il divano dei giusti

IL DIVANO DEI GIUSTI - SU CIELO ALLE 21, 15 TORNA IL FOLLE “DESIDERIA: LA VITA INTERIORE” CON LORY DEL SANTO CAMERIERA TUTTO FARE E ORSO MARIA GUERRINI COME CAPO DELLE BRIGATE ROSSE MALATO DI FIGA. TERRIBILE LA COMMEDIA SEXY “LETTOMANIA” CON LA PORNO STAR HARRY REEMS E CARMEN VILLANI CHE CHIESE IL SEQUESTRO DEL FILM: I MOTIVI - IL GRANDE RITORNO DI “NIGHT CLUB” DI SERGIO CORBUCCI CON UNA CLAUDIA GERINI GIOVANISSIMA – VIDEO

desideria

 

 Marco Giusti per Dagospia

Notizie da Cannes, a parte il trionfo di Marco Bellocchio, ieri in contemporanea con la Palma d'Oro alla carriera è uscito anche in Italia il suo documentario, "Marx può attendere", 1009 eroici spettatori, si segnala con orgoglio il premio di miglior film europeo a “A Chiara” di Jonas Carpignano alla Quinzaine des Realisatuers, lo stesso premio che vinse due anni fa con “A ciambra”.

 

desideria

Ma si segnala anche la strepitosa interpretazione ultrarealistica di Dario Argento, in coppia con Françoise Lebrun, come i protagonisti del settimo film di Gaspar Noé “Vortex”, che, miracolosamente sembra sia piaciuto a tutti , per una volta, non sia esattamente il cinema sperma e sangue del regista di “Love” e “Enter the Void”.

 

Per Xan Brooks di “The Guardian”, cinque stellette. Sono 145 minuti girati con la tecnica dello split screen, lo schermo diviso in due, che testimoniano quando l’amore rimane anche se la testa se ne sta andando. Sembra che sia il film sia l’interpretazione dei due attori, Argento interpreta un vecchio critico di cinema alle prese con un libro, con la propria memoria e la Lebrun sua moglie, dimostrino che Gaspar Noé sia riuscito a fare un film commovente ma anche di grandissima tecnica cinematografica. Sfortunatamente non è in concorso. Da noi, tempaccio su mezza Italia.

desideria 7

 

Tutti a casa a vedere o “Braveheart” di Mel Gibson, Rai Tre alle 20, 30, il film preferito di Umberto Bossi, lo sappiamo bene, che ci ha praticamente costruito un partito, o “Mille dollari sul nero” di Albert Cardiff alias Aberto Cardone, con Anthony Steffen e Gianni Garko, Cine34 alle 21, che segna la nascita del personaggio di Sartana che accompagnerà Garko per tutta la vita. Ottimo modo per celebrare anche gli 85 anni di Garko-Sartana. Il personaggio de lo inventarono gli sceneggiatori Ernesto Gastaldi e Vittorio Salerno. Ricorda Gastaldi: “Noi inventammo il nome cambiando una lettera del nome del generale Santana, che combattè la Guerra in Messico.

desideria 5

 

Dopo, il nome apparve in un sacco di altri film italiani ispirati al nostro lavoro. Anni fa c’è stato un grosso processo in Italia: due produttori [Aldo Addobbati e Mario Siciliano] si erano fatti causa per il diritto di usare il nome Sartana nei titoli dei loro film. Vittorio e io andammo dal giudice e provammo che proprio noi ci eravamo inventati il nome”. Nel film Sartana-Garko è il fratello cattivo del protagonista Steffen-Johnny, che è buono, si è fatto dodici anni di galera indovinate per colpa di chi? e, culmine assoluto, ha una mamma che va pazza solo per il fratello cattivo. “Io ero el general Sartana”, ricorda oggi Garko, “il cattivo. Ne feci un bandito pazzoide, tipo i gangster sadici alla Richard Widmark”.

 

desideria 3

I mille dollari sul nero del titolo sono i dollari che vale la collana sul collo della mamma di Sartana tutta vestita di nero. “Il film”, racconta Garko, “era diretto da Alberto Cardone, ma il produttore, Mario Siciliano, interveniva spesso. Io ero l’antagonista, el general Sartana, mentre il protagonista era Antonio De Teffè. Era, il mio, un personaggio molto cattivo, fanatico, per il quale inventai quel bacio alla medaglia che faceva prima di uccidere le persone, perché mi ricordavo un gesto analogo visto in qualche western americano. Il film ebbe grande successo, in Italia ma soprattutto in Germania, tanto che lo intitolarono con il nome dell’antagonista.

 

desideria 1

Qualche anno dopo, mi chiamò un produttore, mi fece firmare un contratto e poi tirò fuori il manifesto in lingua tedesca e mi disse: Chiameremo il film Sartana, qui non farai l’antagonista ma il protagonista, alla Clint Eastwood”. E così fu.

 

Se non avete voglia di celebrare il vecchio Sartana, vedo che su Cielo alle 21, 15 torna il folle “Desideria: la vita interiore” diretto da Gianni Barcelloni, scritto da Enzo Unghari, tratto dal romanzo di Alberto Moravia, pasticcio erotico-politico con Lara Wendel doppiata, per le scene di nudo, da Lory Del Santo, Stefania Sandrelli, Klaus Lowitsch, la stessa Lory come cameriera tutto fare e Orso Maria Guerrini come capo delle Brigate Rosse malato di figa. E’ il cinema italiano…

 

lettomania 19

Se volete qualcosa di più tranquillo si va da “Piccole donne”, Tv2000 alle 21, 20, la versione classica della MGM a colori di Mervyn LeRoy con Elizabeth Taylor, Janet Leigh, June Allyson e i poco sopportabili Rossano Brazzi e Peter Lawford, a “Spy” di Renny Harlin con Geena Davis, Samuel L. Jackson e Brian Cox, Iris alle 21, un po’ vecchiotto ma si vede. Ci sono anche “Una notte da leoni 2” di Todd Phillips con Bradley Cooper e Zach Galifianakis, canale 20 alle 21, 05, lo sconosciuto thriller di Rai Due (ma dove li trovano?) “Terrore in paradiso” di Brian Skiba con Sammaire Armstrong, Corin Nemec, senza scordare “La corrispondenza” di Giuseppe Tornatore con Olga Kurylenko, bella ma poco espressiva, che dialoga con un computer dove parla un Jeremy Irons come se fosse in salamoia, Rai Movie alle 21, 10.

 

lettomania 5

Purtroppo, non riuscitissimo. Vi consiglio, soprattutto a voi napoletani, la versione moderna Gomorra-style di “Il sindaco del Rione Sanità” diretto da Mario Martone con Francesco Di Leva, Massimiliano Gallo, Roberto Di Francesco, Rai4 alle 21, 20. Grande cast e grande riduzione della commedia di Eduardo De Filippo.

 

In seconda serata trovate un film di Ferzan Ozpetek che non funzionò moltissimo alla sua uscita, “Magnifica presenza”, Rai Movie alle 23, 15, ma che oltre al bel cast, Elio Germano, Margerita Buy, Vittoria Puccini, Bepe Fiorello, Andrea Bosca, ha una storia curiosa, coi fantasmi che si muovono in mezzo agli umani sul modello “Fantasmi a Roma” di Antonio Pietrangeli. Andrebbe rivisto. Così così il filmoe politico diretto da Robert De Niro “The Good Shepherd” con Matt Damon, Angelina Jolie, Alec Baldwin e lo stesso De Niro, Iris alle 23, 20. Tipico film che ti concilia un po’ il sonno.

lettomania 8

 

Non è un capolavoro, anzi è proprio terribile la commedia sexy con Carmen Villani e la porno star Harry Reems “Lettomania” diretto da Vincenzo Rigo, Cine 34 alle 00, 50. Vale solo per la presenza delle due star, soprattutto quella di Reems che all’epoca era una celebrità nel mondo dell’hard americano. Il film è prodotto dalla misteriosa R.R. International di Milano, al suo unico film, e distribuito dalla Stefano Film, che alternava veri hard a film super essai. Purtroppo ne viene fuori una commediola che, almeno nella sua versione italiana, ultrasoft, non è né carne né pesce. Né vera commedia sexy né qualcosa di più spinto.

 

lettomania

E non si è mai sentito parlare di una versione hard. La Villani, in “99 donne”, dice che la sua scena d’amore venne “potenziata” con una controfigura, al punto che fece sequestrare il film. Sui giornali del tempo è confermata la causa tra Carmen Villani e la produzione. Carmen chiese il sequestro perché il film si doveva intitolare “Lei” e non Lettomania, e erano state inserite scene di nudo che non aveva girato lei.

 

lettomania

Nell’intervista inserita come extra al dvd del film, Rigo ricorda la storia e sostiene di aver girato lui stesso le scene con la controfigura della Villani per dare più forza al tutto. E’ forse il migliore tra gli ‘ndrangheta-movie “Anime nere”, Rai Movie all’1, 05, che rilanciò il nome di Francesco Munzi, sofisticato regista di film da festival, che cuce qui una storia di ritorno in Calabria che porterà a galla vecchi modelli di malavita e di regole da seguire. Grande cast capitanato da Fabrizio Ferracane, Barbora Bobulova, Marco Leonardi, Peppino Mazzotta. Cupissimo. Non a caso si chiama anime nere.

 

Dalla Calabria a Liverpool parliamo sempre di bande criminali in “The Crew” di Adrian Vittoria con Stephen Graham, già Al Capone in “Boardwalk Empire”, Iris alle 2, 35. Sarà un gradito ritorno per molti quello di Laura Gemser in “Emanuelle in America” di Joe D’Amato, Italia 1 alle 2, 30. Con lei ci sono il marito Gabriele Tinti e Roger Browne.

 

lettomania 6

Come saprete, mi piace molto “Achille Tarallo” di Antonio Capuano, Rai Movie alle 3, con Biagio Izzo nel ruolo di un cantante da feste che non vuole proporre il napoletano, ma punta per dignità all’italiano. Con lui ci sono il manager romano Ascanio Celestini e la star della musica trash napoletana Tony Tammaro.

 

Nella notte più fonda vedo grandi ritorni. “Night Club” di Sergio Corbucci con Sergio Vastano, Christian De Sica, Claudia Gerini giovanissima, Sabina Guzzanti, Massimiliano Wertmuller, Italia 1 alle 3, 45, il folle erotico politico anticomunista “Compagne nude” di Bruno Pischiutta, Cine 34 alle 4, 35 e il più sofisticato, beh…, “Peccato d’amore” di Robert Bolt con Sarah Miles, sposata al Lord Melbourne di John Finch, che ha un affaire con il Lord Byron di Richard Chamberlain, Rai Movie alle 5, un film che non si vede veramente da parecchi anni. E lo ricordo piuttosto buono.      

night clubgerini night club

 

Ultimi Dagoreport

roberto vannacci elly schlein giorgia meloni legge elettorale ballottaggio

DAGOREPORT! LA NUOVA LEGGE ELETTORALE È INCOSTITUZIONALE? MONTA IL DIBATTITO CON 160 COSTITUZIONALISTI CHE ANDRANNO AVANTI CON I RICORSI ALLA CORTE COSTITUZIONALE - LA SCOMMESSA DELLA MELONI: UNA VOLTA APPROVATA LA LEGGE, ANDARE AL VOTO A MAGGIO PER EVITARE IL GIUDIZIO DI INCOSTITUZIONALITA' DELLA CONSULTA – LA PROTESTA DEL CIVICO ONORATO SULLE FIRME RICHIESTE PER PRESENTARE LE LISTE (6MILA PER OGNI COLLEGIO): UNA NORMA CHE IN REALTA’ FA COMODO A FORZA ITALIA E NOI MODERATI IN FUNZIONE ANTI-ONORATO MA ANCHE ALLA SINISTRA, CHE SI METTEREBBE AL RIPARO DALLE NUOVE CREATURE POLITICHE (TIPO GRILLO) – VANNACCI AL 99% NON DOVREBBE AVER BISOGNO DI RACCOGLIERE LE 6MILA FIRME - L’ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA PER CHI ARRIVA AL 42%: NON NE PARLA NESSUNO NEL PD PERCHE’ FA COMODO ANCHE A SCHLEIN…

elly schlein giuseppe conte dario franceschini

DAGOREPORT - CONTRORDINE, COMPAGNI, LE PRIMARIE SI FARANNO INDIPENDENTEMENTE DALLA LEGGE ELETTORALE! CONTE HA DATO UN AUT AUT AGLI ALLEATI DEL CAMPO LARGO METTENDO I GAZEBO COME “CONDICIO SINE QUA NON” PER ESSERE NELL'ALLEANZA CON IL PD – MA LE PRIMARIE, OLTRE A ESSERE DIVISIVE, SONO UN GRAN CASINO SUL FRONTE REGOLAMENTARE: SARANNO APERTE O CHIUSE? CI SARA’ IL VOTO ONLINE? E PREVEDERANNO UN BALLOTTAGGIO? - PER ELLY, CHE TREMA PERCHÉ CONTE CON LA POSIZIONE SULL’UCRAINA DRENA VOTI AL PD SCESO AL 20%, I GAZEBO SONO DIVENTATI UN PROBLEMA ANCHE ALL’INTERNO DEL PARTITO (AL PUNTO CHE NON HA POTUTO CONCEDERE L’ENDORSEMENT A MARIO CALABRESI, CANDIDATOSI A SINDACO DI MILANO, PERCHÉ HA PAURA DI PERDERE I VOTI DI PIERFRANCESCO MAJORINO). COSI’ PER BLINDARSI E’ COSTRETTA A STRINGERE ACCORDI CON RENZI, FRANCESCHINI E ALTRI CAPATAZ DEM. MA NON ERA LEI CHE DICEVA “NON VOGLIAMO PIÙ CAPIBASTONE E CACICCHI?”

giorgia meloni tommaso longobardi giovanbattista fazzolari gian marco chiocci filini

DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO LONGOBARDI? A POCHI MESI DALLE ELEZIONI, CON I SONDAGGI CHE DANNO IL CAMPO LARGO IN VANTAGGIO E VANNACCI CHE SCIPPA CONSENSI A DESTRA, LA DUCETTA SI È ACCORTA CHE LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI NON FUNZIONA PIÙ – LONGOBARDI ERA GIÀ FINITO NEL MIRINO DEL “CERCHIO TRAGICO” DELLA SORA GIORGIA DOPO LA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DOVE ERANO STATI DECISIVI I VOTI DEGLI ELETTORI PIÙ GIOVANI PER IL “NO” – ORA LA DUCETTA VUOLE UNA SVOLTA NELLA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO E RICICCIA L’IDEA DI ASSOLDARE COME PORTAVOCE IL DIRETTORE DEL TG1, GIAN MARCO CHIOCCI. PICCOLO PARTICOLARE: CHIOCCI, FIN TROPPO AUTONOMO ED ESPERTO, SAREBBE UN “ACQUISTO” INDIGESTO PER FAZZOLARI E FILINI, IL DUO CHE GESTISCE LA MACCHINA COMUNICATIVA DI FDI – SI VOCIFERA CHE PALAZZO CHIGI PENSI A GINO ZAVALANI, VOLTO DI ESPERIA, PER RILANCIARE I SOCIAL – LA PRECISAZIONE DI ZAVALANI

giorgia meloni antonio tajani maurizio lupi alessandro onorato giuseppe conte matteo renzi roberto vannacci ignazio la russa

DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE AZZOPPI GLI AVVERSARI, A PARTIRE DALL’EMENDAMENTO “AMMAZZA-CESPUGLI” SULLA RACCOLTA DELLE FIRME - IL BLITZ E' UTILE A TAJANI, CESA E LUPI PER FERMARE ONORATO CHE POTREBBE ROSICCHIARE VOTI A FORZA ITALIA, UDC E NOI MODERATI - L'APPOGGIO DI CONTE ALL'ASSESSORE DI ROMA SEMBRA UN "BACIO DELLA MORTE": "PROGETTO CIVICO" STA DIVENTANDO "PROGETTO PEPPINIELLO"? - GLI OCCHI DEGLI ADDETTI AI LAVORI SULLE ELEZIONI SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA PER IL SEGGIO ALLA CAMERA: VUOI VEDERE CHE IL CANDIDATO DI VANNACCI TOGLIERA' VOTI AL CENTRODESTRA E FARA' VINCERE IL PD?

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...