divano20240302

IL DIVANO DEI GIUSTI – CHE VEDIAMO STASERA IN CHIARO? SU RAI STORIA ALLE 21,10 PASSA UN CAPOLAVORO DEL CINEMA ITALIANO CHE OGNI TANTO ANDREBBE RIVISTO COME “ROMA CITTÀ APERTA” – SU CIELO ALLE 21,15 SIAMO SULL’EROTICO SPINTARELLO CON “MALOMBRA” CON CLAUDIA CAVALCANTI, DI CUI ERO UNA GRANDE FAN – RETE 4 ALLE 23,35 PASSA LO SPETTACOLARE THRILLER DI DAVID FINCHER “ZODIAC”… – VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

roma città aperta

Che vediamo stasera in chiaro? Vi dico solo che su Rai Storia alle 21,10 passa un capolavoro del cinema italiano che ogni tanto andrebbe rivisto come “Roma città aperta” di Roberto Rossellini con Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Vito Annichiarico, Maria Michi, Marcello Pagliero. Come saprete tutti lì nasce il neorealismo, ma nasce anche la commedia all’italiana, perfettamente inserita nella nostra realtà, con la scena della padellata di Aldo Fabrizi.

 

Saprete anche che Fabrizi, una star al varietà come Anna Magnani, venne chiamato da Federico Fellini per convincerlo a fare il prete protagonista, fieramente antifascista. Fabrizi, ricordiamoci che se Roma era liberata, al nord c’era ancora Salò, aveva qualche dubbio. “E se poi quelli ritornano?” disse a Fellini alludendo ai tedeschi.

 

aldo fabrizi roma citta aperta

Iris alle 21 propone un filmone di Ron Howard del 1996, “Ransom – Il riscatto” con Mel Gibson, Rene Russo, Gary Sinise, Brawley Nolte, Delroy Lindo, dove al ricco Mel Gibson, padrone di una società aerea, viene chiesto un riscatto di 2 milioni di dollari se vuole rivedere il figlioletto rapito da una banda di criminali. Buone critiche.

 

Canale 27 alle 21,10 propone il tardo “Scuola di polizia. Missione a Mosca”, diretto da Alan Metter nel 1994 con George Gaynes, Michael Winslow, Leslie Easterbrook, Claire Forlani, Ron Perlman e la partecipazione speciale di Christopher Lee, che aveva interpretato in Italia uno dei primi film prodotti da Paul Maslanski, “Il castello dei morti vivi” di Warren Kiefer. Incredibilmente fu la prima commedia americana girata a Mosca, inoltre proprio mentre crollava il potere di Boris Yeltsin. Sembra che Bubba Smith, che interpretava il personaggio storico della serie, Hightwoer, uscì dal progetto per solidarietà con Marion Ramsey, che non era stata chiamata. Nel finalone del film servivano 250 veri poliziotti russi. Ne vennero 758, perché avevano sentito che ci sarebbe stato un pranzo gratis.

 

roma citta aperta

Rai Movie alle 21,10 propone il primo film prodotto da Nanni Moretti e la prima regia di Carlo Mazzacurati, cioè “Notte italiana” con Mario Adorf, Giulia Boschi, Marco Messeri, Tino Carraro, Roberto Citran. E’ una sorta di social drama ambientato tra Padova e il delta del Po. Tino Carraro sostituì la prima scelta del regista, che era il nostro amico Piero Tortolina, ingegnere padovano, grande cinefilo che aveva fatto da maestro a tutti noi giovani critici. Tortolina girò tutto il film, poi sembra che non funzionasse come attore e le sue scene vennero tutte rigirate con Carraro. Con nostro grande dispiacere.

 

 

ransom il riscatto

Mediaset Italia 2 alle 21,15 presenta l’horror “Il figlio di Chucky” di Don Mancini con Jennifer Tilly, Redman, Hannah Spearritt, John Waters, Keith-Lee Castle. Il figlio di Chucky non è meno aggressivo e rompicojoni del padre. Occhio alla presenza del mitico John Waters nel cast.

 

Su Cielo alle 21,15 siamo sull’erotico spintarello con “Malombra” di Bruno Gaburro con Paola Senatore, Maurice Poli, Claudia Cavalcanti, Maurizio Boni. Ero un grande fan della Cavalcanti. Fu un grande successo la commedia sexy neanche troppo sporcacciona “Cornetti alla crema” di Sergio Martino con Edwige Fenech, Lino Banfi, Gianni Cavina, Marisa Merlini, Milena Vukotic, Cine 34 alle 21,15.

 

malombra

Su Tv2000 alle 21,20 trovate “Lucky, re del deserto”, avventuroso con cavallo in giro per il mondo diretto da Sergei Bodrov (“Mongol”), prodotto da Jean-Jacques Annaud con Chase Moore, Jan Decleir, Arie Verveen, Maria Geelboi. Critiche pessime. Rete 4 alle 21,25 propone il più divertente “Nati con la camicia” comedy spionistica di E. B. Clucher con i nostri amatissimi Bud Spencer, Terence Hill, Buffy Dee, David Huddleston, Faith Minton.

 

Passiamo alla seconda serata con un secondo film di Carlo Mazzacurati su Rai Movie alle 22,45, “La passione” con Silvio Orlando, Cristiana Capotondi, Kasia Smutniak, Stefania Sandrelli, Giuseppe Battiston, e uno spettacolare Corrado Guzzanti, dove un regista italiano magari di talento, ma senza lavoro, accetta di mettere in scena in un paesino della Toscana la passione di Cristo con gente del posto e un terribile attore, Guzzanti, come Gesù Cristo. Faceva ridere.

 

 

malombra

Cine 34 alle 23,10 presenta il non più raro come un tempo “Crema, cioccolato e pa… prika” diretto da Michele Massimo Tarantini con Barbara Bouchet, Renzo Montagnani, Silvia Dionisio, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Giorgio Bracardi, ma soprattutto prodotto da Michele Greco, boss della mafia palermitana per compiacere il figlio, che sognava di fare l’attore. Grande fu lo scandalo quando investigò sul film addirittura il giudice Falcone. Ultimo film di coppia di Franco e Ciccio.

 

Rete 4 alle 23,35 passa lo spettacolare thriller di David Fincher “Zodiac” con Jake Gyllenhaal, Mark Ruffalo, Robert Downey jr., Anthony Edwards, Brian Cox. Allora sembrava lunghissimo, 158’. Cine 34 all’1 propone un'altra commedia sexy, “La poliziotta della squadra del buon costume” di Michele Massimo Tarantini con Edwige Fenech, Alvaro Vitali, Lino Banfi, Sal Borgese, Gianfranco Barra.

 

 

christine hendricks lost river

Iris all’1,45 propone l’opera prima, e ultima, di Ryan Gosling, il pasticciato “Lost River” con Christina Hendricks, Saoirse Ronan, Iain De Caestecker, Matt Smith, Reda Kateb e la mitica Barbara Steele. Rai Tre/Fuori orario presenta alle 2,20 il capolavoro di Sergej Paradzanov “Sayat Nova” o “Il colore del melograno”, un delirio di colori e di poesia, con Sofiko Caureli, Melkop Alekjan, Vilen Galustjan, Onnik Minassian. Sayat Nova è un poeta di corte armeno del XVII secolo che a Tsibilisi si innamora della regina della Georgia. Rischia grosso. Rischiò ancor di più il regista, che finì in carcere accusato di omosessualità e di traffico di opere d’arte. Era una persona meravigliosa e un grande artista.

 

lost river ryan gosling regista

Italia 1 alle 2,40 si butta su “The Disaster Artist” di James Franco con James Franco, Dave Franco, Ari Graynor, Seth Rogen, Alison Brie, Jacki Weaver, sorta di rilettura di un grande film trash, “The Room”, e del suo folle regista e interprete, Tommy Wiseau. misterioso personaggio del cinema americano, che si scoprirà poi essere nato a Poznan in Polonia nel 1955 come Piotr Wieczorkiewicz.

 

“The Room” aveva davvero un culto particolare tra i film più brutti del mondo. E in qualche modo “The Disaster Artist”, con James Franco, oltre che regista, anche attore nei panni del disastrato Tommy Wiseau, affidando a suo fratello Dave Franco il ruolo dell’amico del cuore del regista, l’attore Greg Sestero, nobilita il film precedente e il suo autore esattamente come Tim Burton nobilitò le opere e l’estetica di Ed Wood. Ma quando nobiliti un autore e la sua opera, in qualche modo, togli per sempre a questi film terrificanti, appunto i più brutti del mondo, il valore di guilty pleasures. E anche se non diventano certo dei capolavori, perdono per sempre quella gradazione di stracult immortali, soprattutto perché diventano popolari e riconosciuti a livello mondiale.

 

THE DISASTER ARTIST

Rai Movie alle 2,45 presenta invece l’ottimo “Le vite degli altri” di Florian Henckel von Donnersmarck con Ulrich Mühe, Sebastian Koch, Martina Gedeck, Ulrich Tukur, Thomas Thieme, un film importante dedicato alle spie nella vecchia Berlino Est che passavano anni a spiare i sospettati.

 

Chiudo con uno dei miei maggiori guilty pleasure, “Il mistero di Oberwald”, film sperimentale di Michelangelo Antonioni con Monica Vitti, Franco Branciaroli, Paolo Bonacelli Luigi Diberti, tratto da “L’aquila a due teste” di Jean Cocteau. Monica Vitti non si poteva proprio sentire. Girato in elettronica (si diceva così) per poter giocare sui colori e poi passato in 35 mm, diventava una poltiglia assurda sullo schermo, tipo lo “Yeti” di Parolini.

 

THE DISASTER ARTIST

Le pere, le mele, le foglie, diventano gialle o rosse secondo i mutamenti d’animo di Monica Vitti, già musa e compagna del Maestro. Ottima idea. Peccato che lei non sia una Edwige Feuillère e si esprima ormai in romanesco da partner di Alberto Sordi. Così vengono fuori dei “Sebbbastian!” con tante di quelle B rivolte al povero Branciaroli. A Venezia, dove il film venne presentato, in tanti rimanemmo allibiti e non riuscivano a trattenere le risate rispetto al disastro del film. La chiudo qui.

THE DISASTER ARTIST james franco the disaster artistTHE DISASTER ARTIST

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…