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IL DIVANO DEI GIUSTI – RAI MOVIE LANCIA ANCORA UNA VOLTA “W LA FOCA” DI NANDO CICERO CON LORY DEL SANTO, BOMBOLO E IL VECCHIO RICCARDO BILLI CHE METTE DUE DITA PROPRIO NELLA FOCA DI LORY E SI SENTE IL FISCHIO. MA STASERA, ANZI STANOTTE, MI GUARDEREI “ACCADDE AL PENITENZIARIO” DI GIORGIO BIANCHI CON MEGA CAST  –  SU “IRIS” C'È “SAI COSA FACEVA STALIN ALLE DONNE?”, CON SILVIA MONTI NUDISSIMA, NON ANCORA SIGNORA DE BENEDETTI - VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

accadde al penitenziario 2

Che vediamo oggi? Fa caldo, eh…  Stasera, anzi stanotte, mi guarderei “Accadde al penitenziario” di Giorgio Bianchi su La7 alle 23, 40, con mega cast: Aldo Fabrizi come capo del penitenziario, Alberto Sordi, Walter Chiari, Peppino, Mara Berni e, soprattutto, Riccardo Billi e Mario Riva, celebre coppia del varietà che i veri fan del cinema italiano non possono non amare.

 

Giocano a carte nella loro cella e contano i numeri della scopetta “”Dammi un po’ na carta?” fa Riva. Billi gliela dà e Riva: “Allora faccio carta, denari, settebello… “ “No, il settebello è mio”, lo interrompe Billi. “Chi l’ha detto? Non è bello ciò che è bello, è bello ciò che piace. A me me piace il sette di bastoni e lo battezzo settebello… quindi… settebello e primiera!”.

 

finche' c’e' guerra c’e' speranza

Il modello Billi e Riva è in pratica il modello base della politica italiana, vedi i recenti casi Fontana-Casalino… e Riva. Nun è bello ciò che è bello è bello ciò che piace… Il film serio e davvero attuale della notte, però, Rai Tre alle 00, 10, è “L’ordine delle cose” di Andrea Segre con Paolo Pierobon, Fabrizio Ferracane e Giuseppe Battiston sul caso Libia-governo italiano.

 

l’ordine delle cose 1

Come l’Alberto Sordi di “Finché c’è guerra c’è speranza”, che vende armi italiani in Africa, anche il dottor Ranieri di Paolo Pierobon, che tratta per conto del nostro governo con corrotti libici in quel di Tripoli il flusso dei migranti, cercando di intercettarli prima che sbarchino e di rimandarli nei cosiddetti campi di accoglienza che sembrano invece dei campi di prigionia, sa perfettamente come va il mondo.

 

 

agenzia riccardo finzi, detective

Sa che per mantenere appunto “L’ordine delle cose”, come da titolo, è meglio che la sua famiglia in quel di Padova nulla sappia né dei suoi tormenti umanitari né dei suoi traffici pieni di compromessi con criminali e corrotti compiuti per il bene del paese. Solo in questo modo potrà proseguire come se niente fosse nella comodità della vita quotidiana.

 

Del resto gli ordini dei suoi superiori, sottosegretario e ministro, vanno nella direzione risaputa di vedere rapidamente dei risultati, cioè la diminuzione di sbarchi per doveri elettorali. Cine 34 stasera presenta un bel trisi verdoniano, “C’era un cinese in coma” alle 21, 10, seguito da “Ma che colpa abbiamo noi” e dal mitico “Zora la vampira” dei Manetti bros all’1, 30, dove Carlo Verdone è produttore e attore nel ruolo di un poliziotto violento che ha come assistente Sandro Ghiani.

c’era un cinese in coma

 

Protagonisti sono Micaela Ramazzotti come Zora coatta, G-Max e Chef Ragoo come b-boys romani, Toni Bertorelli come Vampiro, Lele Vannoli come Igor e un bel cammeo di Valerio Mastandrea in pugliese. Allora fu un disastro. Doveva essere il primo grande film di genere post-genere del millennio, e invece venne rifiutato a Venezia da Barbera (magari fece bene, però…) e, soprattutto, rifiutato dal pubblico che non lo capì.

 

 

zora la vampira 1

Del resto i Manetti, grandissimi come registi di videoclip, non avevano ancora i tempi giusti per il cinema e Verdone non riuscì a dar loro un ordine volendo, anche giustamente, lasciarli liberi. Eppure la Ramazzotti diventerà una star qualche anno dopo e i Manetti sono oggi quello che avremmo sperato potessero diventare già una ventina d’anni fa.

 

sodoma e gomorra 1

In prima serata, stasera, vedo che c’è l’immancabile Carlo Vanzina, “Piccolo grande amore” su La5 alle 21, 10, con Barbara Snellenburg, Raoul Bova e due attori di gran classe come David Warner e Susannah York, il mitico “Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa”, La 7 alle 21, 15, miglior film di Ettore Scola, per me, con Alberto Sordi meraviglioso, Bernard Blier doppiato in marchigiano da Max Turilli, Nino Manfredi.

zora la vampira

 

Lo conosciamo a mente. Più raro il trashone horror “Monster Shark Attack” di Christopher Ray, Cielo alle 21, 20, anche se il vero titolo suona “2-Headed Shark Attack”, cioè trattasi di squalo mostro con due teste. Su Rete 4 inizia una seratona Gabriele Salvatores, con “Mediterraneo” alle 21, 25, perché poi alle 22, 45 inizia il divertente “Happy Family” con Fabio De Luigi, Margehrita Buy, Fabrizio Bentivoglio, ottimo esempio di nuova commedia poco italiana e molto lombarda.

 

il mucchio selvaggio 1

E chiude la nottata Salvatores l’ottimo “Turné” con Diego Abatantuono e Fabrizio Bentivoglio, che fu il primo film di un nuovo genere molto interno al mondo del cinema italiano fatto di attori e dei loro tic. I fan di Pozzetto troveranno alle 00, 25 su Rai Movie “Agenzia Riccardo Finzi, detective” di Bruno Corbucci con Enzo  Cannavale, Simona Mariani e, se non sbaglio, Lory Del Santo, che ricordo carino ma poco adatto alla vena romana di Corbucci.

 

riusciranno i nostri eroi

Per chi vuole un capolavoro, all’1,25 su Iris parte il mio film preferito di sempre o quasi, “Il mucchio selvaggio” di Sam Peckinpah con William Holden, Ernest Borgnine, Ben Johnson e Warren Oates inseguiti da uno svogliato Robert Ryan.

 

Non riesco mai a non vederlo se me lo trovo in tv… Rai Movie alle 2 in punta lancia ancora una volta “W la foca” di Nando Cicero con Lory Del Santo, Bombolo e il vecchio Riccardo Billi che mette due dita proprio nella foca di Lory e si sente il fischio… Dovrebbero ringraziarmi, qualche volta, per aver sdoganato questo capolavoro nella Venezia di Muller… Attenti che alla 5 di notte, lo so che dormite però…, ci sono ben due film imperdibili.

 

 

helmut berger silvia monti lo sai cosa faceva stalin alle donne?

“Sodoma e Gomorra” di Robert Aldrich con Stewart Granger su Rai Movie, il film per cui la Titanus di Goffredo Lombardo rischiò di fallire e su Iris “Sai cosa faceva Stalin alle donne?” di Maurizio Liverani con Helmut Berger, che venne regalato a Liverani dallo stesso Luchino come gesto di carineria nei suoi confronti dopo aver letto la sceneggiatura, Silvia Monti bellissima e nudissima non ancora signora De Benedetti (era favolosa…), imposta da Rizzoli, la meravigliosa Margaret Lee e Benedetto Benedetti, giornalista baffuto dell’Unità, non attore, che qui fa l’uomo di cinema ultracomunista alla Kim Arcalli e un po’ ottuso.

 

Il film è una parodia bizzarra del cinema comunista romano del tempo che venne massacrato prima a Venezia e poi in sala.

silvia monti nuda

 

La vergogna fu tale che perfino Ennio Morricone, che aveva scritto le musiche, provò a togliere il nome per non essere macchiato dall’aver fatto un film se non di destra almeno anti-comunista.

 

sai cosa faceva stalin alle donne? 3

 

Ma forse era più un gioco di Liverani, giornalista del Paese Sera (sarà lui a far scrivere il giovane Dario Argento), uscito da poco dal partito, ma molto legato a Togliatti, Visconti, Pasolini, di prendere in giro certi atteggiamenti dei cinematografari romani del tempo.

 

 

«Nel film – ha detto Liverani - pensavo solo a divertire, il divertimento è il moralismo più totale e distruttivo, purché coinvolga anche il moralista. Se cioè l'autore è in guerra anche con se stesso». Ma dopo l’uscita veneziana, l’amico Pasolini gli confida: «Te la faranno pagare».

silvia monti

 

Infatti venne da subito boicottato, come ricorda il regista «a Bologna era al secondo posto dei film di Natale del '69, quando i gestori del cinema furono costretti a smontarlo dalla municipalità rossa. Il caso fece così clamore che un'interpellanza dei liberali costrinse le sale a riproiettarlo. Ma a stagione ormai declinante». Sette anni dopo farà un film sul culo di Gloria Guida, “Il solco di pesca”…

happy family

silvia monti 1silvia montisilvia montisilvia monti 6

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silvia monti 3

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