2022divano3005

IL DIVANO DEI GIUSTI AVETE GIÀ VISTO LE PRIME DUE PUNTATE DI “OBI WAN KENOBI”? SI PARLA SOLO DI QUESTO SUI SOCIAL. ME LO VEDRÒ UNO DI QUESTI GIORNI, MA SE NE PARLA BENISSIMO. E LE NUOVE PUNTATE DELLA QUARTA STAGIONE DI “STRANGER THINGS”?  È PARTICOLARMENTE INVITANTE ANCHE LA PROGRAMMAZIONE IN CHIARO STASERA IN PRIMA SERATA. SI VA DA UN CAPOLAVORO COME “CASINO” DI MARTIN SCORSESE A UNA BELLA COMMEDIA DI NORA EPHRON, “C’È POSTA PER TE”... - VIDEO

obi wan kenobi serie tv

Marco Giusti per Dagospia

 

Beh? Avete già visto le prime due puntate (su sei) di “Obi Wan Kenobi” dirette da Deborah Chow con Ewan MacGregor, Hayden Christensen su Disney+? Si parla solo di questo sui social, e nemmeno i critici ne hanno viste più di due.

 

Sarà un ritorno triste per Obi Wan Kenobi che dovrà affrontare quello che era il suo pupillo mentre diventa il terribile Darth Vader. Io me lo vedrò uno di questi giorni, ma se ne parla benissimo. E le nuove puntate della quarta stagione di “Stranger Things” su Netflix? Uffa… Ma è particolarmente invitante anche la programmazione in chiaro stasera in prima serata.

martin scorsese robert de niro casino

Si va da un capolavoro come “Casino” di Martin Scorsese con Robert de Niro, Joe Pesci e Sharon Stone, Cielo alle 21, 20, a una bella commedia di Nora Ephron, “C’è post@ per te” con Tom Hanks e Meg Ryan, canale 27 alle 21, 10, che fanno rivivere il vecchio “Scrivimi fermo posta” girato da Ernst Lubitsch nel 1940 con Margaret Sullavan e James Stewart riadattandolo al mondo delle mail e di Internet.

 

Uno dei rari casi dove un remake “moderno” sembrava già “antico”, perché già non era più tempo delle adorabili commedie con Meg Ryan e Tom Hanks… E l’edizione integrale di “L’esorcista” di William Friedkin su Iris alle 21?

 

Esorcista 3

Un film che funziona sempre, anche se non so se nell’edizione integrale ci sia ancora il vecchio doppiaggio con la voce da strega di Laura Betti che doppiava quella sempre da strega della gloriosa Mercedes McCambridge. Grande cast, Ellen Burstyn, Max Von Sydow, Linda Blair, Jason Miller, Lee J. Cobb, Kitty Winn, e grande film. Per non parlare della musica.

will smith independence day

Con questo caldo è ottimo anche un giocattolone come “Independence Day” di Roland Emmerich con Bill Pullman, Jeff Goldblum, Will Smith su Canale 20 alle 21, 05. Il solo western che vedo in prima serata, Rai Movie alle 21, 10, è lo strepitoso “I magnifici sette”, il primo, quello diretto da John Sturges con Yul Brynner tutto vestito di nero, Eli Wallach come il cattivo bandito messicano Calbvera, Charles Bronson, Steve McQueen, James Coburn, Robert Vaughn, Brad Dexter e Horst Buchholz. Da ragazzi lo conoscevamo tutti a mente.

 

I MAGNIFICI SETTE _ VENEZIA 73

Remake ufficiale, cioè con i diritti pagati, de “I sette samurai” di Akira Kurosawa, mentre Leone e i suoi produttori, Papi e Colombo della Jolly Film, si appropriarono di “Yojimbo” per costruire “Per un pugno di dollari” facendo finta di niente, e col successo che fece in tutto il mondo scatenò una guerra legale con la Toho Film che durò anni e finì solo con l’intervento della United Artists. In realtà Leone, e non solo lui, rubò moltissimo al film di Sturges. Wallach interpreta quasi lo stesso personaggio di Calvera in “Il buono, il brutto, il cattivo”, ha perfino la stessa voce italiana, cioè Carletto Romano.

I MAGNIFICI SETTE - 3

 

Per non parlare dell’uso della musica, della costruzione muniziosa di ogni personaggio. Charles Bronson, Steve McQueen e James Coburn diventarono immediatamente delle star e non c’era regista di spaghetti western che non li volesse in un suo film. A cominciare proprio da Leone, che avrebbe voluto Coburn e Bronson al posto di Clint Eastwood. Quando Bronson scoprì quanti soldi prendeva Clint al suo secondo film sembra che ci rimase malissimo…

overdrive

Rai 4 propone alle 21, 20 un fantasy con fantasma ambientato in un ospedale psichiatrico che forse meriterebbe una visione, “Letto numero 6” di Milena Cocozza con Carolina Crescentini, Andrea Lattanzi, Pier Giorgio Bellocchio, Roberto Citran. Italia 1 alle 21, 20 si lancia in un action francese, “Overdrive” di Antonio Negret con Scott Eastwood, figlio di Clint, Freddie Thorp, la bellissima cubana Ana de Armas, Gaia Weiss. Mai visto.

 

Canale 20 alle 21, 35 si butta invece su “E’ già ieri” di Giulio Manfredonia, remake italiano di un celebre film americano, “Ricomincio da capo” con Bill Murray. Qui troviamo al suo posto Antonio Albanese, ma anche Fabio De Luigi, Goya Toledo, Pepón Nieto, Beatriz Rico. Tutto ambientato alle Canarie dove, al posto della marmotta, c’è la cicogna.

una donna per amica 3

Su Cine 34 alle 21 passa invece una commedia di Giovanni Veronesi tutta girata in Puglia, “Una donna per amica” con Fabio De Luigi, Laetitia Casta, Valeria Solarino, la povera Monica Scattini. Si discute nel film se è possibile essere davvero amici tra uomini e donne. Di cosa fare con le forbici al pisello di tuo marito se sostiene che era solo amico di una certa ragazza: “180 punti di sutura sul cazzo”.

 

una donna per amica

Si cerca anche di dare un significato politico al nostro disagio sentimentale: “Questo paese produce ansia sui sentimenti!”. Si scopre che qualche vecchietto centenario non è così simpatico: “Mi sono cacato addosso, testa di cazzo”. Si presenta Valeria Solarino come tossica e tatuata, ma non la si giustifica affatto. Anzi.

 

una donna per amica

E neanche si cerca di redimerla, rimane tossica e perdipiù punk-a-bestia. I limiti del film sono nel dare per scontati i tempi comici, la costruzione del racconto, pensare che bastino quattro faccette di Fabio De Luigi per far ridere, o che il solo fatto di mettere in scena la bellissima Laetitia Casta, terribile attrice anche se, davvero, riempie lo schermo con un sorriso e le lunghe gambe, già funzioni per costruire la storia sentimentale.

laetitia casta una donna per amica

 

Per non parlare del dover ambientare tutto il racconto, che potrebbe vivere ovunque, in un paesino pugliese ricostruito fra Trani e Otranto, anche se non capisci che ci facciano lì un avvocato e attivista ambientalista del nord come Fabio De Luigi, la francese Laetitia Casta con sorella tossica finto toscana Valeria Solarino, il romano Adriano Giannini come uomo della forestale (non si vede un albero…), l’umbra Valentina Lodovini come assistente di De Luigi, la sarda Geppy Cucciari che è finita pure in prigione per la tentata evirazione del marito e la romanissima Virginia Raffaele come bella ragazza che parla tanto rapidamente che non ci si capisce nulla. E non sono in vacanza, attenzione.

la terra dell’abbastanza

In seconda serata trovate su Rai 5 alle 22, 15, il primo film, che per me rimane il migliore, dei fratelli D’Innocenzo, “La terra dell’abbastanza” con Andrea Carpenzano, Matteo Olivetti, Milena Mancini, Max Tortora, Luca Zingaretti. Premiato con una menzione speciale al Festival di Berlino nella sezione Panorama è il film che li lanciò, grazie a un bel po’ di dipendenza garroniana e di ambientazione suburresca. Il genere è appunto un sub Suburra, “Non essere cattivo”, cioè periferia romana violenta, e il tema è l’ascesa criminale di due amici che diventano piccoli gangster per caso, quando mettono sotto uno con la macchina (“Porco… è uscito dar nulla!”) in piena notte.

 

la terra dell’abbastanza 1

Dopo la prima ondata di panico (“avete investito una persona, mica so’ pizza e ficchi!”), siccome si viene a sapere che il morto era un infame ricercato da una banda, il clan dei Vantano, i due, Mirko e Manolo, interpretati da Matteo Olivetti e Andrea Carpenzano, bravissimi e non sono neanche romani, grazie al padre di Manolo, uno strepitoso Max Tortora nel suo primo ruolo drammatico, svoltano (“Na volta tanto un po’ de bucio de culo!”), cioè vengono ripagati della “buona” azione dal capo del clan, un certo Angelo, Luca Zingaretti, e finiscono a fare prima i killer poi i pappa di un gruppo di mignotte minorenni.

 

la terra dell’abbastanza 2

I due ragazzi non hanno nessuna consapevolezza delle loro azioni, come si ripetono anche i criminali che li hanno ingaggiati, sono due cani sciolti, anche se presto si incrinano sia i rapporti fra di loro sia con la famiglia, soprattutto il rapporto di Mirko con la madre, Milena Mancini. Costruito con una regia che mostra il rispetto dovuto ai maestri, Claudio Caligari, Stefano Sollima e soprattutto Matteo Garrone, ma poi prende una sua strada coatto-criminale decisamente personale e moderna, con lunghi piani sequenza sotto il controllo del direttore della fotografia Paolo Carnera, del montaggio perfetto di Marco Spoletini, e della musica minimale di Toni Bruna, il film ha il coraggio di risolvere le morti violenti come fossero in fuori campo, come se non ci interessasse scivolare nella parte più pornografica del genere.

 

la terra dell’abbastanza 3

La macchina da presa infatti è tutta sui volti di Mirko e Manolo, come se quello che è capitato a loro, la “svolta”, “il bucio de culo”, e quello che stanno facendo, le morti su commissioni (“c’è un indultato a Rieti… un ex-pugile…”), le mignotte, facessero parte di un mondo che serve ai registi solo per sviluppare la loro storia.

 

la terra dell’abbastanza

“Ci abbiamo la chimica io e te”, si dicono dopo un’azione orrenda, cercando di ricostrursi il rapporto da ragazzini che avevano prima dell’incidente. Ma è nello scontro con gli adulti che tutto questo scoppia, che i due non ce la fanno a entrare in un mondo che non sanno neanche cosa sia. Da rivedere.

paolo ruffini chiara francini tutto molto bello

Su Cielo alle 22, 45 c’è invece “Tutto molto bello”, opera seconda di Paolino Ruffini, uscito allora con 450 copie e megalancio Medusa, alla faccia degli sbertucciamenti di critici e blogge. Assieme a Ruffini la superstella Frank Matano, e varie star di “Colorado”, Gianluca Fubelli detto Scintilla, Angelo Pintus e Chiara Francini. Il film riprende parecchio “Un giorno da leoni”, anche se si perde un po’ di freschezza giovanilistica e di follia dell’opera prima.

 

tutto molto bello.

Giuseppe e Anna, cioè Paolino e Chiara Francini, bravissima, aspettano un bambino e sono già all’ospedale con i genitori di lei, il coattissimo Marcello di Paolo Calabresi pieno di forfora (“A stronzo! Te sdrumo!”) ruba la scena a tutti ovviamente (“lo chiameremo Gervinho”), quando, complice un altro padre in attesa, Antonio, cioè Frank Matano, i due padri escono dall’ospedale e saranno risucchiati in un vertice di follia che li farà tornare solo la mattina dopo vestiti rispettivamente da Beep Beep e da Heidi.

 

jack nicholson le streghe di eastwick

Ottima la festa dei sosia, con il mio amico Nick Di Gioia come Darth Vader, Salvatore Misticone, Lallo Circosta, e ottima l’apparizione di Pupo. Nella notte avete anche “Le streghe di Eastwick” di George Miller, Iris alle 23, 40, con Jack Nicholson, Michelle Pfeiffer, Cher, Susan Sarandon, Richard Jenkins, assolutamente da registrare, visto che non me lo ricordo affatto, il trashissimo “Vita smeralda” di Jerry Calà, ormai più un documento storico che un film, visto che espone nel 2006 la vita del Billionaire, con Smaila, Briatore, Lele Mora e i suoi ragazzi, Lory Del Santo con le sue battute già da The Lady (“con me gli uomini prima vengono e poi vanno”), le varie Eleonora Pedrobon, Francesca Cavallin, Benedetta Valenzano, Raffaella Zardo, Anna Laura Ribas. Un film pieno di trovate terrificanti e gag sessiste, ("Ma Dio, perchè hai creato gli uomini?".

 

vita smeralda 4

"Perchè i vibratori non hanno il conto in banca"), ma candido nel suo mostrare la realtà delle estati di sedici anni fa. Nonché ultima apparizione del Dogui al cinema e del suo “See You Later”. Imperdibile su Iris alle 2, 05 la commedia musicale giovanilistica anni ’80 “Footloose” diretta dal grande Herbert Ross con Kevin Bacon, Lori Singer, Dianne Wiest, John Lithgow, Chris Penn. Mai più rivista da allora.

 

il pomicione.

Nella notte riemergono le commedie sexy degli anni più bui della pandemia, “Il pomicione” di Roberto Bianchi Montero con Francesco Mulè, Rosalba Neri, Gabriella Lepori, Venantino Venantini, Cine 34 alle 2, 15, “L’amica di mia madre” di Mauro Ivaldi con Carmen Villan, Barbara Bouchet e Robert Cenci, Rete 4 alle 2, 15.

 

carmen villani l'amica di mia madre

Più interessante l’horror irlandese con pandemia del 2017 “The Cured” di David Freyne con Ellen Page prima di diventare Elliott Page, Rai 4 alle 2, 25. E’ un piccolo horror italiano invece “Neverlake” di Riccardi Paoletti con Daisy Keeping, David Brandon, Joy Tanner, Anna Dalton, Rai Due alle 2, 30. Mai sentito.

la presidentessa

 

Cine 34 alle 3, 40 sforna la pochade “La presidentessa” rinvigorita dalle regia di Luciano Salce e dalla presenza di un bel cast, Johnny Dorelli, Mariangela Melato, Vittorio Caprioli, Gianrico Tedeschi, mentre Iris alle 3, 55 si lancia in un raro film di Clare Peploe, la moglie di Bertolucci, “Miss Magic”, con Bridget Fonda, Russell Crowe, Jim Broadbent, D.W. Moffett, ispirato a un racconto di James Hadley Chase. Molto elegante, ricordo con un Russell Crowe che allora era uno sconosciuto.

miss magic

Chiudo su un capolavoro di fantascienza, l’ultraclassico “La cosa da un altro mondo” prodotto e diretto da Howard Hawks, anche se firma il suo montatore Christian Nyby, con Kenneth Tobey e James Arness come la “cosa” Rai Movie alle 5. Non lo vedo da parecchi anni, ma rimane uno dei miei preferiti. Per anni si è discusso chi avesse davvero girato il film. Hawks ha sempre detto di aver solo dato una mano alla regia, supervisionato, anche se la sua presenza sul set era costante. Ma il povero Nyby non ha mai girato un film così in vita sua. John Carpenter ne girerà una grande remake…

l'amica di mia madrel'amica di mia madre 4johnny dorelli mariangela melato la presidentessa mariangela melato johnny dorelli la presidentessa

obi wan kenobi serie tv stranger thingsobi wan kenobi serie tv una donna per amica una donna per amica obi wan kenobi serie tv 9fabio de luigi laetitia casta una donna per amica le streghe di eastwick 1vita smeralda 7vita smeralda 3vita smeralda 1vita smeralda 5le streghe di eastwicktutto molto bello il pomicione tutto molto bello 5tutto molto bello 7 il pomicione tutto molto bello 6una donna per amicatutto molto bello 8tutto molto bellotutto molto bello il cammeo di pupoobi wan kenobi serie tv il cast di stranger thingsstranger thingsscorsese dicaprio e deniro alla presentazione del corto the auditionstranger things look anni 80independence day independence day 1independence day i magnifici setteI MAGNIFICI SETTEI MAGNIFICI SETTE - 1independence day. Esorcista 2TOM HANKS MEG RYAN - C'E' POSTA PER TEEsorcistamartin scorseseobi wan kenobi serie tv

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giovanbattista fazzolari sergio mattarella

DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER MATTARELLA? LE LODI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA PER IL DISCORSO DI FINE ANNO VENGONO INFIOCCHETTATE (“UN GRANDE CHE CI UNIFICA”) DAL “GENIO” DI PALAZZO CHIGI – DAL PREMIERATO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, NON SI CONTANO I MOTIVI DI ASPRO ATTRITO TRA L'ARMATA BRANCA-MELONI E IL COLLE. MA, ALLA FINE, MELONI E FAZZOLARI SI SONO RESI CONTO CHE LA POPOLARITÀ CHE INCONTRA SERGIONE È TALE CHE È MASOCHISTICO SCHIERARSI CONTRO – ESSI’: LA GIORGIA E IL GIOVANBATTISTA SONO SCALTRI NELLA GESTIONE DEL POTERE. QUANDO SI TROVANO DAVANTI A UN OSTACOLO DURO DA SUPERARE, RICORRONO AL SAGGIO DEMOCRISTIANESIMO ANDREOTTIANO: IL NEMICO NON SI COMBATTE MA SI COMPRA O SI SEDUCE...

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…