simone e matteo

CONTINUAVANO A CHIAMARLI TAROCCHI - SIMONE E MATTEO, GLI INQUIETANTI SOSIA DIMENTICATI DI BUD SPENCER E TERENCE HILL (VIDEO) - ALL'APICE DEL SUCCESSO DEL DUO, FU PRODOTTA UNA VERSIONE FASULLA PER CAVALCARE L'ONDA, CON GLI STESSI DOPPIATORI E ADDIRITTURA LE MUSICHE DEGLI OLIVER ONIONS (SOTTO DIVERSO NOME). NEI CINEMA TEDESCHI QUANDO USCÌ UNO DEI LORO FILM CI FU UNA RIVOLTA, IL PUBBLICO LANCIÒ LE SEDIE DELLA SALA CONTRO LO SCHERMO APPENA SCOPRÌ L'INGANNO. ECCO CHE FINE HANNO FATTO I DUE ATTORI

 

Massimo Bulgarelli per https://www.noidegli8090.com/

 

 

terence hill bud spencer

Bud Spencer e Terence Hill sono una delle coppie più amate del nostro cinema, forse la migliore.

Tra il 1967 e il 1985 la coppia girò insieme 16 film, il diciassettesimo cioè l’ultimo, fu Botte di Natale del 1994 con la regia dello stesso Terence Hill. Una coppia che adoro. Il mio codice morale si è formato grazie a loro e a Kenshiro. Mamma e papà insomma.

 

 

 

Ecco, immaginate cosa vuol dire di notte, su una una tv locale, beccare un film western con un biondo e un omone grosso con la barba che fanno a botte contro tutti e notare dopo qualche istante che non sono Bud e Terence. Praticamente un treno che passa velocemente dalla stazione “Confusione” a “Spavento” per fare capolinea a “Curiosità”.

simone e matteo i finti bud spencer e terence hill

 

Mi vado subito ad informare. Io sciocco che pensavo di aver trovato una somiglianza, che fosse solo una coincidenza: Cinque (5, five, V) film all’attivo per questa inquietante coppia. Inquietante magari più per me, per come ne sono venuto a conoscenza.

 

Facciamo ordine: escono i primi film di Bud Spender e Terence Hill, tra cui “I quattro dell’Ave Maria” e “Trinità“. Il botteghino sorride ed incassa dappertutto e proprio per questo, nel 1974, dato l’enorme successo dei due e dei “cazzotti western”, la Aetos Film pensò di fornire la loro replica esatta con un film. Esce cosi “Carambola“, in cui i protagonisti sono Michael Coby, nome d’arte di Antonio Cantafora, e Paul L. Smith, nome d’arte di Adam Eden. I nostri due sosia.

 

 

simone e matteo i finti bud spencer e terence hill

E cosi in parallelo mentre quelli veri continuavano sfornare film come “Altrimenti ci Arrabbiamo”, i sosia, che verranno poi venduti col nome di Simone e Matteo, realizzavano il seguito di Carambola e altri film come Simone e Matteo – Un gioco da ragazzi e Noi non siamo angeli. Nei cinema Tedeschi (popolo che adora Bud e Terence quasi più di noi, e di questo ci dovremmo vergognare) quando uscì “Un gioco da ragazzi” ci fu una rivolta, dove il pubblico lanciò le sedie della sala contro lo schermo una volta scoperto l’inganno. Bravi, avete fatto bene. In Francia invece ogni loro film veniva venduto come “Trinità” che fa cose.

 

 

I film comunque avevano una colonna sonora di tutto rispetto, curata da Guido e Maurizio De Angelis noti in questi film con lo pseudonimo di Juniper, mentre in quelli di Bud e Terence come Oliver Onions (ehehe sentivano anche loro puzza di bruciato).

simone e matteo i finti bud spencer e terence hill

 

Ecco quelli originali, che magari ve li siete dimenticati leggendo.

 

 Ma c’è una cosa che non vi ho detto, che renderà ancora più magica questa favola. In Italia Simone e Matteo hanno le stesse voci di Bud Spencer e Terence Hill (si, anche se Italiani gli originali erano doppiati per avere una voce più godibile). Questo dettaglio fu la concreta spinta che fece partire il treno di cui vi parlavo prima.

 

 

simone e matteo i finti bud spencer e terence hill

Come è andata a finire questa storia? Scemando grazie a dio. Il pubblico capì l’inganno abbastanza presto, la corda tirata si spezzò e i due decisero di dismettere gli abiti dei cloni per proseguire la carriera con i loro nomi reali. Antonio Cantafora è stato impiegato come caratterista in numerose produzioni, l’ultima accreditata è del 2004 ne “Il cartaio” di Dario Argento.  Paul L. Smith invece, dopo aver lavorato in film di tutto rispetto come “Fuga di Mezzanotte” e ”Dune” è morto nel 2012 in Israele in circostanze mai chiarite.

 

Bene, ora che conoscete anche voi questa storia, occhio a quando vedete un belloccio biondo con gli occhi azzurri e un barbuto enorme che tirano cazzotti a destra e a manca: non fidatevi ne dei vostri occhi e ne delle vostre orecchie. Fidatevi solo del vostro cuore perchè non è tutto oro quello che luccica. Ma soprattutto perchè se sono Simone e Matteo vedrete un brutto film.

i finti bud spencer e terence hill in francia

 

Vi lascio con un pezzetto di un film preso da YouTube in modo da passare subito dal teorico al pratico.

 

 

 

bud spencer e terence hillsimone e matteobud spencer terence hillbud spencer terence hill

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…