENTRATI, OPERA DI COBAIN” – VIDEO

 

 

kurt cobain e la figlia frances bean con il collage per il retro della copertina di in utero

Barbara Costa per www.pangea.news

 

“Dove vai, str*nzo, torna subito qui! Non mi lascerai fare tutto questo da sola!!!”, e Courtney riacciuffò il marito e se lo riportò in sala parto, mise al mondo Frances Bean, e poi trovò pure la forza necessaria a massaggiare lo stomaco di Kurt, in preda a conati di vomito e semisvenuto per quanto aveva appena visto.

 

E pensare che uteri, feti, placenta e sangue erano la mania, l’ossessione di Kurt Cobain, il soggetto preferito dei suoi quadri. Kurt era un po’ maiesiofilo, cioè aveva il feticismo della gestazione, si eccitava al pensiero d’un ventre gravido, ma poiché dipingeva in prevalenza aborti putrefatti, mi sa che era anche misofilo, un feticista dei morti in decomposizione. Guardate il retro copertina de In Utero: vi è riprodotto un collage di feti e corpi e pubi sventrati, opera di Cobain.

 

il collage di kurt cobain per il retro della copertina di in utero

 

Di feti morti appesi a alberi rinsecchiti, è pieno il video di Heart-Shaped Box, l’ultimo dei Nirvana. Lì Cobain gioca con una scatola a forma di cuore: è di Courtney, è dove lei custodiva le lettere di Billy Corgan, front-man degli Smashing Pumpinks, e suo amore prima di Kurt. Si dice che Courtney iniziò a flirtare con Kurt mentre ancora stava con Corgan e quando quest’ultimo, a corna scoperte, la cacciò di casa, lei corse da Kurt, con uno sciroppo per la tosse che se preso in dosi massicce ti manda in orbita, e così ‘stonati’ fecero sesso la prima volta.

 

Kurt Courtney e la piccola Frances

La loro storia dura 3 anni, anni di assoluto delirio, anni in cui stanno insieme, sempre, ininterrottamente, anche in tour. Kurt e Courtney si sposano il 24 febbraio 1992, alle Hawaii: c’è Dave Grohl, Krist Novoselic non è invitato, un roadie fa da testimone, celebra un ministro donna. Courtney indossa un abito bianco appartenuto a Frances Farmer, attrice degli anni ’30/’40 finita in manicomio, Kurt un pigiama blu, collana di perline, e borsa guatemalteca. Bouquet di fiori bianchi e rosa per entrambi, Courtney è ‘pulita’ perché incinta, lui è in lieve trip da acido.

 

 

kurt cobain 3

“La cocaina rende socievoli, ma l’eroina ti fa sentire assonnato e lieto, è la droga perfetta se stai in un hotel di lusso, a crogiolarti su te stesso, perché sai che hai milioni in banca”: Courtney Love ha mille difetti però parla chiaro, e i dollari, a palate, arrivano dopo Nevermind, disco che ci ha segnato la vita, a me e a Cobain, il quale coi soldi aveva un rapporto particolare, da contabile: “A me va il 100 per cento per i testi, 75 per la musica.

KURT COBAIN E COURTNEY LOVE

 

Ho comprato una casa per 400 mila dollari. Ho pagato 300 mila di tasse. Ho prestato soldi a mia madre. Ho comprato una Lexus, l’ho data via per una Volvo usata. E mangio sempre la stessa pasta al formaggio”. Kurt odiava essere una rockstar, e odiava la fama: “C**sto di Dio, non ce la faccio a reggere!”, bestemmiava sul suo diario all’apice del successo, ricordando che per Bleach, primo album dei Nirvana, erano bastati 606 dollari e 17 centesimi.

 

kurt cobain 2

 

Era incastrato in un ingranaggio in cui non voleva stare, o starci per distruggerlo logorandolo dall’interno, ma con quali mezzi, con quale forza? Di nascosto, nei suoi diari, Kurt se la prendeva con se stesso, e col mondo intero, rivelando una lucidità pazzesca, vi si legge una chiara, spietata disamina del rimbambimento che la tv opera su chi la guarda, e sul modo in cui il governo USA vi ‘vende’ la guerra – nei diari di Kurt, la prima guerra del golfo – per farla piacere e approvare al popolo/pubblico (“Prendi la tv e buttala dalla finestra!”, tuonava Kurt su carta, “oppure vendila, e comprati uno stereo migliore!”).

 

kurt cobain 12

Lo hanno scritto tutti che Kurt era un uomo infelice, e nessuno l’ha capito. Tormentato da dolori dell’anima e fisici (una strana ulcera non curata) non aveva mai superato il divorzio dei genitori, l’esser cresciuto in un anonimo posto di provincia “identico a Peyton Place, tutti osservano tutti, e giudicano”. Kurt si rammaricava di non aver finito la scuola, di aver studiato poco letteratura, era uno che vedeva nei libri una salvezza dallo squallore.

 

Leggeva Beckett, Burroughs, Bukowski, Burgess, adorava Lester Bangs, e nel suo diario scrive di “tutta quella marijuana, mi ha danneggiato i nervi e rovinato la memoria, ma mi dà anche la pazienza di suonare la chitarra 5 ore al giorno, tutti i giorni”.

 

 

kurt cobain e courtney love

In pochi gli parlavano, ancora meno s’interessavano a lui. Diceva Kurt Cobain poco prima della fine: “Io sono dipinto come quello rompicog*ioni, drogato, lamentoso, schizofrenico, che non vede l’ora di farsi fuori. Il brano I Hate Myself and I Want to Die, l’ho tolto da In Utero apposta. Nessuno ne avrebbe inteso l’intento satirico, e pensare che volevo intitolarci l’intero disco. Io sono più felice di quanto la gente pensi”.

 

kurt cobain 4

Non era vero, ma forse un tratto della personalità di Kurt tra i peggiori, l’aveva intuito Fernanda Pivano, che vedeva nella passione di Kurt per le armi il più serio pericolo. E casa Cobain era piena di armi. Erano motivo di liti furiose nella coppia, Courtney le odiava ma Kurt era cresciuto nella cultura e nell’idolatria delle armi. Quel colpo di fucile fu uno sconquasso nel silenzio di quella casa vuota, per il mondo della musica, e per la mia generazione, eppure nessuno lo udì, quell’aprile di 25 anni fa. Dopo tre giorni, due elettricisti accorsi per dei lavori, videro il cadavere e avvertirono prima le radio (“è lo scoop del secolo!”), poi la polizia.

 

 

A Kurt fu necessario ricucire gli occhi. E quel viso straziato Courtney lo volle vedere. Si immerse in quel sangue, prima di lasciarlo. Dopo un funerale senza morto né bara (in cui vengono lette le Illuminazioni di Rimbaud, adorato da Cobain) Courtney ne regalò vestiti e oggetti ai fan in preghiera davanti casa, poi si fece di tutta la droga che aveva, e si mise a letto. Lì dormì per notti con la madre di Kurt: “La mattina mi sveglio e penso sia lui. Hanno lo stesso corpo”.

danny goldberg con kurt cobain courtney love e la loro figlia frances bean cobainnirvana in uterokit per eroina di kurt cobainocchiali e portafogli di kurtkurt cobainla lettera che parla della relazione tra kurt cobain e la musicafucile kurt cobain 2COURTNEY LOVE CON IL PADREla morte di kurt cobain 8COURTNEY LOVE KURT COBAINKurt con Courtney Love e la figlia Frances Bean kurt cobain montage of heck 6fucile kurt cobain 3kurt cobain 1fucile kurt cobainla morte di kurt cobain 9kurt cobain 1kurt cobain 13kurt cobain 10kurt cobain 11kurt cobain 5kurt cobain 6kurt cobain 7kurt cobain 8kurt cobain 9danny goldberg kurt cobaindanny goldberg con kurt cobain courtney love e la loro figlia frances bean cobain 1danny goldberg serving the servant libro su kurt cobaindanny goldberg kurt cobain 1la morte di kurt cobain 7la morte di kurt cobain 12la morte di kurt cobain 2la morte di kurt cobain 10la morte di kurt cobain 11la morte di kurt cobain 3la morte di kurt cobain 6la morte di kurt cobain 1la morte di kurt cobain 5la morte di kurt cobain 4nirvana il retro della copertina di in utero

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?