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IL DIVANO DEI GIUSTI/2 – E IN CHIARO CHE VEDIAMO? SU IRIS ALLE 21 MAGARI AVETE VOGLIA DI RIVEDERE UNO DEI PIÙ IMPORTANTI THRILLER DEGLI ANNI ’70, “I TRE GIORNI DEL CONDOR”, CON ROBERT REDFORD, FAYE DUNAWAY, CLIFF ROBERTSON CON UN GATTO NERO IN TESTA – SVEGLIATE I FAN DI EDWIGE FENECH PERCHÉ PASSA ANCORA UNA VOLTA “L’INSEGNANTE VA IN COLLEGIO”, SU CINE 34 ALLE 21 – IN SECONDA SERATA RAI MOVIE PROPONE L’OTTIMO “A.C.A.B. ALL COPS ARE BASTARD” DI STEFANO SOLLIMA. METTERLO IN PRIMA SERATA, NO? – VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

snakes on a plane

E in chiaro che vediamo? Ci sarebbe su Tv2000 alle 20,55 l’ottima commedia francese “Un anno con Godot” di Emmanuel Courcol con Kad Merad, David Ayala, Lamine Cissokho, Sofian Khammes, Pierre Lottin, Wabinlé Nabié, dove un attore non proprio fortunato mette in piedi un laboratorio teatrale per detenuti che dovrebbe portare a uno spettacolo fatto dai carcerati, “Aspettando Godot” di Beckett.

 

Storia già sentita? Ovvio. Perché da questo film, che fu un successo in Francia, ne è stata fatta una versione italiana con Antonio Albanese protagonista. “Grazie ragazzi”, diretto da Riccardo Milani.

 

snakes on a plane 2

Su Iris alle 21 magari avete voglia di rivedere uno dei più importanti thriller degli anni ’70, “I tre giorni del condor” diretto da Sydney Pollack, scritto da James GRady, David Rayfeld, Lorenzo Semple Jr, con Robert Redford, Faye Dunaway, Cliff Robertson con un gatto nero in testa e Max Von Sydow killer terribile, dove Redford, sopravvissuto al massacro di un piccolo gruppo di agenti dei servizi, riesce a venire a capo del perché dell’operazione.

 

A tanti anni di distanza ancora mi dispiace della morte di Tina Chen, che aveva un piccolo ruolo iniziale. Leggo che il primo regista voluto da Dino De Laurentiis, quando protagonista doveva essere Warren Beatty, era Peter Yates. Come Redford prese il posto di Beatty, fu lui a volere il suo regista preferito, cioè Sydney Pollack.

 

monica bellucci per sesso o per amore? 3

Svegliate i fan di Edwige perché vedo che passa ancora una volta “L’insegnante va in collegio” di Mariano Laurenti con Renzo Montagnani, Edwige Fenech, Alvaro Vitali, Lino Banfi, Gianfranco D'Angelo, Cine 34 alle 21. Su Canale 20 alle 21, 05 passa il thrillerone con serpenti “Snakes on a Plane” di David R. Ellis con Samuel L. Jackson, Julianna Margulies, Nathan Phillips, Rachel Blanchard, Flex Alexander. Meglio il titolo del film.

 

Rai Movie alle 21,10 propone un film sulla guerra serbobosniaca, “Behind Enemy Lines”, diretto da John Moore con Owen Wilson, Gene Hackman, Joaquim De Almeida, David Keith. Più un videogame che un film. Dedl resto John Moore veniva dalla regia di videogame. Tra gli ultimi film di Gene Hackman, girato più o meno contemporaneamente ai “Tenenbaums” di Wes Anderson.

 

 

monica bellucci per sesso o per amore? 1

Su Cielo alle 21,15 un vecchio film di Bertrand Blier, “Per sesso o per amore”, con Monica Bellucci, Bernard Campan, Gérard Depardieu, Jean-Pierre Darroussin, dove il vincitore di una lotteria decide di scappare con una bella prostituta di Pigalle, ma il magnaccia li insegue.

 

Italia 1 alle 21,20 propone il kolossal cino-americano “The Great Wall” di Zhang Yimou con Matt Damon, Tian Jing, Pedro Pascal, Willem Dafoe, Hanyu Zhang, Andy Lau, Eddie Peng. Allora, con gli occhialetti 3D e senza grandi aspettative ti divertivi parecchio con questa guerra colossale in una Cina della dinastia Song tra un esercito di mostri verdi cannibali, i taotie, e i valorosi guerrieri cinesi asserragliati sulla Grande Muraglia che cercano che i mostri non la superino e quindi non arrivino alla capitale.

 

matt damon the great wall

In realtà è un fantasy medievale un bel po’ cazzaro, nonché costoso giocattolone di coproduzione cino-americana da 135 milioni di dollari, ma ne ha già incassati 300, è il più ricco film mai girato in Cina. Il progetto è opera del produttore Thomas Tull e dello sceneggiatore Max Brooks, figlio di Mel, già responsabili di World War Z, polpettone fracassone con gli zombie centometristi.

 

Qui al posto degli zombi ci sono i taotie, mostroni verdi che si muovono nello stesso identico modo. Assieme a Brooks, troviamo come coautori del soggetto anche Marshall Herskovitz e Edward Zwick, già responsabili di The Last Samurai. Proprio Zwick doveva essere il primo regista del film, e quando il suo nome è saltato, il tutto è stato affidato alle cure di Zang Yimou che non aveva mai girato prima nella vita un film in inglese.

 

THE GREAT WALL

Il risultato non è esaltante, forse anche per la Babele di lingue che si deve essere creata sul set, sembra ci fossero cento traduttori, ma il film, che soffre soprattutto di una eccessiva compressione temporale, si vedicchia, ha grandi costumi, un bello schermo da fantasy con la fotografia di Zhao Xiaoding. Anche se è stato massacrato dalla critica. “Se questo è il futuro del cinema, che Dio ci salvi”. Ecco.

 

 

Su Rai4 alle 21, 20 un altro kolossal fracassone, magari meno ambizioso, “Hercules – Il guerriero” di Brett Ratner con Dwayne Johnson, Ian McShane, Rufus Sewell, Aksel Hennie, Ingrid Bolsø Berdal. Rai Tre alle 21,20 propone il thriller australiano “Chi è senza peccato - The Dry” di Robert Connolly con Eric Bana, Genevieve O'Reilly, Matt Nable, James Frecheville, Keir O'Donnell. Il sequel, “Force of Nature – The Druy 2” è appena uscito in sala. Magari vi fa piacere saperlo.

 

the great wall 5

Rai Due alle 21,20 passa invece uno degli ultimi film di Pieraccioni, “Il sesso degli angeli” con Leonardo Pieraccioni con Sabrina Ferilli, Marcello Fonte, Massimo Ceccherini, Eva Moore.

 

Passiamo alla seconda serata col divertente “Febbre a 90°” di David Evans, tratto dal fortunato romanzo di Nick Hornby dedicato all’Arsenal e all’amore, con un Colin Firth in gran forma, Ruth Gemmell, Stephen Rea, Mark Strong, Lorraine Ashbourne, La7D alle 22. Da vedere.

 

Da rivedere anche il mitico “La supplente” di Guido Leoni con Carmen Villani, Dayle Haddon, Eligio Zamara, Gisela Hahn, Cine 34 alle 22, 55. Fu la commedia sexy che ci aprì davvero gli occhi su Carmen Villani. Eppure la protagonista doveva essere la bellissima Dayle Haddon.

 

DANNY THE DOG

E’ proprio un simil Dogman questo lontano, ma notevole “Danny The Dog”, prodotto e ideato da Luc Besson, ma diretto da Louis Leterrier con Jet Li cresciuto come un cane da combattimento, Morgan Freeman, Bob Hoskins, Kerry Condon, Vincent Regan, Dylan Brown. Molto violento, ma non male.

 

Rai Movie alle 23 propone l’ottimo “A.C.A.B. All Cops Are Bastard” di Stefano Sollima con Pierfrancesco Favino, Filippo Nigro, Marco Giallini, Andrea Sartoretti. Metterlo in prima serata, no? Vado a recuperare cosa ne scrissi quando uscì.

 

DANNY THE DOG

Quando al termine di un bell’inseguimento notturno parte il primo pugno del Cobra, un grandissimo Pier Francesco Favino, per colpire il rumeno che lo ha messo sotto in macchina mentre lui girava come un pazzo in moto fischiettando “Celerino figlio di puttana”, e arrivano i titoli di testa sulla musica di “Seven Nation Army” dei White Stripes, abbiamo capito che questo “Acab” di Stefano Sollima, opera prima del figlio di Sergio Sollima, il regista di “La resa dei conti”, “Faccia a faccia”, “Revolver”, “Sandokan”, la sua partita l’ha gia’ vinta.

 

 

Magari non tutto il film è al livello della sua parte iniziale, un quadro violento, veloce, girato e montato benissimo della vita e delle azioni di un gruppo di celerini della Squadra Mobile romana, interpretato da un gruppo di attori fantastici capitanati da Favino e Marco Giallini. Ma che film che era…

 

domenico diele in acab

Devo dire che “Ecstasy” di Luca Ronchi con Moana Pozzi, Carrie Janisse, Virna Anderson, Rocco Siffredi, Elisabetta Lupetti, Cielo alle 23, 15, è un ritratto davvero fedele della scena della Roma pippata anni ’80 e della scena dell’hard del tempo. Si capisce molto più qui che in “Supersex” di cosa stiamo parlando. Non a caso c’è anche Rocco. Imperdibile. Luca Ronchi era allora assistente di Mario Schifano. Tutto girato nei veri posti delle notti romane.

 

Su Italia 1 alle 23,20 è piuttosto divertente “Sherlock Holmes: Gioco d’ombre” di Guy Ritchie con Robert Downey jr., Jude Law, Noomi Rapace, Rachel McAdams, Kelly Reilly, Jared Harris. Devo dire che Jared Harris, che qui fa il fratello del detective, sarebbe stato un grande Sherlock Holmes.

 

Su Iris alle 23,30 trovate il bellissimo tardo noir di Sidney Lumet, “Onora il padre e la madre” con Con Philip Seymour Hoffman, Ethan Hawke, Marisa Tomei, Albert Finney, Rosemary Harris. Incredibile la scena di sesso tra Hoffman e la Tomei. Quando due grandi attori fanno la differenza.

 

la rivincita delle sfigate 3

Cine 34 alle 0,40 propone “Ricchi, ricchissimi… praticamente in mutande” di Sergio Martino con Pippo Franco, Lino Banfi, Renato Pozzetto, Edwige Fenech, Janet Agren, Daniele Formica. Molto visto. Molto carino l’horror con uno zombie e esseri che portano al contagio “Dimensione terrore” di retto nel 1986 da Fred Dekker con Jason Lively, Steve Marshall, Jill Whitlow, Tom Atkins, Wally Taylor, Bruce Solomon, Rai Movie all’1.

 

la rivincita delle sfigate 2

Fuori Orario/Rai Tre presenta all’1,45 “Siamo qui per provare” di Grazia De Lazzaris e Jacopo Quadri, film sulle prove teatrali di uno spettacolo di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini. Su Rete 4 alle 2,40 il raro western “Bastardo, vamos a matar” di Gino Mangini con George Eastman, Lincoln Tate, Thomas Rudy, José Manuel Martín. Film Frankenstein, iniziato con un altro cast e un altro regista, cioè Sergio Garrone, e poi ripreso e terminato da Gino Mangini.

 

la rivincita delle sfigate 1

In origine si chiamava infatti “Sporchi dollari” e vedeva la sceneggiatura di Garrone e Manuel Martínez Remis, la fotografia di Pablo Ripoll. Probabilmente c’era anche una coproduzione spagnola. Gli attori erano Peter Martell, William Berger, Diana Lorys, Cris Huerta, Fabian Conde. Spiegava lo stesso Garrone, scomparso un anno fa: “Avevamo montato questo film e dovevamo girarlo in Spagna.

 

La distribuzione era della PAC. Poi, dopo la prima settimana di lavorazione in Spagna non arrivano i soldi e siamo rientrati a Roma. È stato completato con altri attori, mi sembra che il protagonista fosse George Eastman, e anche con un altro regista, visto che lo terminò Gino Mangini”. Quindi Bastardo, vamos a morir dovrebbe essere la nuova versione di “Sporchi dollari”. Dovrebbe, perché, anche se Garrone firma soggetto e sceneggiatura, cosa che conferma la sua tesi, è un po’ strano che non troviamo nessuno degli attori del suo film in quello di Mangini.

 

barbara bouchet le caldi notti di don giovanni

È molto probabile, però, che abbia ragione Garrone. Remo Capitani ricorda bene di aver girato solo con Gino Mangini, che in origine si chiamava “Chaco” e che il film aveva delle scene anche in Spagna. “Mangini era il cognato di Colizzi, e avrebbe fatto di più se non avesse avuto il carattere che aveva. Era, diciamo, un po’ nervoso. Il produttore era l’uomo di Antonella Steni, e infatti lei nel film ha una parte, un certo Galassi. Era pure il distributore. Tra i protagonisti c’era Gigi Montefiori. Nel cinema avrebbe meritato molto, ma molto di più, con la sua figura, la sua parlantina. Inoltre era atletico, faceva di tutto senza preoccuparsi troppo. Certi attori si preoccupavano sempre di non prendere botte sulla faccia”.

 

rachel mcadams sherlock holmes gioco di ombre

Montefiori del film ricorda poco e niente. “Il mio personaggio”, dice, “era un messicano alla Tepepa, un cazzarone. E c’era Antonella Steni che voleva farsi sposare da lui. Lo abbiamo girato in Spagna. Mangini era un folle, sempre esagitato, su di giri, sembrava che stessimo a fa’ Dostojeski. Non era tutto a posto”. Il coprotagonista, Lincoln Tate, secondo Capitani era un bravo professionista, “ma non aveva chi gli dirigeva il polso. Il suo handicap era la miopia. Come Bud Spencer, stava sempre con gli occhi un po’ chiusi”.

 

Su Rai Movie alle 2, 40 passa “La rivincita delle sfigate” di Olivia Wilde con Kaitlyn Dever, Beanie Feldstein, Jessica Williams, Jason Sudeikis, Will Forte. Rete 4 alle 4, 15 passa “Le caldi notti di Don Giovanni”, erotico diretto da Alfonso Brescia con Robert Hoffmann, Barbara Bouchet, Ira von Fürstenberg, Annabella Incontrera, così così.

 

Si legge nei flani che “per la straordinaria bellezza di queste attrici e per stupendi e spettacolari scenari è stata concessa la proiezione di questo film in edizione assolutamente integrale ma con il divieto ai minori di 18 anni”.

 

jude law, robert downey jr sherlock holmes gioco di ombre

Chiudo con uno dei primi capolavori di Alberto Sordi, “Mamma mia, che impressione!”, firmato da Roberto Savarese, ma diretto in realtà da Vittorio De Sica, che risulta cosceneggiatore assieme a Zavattini, con Giovanna Pala, Luigi Pavese, Carlo Delle Piane, Vinicio Sofia, Riccardo Bertazzolo, Marco Tulli e Vittorio De Sica, Rai Movie alle 5. Ci sono titti tormentoni radiofonici del primo Sordi, come “signorina Margheritaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa”

noomi rapace robert downey jr sherlock holmes gioco di ombre sherlock holmes gioco di ombre

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