2024divano2111

IL DIVANO DEI GIUSTI/2 - CHE VEDIAMO STASERA? IN CHIARO TROVATE IL BEL GIALLO ALLA AGATHA CHRISTIE “CENA CON DELITTO”, MA NON MI PERDEREI, SE NON L’AVETE VISTO, “FATHER AND SON” - IN SECONDA SERATA OCCHIO ALL’OPERA PRIMA DI PAOLO SORRENTINO, “L’UOMO IN PIÙ”, IL FILM CHE LO LANCIÒ AL FESTIVAL DI VENEZIA, E A UNO DEI FILM PIÙ RIUSCITI TRA QUELLI DIRETTI NEGLI ULTIMI ANNI DA WOODY ALLEN, “MATCH POINT” -… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

wicked – parte i

Che vediamo stasera? Guardate che al cinema avete tanti di quei film nuovi che è un po’ peccato rimanere a casa sul divano. Avete “Wicked – Parte I”, strepitoso musical da 160’ di Winnie Holzman e Stephen Schwartz, diretto per il cinema da John M. Chu con Ariana Grande e Cynthia Erivo. Sì, lo so, 160 minuti è una fatica… Avete “leggere Lolita a Teheran” diretto da Eran Riklis, con Golshifteh Farahani, anche questo lunghetto.

 

napoli new york

 “The Beast”, diretto da Bertrand Bonello, ispirato da un romanzo di Henry James, con Léa Seydoux e George MacKay, passato a Venezia addirittura nel 2023. Anche questo lungo, 146’. Il ricco “le déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta” di Gianluca Jodice con Guillaume Canet, Mélanie Laurent, Aurore Broutin, passato al Festival di Locarno. “Napoli-New York” di Gabriele Salvatores con Pierfrancesco Favino, Dea Lanzaro, Antonio Guerra, filmone ispirato a un soggetto di Federico Fellini.  Finalmente una commedia, “Una terapia di gruppo”, diretto da Paolo Costella con Claudio Bisio, Margherita Buy, Claudio Santamaria, Valentina Lodovini.

ultras

 

Cosa avete a casa, in chiaro stasera? Cine 34 alle 21, 05 propone l’opera prima di Francesco Lettieri, acclamato regista dei video di Liberato e gran conoscitore della scena musicale napoletana che passa alla scena calcistica dei tifosi del Napoli con “Ultras”. Protagonisti sono l’Aniello Arena di “Reality” (lo troveremo anche in “Hey, Joe”), Ciro Nacca, Simone Borrelli, Daniele Vicorito, Salvatore Pelliccia. Rai Movie alle 21, 10 passa invece il bel giallo alla Agatha Christie “Cena con delitto” di Rian Johnson con Daniel Craig, Jamie Lee Curtis, Chris Evans, Michael Shannon, Toni Collette.

 

Quello che voleva fare Rian Johnson con questo primo film, il secondo è meno riuscito per me, era proprio ricostruire quel tipo di film con un cast spaziale e dove tutti, ma proprio tutti, fino all’ultimo cameriere, possono essere il colpevole. Un genere che vede come elementi fondamentali un grande cast di star e una sceneggiatura perfetta che non deve svelare nulla fino alla fine.

 

cena con delitto – knives out

Johnson mette dentro il suo giallo pensato da anni non solo il James Bond ancora in carica, Daniel Craig, che veste in tweed ma ha un terribile accento del Sud un po’ cafone, gli dicono che parla come il gallo Foghron Loghorn della Warner, la bellissima cubana Ana de Armas, vecchie e nuove star come Jamie Lee Curtis e Don Johnson, Chris Evans e Toni Colette, Christopher Plummer e Michael Shannon, camei che non possiamo non apprezzare come quelli di Frank Oz, voce e autore dei Muppets, M. Emmet Walsh, K Callan, ma anche riferimenti continui a Sleuth di Joseph Mankiewicz, alla Fletcher di Angela Landsbury a The Last of Sheila.

cena con delitto – knives out 4

Diciamo che tutto parte dal suicidio di un celebre scrittore di gialli, Harlan Thrombey, interpretato da Christopher Plummer, proprio nel giorno del suo 85° compleanno. Ma si tratta veramente di un suicidio? Nella villa del fattaccio arriva la polizia e un detective privato famoso, Benoit Blac, cioè Daniel Craig, che hanno convocato tutti presenti di quel giorno, parenti, camerieri e, soprattutto, l’infermiera di Harlan, la bella Marta, Ana de Armas.

cena con delitto – knives out 3

 

Ognuno dei parenti, dall’editore dei romanzi del padre Walter, Michael Shannon, a sua sorella, Jamie Lee Curtis, al marito di lei, Don Johnson, a loro figlio Ransom, Chris Evans, alla vedova del figlio, Toni Colette, potrebbe avere un buon motivo per averlo eliminato. E ognuno di loro, probabilmente, mente. Tranne l’infermiera Marta, incapace di mentire perché, appena dice una bugia, vomita.. Molto divertente, pieno di colpi di scena clamorosi e di un finale a sorpresa, almeno io non lo avevo capito, è uno di quei film scritti e diretti con grande partecipazione. E ogni occasione è buona per stoccate antitrumpiane, parodie dei troll nazisti, e per dimostrare il razzismo della classe media americana rispetto ai sudamericani e a chi venga da un altro paese.

 

il mai nato 2

Canale 20 alle 21, 10 propone “Transformers: la vendetta del caduto” di Michael Bay con Shia LaBeouf, Megan Fox, Josh Duhamel, John Turturro, Isabel Lucas, Frank Welker. Su Mediaset Italia 2 alle 21, 10 torna un bel vecchio mostro ebreo come il Dybbuk in “Il mai nato”, horror diretto da David S. Goyer con Odette Yustman, la ragazza che vede il dybbuk, Gary Oldman, l’esperto che cercherà di capire cosa vuole il mostro, Cam Gigandet, Meagan Good, Jane Alexander, Idris Elba. Ha pessime critiche.

 

danny glover mel gibson arma letale 4

Iris alle 21, 15 passa un sempre divertente “Arma letale 4” diretto da Richard Donner con Mel Gibson, Danny Glover, Rene Russo, Joe Pesci, Jet Li, Chris Rock. Su Tv2000 alle 21, 15 non mi perderei, se non l’avete visto, “Father and Son” di Hirokazu Koreeda con Masaharu Fukuyama, Machiko Ono, Yoko Maki, Lily Franky, Jun Kunimura, Shogen Hwang. La storia era stupenda. Immaginate che il bambino che avete cresciuto per sei anni, che portate ogni mattina a scuola, il bambino che amate, non sia vostro figlio, ma il figlio di un'altra coppia, completamente diversa da voi, che ha invece il vostro vero figlio.

father and son

 

Si dice che le buone storie si possano raccontare in due righe. E’ così. Partendo da quella storia è ovvio che Kore-Eda possa giocare sulle mille complicazioni sentimentali, sociali che ne derivano. La ricca famiglia borghese dove è vissuto da figlio unico amatissimo il piccolo Keita, composta dal padre in carriera Ryota Nonomiya, cioè la rockstar Masahuro Fukuyama, e dalla bella mamma un po’ triste Midori, Machiko Ono, inizia a vedere nel proprio figlio delle differenze che prima si limitavano a banali osservazioni paterne.

 

father and son

E inizia a vedere nell’altro figlio, quello della coppia rozza, popolare e frikkettona dei Saiki, cioè Yoko Maki e Riri Furanki, delle somiglianze inaspettate. I bambini sono stati scambiati all’ospedale da un’infermiera presa dai fumi di una mal digerita idea di lotta di classe. Ora tutto è chiaro. Si procederà allo scambio dei bambini, ma solo dopo un periodo di frequentazioni fra le due famiglie, quella ricca e snob e quella rozza e popolare, ma molto più allegra della prima, anche perché piena di bambini, con un padre che sa aggiustare qualsiasi giocattolo rotto.

parker

Il dramma è che quando i bambini verranno scambiati, le cose non funzioneranno affatto come si sperava. Perché i genitori di Keita iniziano a sentire una grande nostalgia per il figlio non loro, che si sta trovando benissimo nel casino della famiglia più popolare, e hanno qualche problema con il loro nuovo figlio. Imperdibile. Rai4 alle 21, 20 propone il bel giallo “Parker” di Taylor Hackford con Jason Statham, Jennifer Lopez, Nick Nolte, Michael Chiklis, Clifton Collins jr.

 

ASSASSINIO SUL NILO 1

Canale 27 alle 21, 25 propone un giallo tratto sul serio da Agatha Christie, “Assassinio sul Nilo” diretto da John Guillermin, scritto da Anthony Shaffer (“Sleuth”, “Frenzy”) con Peter Ustinov che esordiva come Hercule Poirot e un cast stellare che andava da Mia Farrow a Bette Davis, da David Niven a Angela Lansbury, da Maggie Smith a Olivia Hussey, a Lois Chiles e dove anche la cameriera era una star come Jane Birkin. Leggo che Bette Davis, Angela Lansbury e Maggie Smith si vestivano nella stessa cabina del battello.

kenneth branagh assassinio sul nilo

 

Già la loro presenza rende il film leggendario. Albert Finney non venne riprendere il suolo di Poirot. Il trucco era pesante e pensava che la lavorazione in Egitto sarebbe stato insopportabile per il caldo. Durante la guerra Peter Ustinov era stato attendente di David Niven, che era ufficiale. Su Tv8 alle 21, 30 avete il catastrofico “2012” di Roland Emmerich con John Cusack, Amanda Peet, Thandie Newton, Woody Harrelson, Danny Glover. Ricordate quando pensavamo che la data 21 12 2012 portasse sfiga?

the beatles and india

 

Passiamo alla seconda serata con il documentario “The Beatles and India” diretto da Ajoy Bose, Peter Compton con The Beatles, George Harrison, John Lennon, Paul McCartney, Ringo Starr. E’ una prima tv su Rai Due alle 23 il thriller italiano ambientato tutto su una barca dove giovani coppie ricche vengono spaventate a morte “The Boat” diretto due anni fa da Alessio Liguori con Marco Bocci, Diane Fleri, Filippo Nigro, Marina Rocco, Caterina Shulha, Eduardo Valdarnini, Alessandro Tiberi.

 

l’uomo in piu' 2

Cine 34 alle 23, 0 propone l’opera prima di Paolo Sorrentino, “L’uomo in più” con Toni Servillo, Andrea Renzi, Angela Goodwin, Nello Mascia. Fu il film che lo lanciò al Festival di Venezia. Ricordo che mi mandò Tatti Sanguineti a vederlo perché gli sembrava un grande esordio. Rai4 alle 23, 20 passa “November – I cinque giorni dopo il Bataclan”, gran bel thriller realistico diretto da Cédric Jimenez con Jean Dujardin, Lyna Khoudri, Marine Vacth, Anaïs Demoustier, Sandrine Kiberlain.

 

syriana

Warner Tv alle 23, 35 propone invece “Syriana”, fil sulle relazioni tra Cia e paesi arabi, scritto e diretto da Stephen Gaghan con George Clooney, Matt Damon, Christopher Plummer, Chris Cooper, Jeffrey Wright, Viola Davis e William Hurt. Clooney vinse l’Oscar come non protagonista, ma dopo una caduta si fece una profonda ferita alla spina dorsale e il peso, che aveva preso per il ruolo, non lo aiutò affatto a guarire rapidamente. Vennero tolti al montaggio i ruoli di Greta Scacchi come moglie di Bob Barnes e quello di Michelle Monaghan con Miss America sposato a un emiro.

 

viaggio al centro della terra 3d

 Iris alle 23, 45 passa un ottimo spy come “Green Zone” di Paul Greengrass con Matt Damon, Jason Isaacs, Greg Kinnear, Brendan Gleeson, Amy Ryan, Khalid Abdalla, una specie di avventura simil-Bourne alle prese con la guerra in Iraq, le armi di distruzioni di massa e le bugie americane. Molto politico, molto ben fatto, ma di gran costo (100 milioni di dollari) e di non eccelso incasso. Canale 20 alle o, 10 passa invece ilk divertente “Viaggio al centro della terra 3D” diretto da Eric Brevig con Brendan Fraser, Josh Hutcherson, Anita Briem, Giancarlo Caltabiano, Garth Gilker. Il 3D non lo vedrete.

scarlett johansson match point

Rete 4 alle 0, 50 passa uno dei film più riusciti tra quelli diretti negli ultimi anni da Woody Allen, “Match Point” con Jonathan Rhys-Meyers, Scarlett Johansson, Brian Cox, Emily Mortimer, James Nesbitt. Su Cine 34 all’1, 25 avete invece lo stravagante “Io c’è” di Alessandro Aronadio con Edoardo Leo, Margherita Buy, Giuseppe Battiston, Massimiliano Bruno, Giulia Michelini. L’idea è quella di fondare una nuova religione che mette l’io al centro di tutto. Mah… Su Iris alle 2, 05 abbiamo un classico di George Lucas come “American Graffiti” con Richard Dreyfuss, Ron Howard, Paul Le Mat, Charles Martin Smith, Cindy Williams.

 

i due maghi del pallone

Alle 3, 15 su Cine 34 almeno passa un vecchio film con Franco e Ciccio, “I due maghi del pallone” di Mariano Laurenti con Oreste Lionello, Paola Tedesco, Karin Schubert. Divertente, andò anche benissimo al botteghino. “Costò 100 milioni e incassò un miliardo” (Laurenti). L’idea è quella di prendere in giro i maghi del pallone di moda in Italia nella seconda metà degli anni ’60, da Helenio Herrera a Heriberto Herrera. Il vero protagonista è Ciccio, che cerca di salvarsi il posto pur avendo sbagliato la scelta del mago allenatore, visto che K.K. non ne sa niente di calcio, ma Franco si ritaglia un ruolo molto divertente anche se molto eccessivo.

 

il barbiere di rio

Su Iris alle 4 trovate “Bowfinger” diretto da Frank Oz con Eddie Murphy in coppia con Steve Martin, Heather Graham, Christine Baranski. Riconosco che faceva ridere “Il barbiere di Rio” di Giovanni Veronesi con Diego Abatantuono che cercava di parlare portoghese e rimorchiare a Rio. Notevole ma oggi improponibile la scena col trans al cesso che Diego riconosce dal camarao. Ci sono anche Rocco Papaleo, Zuleika Dos Santos, Irene Grandi e il gruppo dei milanesi in vacanza formato da Maurino De Francesco, Ugo Conti, Nini Salerno, Cine 34 alle 4, 35.

 

immagini di un convento 1

Chiudo con “Immagini di un convento” diretto da Joe D'Amato con Paola Senatore, Marina Hedman, Paola Maiolini, Marina Ambrosini, Angelo Arquilla, non solo tonaca movie, ma tra i primi hard italiani, visto che a un certo punto i personaggi, cioè Donal O’Brien e Marina Hedman Frajese scopavano sul serio. Lo vidi allo storico cinema Filodrammatici di Trieste, che si specializzò nel porno. No. Stasera non vedrete certo quella scena. Almeno, credo…

wicked – parte iron howard e cindy williams in american graffiti 1bowfinger 2american graffiti 2il barbiere di riodiego abatantuono il barbiere di rio franco franchi i due maghi del pallone franco franchi i due maghi del pallone le deluge – gli ultimi giorni di maria antoniettaamerican graffitiuna terapia di grupponovember. i cinque giorni dopo il bataclanleggere lolita a teheran match point ultrasmatt damon green zone green zonel’uomo in piu'c’era una volta un merlo canterino 3ultras Bowfingerbowfinger 3bowfinger 1

 

immagini di un convento franco e ciccio i due maghi del pallonefranco e ciccio i due maghi del pallone american graffiti 2 ron howard e cindy williams in american graffitimatch point match point 1viaggio al centro della terra 3dnovember. i cinque giorni dopo il bataclan l’uomo in piu' 2l’uomo in piu' 5l’uomo in piu' 4 wicked – parte icena con delitto knives outcena con delitto knives outfather and son ASSASSINIO SUL NILO 4gal gadot assassinio sul nilo kenneth branagh assassinio sul nilo 2 father and son jpegil mai nato 1il mai nato 3cena con delitto knives out le deluge – gli ultimi giorni di maria antonietta le deluge – gli ultimi giorni di maria antoniettale deluge – gli ultimi giorni di maria antonietta leggere lolita a teherannapoli new yorkthe beastthe boat

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…