2021divanogiusti2604

IL DIVANO DEI GIUSTI – LO SO CHE PREFERITE VEDERE IL GRANDE RITORNO DI MICHELE SANTORO DA LILLI GRUBER O LA PRIMA DI “FINALMENTE SPOSI” DEGLI ARTATECA (STAVO PER SCRIVERE ASTRAZENECA...), O PUNTARE DECISAMENTE ALLE CELEBRAZIONI DEI 60 ANNI DI SANTA MOANA CON IL PUR TERRIBILE “AMAMI”, CHE CONCENTRARVI SUI FILM PREMIATI AGLI OSCAR NELLE SALE RIAPERTE DA DRAGHI E FRANCESCHINI – MA SE CI LASCIANO LA LIBERTÀ DI USCIRE LO DOVREMMO FARE, NO? O CI CHIUDIAMO IN CASA PER FAR DISPETTO A SALVINI? SOLO CHE NON CAPISCO QUALI SIANO QUESTE SALE APERTE E COSA POSSANO PROIETTARE - VIDEO

 

 

Marco Giusti per Dagospia

finalmente sposi 2

 

Ora. Io lo so che voi preferite vedere il grande ritorno di Michele Santoro da Lilli Gruber su La7 o la prima di “Finalmente sposi” degli Artateca (stavo per scrivere Astrazeneca...) diretto da Lello Arena su Rai Due alle 21, 20, o puntare decisamente alle celebrazioni dei 60 anni di Santa Moana con il pur terribile “Amami” prodotto e diretto da Galliano Juso, diretto da Bruno Colella, Rete 4 alle 00, 40, piuttosto che concentrarvi sui film premiati agli Oscar nelle sale riaperte da Draghi e Franceschini.

minari

 

Ma se ci lasciano la libertà di uscire lo dovremmo fare, no? O ci chiudiamo in casa per far dispetto a Salvini? Solo che non capisco quali siano queste sale aperte e cosa possano proiettare. Sui giornali mi accorgo che è scomparsa la pagina degli spettacoli. Ohibò! E me ne accorgo adesso? In realtà era praticamente scomparsa già prima della pandemia.

 

moana pozzi amami.

E, senza flani, non valeva più niente. Alla fine leggo che al Nuovo Sacher di Roma, insomma, dovrebbe esserci “Minari” di Lee Isaac Chung nel pomeriggio. Meglio che niente… Ma le altre sale oggi risultano chiuse, soprattutto i multiplex. E dire che ci volevo andare…

 

“Nomadland” di Chloé Zhao lo faranno il 29 aprile in sala e dal 30 aprile su Disney + Quanto a “Judas and the Black Messiah” di Shara King, l’ho noleggiato per 14,99 euro su Sky, ma ne ho scaricato solo un minuto. Così ho solo perso soldi… “The Father” con Anthony Hopkins uscirà in Inghilterra il 21 giugno e da noi a settembre, forse.

 

 

judas and the black messiah

Allora, vi consiglio stasera di puntare decisamente su Santoro dalla Gruber, senza Scanzi, ma con Gad Lerner. O su Rai Due sul secondo film degli Artateca, coattissima coppia di comici napoletani formata dalla vera coppia Enzo Iuppariello e Monica Lima che aveva esordito un paio d’anni fa con “Vita, cuore e battito”. Qui sono finalmente sposi in un trionfo di battute.

nomadlanda

 

“Mi manca tanto la papaccella!” – “Ogni promessa è un fremito” – Se Maometto non va alla montagna è perché gli piace o’ mare!” – “Fatti un po’ di training androgino”. “Hai due scelte: o mi sposi o mi sposi”. Rispetto al loro film d’esordio, questo sembra impostato in maniera più tradizionale e Lello Arena sembra preoccuparsi maggiormente di far funzionare le situazione comiche all’interno delle singole scena senza perdere un’ossatura narrativa funzionale.

 

sfida nella citta morta 1

L’alternativa è il ripasso, su Rai Movie alle 21, 10, di un grande western degli anni ’50 diretto da John Sturges, “Sfida nella città morta”, bel titolo che traduce quello forte ma non così suggestivo di “The Law and Jack Wade”. Ci sono Robert Taylor, sceriffo con un oscuro passato, e Richard Widmark che rappresenta il suo oscuro passato di criminale.

 

Si affronteranno, appunto, nella città morte. Grandi set nella Death Valley californiana. Leggo che Richard Widmark cavalca Pie, il cavallo di James Stewart e che Robert Taylor, pessimo come eroe del west, non sopportava Henry Silva, perché più alto di lui. Comunque andrebbe recuperato.

 

questione di karma

 

Italia 1 rilancia alle 21, 10 “Fast & Furious 7” di James Wan con tutto il megacast composto da Vin Diesel, Dwayne Johnson, Michelle Rodriguez, Kurt Russell e Jason Statham. Cine 34 alle 21 se la cava con un’ottima versione diretta da Vincenzo Salemme del suo celebre “E fuori nevica”, con Carlo Buccirosso, Maurizio Casagrande e Nando Paone.

 

dorian gray

Su Canale 20 alle 21, 05 il bizzarro ma non così esplosivo “Un milione di modi di morire nel west” di Seth McFarlane con Charlize Theron, Amanda Seyfried, Liam Neeson. Andate sul sicuro con “A spasso con Daisy”, film premiato con ben quattro Oscar diretto da Bruce Beresford con la coppia composta dalla vecchia signora ebrea, Jessica Tandy, e il suo autista nero Morgan Freeman, Cielo alle 21, 15.

 

minari 2

Ricordo davvero modesto questa versione del “Dorian Gray” di Oscar Wilde diretta da Oliver Parker nel 2007 con Ben Barnes, Colin Firth e Rebecca Hall, Iris alle 21. Mi guarderei più volentieri il sandalone con la Nona Legione finita in Scozia a combattere i Picti, “Centurion” di Neil Marshall con Michael Fassbender, Dominic West e Olga Kurulenko, Nove alle 21, 25.

 

In seconda serata, Rai Tre alle 23, 05, è delizioso il film ad episodi prodotto dai Cannavale brothers, i figli del grande Enzo, “Vieni a vivere a Napoli”, diretto da tre autorevoli registi, Edoardo De Angelis, Francesco Prisco e Guido Lombardi con un cast composto da Massimiliano Gallo, Gianfelice Imparato, Antonio Casagrande, Giovanni Esposito e Franco Javarone.

 

e fuori nevica

Su Rai 5 alle 22, 15 fanno invece la curiosa commedia “Questione di karma” di Edoardo Falcone, che vanta pure un bel cast, con Fabio De Luigi in un ruolo di scemo sapiente alla Renato Pozzetto, Elio Germano che riprende il ruolo di traffichino romano come in Suburra, un assolutamente strepitoso Eros Pagni, che riesce a farci ridere anche quando dice che è 18 anni che non scopa più con la moglie, Stefania Sandrelli (ma non dice scopa, certo…), un redivivo Philippe Leroy a 94 anni, il nuovo caratterista stracult Massimo De Lorenzo, che recita in pigiama quasi tutto il film e sembra provenire dal mondo di Max Bruno e una Isabella Ragonese, lesbica tres chic, che si illude che il padre si sia reincarnato nel romano traffichino pieno di debiti Elio Germano, e Daniela Virgilio come moglie incazzata.

 

 

vizio di forma

Non ricordo riuscitissimo il drammone “Effie Gray” di Richard Laxton, Iris alle 23, 35, sullo sfortunato matrimonio mai consumato di John Ruskin, qui Greg Wise, con la povera Effie di Dakota Fanning, che alla fine scapperà con Tom Sturridge.

 

a spasso con daisy

Nella notte le cose, come sempre, migliorano. Spunta su Cine 34 alle 00, 55 “The Dreamers” di Bernardo Bertolucci col trio Eva Green-Michael Pitt-Louis Garrel, su Iris all’1, 40 lo strepitoso “Vizio di forma” di Paul Thomas Anderson alle prese col testo di Tomas Pynchon. Grandi interpreti, Joaquin Phoenix, Benicio del Toro, Owen Wilson, Jena Malone, Katarine Waterston come la ragazza scomparsa. Il film è un trionfo di droga, sesso, musica e battute pesanti nella Los Angeles del 1970.

nadia rinaldi moana pozzi amami.

 

La banda Manson è appena stata arrestata, il presidente Nixon se la fa con i Vigilantes della California e a Los Angeles la legalità non è che sia proprio in buone mani. In termini legali il “vizio di forma” del titolo del film e del romanzo di Pynchon è la proprietà di certi oggetti di deteriorarsi per cause interne alla loro natura.

 

Per la loro composizione, insomma, come le uova. E quindi non sono assicurabili. Ma il film non è facilissimo da seguire. Se ce la fate ha dei momenti meravigliosi. In un negozio di massaggi orientali si discute su quanto può costare una leccata di fica speciale, diciamo 14 dollari e 95. “Non ti piace leccare la fica?”.

 

joaquin phoenix vizio di forma

 Shasta Fay Hepwort, cioè Katarine Waterston, dice al detective Larry “Doc” Sportello di Joaquin Phoenix girandogli attorno e mostrandogli una topona pelosa anni ’70 di gloriosa memoria “Se la mia ragazza fosse scappata per fare la puttana con un palazzinaro di merda, sarei una furia” dice. Doc ha i piedi più zozzi che si siano visti al cinema dai tempi di Bud Spencer in Trinità e non se li laverà fino alla fine del film. Siete avvertiti. Il detective “Bigfoot” Bjornsen urla in un ristorante giapponese “Motto Panukeko” per avere il suo pancake, è l’unico posto dove si senta rispettato.

un milione di modi di morire nel west 1anthony hopkins olivia colman the fathereva green the dreamers 3eva green the dreamers 2arteteca finalmente sposi eva green the dreamers questione di karma questione di karma 2effie grayisabella ragonese questione di karmaa spasso con daisy anthony hopkins the fathervieni a vivere a napoli michael fassbender centurion vieni a vivere a napolijudas and the black messiahsfida nella citta mortavizio di forma 2michael fassbender centurionminarimoana pozzi amami vizio di forma finalmente sposivizio di forma 6un milione di modi di morire nel westmoana pozzi amami.

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…