2020divanogiusti0412

IL DIVANO DEI GIUSTI – STASERA CINE 34, NE SENTIVAMO LA MANCANZA, DEDICA TUTTA LA SERATA A EDWIGE FENECH CON UNA TRILOGIA DI COMMEDIE SEXY MOLTO VISTE MA SEMPRE GRADEVOLI: “IL VIZIO DI FAMIGLIA”, “LA MOGLIE VERGINE”, “PECCATI IN FAMIGLIA” - TRE TITOLI DOVE DOMINA UN RENZO MONTAGNANI ARRAPATISSIMO, BATTEZZATO DA EDWIGE COME IL MAIORCA DELLA SCOPATA, ANCHE IN VESTE FINTO GAY, SI DICHIARA ANZI “PEDERASTA LESBICO, UNA NUOVA CATEGORIA” – VIDEO + FOTOGALLERY PICCANTINA

 

 

 

Gary Oldman - Mank

Marco Giusti per Dagospia

 

Oggi 5 dicembre, giorno del novantesimo compleanno di Jean-Luc Godard, tanti auguri!, credo che mi vedrò “Mank” di David Fincher, che sarà tutto tranne che un film godardiano, lo so già, ma soddisferà il desiderio mio e di tanti altri di buttarmi in qualcosa che mi ricordi un po’ il cinema che ho amato.

 

lorenzo richelmy anna foglietta il talento del calabrone

Certo, potrei anche aspettare le 4, 30 stanotte per rivedermi addirittura su Rete 4 “Fino all’ultimo respiro”, celebre opera prima di Godard con Jean-Paul Belmondo e Jean Seberg, ma è un po’ tardino.

 

Ieri, per disperazione, dopo aver navigato nella quinta stagione di “Game of Thrones”, mi sono imbattuto poi su Amazon ne “Il talento del calabrone” di tal Giacomo Cimini con Lorenzo Richelmy e Sergio Castellitto, una sorta di film costruito alla “In linea con l’assassino”.

 

 

 

 

fino all’ultimo respiro

Ricordate il vecchio film di Joel Schumacher con Colin Farrell ideato dal geniale maestro del basso costo Larry Cohen? Uno sta al telefono, un pazzo chiama. Uno scherzo? Per nulla. Poi, piano piano le cose si capiscono e si fanno pericolose. Il produttore spende poco e lo spettatore ci casca preso dal meccanismo di suspence.

 

sergio castellitto il talento del calabrone

In questo caso Sergio Castellitto chiama al telefono nella notte alla milanese Radio 105 dove risponde in diretta live un giovane dj di successo, Lorenzo Richelmy, dicendo che si vuole suicidare. Ma è una trappola che svelerà tutta una serie di vendette e di possibili pericoli. Interviene anche Anna Foglietta come poliziotta sexy armatissima. Non so se ci sia di mezzo la Film Commission Lombardia leghista. Comunque. Attori bravi, meccanismo un po’ copiato da Larry Cohen ma funzionante, alla fine me lo stavo a vedere…

 

la moglie vergine1

Stasera Cine 34, ne sentivamo la mancanza, dedica tutta la serata a Edwige Fenech con una trilogia di commedie sexy molto viste in questi mesi di quarantene e lockdown, ma sempre gradevoli. Si parte con “Il vizio di famiglia” di Mariano Laurenti alle 21, seguito alle 22, 55 da “La moglie vergine” di Marino Girolami e alle 00, 35 da “Peccati in famiglia” di Bruno Gaburro.

 

la moglie vergine 2

Sono tre titoli importanti della commedia sexy, tutti costruiti sui peccati di famiglia dove domina un Renzo Montagnani arrapatissimo, battezzato da Edwige come il Maiorca della scopata, anche in veste finto gay, si dichiara anzi “pederasta lesbico, una nuova categoria”.

 

E’ incredibile la scena in piscina nel “Vizio di famiglia” con Montagnani che si ferma per guardare il nudo di Edwige commentando con una marea di Ohiohiohi. “Nel Vizio di famiglia”, raccontava il vecchio Laurenti, “ci inventammo quello che spiava la Fenech e la fotografava mentre lei prendeva il sole; era una cosa vecchia ma girata in maniera particolare: bisognava sempre coinvolgere il pubblico. Erano anche stratagemmi per mostrare ma senza incappare nella censura”.

 

il vizio di famiglia 2

Non è male neanche “La moglie vergine” di Marino Girolami che si firma Franco Martinelli. Celebre la battuta del sempre arrapato Montagnani: “Sarò un ipersensibile, ma quando vedo un culo mi sento male!”. E’ lui che spinge il nipote Ray Lovelock, giovane marito impotente di Edwige Fenech sulla buona strada.

 

Per l’occasione Enzo Jannacci e Beppe Viola riscrivono tutti i dialoghi in lombardo. Del resto tutto il film è girato in Lombardia, fra Iseo, Brescia e Sarmico, Bergamo. In “peccati in famiglia” di Bruno Gaburro, è Renzo Montagnani che si sente impotente perché ha fatto cilecca sia con la moglie Juliette Mayniel che con l’amante. Provvederà il nipotino meridionale Michele Placido a farsele tutte nel solito nord degli industrialotti. 

 

il vizio di famiglia 11

 

Il film incassò al tempo un miliardo e mezzo di vecchie lire e lanciò definitivamente Renzo Montagnani nella commedia sexy. “Io ci andavo dai produttori. ‘Guardate che me la cavo’, dicevo. E quelli sempre a rispondere che sì, vedremo, magari domani, terremo presente… Finché non mi offrono Peccati in famiglia, roba anche di sesso, di natiche, di glutei… Roba di moda. Beh, avevo bisogno di soldi e dissi ‘sissignore’. Il film incassò due miliardi e mezzo. E lì tutti a muoversi in branco… Ero… come la Madonna del Rosario, tutti da me a piatire… ‘Io ti do tot, Renzino… E io di più… E io il doppio,’ Mica mi volevano per la mia bravura scoperta, naturalmente. Mi volevano perché ero un bene di consumo. Come l’Omo, il Palmolive, l’Olà, il Pepsodent”.

clate blanchett in carol

 

Nella seconda serata vedo che fanno film meno sporcaccioni, come, su Rai Movie alle 23, 15. il bellissimo mélo di Todd Haynes “Carol” con Cate Blanchett e Rooney Mara innamorate nell’America ancora bigotta di fine anni ’50. O il western con indiani e nordisti “Doringo!” di Arnold Laven con Tom Tryon, Senta Berger, Harve Presnell, James Caan.

 

doringo!1

Un film scritto e iniziato da Sam Peckinpah, che venne poi cacciato dalla produzione e affidato al modestissimo Arnold Laven, ma che ha ancora qualcosa di notevole. Come la fotografia incredibile di James Wong Howe, la musica del nostro Riz Ortolani. I due protagonisti maschili, però, sono sbagliatissimi.

 

 

 

 

maps to the stars 1

Peckinpah subito dopo diresse il più celebre “Sierra Charriba” con Charlton Heston, Richard Harris e Senta Berger, che ebbe enormi problemi di lavorazione, venne chiuso prima del previsto, eliminando scene che per Peckinpah erano fondamentali, e venne infine montato dalla produzione. Ma anche così ricordo che da ragazzino “Sierra Charriba” mi fece impazzire, a differenza di “Doringo!” che era molto più monco e, soprattutto, non aveva né Charlton Heston né Richard Harris né James Coburn. Anche se in tutti e due c’era Senta Berger.

 

julie andrews marcello mastroianni cin cin

 

 

Nella notte vedo che non c’è praticamente nulla, a parte un ottimo Cronenberg che trasuda cattiveria su Hollywood, “Maps to the Stars”, Rai Movie all’1,20, con Mia Wasikowska, Robert Pattinson e Juliane Moore, un famoso mélo di Ang Lee che mi piacerebbe rivedere, “Tempesta di ghiaccio”, Iris all’1, 35, con Kevin Kline, Toby Maguire, Sigourney Weaver, Joan Allen, un Samperi troppo moderno, il giovanilistico “Vai alla grande” con Massimo Ciavarro e Lara Wendel, Cine 34 alle 2, 15.

 

 

posh il film

 

Alle 3 e 40 Rai Tre lancia un grande film di zombie come “Ho camminato con uno zombie” di Jacques Tourneur, prodotto da Val Lewton per la RKO. Rai Movie alle 3, 15 presenta invece il film chiave per capire l’orrore dell’Inghilterra machista e capitalista di Boris Johnson, “Posh”, diretto da Lore Scherfig con Max Irons, Sam Claflin e Natalie Dormer. La festa di un gruppo di orrendi ragazzi londinesi che diventeranno presto la nuova classe dirigente.

ho camminato con uno zombie

 

Dovevate metterlo a un’ora migliore, però. E’ un film più importante di quel che sembra. Si chiude alle 5, 50 su Cine 34 con un raro “Cin Cin” diretto da Gene Saks nel 1991 con Marcello Mastroianni e Julie Andrews e, ovviamente, con il novantenne Godard di “Fino all’ultimo respiro”. Titolo rischioso in tempo di covid.

vai alla grande 1 posh filmposh posh film Mank poshpeccati in famiglia clate blanchett in carol 1anna foglietta il talento del calabronerenzo montagnani peccati in famiglia fino all’ultimo respiro il vizio di famiglia 10fino all’ultimo respiromaps to the starsjean seberg fino all’ultimo respiro il vizio di famiglia 7la moglie vergine 1mia wasikowska maps to the stars vai alla grande ho camminato con uno zombie 1sierra charribacin cin il vizio di famiglia 9jean seberg jean paul belmondo fino all’ultimo respiro il talento del calabronepeccati in famiglia doringo!fino all’ultimo respiro

Ultimi Dagoreport

trump susie wiles hegseth

DAGOREPORT – TRUMP È IMBALLATO E IMBAMBOLATO MA UN ANIMALE FERITO È ANCORA PIÙ PERICOLOSO. LA SCONFITTA ALLE MIDTERM ALTERA ANCORA DI PIÙ IL DECLINO COGNITIVO DEL TYCOON, E TUTTI, COMPRESO PUTIN, SI CHIEDONO: CHE SI INVENTERÀ QUEL PAZZO SCATENATO? – SOLO, ISOLATO, INCAZZATO, TRUMP È ALLA RICERCA DI UN CAPRONE ESPIATORIO. l’INDIZIATO NUMERO UNO (NONOSTANTE LE SMENTITE), È IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH. A VOLER CACCIARE IL BELLIMBUSTO EX ANCHORMAN DI “FOX NEWS” È SOPRATTUTTO LA CAPA DI GABINETTO DELLA CASA BIANCA, SUSIE WILES. LA NOTIZIA PIÙ CLAMOROSA È CHE È UN REPUBBLICANO, THOMAS MASSIE, A VOLER PRESENTARE L’IMPEACHMENT PER HEGSETH, LA PROSSIMA SETTIMANA ALLA CAMERA…

schlein conte boschi renzi

DAGOREPORT - PER IL CAMPO LARGO C’E’ UNA STRADA TRA…I BOSCHI - AL TEATRO BRANCACCIO, INSIEME A SCHLEIN, CONTE, BONELLI E FRATOIANNI, C'ERA MARIA ELENA BOSCHI - PER NON PERDERE IL 2% DEI VOTI DI ITALIA VIVA SENZA FAR INCAZZARE GLI ELETTORI DEL M5S, SI PROVA A "NASCONDERE" RENZI - BOSCHI E CONTE, CHE SI SONO TROVATI D’ACCORDO SUL “NO” ALLA PATRIMONIALE, SI CONOSCONO DA MOLTI ANNI - DOMANI AL TAVOLO PER IL PROGRAMMA CI SARANNO GLI ALTRI CESPUGLI DI CENTRO - LE TANTO TEMUTE PRIMARIE SI FARANNO DAVVERO? BALLA ANCORA L'IPOTESI FEDERATORE...

renzo ulivieri

DAGOREPORT - AIAC, CHE MALE PER ULIVIERI! NELLA BATTAGLIA MALAGÒ-GALLIANI PER LA GUIDA DELLA FIGC, SCOPPIA UN BUBBONE NELL’ASSOALLENATORI, GUIDATA DA 20 ANNI DALL'85ENNE “COMPAGNO” ULIVIERI: DOPO 20 ANNI DI PUGNO DI FERRO STALINIANO ALL'AIAC, IL "MATUSA" DELLA PANCHINA E' DIVENTATO SPONSOR DEL FORZISTA GALLIANI – IL CASO LOZZI, OPPOSITORE DI ULIVIERI, E IL COMMISSARIAMENTO DEL GRUPPO REGIONALE DEL LAZIO (SCONFESSATO DA UNA SENTENZA DEL TRIBUNALE) PONGONO QUESTIONI DI TRASPARENZA E SULLA GESTIONE DEL DISSENSO INTERNO - COME PUÒ LA FIGC ACCETTARE UNA SIMILE SITUAZIONE?

ssica serfaty benedetta frucci leonardo maria del vecchio quotidiano nazionale

FLASH! - A "QN" SERVONO PIU' DESKISTI E MENO BELLE PENNE – CHE CI FACEVA L’EX DI LEONARDINO DEL VECCHIO, LA BONISSIMA MODELLA JESSICA SERFATY, CHE HA ACCUSATO "LENNY" DI VIOLENZE (POI RITRATTATE) E DI UNA CAMPAGNA D’ODIO E DISCREDITO ONLINE, ALLA PRESENTAZIONE DEL “QN”, ALLA GNAM DI ROMA? E INFATTI NON C'ERA: L'HANNO VISTA SOLO GLI INCAUTI REDATTORI DEL "QUOTIDIANO NAZIONALE" - NELLA PAGINA DEDICATA ALL'EVENTO, SPUNTA UN LAPSUS FREUDIANO: IN UNA DIDASCALIA, SPUNTA IL NOME DELLA SERFATY, MA NELLA FOTO C'È BENEDETTA FRUCCI, LA GIOVANE ARETINA PORTAVOCE DI MATTEO RENZI (ANCHE LEI DI BELLA PRESENZA) - È SOLO UNO DEI "REFUSI" SULL'EDIZIONE DI OGGI: NELLA DOPPIA PAGINA DEL CARTACEO SULL'EVENTO DI PRESENTAZIONE ALLA GNAM TUTTE LE IMMAGINI ERANO FUORI FUOCO, TRANNE QUELLE CON DEL VECCHIO, ORFEO, MELONI E PIANTEDOSI - UN BEL PROBLEMA DI STAMPA, DOPO DUE MESI DI PREPARAZIONE. EVIDENTEMENTE C'È ANCORA TANTO DA LAVORARE...

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…