IL DIVANO DEI GIUSTI - NEPPURE NELLA NOTTE PIÙ FONDA TROVATE UN FILM EROTICO. CHE PALLE! - STASERA SOLO FILM PER UOMINI DURI: LARGO QUINDI A LIAM NEESOM, JASON STATHAM, HARRISON FORD, KEVIN COSTNER. E GIÙ ROSICAMENTI E BOTTE PER TUTTI. RAI MOVIE PRESENTA “LA SOFFIATA”, PER CUI VENNE CHIAMATA JEAN SEBERG. ACCETTÒ, MA SI SUICIDÒ POCO DOPO. AL SUO POSTO TROVIAMO ELKE SOMMER, CHE GIRÒ UNA PICCANTE SCENA DI NUDO SOTTO LA DOCCIA, TAGLIATA NELL’EDIZIONE INGLESE, CHE NON SO SE VEDRETE STANOTTE

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Marco Giusti per Dagospia

 

Stasera, anche a notte fonda, solo film per uomini duri. Mi dispiace. Largo quindi a Liam Neesom, Jason Statham, Harrison Ford, Kevin Costner, Tommy Lee Jones. E giù rosicamenti e botte per tutti. Pochissimo resta al pubblico femminile. Meglio che si buttino sul mélo depressivo “Pieces of a Woman” di Kornell Mundruzco con Vanessa Kirby su Netflix o sulle serie, anche gialle, al femminile, come l’ottima “Seven Seconds” con Clara-Jope Ashitey e Regina King, che mi sono sparato ieri su Netflix, remake di una celebre serie russa. Il secondo episodio, attenzione!, è anche l’ultima regia di un grande come Jonathan Demme.

seven seconds seven seconds

 

In chiaro stasera, ripeto, solo film di machi attempati. Vedo infatti  su Rai Due alle 21, 20 Liam Neeson in  “L’uomo sul treno” di Jaume Collet-Serra con Vera Farmiga, Elizabeth McGovern, thrillerone ferroviario, che non traduce affatto il titolo originale, il più tristo The Commuter, cioè Il pendolare, diretto dal barcellonese Jaume Collet-Serra, il regista di Unknown e Orphan.

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Liam Neeson interpreta, appunto, un pendolare sessantenne, ex poliziotto, con bella moglie, figlio pronto per il college, bella casa con mutuo da smaltire, che viene licenziato in tronco dalla sua assicurazione. E’ la fine. Mentre torna a casa sul treno pendolari sull’orlo del suicidio, si imbatte in una bella donna misteriosa, Vera Farmiga, che gli propone un affaruccio che gli rovinerà la giornata. A Liam gli rode e reagisce, ovvio, ma quasi per dovere di copione. E deve far sentire la stanchezza, almeno psicologica, del suo personaggio. Non male, però.

mechanic resurrection 1 mechanic resurrection 1

 

Italia 1 risponde alle 21, 20 con “Mechanic: Resurrection” di Dennis Gansel col pelatone Jason Statham, Jessica Alba, Tommy Lee Jones. Decisamente più cafone e meno riuscito. Rai Movie alle 21, 10 si spara il vecchio “Cordura” di Robert Rossen, tra gli ultimi film di Gary Cooper, già molto malato durante le riprese. Ma ci sono anche Rita Hayworth, Van Johnson, Tab Hunter. Non è esattamente un western e la storia si riferisce a un incidente tra Usa e Messico nel 1916. John Wayne criticò il film duramente, rispetto al personaggio che intepretava Gary Cooper, che oltre a essere un codardo aveva belle implicazioni gay con Tab Hunter.

 

 

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Decisamente più moderno il thriller di Peter Weir che avrete stravisto “Witness-Il testimone” con Harrison Ford e la bellissima Kelly McGillis, LA7 alle 21, 15. Ancora meglio il supervisto “Pulp Fiction” del vecchio Quentin su Tv8 alle 21, 30.

pulp fiction pulp fiction

 

Per non parlare di “Fantozzi contro tutti”, Nove alle 21, 25, firmato da Paolo Villaggio e Neri Parenti con Diego Abatantuono come guest star come panettiere che fa la corte alla signora Pina di Milena Vukotich. Lo adoro. E’ il primo dei Fantozzi non diretti da Salce, ma devo dire che funziona comunque bene.

 

witness il testimone witness il testimone

Lo vidi a Torino in prima visione assieme a Steve Della Casa-Alberto Barbera-Roberto Turigliatto, vecchi amici cinephiles. Io e Steve ridevamo, Alberto e Roberto proprio per niente.

 

Su Cine 34 alle 21 vedo che si sparano “Belli di papà”, divertente commedia con un Diego Abatantuono in gran forma, girato metà a Milano metà in Puglia da Guido Chiesa, un tempo aiuto di Jim Jarmusch e Michael Cimino, poi regista impegnato. Qui, in pratica, i ricchi milanesi non sanno come sprecare il loro denaro. “Compriamo l’Inter?” è la battuta migliore.

elke sommer in la soffiata elke sommer in la soffiata

Così il potente costruttore d’autostrade Diego Abatantuono, vedovo con tre figli sciocchini e spendaccioni, Matilde Gioli, Andrea Pisani, Francesco Di Raimondo, con l’aiuto del suo socio in affari, Antonio Catania, finge di aver perso tutto e di essere ricercato dalla finanza. E se ne va alla guida di un pandino in quel di Taranto, da dove proviene, assieme ai rampolli per far capire alla viziata famiglia che i soldi vanno guadagnati col sudore della fronte e che il mondo è pieno di parassiti.

pulp fiction pulp fiction

 

Come il vanesio fidanzato della figlia, Loris, cioè Francesco Facchinetti al suo esordio nel cinema, arrampicatore e lestofante. Cosa dire? E’ un remake quasi identico di un film messicano, Nosotros los nobles diretto da Gaz Alazraki, a sua volta remake di un vecchio film messicano di Luis Bunel, El gran calavera. Nei film messicani, però, la famiglia si spostava solo di zona all’interno della capitale, qua si deve arrivare in Puglia per dovere di Apulia Film Commission.

 

 

belli di papa' belli di papa'

C’è pure Uccio De Santis, re delle barzellette baresi, che si lancia nel numero del dialetto pugliese incomprensibile dai nordici. Abatantuono in gran forma. In seconda serata meglio evitare “Ti stimo fratello” di e con Giovanni Vernia, allora comico emergente dalla bocca enorme, Cine 34 alle 23, 05, commedia post-zaloniana sempre prodotta dalla Colorado con Diego Abatantuono guest star, che all’epoca fu un mezzo flop. “Sei un tronista, allora troneggia!” è l’unica battuta divertente, peraltro detta da Diego Abatantuono a un antipatico tronista, che mi aveva fatto ridere in un’ora e mezzo interminabili. La carriera cinematografica di Vernia finì lì.

 

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Da rivedere, e parlo anche a me stesso, “Alien: Covenant” di Ridley Scott con Michael Fassbender, Katerine Waterston, James Franco, Rai Due alle 23, 15. Quando uscì non lo capii fino in fondo. In film ha grandi fan. Molto visti sia il vecchio western “Bandolero!” di Andrew McLaglen con James Stewart e Dean Martin ormai vecchiotti e una grandissima Raquel Welch, Rai Movie 23, 25, sia il grande e profetico “The Truman Show” di Peter Weir con Jim Carrey e Ed Harris, La7 alle 23, 30.

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Neppure nella notte più fonda trovate un film erotico, solo spy e war movie. Che palle! Il titolo più raro, almeno per i fan del cinema stracult, è “La colomba non deve volare”, war movie diretto da Sergio Garrone, fratello dell’attore Riccardo, con Horst Buchholz, Sylva Koscina, William Berger. Sergio lo considera il suo capolavoro e il suo massimo sforzo produttivo.

 

Rai Movie presenta dall’ 1, 20 in poi due vecchi di Ralph Thomas, regista inglese non male, “Il sole scotta a Cipro” con Dirk Bogarde, George Chakiris e Susan Strasberg, ambientato durante la guerra d’indipendenza di Cipro dall’Inghilterra nel 1957, e il più tardo “La soffiata” con David Niven, Richard Jordan e la biondissima Elke Sommer e Gloria Grahame, dove viene ricostruita una celebre rapina alla Bank of America di Londra del 1975. Per l’occasione venne chiamata Jean Seberg, che accettò, ma si suicidò poco dopo. Al suo posto troviamo così Elke Sommer, che girò una piccante scena di nudo sotto la doccia, tagliata nell’edizione inglese, che non so se vedrete stanotte.

 

 

ti stimo fratello 1 ti stimo fratello 1

Vedo che alle 3, 50 su Rete 4 arriva pure un buon poliziottesco di Stelvio Massi, “La legge violenta della squadra antidroga” con John Saxon, Lee J. Cobb, Rosanna Fratello, tutto girato e ambientato a Bari, con i giornalisti eroici che lavorano nella vera sede de “La Gazzetta del Mezzogiorno” e la magistratura corrotta. “

 

tony arzenta tony arzenta

Per quel film passai persino dei guai con la magistratura perché l’avevo mostrata in una luce negativa”. Grande prima, al tempo, al cinema Royal, “il salotto di Bari”.

 

E alle 5 Rai Movie presenta un bel thriller di Duccio Tessari girato tra Noto, Copenhagen, Milano e Parigi, “Tony Arzenta”, con Alain Delon, Richard Conte, Carla Gravina, Marc Porel e Nicoletta Machiavelli. Alla fine i film stracult salvano sempre la giornata. 

 

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