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IL DIVANO DEI GIUSTI - MI SONO VISTO SU NETFLIX “IL DIVIN CODINO”. CERTO, È UN PO’ RIDUTTIVO E PARECCHIO DA FICTION DI RAI UNO, MA GLI ATTORI FUNZIONANO PERFETTAMENTE E SALVANO LA SITUAZIONE. E QUANTO A MARTUFELLO COME CARLETTO MAZZONE, LA TROVO LA MIGLIORE DELLE SCELTE POSSIBILI – LO SPETTATORE PIÙ SMALIZIATO LO ACCONTENTIAMO CON IL MÉLO SEXY CATANESE DI FERNANDO DI LEO “LA SEDUZIONE”, CHE EBBE MOLTI PROBLEMI DI CENSURA. MA LA VERA SORPRESA VIENE MOLTO TARDI NELLA NOTTE CON IL CANNIBAL MOVIE DI UMBERTO LENZI “MANGIATI VIVI!” – VIDEO

 

 

Marco Giusti per Dagospia

il divin codino 3

 

 

Ieri sera mi sono visto su Netflix “Il divin codino” diretto da Letizia Lamartire e scritto da Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo. Certo, è un po’ riduttivo e parecchio da fiction di Rai Uno, inoltre non molto ricco nelle ricostruzioni, ma riconosco che anche qui, come nella serie dedicata a Totti, “Speravo di morì prima”, gli attori funzionano perfettamente e salvano la situazione. Andrea Arcangeli come Roberto Baggio e Andrea Pennacchi, star di “Propaganda Live”, come suo padre, il burbero Fiorindo sono credibili.

 

judas and the black messiah

E quanto a Martufello come Carletto Mazzone, non solo mi piace, sono sempre stato un fan di Martufello alla faccia di Aldo Grasso, ma la trovo la migliore delle scelte possibili.

 

Anche se Mazzone ha una forza vitale che il troppo ironico Martufello non ha. Pagando cinque euro di noleggio ho visto anche, e ve lo consiglio davvero, “Judas and the Black Messiah” di Shara King, con Daniel Kaluuya e LaKeith Stanfield, forte di ben due premi Oscar più che giusti, a Daniel Kaluuya come attore non protagonista nei panni di Fred Hampton, leader delle Pantere Nero di Chicago che venne giustiziato dall’FBI nel 1969, e alla miglior canzone.

 

 

paola senatore mangiati vivi!

Non è solo uno dei migliori film dell’anno, all’altezza di “Nomadland”, ma forse anche superiore, ma è anche una terribile pagina di storia che in America non si era mai raccontata. Curiosamente il regista ha scelto di non mischiare il coinvolgimento di Hampton nel processo ai Chicago Seven, e infatti nel film sul processo non solo il personaggio di Hampton c’è, ma la sua morte risulta parte integrante della storia.

 

arnold schwarzenegger l’eliminatore

In questo modo, però, riesce a raccontare invece la storia dell’infiltrato nel gruppo, interpretato da LaKeith Stanfield, e la posizione dell’FBI che volle premeditatamente uccidere Hampton. Detto questo, stasera in chiaro su Iris alle 21 avete un film con Arnold Schwarzenegger, “L’eliminatore”, diretto dal modesto Chuck Russell ma scritto dal geniale Walon Green (“Il mucchio selvaggio”, “Sorcerer”), che mi piacerebbe proprio vedere, anche se non ha grande status critico. Con Arnold ci sono anche dei miti come James Coburn e James Caan.

 

 

l’infernale quinlan

In prima serata non mi par di vedere grandi film imperdibili. Si va dal revenge movie “Fuori controllo” di Martin Campbell con Mel Gibson, Ray Winstone, Danny Huston, Rai Movie alle 21, 10, al molto visto “Una notte da leoni” di Todd Phillips con Bradley Cooper e Zach Galifianakis, Italia 1 alle 21, 30, dal deludente “La cura del gorilla” di Carlo A.

 

Sigon con Claudio Bisio, Stefania Rocca e addirittura Ernest Borgnine, Cine 34 alle 22, 50, e ancora ringrazio la produzione per aver riportato a Roma un gigante come lui, alla commedia sentimentale pugliese “Una donna per amico” di Giovanni Veronesi con Fabio De Luigi che fa le faccette, Letitia Casta, attrice terribile ma che riempie lo schermo con un sorriso e le lunghe gambe, Valeria Solarino, Monica Scattini, Cine 34 alle 21.

 

 

franco e ciccio sedotti e bidonati

Come si fa nel cinema italiano il tutto è ambientato in un paesino pugliese di fantasia ricostruito fra Trani e Otranto, anche se non capisci che ci facciano lì un avvocato e attivista ambientalista del nord come Fabio De Luigi, la francese Laetitia Casta con sorella tossica finto toscana Valeria Solarino, il romano Adriano Giannini come uomo della forestale (non si vede un albero…), l’umbra Valentina Lodovini come assistente di De Luigi, la sarda Geppy Cucciari che è finita pure in prigione per la tentata evirazione del marito e la romanissima Virginia Raffaele come bella ragazza che parla tanto rapidamente che non ci si capisce nulla.

 

il divin codino 2

E non sono in vacanza, attenzione. Ai pugliesi, che avranno messo i soldi della Film Commission, vengono riservati i ruoli minori, e sono tutti notevoli, da Rino Diana a Vito Signorile alla anonima e incomprensibile portiera cicciona. Ma più che un film girato in Puglia si ha l’idea di una Puglia invasa da cinematografari.

 

In seconda serata, almeno, ci arriva un bellissimo tardo Polanski, “L’uomo nell’ombra”, Rai Movie alle 23, 10, con Ewan MacGregor che fa il ghost writer per Pierce Brosnan, ma si ficca in cose che non dovrebbe toccare. Ci sono anche Olivia Williams, Kim Cattrall e, soprattutto, il vecchio Eli Wallach. Lo spettatore più smaliziato lo accontentiamo con il mélo sexy catanese di Fernando Di Leo “La seduzione”, Cielo alle 23, 10, con Lisa Gastoni e Jenny Tamburi, madre e figlia, nella focosa Sicilia anni 60, che si contendono il maschio Maurice Ronet.

mel gibson fuori controllo

 

Il film ebbe molti problemi di censura e fu un vero caso a suo tempo. Jenny Tamburi entrò nella produzione all’ultimo momento, in sostituzione di Ornella Muti, per volontà della Gastoni. Lo stesso Di Leo lo ricordava sulle pagine di Nocturno: «Ma non sono pentito della disgrazia che mi successe… Perché sennò era ovvio che la Muti uno se la volesse scopare e non ci sarebbe stata nessuna seduzione da parte della ragazzina al buon Ronet.

sedotti e bidonati 2

 

Quando vide Ornella, la Gastoni ebbe quello che a Roma si dice lo sturbo, mi pregò: ‘Se io devo venire a fare la bella donna e poi arriva questa ragazzetta, ho chiuso…’. Aveva ragione. Anche cinematograficamente. Bisognava prendere una ragazza meno sexy di quanto fosse la Muti, altrimenti Maurice Ronet sarebbe caduto nel peccato senza possibilità di scampo.

 

maurice ronet jenny tamburi la seduzione

Mentre giocate così, con la Tamburi, le scene di seduzione della ragazzina, poco appariscente ma con la forza dell’adolescenza, funzionarono molto meglio».

 

 Jenny Tambury ricordò più tardi, a Nocturno: «Con la Gastoni i rapporti erano tesi, anche perché lo schiaffo che mi diede all’epoca era vero. Il problema credo fosse che Lisa è sempre stata una donna molto bella e non accettava di invecchiare. Mi sono trovata invece molto bene con Maurice Ronet, m’ero presa pure una cottarella per lui».

 

Nella notte arrivano altri capolavori, come “Sedotti e bidonati” di Giorgio Bianchi con Franco e Ciccio, Rete 4 alle 00, 45. L’inizio è clamoroso, coi due cugini siciliani ignorantissimi, Franco e Ciccio, che vendono la loro fattoria per cinquanta milioni di lire perché vogliono aiutare a separarsi due finte gemelle siamesi in modo da sposarle dopo che le ragazze hanno risposto favorevolmente alla loro inserzione sul giornale.

fabio de luigi laetitia casta una donna per amico

 

“Noi siamo rimaste particolarmente colpite dalle vostre facce intelligenti, le vostre fronti spaziosa, i vostri occhi penetranti… ma soprattutto la vostra bellezza mascolina”. Cultissimo. Cine 34 propone alla stessa ora un altro film di coppia di due comici, Luca e Paolo, cioè “Tandem”, diretto da Lucio Pellegrini. Ricordo che non era male.

 

claudio bisio la cura del gorilla

A parte due capolavori che passano nella notte, “Il bandito” girato da Alberto Lattuada nel 1946 con Amedeo Nazzari, Anna Magnani, Carla Del Poggio e fotografato da Aldo Tonti, Rai Uno alle 2, e addirittura “L’infernale Quinlan” di Orson Welles con Charlton Heston, Janet Leigh, Marlene Dietrich, Akim Tamiroff e lo stesso Welles su Irisi all’1, 30, vedo che passano ben tre film anni’70 di Alain Delon su Rai Movie, a cominciare dall’1, 25.

la cura del gorilla

 

Si va dal giallo di Alain Jessua “”Quel giorno il mondo tremerà”, con Jean Yanne, Renato Salvatori, a “Il figlio del gangster” di José Giovanni, sempre Rai Movie alle 3, 30, un noir molto solido, per finire con “Flic Story” di Jacques Deray con Jean-Louis Trintignant, Claudine Auger e ancora Salvatori. Non li vedo da allora, ahimé, ma i noir francesi anni ’60 e ’70 erano grandiosi.

la seduzione

 

Il pubblico più zozzone vorrà sicuramente ripassare le scene di culto di Monica Guerritore in “Sensi” di e con Gabriele Lavia, uno dei loro capolavori erotici-noir, Cine 34. Ma la vera sorpresa viene molto tardo nella notte, cioè alle 5 su Iris, con il cannibal movie di Umberto Lenzi “Mangiati vivi!” con Ivan Rassimov che fa una sorta di santone Jones, Janet Agren bellissima nella giungla che va alla ricerca della sorella scomparsa Paola Senatore, e l’immancabile Me Me Lai.

 

luca e paolo tandem

E’ il secondo dei tre cannibal che girò Lenzi, che non amava affatto parlarne. I film vennero venduti in tutto il mondo. Celebre la scena di Janet Agren nuda tutta dipinta d’oro… Certo, tagliato, senza le famose scene splatter di evirazioni, seni amputati, stupri e banchetti con carne umana, il film perderà il suo perché. Non so cosa abbiano tolto stanotte. Se rimanete svegli fino alle cinque però…  

maurice ronet lea gastoni la seduzione

orson welles l’infernale quinlan

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