2021divanogiusti1312

IL DIVANO DEI GIUSTI - SU “RAI MOVIE” RITROVATE ALLE 21.10 UNO SPAGHETTI WESTERN CHE ALLORA RIEMPIVA LE SALE, “I QUATTRO DELL’AVE MARIA”, CON BUD E TERENCE, MA ANCHE ELI WALLACH  - TRA I FILM DELLA NOTTE VI SEGNALO OVVIAMENTE LO STRACULTISSIMO “LEONI AL SOLE” DIRETTO DA VITTORIO CAPRIOLI, SCRITTO DA DUDÙ LA CAPRIA ASSIEME A CAPRIOLI E A FRANCA VALERI, E IL SUPERCLASSICO “ANIMAL HOUSE” DI JOHN LANDIS CON JOHN BELUSHI - VIDEO

 

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

indiana jones i predatori dell'arca perduta

E stasera che vediamo? Su Tv8 alle 21, 30 vedo che passa “I predatori dell’Arca perduta” di Steven Spielberg, il primo della serie e forse il più bello, soggetto di George Lucas e Philip Kaufman, sceneggiatura di Lawrence Kasdan con Harrison Ford, Karen Allen, Paul Freeman, Denholm Elliott. Era molto divertente.

 

Lo vidi a Venezia quarant’anni fa, il 6 settembre del 1981, nella sezione di mezzanotte curata da Enzo Ungari in mezzo a una calca terribile.

indiana jones i predatori dell'arca perduta 1

 

A mezzogiorno dava i film introvabili, come “La finestra sul cortile” e “La donna che visse due volte” di Alfred Hitchcock o “Il dominatore di Chicago” di Nicholas Ray, che noi genovesi avevamo visto al Cinema Centrale, la notte le grandi anteprime americane.

 

Eravamo ben coscienti che I predatori sarebbe stato un successo incredibile, vinse anche 5 Oscar, tutti tecnici, anche se venne nominato pure per il Miglior Film, la Miglior Regia, la Miglior Fotografia, meravigliosa, d Douglas Slocombe, e la Miglior Musica, incredibile, di John Williams. Giancarlo Giannini perse il ruolo, che poi andò a Paul Freeman, perché non parlava bene inglese.

 

 

jamie foxx colin farrell miami vice

La versione cinematografica, un po’ tardiva, di “Miami Vice”, pur diretta da Michael Mann, maestro assoluto del poliziesco, con la coppia Colin Farrell - Jamie Foxx e con star del peso di Gong Li, ci lasciò un po’ freddi. Magari andrebbe rivista, Iris alle 21.

 

Piacque molto ai critici e al pubblico italiano il curioso “Noi e la Giulia” diretto e interpretato da Edoardo Leo, Cine 34 alle 21, terzo film da regista, tratto dal bel romanzo d’esordio di Fabio Bartolomei, che cercava di mediare tra la commedia con il piccolo gruppo di amici un po’ falliti al sud e la commedia più giovanile e di ricerca, anche stilistica, alla Smetto quando voglio, dove Leo era appunto protagonista assieme a Stefano Fresi, che ritroviamo puntualmente qui.

 

noi e la giulia 1

La seconda. Ma cercava anche di dare una risposta plausibile alla domanda del cosa fare di fronte alla camorra e alla richiesta di pizzo. Lo fa con un linguaggio da commedia. Affida a Claudio Amendola il ruolo importante del vecchio compagno che non molla, “Ho occupato 32 appartamenti coi compagni del collettivo”.

 

Riprende Stefano Fresi, sorta di fratellone vigliaccone che sviene di fronte alla minima idea di pericolo, incarnazione del precariato italiano. Dalla commedia più tradizionale riprende Luca Argentero come protagonista, o quasi, nel ruolo di Diego, un impiegato grigissimo che si ritrova orfano e in cerca di una identità oltre che di un lavoro.

 

noi e la giulia

 

E la bravissima Anna Foglietta, nel ruolo di Elisa, unica donna del gruppo, incinta e scombinata, anche lei in cerca di una identità e di una famiglia. Per sé si lascia il ruolo più debole, un cialtrone fascistello romano che vive di espedienti nelle tv private che non la smette mai di inventarsi cazzate. E mischia un po’ di temi ripresi qua e là facendone una storia corale di trenta-quarentenni da sempre in cerca di un piano B per schivare la realtà e vivere un mondo parallello.

 

bud spencer terence hill i quattro dell’ave maria

Su Rai Movie ritrovate alle 21, 10 uno spaghetti western che allora riempiva le sale, “I quattro dell’Ave Maria”, diretto da Giuseppe Colizzi con Bud e Terence, ma anche Eli Wallach, Brock Peters, Kevin McCarthy. Colizzi, già assistente di Leone, appassionato del romanzo di Harry Grey, “Mano armata”, che lui passerà a Leone e che diventerà C’era un volta in America, per costruire il suo western parte proprio, senza citarlo, da un episodio importante del romanzo di Grey. Esattamente per la rapina al casinò.

eli wallach i quattro dell’ave maria

 

Non è ancora un film della coppia Bud Spencer-Terence Hill, ma un western-con-il-colpo con quattro protagonisti costruito alla Leone. Eli Wallach ha un ruolo simile a quello del Brutto, anche se ufficialmente fa il greco Cacopulos. Per Bud Spencer, che ha dichiarato che questo è il suo film preferito girato assieme a Terence Hill, “Eli Wallach ne I 4 dell’Ave Maria è quello che mi ha insegnato tutto, da lui ho imparato come da nessun altro”.

 

i quattro dell’ave maria

Intervistato sul set da “Cinema d’oggi”, al 3 giugno 1968, Eli Wallach paragona questo western a Il buono, il brutto, il cattivo. “Per quanta violenza e gusto del sangue c’era in quello, tanta allegria c’è in questo”. Nel ricordo di allora, il film era un po’ lungo, non così divertente e soffriva un po’ di leonismo, cioè voler fare un film epico quando non c’era tanto di epico da raccontare.

 

michelle williams marilyn 2

Remo Capitani ricorda di aver fatto una spettacolare caduta da cavallo, in Spagna e che “Eli Wallach era un professionista serio. Aveva tutto il copione in testa quando arrivava sul set e si incazzava se si cambiava l’ordine delle riprese. Brock Peters era bravissimo. Lo abbiamo girato in Almeria, nel deserto. Quando mi ammazzano stavamo a San José.” 

 

Marcello Gatti lascia il set rifiutandosi di lavorare come direttore della fotografia oltre le dodici ore al giorno per Colizzi che gli sembrava un po’ fuori di testa e faceva orari impossibili. Viene sostituto e si notano le mani diverse.

seduzione pericolosa

 

Su Cielo alle 21, 15 trovate Michelle Williams che fa Marilyn Monroe e Kenneth Branagh che fa Laurence Olivier in “Marilyn” di Simon Curtis. Ci sono anche Emma Watson, Julia Ormond e Eddie Redmayne. L’idea è di ricostruire il set del solo film girato da Marilyn in Inghilterra, “Il principe e la ballerina”.

 

Buon horror di Jaume Balaguerò che vedrei volentieri è “La settima musa” con Elliot Cowan, Ana Ularu, Franka Potente, Christopher Lloyd, Leonor Waitling, Rai 4 alle 21, 20. Tratto da un romanzo del cubano José Carlos Somoza, segue un professore di letteratura reduce dalla morte della fidanzata che inizia a avere incubi che poi si scopriranno realtà…

 

la settima musa 1

 

Sembrerebbe un buon poliziesco “Live! – Corsa contro il tempo” di Steven C. Miller, Italia 1 alle 21, 20, che vede un polizotto, Aaron Eckhart, in cerca di redenzione e alle prese col rapimento della giovane figlia del suo capo. Speriamo la trovi.

 

Torna il vecchio e glorioso Pincipe Valiant dei fumetti di Hal Foster, in “Il mistero del principe Valiant” diretto da Anthony Hickocx con Stephen Moyer, Katherine Heigl, Ron Perlman e Joanna Lumley. Beh, in realtà amerei molto rivedere non questa versione, ma quella di quando eravamo ragazzini della Fox, a colori in Cinemascope, diretta da Henry Hathaway, scritta da Dudley Nichols con Robertg Wagner come Valiant, James Mason come Sir Brack, Janet Leigh e Debra Paget come Aleta e Ilena, ma soprattutto Sterling Hayden, cioè Johnny Guitar, come Sir Gawain…

claudia cardinale nell’anno del signore

 

In seconda serata svegliatevi perché arriva “Una questione privata”, ultimo film firamato dai Taviani, anche se è diretto dal solo Paolo, tratto dal difficile romanzo di Beppe Fenoglio di guerra partigiana, Rai 5 alle 22, 15. “Sparami in testa! Sparami in testa!” urla Luca Marinelli, qui in veste di partigiano, mentre scappa inseguito da un folto gruppo di fascisti.

luca marinelli una questione privata

 

Il film è un vecchio progetto di molti, come ricordava nella sua autobiografia il grande Giulio Questi, che quella guerra partigiana l’aveva davvero fatta e con lo stesso Fenoglio cercò di scrivere una sceneggiatura dal romanzo. Ma la storia del partigiano Milton, Luca Marinelli, sempre bravissimo e sempre con quel qualcosa in più che lo rende una star nel panorama italiano, che vuole salvare la vita al suo amico Giorgio, Lorenzo Richelmy, anche lui molto bravo, catturato dai fascisti, e lo fa cercando di catturare una camicia nera da proporre come scambio di ostaggi, è davvero notevole.

 

fire with fire

 

Anche perché porta con sé una componente romantica e ambigua, visto che Giorgio e Milton sono innamorati della stessa ragazza, Valentina Bellé, che un giorno, a guerra finita, tornerà, e allora dovrà scegliere chi dei due vuole davvero.

 

the aviator

Action con pretese civili è “Fire with Fire” di David Barrett con Josh Duhamel, vigile del fuoco che si ritrova nei guai come testimone di un delitto di un razzista, Bruce Willis è il detcetive che lo convince a testimoniare e a mettersi nei guai, mentre Rosario Dawson è una bella sceriffa che si innamora di lui, Canale 20 alle 23, 20.

il mistero del principe valiant

 

Avrete sicuramente visto “The Aviator” di Martin Scorsese con Leonardo Di Caprio nei panni del miliardario americano Howard Hughes, Cate Blanchett come Katherine Hepburn e Kate Beckinsdale come Ava Gardner, La7 alle 23, 20. Bellissimo film, certo.

 

tutti gli uomini del presidente 2

Da recuperare la commedia pugliese “Il grande botto” di Leone Pompucci con Carlo Buccirosso, Emilio Solfrizzi, Alessandro Di Carlo, col gruppo di amici di Ostuni che vincono 86 miliardi al superenalotto e devono ricuperare la matrice… Come ben saprete “… e poi lo chiamarono il Magnifico” di E.B.Clucher alias Enzo Barboni, malgrado la presenza di Terence Hill, di un sub-Bud come Gregory Walcott, e perfino di Harry Carey Jr non vale i due primi Trinità. La mancanza di Bud si sente, Rai Movie alle 23, 40.

 

john belushi animal house

Ottimo “Spider-Man: Far From Home” di Jon Watts con Tom Holland, Samuel Jackson, Tv8 alle 23, 40. L’ho visto, ma, ahimé, non me lo ricordo per niente. Ricordo bene, invece, il vecchio e glorioso “Tutti gli uomini del presidente” di Alan J. Pakula, maestro del cinema thriller civile, con Robert Redford e Dustin Hoffman nei panni dei due celebri giornalisti americani Bob Woodward e Carl Bernstein del Washington Post che incastrarono il presidente Nixon con lo scandalo Watergate costringendolo alle dimissioni.

 

nick mano fredda

Rete 4 alle 00, 50 tira fuori un buon thriller con Al Pacino e Ellen Barkin, “Seduzione pericolosa”, diretto da Harold Becker. Tra i film della notte vi segnalo ovviamente lo stracultissimo “Leoni al sole” diretto da Vittorio Caprioli, scritto da Dudù La Capria assieme a Caprioli e a Franca Valeri, interpretato dallo stesso Caprioli, Franca Valeri, Philippe Leroy, Enzo Cannavale, storie di napoletani snob in quel di Positano, adorabile, Cine 34 alle 2, 35, il superclassico “Animal House” di John Landis con John Belushi, Tim Matheson, John Vernon e Verna Bloom, Rete 4 alle 3, 15.

miami vice 2

 

Fu un grande successo di pubblico “Nell’anno del Signore”, che lanciò Luigi Magni tra i registi di cassetta, anche se molto del merito, oltre alla sua rilettura della storia romana in chiave di commedia, va al suo incredibile cast, Nino Manfredi nei panni di Pasquino, Alberto Sordi come fratacchione, Claudia Cardinale come Giuditta Di Castro, Ugo Tognazzi come cardinale, Enrico Maria Salerno, Cine 34 alle 4, 20.

 

leoni al sole

La storia, ambientata nella Roma papalina del 1825, gira attorno al cappio che si stringerà al collo di due carbonari, Montanari e Targhini, interpretati da Robert Hossein e Renaud Verley, rei di aver attentato alla vita di Don Filippo Spada. Il popolo e l’anonimo sbeffeggiatore del potere Pasquino, si muovono per salvare la vita ai due carbonari. Non sarà facile. All’epoca fu una rivelazione.

nell’anno del signore 1

 

Tutto si chiude con due capolavori come “Nick mano fredda” di Stuart Rosenberg con Paul Newman galeotto, Iris alle 4, 35, e “Piedone l’africano” di Steno con Bud e Cannavale, Rai Movie alle 5.

live! – corsa contro il tempo anna foglietta noi e la giulia leoni al sole 2spider man far from home il grande botto indiana jones i predatori dell'arca perduta john belushi animal housei quattro dell’ave maria 2leoni al sole e poi lo chiamarono il magnifico la settima musa michelle williams marilyn 1tutti gli uomini del presidente nell’anno del signore 2nell’anno del signore animal house il mistero del principe valiant 2seduzione pericolosa piedone l’africano michelle williams marilyn fire with fire spider man far from home 1una questione privata 2

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…