dago mughini napoli

DAGO & MUGHINI FANNO BARBA E CAPELLI A “LE FIGARO” CHE AVEVA DEFINITO NAPOLI "TERZO MONDO D’EUROPA" – DAGO: “E' LA CITTA' PIU' CREATIVA E SORPRENDENTE D'ITALIA. OGNI ANGOLO DI NAPOLI È UN CAPITOLO DI UN'IPOTETICA STORIA UNIVERSALE". MUGHINI: "È UNA GRANDE CAPITALE EUROPEA. SONO NATO A CATANIA, MA NON MI SENTO SICILIANO. ANCHE NEL CALCIO A ME SEMBRAVA CHE QUESTO FOSSE L’ANNO DEL NAPOLI, MA…"

MUGHINI

Da areanapoli.it

 

mughini

Ospite in trasmissione Peppy Night Fest condotta da Peppe Iodice è intervenuto Giampiero Mughini. Sul brutto periodo della Juventus: “Non te lo ha consigliato il medico di vincere lo Scudetto ogni anno, 9 anni sono sufficienti.

 

Ci sono stati valorosi avversari che di volta in volta sono stati battuti, 9 scudetti uno migliore dell’altro, lo sport è così. Noi eravamo andati in Serie B per una porcata che ci era stata fatta, conosco bene l’argomento. Andando in Serie B la squadra è stata distrutta, siamo risaliti e abbiamo vinto 9 volte, va bene così. A me sembrava che questo fosse l’anno del Napoli, ma…“

 

Mughini è nato a Catania, ed ha parlato del suo rapporto con il meridione: “Io sono nato in meridione, ho vissuto la condizione della provincia meridionale. Quando io ero ragazzo i libri che uscivano in Italia, scusatemi il termine ma intendo Milano e il nord, arrivavano a Catania dopo 20 giorni. A Catania è sepolta mia madre, ma sin dall’inizio mi sono sentito italiano.

 

e' stata la mano di dio

Catania veniva definita la Milano del Sud molti anni fa, ma non mi sento siciliano, mi sento italiano. Era siciliano uno dei più grandi musicisti dell’età moderna, Franco Battiato. Ma Franco Battiato è divenuto Franco Battiato andando a Milano, cantando al pubblico del nord. Napoli è una delle grandi città della storia italiana, è stata una grande capitale europea”.

 

quartieri spagnoli napoli

“Gli intellettuali non esistono più nel modo in cui li intendi tu. Parlando di Napoli, un intellettuale era Benedetto Croce, ma quel tipo di intellettuale non esiste più. Gli intellettuali attuali preparano programmi per i computer, aerei da guerra, o preparano i vaccini e salvano delle vite. Poi ci sono gli intellettuali umanisti, e sto parlando di me. Ho scritto più di 30 libri, da tanti anni a questa parte la mia anima la metto in quello".

 

mostra gladiatori mann 5

Chiosa finale sulle differenze tra il calcio passato e quello attuale: “Dire il calcio di una volta non ha senso, lo sport evolve. Omar Sivori mi diceva che quando aveva la palla il difensore restava a 5 metri perché avevano paura di un tunnel. Oggi gli arriverebbero 3 giocatori addosso, le difese attuali paralizzano anche il miglior attaccante. Se prima andavano a 10km/h, oggi vanno a 40. Con Il VAR attualmente vedi anche un risvolto di camicia in fuorigioco, ma questa è una porcata. Il fuorigioco deve essere palese”

 

 

 

D'AGOSTINO

Da areanapoli.it

 

roberto d agostino

"Milano in ginocchio, Napoli fa barba e capelli a tutti", Roberto D’Agostino, giornalista e opinionista, parla di Napoli nel suo articolo per Vanity Fair e lo fa con parole sublimi. “L’ultima stoccata è arrivata, pesante come un casatiello lievitato male, dalle pagine del quotidiano parigino “Le Figaro”:

 

‘’Napoli è il terzo mondo d’Europa”. Mammamia! Un disprezzo duro, sordo, e soprattutto ingiustificato, se ti tiene conto che la malavita di Napoli è in gran parte quella di tutte le capitali del mondo; una paranoia che poi sfiora sornionamente il Vangelo, dove com’è noto le priorità alla fine s’invertono".

maglia napoli maradona

 

"Ad esempio, chi si ricorda più della capitale “economica e morale” del Paese? Era la “Milano da bere”, secondo il borioso slogan pubblicitario che gli anni Ottanta avevano assunto come parola d’ordine. Alla fine, a furia di sentirselo ripetere dagli aedi di un sistema basato sugli affaristi, le clientele, le mazzette e i ladri, la città a misura Duomo si è sbronzata.

 

napoli juventus 74

Ed è finita come normalmente finiscono gli ubriachi: in ginocchio. Da “Milano da bere” a “Milano da Borrelli”, il passo è stato breve. Ed oggi, alla faccia di “Le Figaro”, la città di Totò e di Eduardo, di Massimo Troisi e Sophia Loren, fa barba e capelli a chiunque, perché è la città più creativa e sorprendente d’Italia, campionato di calcio compreso. E quando qualcuno studierà, fra una ventina d’anni, la scena culturale italiana degli anni 2000, avrà la sorpresa di scoprire quanti incendi hanno fatto schiattare il Vesuvio".

 

D'Agostino aggiunge: "Da Pompei ai Campi Flegrei, l’arco del golfo è una linea di fuoco che schizza una cinematografia di assoluto talento: dall’oscarizzato Paolo Sorrentino (con l’ultimo film, “E’ stata la mano di Dio”, sta viaggiando di nuovo verso Hollywood) a Mario Martone, acclamato regista di “Qui rido io”, con la storia di Eduardo Scarpetta. Protagonista-feticcio, sia di Sorrentino che di Martone, è Toni Servillo, pieno di quella proverbiale esuberanza tellurica che rimescola godimento e sentimento, passione narcisistica e scoramento malinconico".

paolo sorrentino sul set di e' stata la mano di dio

 

"All’ultima Mostra del Cinema di Venezia, ha colpito l’immaginazione del pubblico anche un altro autore partenopeo: Michelangelo Frammartino, regista de “Il buco”. Napoli è adesso la città con più attori di talento per cinema e fiction, come Serena Rossi e Massimiliano Gallo, Luisa Ranieri e Alessandro Preziosi, Silvio Orlando e Teresa Saponangelo (oggi la migliore attrice italiana)".

 

mostra gladiatori mann 4

"L’Eden e le Malebolge, la bellezza e l’inferno, la miseria e la nobiltà, la pizza margherita e la camorra, Maradona e Totò: questa città è stata anche tra i più straordinari cantieri dell’arte in Italia. Qui avvenne la consacrazione dell’Arte Povera, qui Andy Warhol non esitò a mettere il Vesuvio accanto alla zuppa Campbell’s e alla Coca Cola, a Mao e a Marylin; qui è nata l’esperienza (unica) delle stazioni della metropolitana fatte ad arte, da Gae Aulenti a Joseph Kosuth. Qui c’è il più memorabile museo italiano, l’Archeologico, zeppo di opere di una bellezza assoluta".

E' STATA LA MANO DI DIO

 

"Ecco Napoli non ha bisogno di fare cultura. E’ cultura. Ogni angolo di Napoli è un capitolo di un’ipotetica Storia universale. La cultura a Napoli non ha nulla di accademico. Non è neppure museale, pur essendo la città un enorme museo. E’ una cultura umana, dove il semaforo rosso non è un divieto, ma solo un consiglio. E destra e sinistra, solo delle mere indicazioni stradali”, ha concluso D'Agostino.

mostra gladiatori mann 6pastiera di napoli

 

Paolo Sorrentino sul set de La Mano di DioPaolo Sorrentino sul set de La Mano di Dio 2luisa ranieri e ' stata la mano di dio

Ultimi Dagoreport

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)